martedì 23 aprile 2024

100 anni di Rossanda


Ricordo di avere iniziato la lettura del libro poco dopo la sua morte, avvenuta il 20 settembre 2020, solo quattro anni fa. Non ricordavo fosse quasi centenaria, infatti oggi festeggerebbe 100 anni, non a caso il libro con il quale racconta la sua vita si intitola La ragazza del secolo scorso. Ve ne consiglio la lettura, soprattutto se non la conoscete. Rossana Rossanda è stata una intellettuale, militante comunista di un comunismo dissidente: prima dirigente del PCI, poi fuori, perché radiata come si diceva allora, per avere fondato il quotidiano il manifesto in polemica con il comunismo dell'est. Contro il comunismo ortodosso, però sempre comunista, anche e soprattutto dopo lo scioglimento del PCI e voce critica dentro a il manifesto degli ultimi anni, sempre più lontano da cosa era stato inizialmente. Una parabola la sua, che serve per capire cosa siamo diventati oggi (ben poca cosa) e cosa saremmo potuto essere, forse, seguendo la sua idea.

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sabato 13 aprile 2024

Kissing Gorbaciov, un film da sostenere

Kissing Gorbaciov è un film documentario stupendo. Diretto a quattro mani da Andrea Paco Mariano e Luigi D’Alife, racconta in modo punk-rock e sbarazzino una storia incredibile, una storia che non sembra manco vera. Kissing Gorbaciov è il racconto di tre concerti, con al centro la band dei CCCP, ora ritornati di gran moda: uno a Melpignano,  caldo Salento, uno a Mosca e uno a Leningrado. Concerti uniti dalla cultura dell’est, dal comunismo in disfacimento (siamo nel 1988/1989), dal rock sovietico e da quello italiano più indipendente (oltre ai CCCP anche i Litfiba e altre band del periodo della scena più alternativa, quelle che se avessi avuto il blog allora, sarebbero di sicuro finite in una delle mie interviste).

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sabato 20 maggio 2023

W Nanni Moretti e W Trotskij

Adoro Nanni Moretti, sono un morettiano di vecchia data, nonostante questi ultimi anni io sia cambiato, e lui nel corso del tempo si sia "imborghesito" (scritto tra tante virgolette, odio le etichette), rimango fermamente un suo appassionato estimatore. Questo suo recente film, Il sol dell'avvenire, l'ho visto due volte, e non sono ancora riuscito a scrivere niente sul mio blog, dove ogni volta (o quasi) ne scrivevo (ne ho scritto poco, forse, perché da quando ho il blog, ha fatto pochi film). Intanto comincio con un scoop, questa nuova pellicola esce a distanza di soli due anni dal precedente Tre piani (che non era male manco quello, secondo me), perché gliel'ho chiesto io in una puntata della trasmissione Hollywood Party ("Nanni, fai presto un film, per ragioni sentimentali mie, ne ho bisogno") e mi ha accontentato, anche se non è servito (ma apprezzo il tentativo Nanni). E visto che ho detto questo, rivelo che la mia passione per Moretti, non è solo politica, o di ossessioni (la Sacher, per esempio), ma sentimentali, dal privato; come la sua generazione diceva "il privato è politico".

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mercoledì 25 maggio 2022

Enrico Berlinguer oggi 100


Enrico Berlinguer oggi farebbe 100 anni, e credo vada festeggiato degnamente. Berlinguer al pari di Pertini, suscita sempre applausi, il ricordo della serietà dei politici di un tempo, rigorosi come un padre di famiglia, onesti, veri, umani, di una sinistra autentica (e in questo rispettati anche da chi non è di sinistra). Essendo umani, inevitabilmente hanno fatto errori, tipo il Compromesso storico (però il Berlinguer del film di Marco Bellocchio, Esterno notte al cinema in questi giorni, è troppo serio, poco somigliante al vero), tipo la linea della fermezza sul Caso Moro, tipo accorgersi troppo tardi degli errori dell'est. A me piace il Berliguer dell'Alternativa di sinistra, dell'eurocomunismo, del pacifismo, del femminismo, dell'ambientalismo. Insomma, il PCI che sposava molte tematiche emerse nelle lotte degli anni Settanta, e incontrava la Nuova Sinistra. Quello che criticava i regimi dell'Est, senza cadere nelle braccia della Nato. Insomma, quello che oggi manca in Italia. Difficile dire se con lui vivo il PCI si sarebbe così miseramente dissolto, tra una maggioranza che non assomiglia ormai in niente all'originale sinistra italiana, e nei mille rivoli della diaspora comunista, litigiosa, capace solo di unirsi in vista di elezioni sempre disastrose. Ma non voglio deprimermi e deprimervi, oggi si fa festa. Si festeggia Enrico Berlinguer, figura da studiare e capire, figura originale di comunista italiano. Auguri Enrico, se ci fossi ancora... 

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sabato 26 marzo 2022

La più importante ...

 

Dieci anni fa l'intervista più importante della mia vita, qualcuno sa il perché. L'intervista che ha cambiato radicalmente la mia vita, ancora, qualcuno sa il perché. Non tanto (o non solo) per l'importanza del gruppo (erano, come vedete, i mitici OFFLAGA DISCO PAX con il loro terzo e ultimo disco), ma per un altro motivo, qualcuno sa il perché. Mi piace ricordarlo, in questi anni è cambiato il mondo, il mio, in particolare (probabilmente, per altri motivi, anche il vostro), ma quella intervista è stata fondamentale, direi determinante per tutto ciò che è successo dopo nel bene e nel male. Per questo mi piace ricordarla...

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giovedì 21 gennaio 2021

Buon compleanno P.C.I.

 

Il 21 gennaio del 1921 a Livorno nasceva il Partito Comunista Italiano, da una scissione a sinistra del Partito Socialista, guidata tra gli altri da Gramsci, Bordiga, Terracini. Una storia travagliata la sua, ma importante per il paese. Fondamentale nella lotta al fascismo e per la Liberazione, estromesso dal governo dal 1947 per la divisione in blocchi del mondo, ha avuto comunque un ruolo importante nel difendere la democrazia nella Prima Repubblica. Partito della classe operaia e degli intellettuali, critico con la degenerazione dell'Urss e paesi satelliti, fino allo strappo di Berlinguer, che sarebbe bello fosse avvenuto prima. Forse la Storia d'Italia sarebbe stata diversa, e anche quella del PCI. Chi può dirlo? Di sicuro se siamo un paese democratico lo dobbiamo anche al Partito Comunista Italiano. Per questo dico buon compleanno PCI.
CENTO ANNI DEL PCI

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mercoledì 22 maggio 2019

Berlinguer, una riflessione politica

Enrico Berlinguer (Sassari 25 maggio 1922 - Padova 11 giugno 1984)



I partiti di oggi sono sopratutto macchine di potere e di clientela.

Enrico Berlinguer

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giovedì 14 febbraio 2019

Copertine cult: Gli indifferenti

Gli indifferenti, di Alberto Moravia, 1929
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giovedì 7 febbraio 2019

Santiago, Italia? Sì, grazie!

Sono da sempre un appassionato sostenitore dei film di Nanni Moretti, un uomo di cinema totale, con un'idea di cinema forte. Capace di stare dietro come davanti alla macchina da presa, uno che fa cinema sempre, anche quando gira un documentario, come in questo caso, Santiago, Italia. Un documentario uscito a fine anno, portato in giro per l'Italia dal cineasta stesso in molti incontri. Finalmente la pellicola è arrivata anche nella mia città (purtroppo senza Moretti), mi sono preso un giorno di ferie e sono andato a vederlo con Elle. Sia lei, che non aveva mai visto un suo film, sia io, che li ho visti tutti, l'abbiamo apprezzato tantissimo, e usciti dal cinema ci siamo sorpresi non se ne parli più di tanto. 
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sabato 3 marzo 2018

Apello al voto

Vignetta di Danilo Maramotti, candidato di Potere al Popolo a Savona

ART. 1 della Costituzione
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

Per questo invito tutti al voto: domani, domenica 4 marzo 2018, esercitate liberamente il diritto di voto, non lasciatevi incantare da chi sostiene l'astensionismo. Come cantava Gaber, libertà non è star sopra a un albero ... libertà è partecipazione. Partecipazione popolare, quando ci è permesso, come nel caso delle elezioni. Mi rivolgo sopratutto ai delusi di sinistra, che hanno visto i loro pariti scomparire o cambiare pelle, come nel caso del Pd renziano, irriconoscibile erede del PCI, che dalla Bolognina a oggi ha fatto troppi passi indietro, spaccandosi inevitabilmente. L'unica possibilità per il Pd lunedì sarà far parte di un governissimo con Berlusconi, a meno che questo non riesca a vincere (avrà comunque una maggioranza risicata). Per questo indico senza esitazione POTERE AL POPOLO.

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giovedì 27 aprile 2017

Ripartire da Gramsci

Antonio Gramsci (Ales 22.01.1891 - Roma 27.04.1937)
Come oggi, ottant'anni fa, moriva Antonio Gramsci, il fondatore del PCI, l'intellettuale più pericoloso per il regime fascista, che per questo lo aveva incarcerato a partire dal 1928. Ribelle, intellettuale rock, da sempre amato e citato in palude, ha ispirato e continua a ispirare menti libere di tutto il mondo, dalla politica alla filosofia, dai fumetti alla poesia. Sarebbe importante ricominciare da lui, dai suoi insegnamenti sulla cultura, sull'impegno, l'egemonia, il rifiuto dell'indifferenza.  Voi che ne pensate?

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sabato 1 ottobre 2016

Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare



Durante le nostre recenti vacanze in Sardegna, la
prima cosa fatta è stata visitare la Casa Museo di
Antonio Gramsci, il nostro più grande intellettuale
degli ultimi duecento anni o forse più.

Antonio Gramsci era nato in Sardegna, in quel di
Ales, e si era trasferito poi a Ghilarza, sempre in
Sardegna, dove c’è la sua Casa Museo, quella
da noi visitata con molto piacere.

La casa si trova al centro del paese ed è facile da
trovare: posta su due piani, ha un piccolo giardino
ricco di piante mediterranee, un tetto di paglia, un
pozzo per l’acqua interno, come una volta.   

Siamo stati accolti da una ragazza carina, brava e
appassionata della materia, si vedeva che non era
lì per caso: ci ha detto cosa c’è nella casa, poi un
paio di cose sul fondatore del PCI.

In una bella giornata di sole, abbiamo letto su dei
tabelloni girevoli le tappe della vita di Gramsci, con
le sue famose lettere in evidenza, poi sfogliato dei
vecchi numeri de l’Unità, de L’Ordine Nuovo …

Abbiamo comprato un paio di magliette con il suo volto,
parlato con la ragazza che ci aveva accolti, brava nel
raccontarci di iniziative: con degli occhioni così grandi,
sembrava uscita dal fumetto Nino mi chiamo.

La cosa che più mi ha colpito è stata la frase incisa
nei piani alti, dove si trova la camera e articoli degli
ultimi anni di vita nel carcere, frase pronunciata
dal P.M. Isgro nel processo del 1928.

“Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di
funzionare”, così pensavano i fascisti del nostro più
grande intellettuale. Lo temevano veramente tanto
da finire per assassinarlo di carcere.   

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lunedì 30 marzo 2015

Cavoli, cent'anni! Tanti auguri a Pietro Ingrao


Siamo usciti dalle catastrofi della seconda guerra mondiale, con la speranza, e il proposito, che non sarebbero ritornate. Invece, senza grande scandalo, la guerra è tornata.
Dopo l'11 settembre 2001, George Bush jr ha parlato di guerra permanente. Ricompaiono la guerra giusta e, persino, la guerra santa. Nel Kosovo ha trionfato l'ossimoro guerra umanitaria.
da Indignarsi non basta, Aliberti Editore 2011
 
Questo il mio modo di ricordare Pietro Ingrao, che oggi compie 100 anni. Lo storico dirigente comunista l'ho conosciuto e apprezzato politicamente nel 1991, quando in parlamento si scagliava contro la prima guerra del Golfo, allora definita chirurgica. Mi piace quindi citarlo per il suo pacifismo, imprescindibile per chi vuole dirsi di sinistra, fondamentale per questo blog. Tanti auguri compagno Pietro.

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giovedì 16 gennaio 2014

Buon compleanno Happy Days

Happy Days ha fatto quarant'anni. Come ieri, nel 1974, andava in onda la prima puntata sul canale statunitense ABC (in Italia dovemmo aspettare fino al 1977). Per me, lo confesso, è un telefilm culto, più passano gli anni e più lo identifico con la tv della mia infanzia. Ogni tanto lo ritrovo su qualche canale televisivo, e mi fermo a guardarlo ancora, ridendo come uno scemo delle avventure di Fonzie, Richie Cunnigham e la sua famiglia, gli amici, il bar di Arnold. Niente di clamoroso, sia ben chiaro, ma sicuramente una delle serie tv che maggiormente influenzarono il costume e la moda di più di qualche generazione tra gli anni '70 e gli anni '80 (pure i giovani dirigenti PCI lo guardavano, secondo un Nanni Moretti incazzato, che rimprovera loro questo in una scena di Aprile). Happy Days mitizzava gli anni '50, anni felici, come dice il titolo, rispetto agli anni '60 e '70, dopo l'assassinio Kennedy, la guerra in Vietnam, la fine del Sogno americano... Non voglio addentrarmi in analisi sociologiche o filosofiche sul telefilm, non è questo il contesto, ma semplicemente omaggiarlo con una piccola, parzialissima, carrellata di immagini, e porvi una domanda: a voi piaceva Happy Days?
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giovedì 5 dicembre 2013

Arrivederci, Berlinguer ... un augurio

Bella l'idea di dedicare al segretario più amato del PCI Enrico Berlinguer, una storia a fumetti. Bello perché il fumetto è un mezzo immediato, fruibile anche dai più giovani, di lettura immediata, e la figura del segretario comunista va certamente fatta conoscere ai più. Meritoria quindi, solo l'idea della BeccoGiallo di dare alle stampe questo libro, Arrivederci, Berlinguer, scritto da Elettra Stamboulis e disegnato da Gianluca Costantini (la stessa coppia che aveva realizzato A cena con Gramsci, per la medesima casa editrice). Solo un caso che ne parli oggi, con le primarie del suo ex partito al centro dell'attenzione, partito il quale l'ha dimenticato, lasciando cadere molte sue intuizioni, dalla questione morale all'eurocomunismo, oggi più che mai necessario.
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venerdì 26 luglio 2013

Intervista a Lou Palanca



Nel web si fanno incontri straordinari, nel web ho conosciuto questo nuovo autore italiano, con un cognome simile a quello di un calciatore celebre nel Catanzaro di alcuni decenni fa. E non è certo un caso. Ha scritto un romanzo particolare, ambientato in buona parte nella sua Calabria, Blocco 52 – Una storia scomparsa, una città perduta, dato alle stampe per l’editore Rubbettino. Blocco 52 racconta la vicenda di un dirigente del PCI, morto assassinato negli anni Sessanta, quelli del boom, quelli di un’Italia che da paese agricolo si trasformava in una scoordinata realtà industriale.

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domenica 21 aprile 2013

Cambiare niente perché tutto resti come prima

Quello che è successo in queste ore a Roma, nel nostro Parlamento (nostro, per modo di dire) non è un semplice golpe, ma la continuazione di quell'intervallo di democrazia iniziato con il nefasto governo Monti. Un governo imposto dalla banche e dai poteri forti, per impedire il cambiamento richiesto dalle piazze democratiche, che ogni sabato erano piene contro il governo Berlusconi. Una delle operazioni più pulite degli interventi dall'alto a livello internazionale (narcotizzare il dissenso senza spargimenti di sangue o di detersivo).

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martedì 7 agosto 2012

... è finita l'Estate

Quando domenica ho letto su di un blog della morte di Renato Nicolini, mi sono precipitato subito sul sito de il manifesto, e ho visto questa copertina che non avrei mai voluto vedere: ancora una dolorosa scomparsa in questa lunga estate calda. 

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lunedì 26 marzo 2012

Due parole con gli Offlaga Disco Pax


Questa sera, annuncio con voce rotta dall’emozione, Offlaga Disco Pax per la prima volta in palude. Dico emozione perché sono cresciuto con loro: nati nell’anno di grazia 2003, proprio quando io mi trasformai in Alligatore cominciando a sproloquiare sul rock italico, furono uno dei primi gruppi da me intervistati per Smemoranda (tramite email). Nel 2005 l’esordio discografico dato alle stampe per Santeria, un cd straordinario e forte come pochi Socialismo tascabile (prove tecniche di trasmissione), per me una delle cose più belle partorite dalla nostra generazione. Pensai subito agli amati CCCP, per il modo di declamare di Max Collini, le origini geografiche e il contesto politico, ma con il tempo e i successivi ascolti mi sono ricreduto, gli ODP assomigliano solo agli ODP.
Dopo il secondo cd, Bachelite, che confermava le ottime impressioni del primo, dopo averli visti live in una di quella magiche serie di concerti nei nostri storici Centri Sociali (io ero al Bruno di Trento), ecco il terzo atto, Gioco di società, la loro creazione n.155 (numerano, fin dall’inizio, tutto quello che fanno). La copertina la trovo stupenda: retrò e allo stesso tempo attualissima (è una nota dominante questa per gli Offlaga). Le loro storie raccontano un recente passato, ancora molto presente e comune a molti di noi; qui, tra l’altro, ci sono le prime esperienze politiche nel PCI, un concerto dei Police negli anni 80, sconvolgente per la loro città, l’inno della Reggiana sull’aria dei Morti di Reggio Emilia, il capolavoro Tulipani su di una tappa del Giro d’Italia da ciclismo eroico, del quale si è molto discusso nel blog di un amico … ma di questo ed altro parleremo nell’intervista che va ad incominciare.
Dovrebbero esserci tutti e tre questa sera, bloccati in palude tra una marea di concerti. Ci siete? Daniele Carretti, Max Collini, Enrico Fontanelli Johan Van der Velde, ora pro nobis.
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domenica 26 febbraio 2012

Libri: Cena con Gramsci

Suggestioni, quasi un sogno, su uno dei maggiori intellettuali italiani, conosciuto, come Pasolini, più all'estero che nel nostro paese. Forse per questo siamo malridotti a livello di classe dirigente. Con pochi tratti essenziali, questo libretto, edito dalla sempre pregevole BeccoGiallo, ti fa venire voglia di leggere tutto Gramsci. Fuori moda? Si chiede il giovane studente protagonista della storia. Lui vuole fare una tesi di laurea sul fondatore del PCI. Alla fine deciderà di farne una messa ... in scena.

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