domenica 11 agosto 2024

10 anni senza Robin Williams

Resterà sempre il professor Keating de L'attimo fuggente, film della mia generazione (una delle poche cose alte della mai generazione). Anche se potrei dire che era entrato nella mia vita di spettatore, molto prima, quando interpretava Mork da Ork in  Mork e Mindy, film tv di fine anni Settanta, primi Ottanta. Chi è della mia generazione se lo ricorderà bene, e anche qualche generazione prima. Sono i miei ricordi di lui più vivi, anche se potrei citare un sacco di film o serie (c'era anche in Happy Days, sempre come Mork da Ork): Good Morning Vietnam, Will Hunting - Genio ribelle, La leggenda del re pescatore, Risvegli, Popeye, One Hour Photo, The Final Cut, Harry a pezzi, cito a memoria, film magari non famosissimi, ma che ho visto al cinema e che vorrei rivedere. Mi impegno a cercarli e riguardarli nei prossimi mesi, per tenere alto il ricordo di questo splendido attore, che ci ha lasciati solo dieci anni fa.
 

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sabato 10 febbraio 2024

Happy Days in Usa?



Happy Days in Usa? Non è il titolo di un film, è semplicemente una domanda che mi sono posto e ho posto a un amico americano, Robert Xeno, ingegnere del suono, artista, fotografo. In un post su Instragram o Fb, in un post dedicato al cinquantesimo di Happy Days aveva messo una faccina che sorrideva. Non capivo se ironica oppure no, così, ho posto a lui una domanda. 

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venerdì 2 febbraio 2024

Happy Days perché ci piaceva...


Sto rivedendo in queste settimane Happy Days, il telefilm culto degli anni Settanta, ambientato negli anni Cinquanta. Ho cominciato a rivedere alcuni episodi dopo aver sentito che Happy Days compiva 50 anni. Sì, il primo episodio di quella serie tv venne trasmesso negli Usa il 15 gennaio del 1974 (arriverà in Italia solo nel 1977). 

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domenica 3 maggio 2020

I segreti di Twin Peaks

Lo scorso mese, l'appena terminato aprile 2020 del Coronavirus, ci siamo scolati Twin Peaks, nel senso abbiamo guardato ogni sera tre/quattro puntate del famoso serial televisivo di David Lynch e Mark Frost. Prima e seconda serie del 1990/1991 e poi, dopo l'intervallo con il film Fuoco cammina con me del 1992 (nel senso che si siamo visto pure quello), la terza serie del 2017. Perché abbiamo fatto questo? Curiosità da parte di Elle che Twin Peaks non l'aveva mai visto, voglia di rivederlo da parte mia (mi mancava solo la terza parte e il film, ma mi ricordavo poco). Un modo come un altro per passare l'aprile di pandemia, e devo dire molto originale. Del resto, la serie tv sconvolse il modo di fare serie tv, dopo il cult di Lynch la tv non è stata più come prima, e credo anche il nostro mondo dopo il covid 2019, quindi ...
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martedì 17 dicembre 2019

Il mio natale ideale

Arriva il tag sul natale ideale, tramite l'invito fatto a me dall'amico blogger MikiMoz
Immaginate di dover cristallizzare un natale perfetto, attraverso vari argomenti, mi ha detto.
Cosa vi piacerebbe ci fosse nel vostro periodo più magico dell'anno?
In cosa consiste il tag?
1- Elencare tutti gli elementi del nostro  natale ideale, in base ai vari macroargomenti forniti;
2- Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento a
https://mikimoz.blogspot.com/2019/12/natale-ideale.html
Ovviamente avvisare anche me, lasciando un commento in questo post qui.
3- taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.
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domenica 11 agosto 2019

Cinque anni senza Robin Williams

Cinque anni senza questo stupendo geniale attore. Sembrano tanti, ma in realtà non sono niente, e credo sia stato impossibile dimenticarlo per molti di noi. Il mio primo pensiero va a Mork & Mindy, film tv della mia infanzia che lo fece conoscere al grande pubblico. Per me lui rimarrà sempre quel simpatico extraterrestre (fece le sue prime comparsate in Happy Days, diventando poi serie tv autonoma) nonostante i molti, moltissimi cult-movie interpretati. Su tutti L'attimo fuggente, film della mia generazione. Ma anche Good Morning Vietnam, Harry a pezzi, Will Hunting, La leggenda del re pescatore, solo per citare i primi che mi vengono inevitabilmente in mente. A voi ne verranno in mente molti altri, in quarant'anni di Cinema ha fatto film per tutti i gusti, rimanendo sempre lui. Lo ricordo con molta simpatia.

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domenica 29 luglio 2018

Rece d'Alligatore: Horus Black


Horus Black, Simply
Sonic Factory
Così giovane, così classico che sembra incredibile. Sembra incredibile sia nato nel 1999 a Genova, e non negli anni ’30 negli States. Sì, perché la sua musica è rock anni ’50, con qualche puntata nei ‘60/’70 più psichedelici. Rock’n’roll insomma, e di buona fattura, fatto con amore e semplicità.
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sabato 31 ottobre 2015

... eh, già, già, già, già!

Alfred e Fonzie
Ho appena letto la notizia dal blog dell'amico Ernest, e non posso esimermi da farne un post pure io: Al Molinaro, alla venerdanda età di 96 anni è morto, ieri 30 ottobre 2015. Era troppo divertente Al Molinaro, meglio conosciuto come Alfred Delvecchio, il gestore di Arnold's, il mitico bar dove i giovani di Happy Days si ritrovavano. Mi piaceva un sacco, quando, con espressione sconsolata, diceva ...eh già, già, già, già!
Ciao Alfred!

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giovedì 16 gennaio 2014

Buon compleanno Happy Days

Happy Days ha fatto quarant'anni. Come ieri, nel 1974, andava in onda la prima puntata sul canale statunitense ABC (in Italia dovemmo aspettare fino al 1977). Per me, lo confesso, è un telefilm culto, più passano gli anni e più lo identifico con la tv della mia infanzia. Ogni tanto lo ritrovo su qualche canale televisivo, e mi fermo a guardarlo ancora, ridendo come uno scemo delle avventure di Fonzie, Richie Cunnigham e la sua famiglia, gli amici, il bar di Arnold. Niente di clamoroso, sia ben chiaro, ma sicuramente una delle serie tv che maggiormente influenzarono il costume e la moda di più di qualche generazione tra gli anni '70 e gli anni '80 (pure i giovani dirigenti PCI lo guardavano, secondo un Nanni Moretti incazzato, che rimprovera loro questo in una scena di Aprile). Happy Days mitizzava gli anni '50, anni felici, come dice il titolo, rispetto agli anni '60 e '70, dopo l'assassinio Kennedy, la guerra in Vietnam, la fine del Sogno americano... Non voglio addentrarmi in analisi sociologiche o filosofiche sul telefilm, non è questo il contesto, ma semplicemente omaggiarlo con una piccola, parzialissima, carrellata di immagini, e porvi una domanda: a voi piaceva Happy Days?
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mercoledì 30 gennaio 2013

Vota bene, non fare l'Arnold

Sono ancora in corso le votazioni per le categorie Musica Alternativa e Italian Trash, nel bel concorso indetto dagli amici del blog dell'Orablù. Io ho già scelto i miei 9 preferiti, e invito a fare altrettanto chi passa di qui. C'è una bella selezione, mi piacerebbe vedere tra i primi tre qualcuno passato in palude, rivoluzionando le gerarchie. Mi viene in mente quella puntata di Happy Days, con il primo Arnold della serie (Pat Morita), che rifiutava Bob Dylan, perché non era ancora nessuno ... io non l'avrei mai fatto.
  QUI PER VOTARE E RIVOLUZIONARE

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lunedì 16 gennaio 2012

Due parole con gli Zocaffe

Musica, buona cucina, e un bel caffè alla fine di tutto. Si presentano così questi quattro ragazzi toscani (da Empoli e Lucca), per la prima volta nella palude, con un disco presto in uscita. S’intitola programmaticamente Il piglio giusto, è stato prodotto da loro stessi insieme alla Phonarchia Produzioni, e sarà ufficialmente fuori lunedì prossimo. Io l’ho già ascoltato parecchio, trovandolo gustoso come la copertina e il libretto interno, con tutte queste lettere di pasta anarchicamente in giro, a comporre poi titolo e nome della band.
Esordio autofinanziato con i loro concerti, Il piglio giusto è costituito da nove pezzi di gradevole pop cantato in italiano, un po’ acido, un po’ rockabilly, con ironia, temi sociali e spirito punk. Elementi fondamentali della nostra musica più amata ben amalgamati, con titoli che fanno immaginare molto: Che giornata, È solo sesso, Sognando Vaticano, Senza te. Pezzi ben strutturati, nati dopo alcuni anni insieme (in realtà si sono formati solo 3 anni fa, anche se sembrerebbe di più), dopo rassegne e molti km nelle loro scarpe, qualche ep, fino all’atteso esordio. Parleremo di questo e molto altro ancora nella blog-intervista tra poco in diretta. Pronti?  

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