Per la prima volta in palude Andrea Carboni, un
arrivo da me molto atteso, perché appena ho ascoltato il suo disco gli ho
scritto per un’intervista sul blog, e poi, dopo una serie di considerazioni e
impegni reciproci, siamo arrivati ad oggi. Sì, mi ha conquistato subito, amore
a prima vista, direi… e l’amore (in tutti i sensi), è il tratto dominante delle
canzoni dell’album, o almeno mi sembra. Due s’intitola, con accanto due
parentesi quadre. Due perché è il numero alla base della vita: da due si nasce,
si cammina, ci si innamora, si litiga, ci si trova, si vorrebbe tornare … le
parentesi, sono un abbraccio.
Di Due [ ] oltre alle parole e alla musica, mi ha
conquistato la copertina, e i disegni nel libretto interno, ben curato, con i
testi delle canzoni. Due volti, che sembrano usciti dalla mente di Modigliani,
legati da un fiore (e forse dall’amore, non solo per rima), due personaggi
magari di una canzone di Andrea Carboni. L’artista pisano si è prodotto da solo
l’album, a dimostrazione che anche senza una label si può fare un lavoro molto
buono, curato nei dettagli. Sarà il suo spirito internazionale, (ha vissuto
molto a Ginevra, da piccolo, ma anche di recente, forse questa sera chatta da
lì …), sarà la passione per le cose belle, sarà quel che sarà… eccoci qua.
Pronti?
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