lunedì 10 luglio 2023

Rece d'Alligatore: Gabriele Masala


Gabriele Masala, Avevamo ragione

MegachipMusic/Anyway Music

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sabato 3 agosto 2019

In palude con Ester Formosa e Elva Lutza


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Folk, World, Canzone d’autore
DOVE ASCOLTARLO Su tutte le piattaforme, spotify, apple, il CD è distribuito Felmay ed è di facile reperibilità, esiste il video clip di A Su Tramontu e varie clip live di altri brani (La Violetera etc.), visibili su YouTube.
LABEL Tronos Digital (distrib. Felmay)
PARTICOLARITA’
CITTA’ Sassari/Barcellona
DATA DI USCITA 12/10/2018
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mercoledì 22 maggio 2019

Berlinguer, una riflessione politica

Enrico Berlinguer (Sassari 25 maggio 1922 - Padova 11 giugno 1984)



I partiti di oggi sono sopratutto macchine di potere e di clientela.

Enrico Berlinguer

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martedì 31 marzo 2015

Due parole con Pasquale Demis Posadinu



Ritorna in palude Pasquale Demis Posadinu, ritorna con il suo nome e la sua faccia. Era passato di qui nel lontano 2008, in una delle primissime interviste sul blog, con il suo gruppo dal nome poetico, i Primochef del Cosmo (da un racconto di Benni, se non ricordo male), e ora lo ritrovo qui con la stessa label di Cagliari, la Desvelos Records, tornata con questo disco omonimo a produrre. Un doppio piacere, moltiplicato dal fatto che a produrre artisticamente l’album è un’altra mia vecchia conoscenza, mai direttamente passata di qui, ma sempre presente nel miglior underground italico ascoltato in palude. Si tratta di Giovanni Ferrario, ottimo chitarrista apprezzato anni fa in un live con la Le Luci della Centrale Elettrica, giusto per dire …
Viste tutte queste premesse, il disco di Pasquale Demis Posadinu poteva deludermi? Certo che no! Sono dieci tracce di pop-rock cantautorale molto intimo, delicate quanto sentite. Cantante in italiano dalla voce calda dell’autore sardo, fotografano l’attimo dalla sua posizione: da un omaggio vero alla sua terra, contro chi se la vuole pappare, all’esperienza di una madre, dall’amore che non vuole prendere il largo al cercare l’autenticità nel rock sotterraneo. Un album che prende piano, ma poi non ti lascia più. Forse perché ha tante cose dentro, come l’originale copertina. Ma ne parleremo tra poco con Pasquale Demis Posadinu.  Pronti?

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lunedì 14 dicembre 2009

Intervista ai Primochef

Ritornano sul blog i Primochef del Cosmo. Almeno, più di un anno fa (era l’otto aprile del 2008) così si chiamavano, ora forse solo Primochef (sarà una delle terribili domande). Ritornano con la stessa forza e ironia di allora e la voglia di rinnovare la nostra musica più amata, il rock. Sì, perché oggi suonano molto rock alle mie orecchie e alla mia coda questi cinque allegri ragazzi di Sassari. Ho da poco ascoltato il loro nuovo cd, Bouganville e mi danno questa impressione.
Più rock? Saranno le chitarre molto presenti, saranno certi pezzi diretti, che sembrano pronti da cantare/gridare insieme ad un loro concerto, sarà l’ospite di grido Giorgio Canali (voce in Siamo seduti qui, tratto da Il libro degli abbracci di Eduardo Galeano e La città dell’oblio di Renè Fregni, chitarre in Fine stagione, strumentale finale), sarà che Pier Paolo Pasolini, al quale si sono ispirati per il pezzo che ha dato il nome all’album, è stato il nostro intellettuale più rock… chissà cosa ne pensano di tutto questo i Primochef? Ci siete per dirmelo?
VAI AL LORO MYSPACE www.myspace.com/primochefdelcosmo

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mercoledì 18 febbraio 2009

Intervista ai De Grinpipol


Resto in Sardegna, nonostante tutto. Resto in Sardegna (a Sassari, per la precisione), per parlare con un giovane gruppo rock, nei giorni del cosiddetto festival della cosiddetta musica della cosiddetta Italia. Tra i big pure gli Afterhours (chi avrebbe mai detto sarebbero finiti in quel luogo?), segnale chiaro che l’alternative italico ha bisogno di una rifondazione, di un nuovo inizio. Gruppi come i De Grinpipol potranno essere della partita.
Cinque ragazzi attivi dal 2004, cinque ragazzi con il blues sporco nelle vene, una pecora verde come simbolo e un sacco di energie da buttare in circolo. Non a caso nel loro primo cd autoprodotto c’è la pecora verde al centro dell’attenzione, attorniata da pecorella piccole e grandi in attesa di un cenno. Disegno ironico, ma anche rivelatore del loro spirito punk-rock, con schegge acide di psichedelia barretiana. Chitarre, basso, batteria e molta ironia (come vedete anche dalla foto simpatico-godereccia). Chilometri macinati tra un concerto e l’altro per rodare il gruppo, che dal vivo deve essere molto forte.
Per il momento sentiamoli live sotto forma scritta. Siete pronti De Grinpipol?

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martedì 8 aprile 2008

Intervista ai Primochef del cosmo


Che dirvi dei Primochef del Cosmo? Con un nome così potrei dirvi tutto e il contrario di tutto. Il sestetto sassarese, giunto al primo importantissimo disco targato Desvelos, lo vedete entrare con tutta la sua simpatia e allegria per l’intervista in diretta sul/nel blog dell’Alligatore. Basta guardarli, direi …
Una sintesi ben riuscita tra cantautorato e rock’n’roll, si sente in giro leggendo recensioni al loro omonimo esordio. Rolling Stones più La Crus, più Tenco, più Velvet Underground. E poi la passione per certa letteratura “rock” come Stefano Benni e Chuck Palahniuk … ma li sento bussare alla porta del blog …li vedo entrare.
Benvenuti, se siete pronti partiamo subito con la prima domanda …
PRIMA DOMANDA
Chi sono i Primochef del Cosmo?

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giovedì 20 marzo 2008

Anteprima Primochef del cosmo


Questa volta non mi potrete rimproverare di parlare solo di band emiliane. Questi baldi giovani vengono da Sassari, sono cocciuti e profondi come la loro bella Sardegna, si chiamano Primochef del cosmo grazie ad un racconto del grande Stefano Benni e ti sanno raccontare un sacco di storie interessanti.
Di primo orecchio ricordano i La Crus, un certo Tenco, certi Baustelle, e, se devo straripare in un campo non mio, i Negramaro; come saprete sono ignorante in materia mainstream, e i Negramaro li ho ascoltati poco, giusto le volte che sono stato in auto con un amico architetto che ascolta solo questi, ma a tratti mi richiamano alla memoria loro. Sarà solo un’impressione?
Prodotti artisticamente dal talentuoso Giovanni Ferrario, ultimamente molto attivo nell’underground italico di spessore (e non solo italico e non solo underground: collaborerà al prossimo disco di PJ Harvey), usciranno per l’etichetta Desvelos ai primi di Aprile. Sono la casella 14 della label di Cagliari. Una casella da aprire e gustare come le altre 13 (Marta Collica, Hugo Race, Micevice …)
Canzoni preferite: Wait for me, perfetta sintesi tra cantautorato e rock con una chitarra molto Lou Reed e la voce ispirata, Per rispondermi (sì, sono i nuovi La Crus), Cadono per ore, suggestiva popsong senza tempo, Quando il mondo riposa, giocoso finale acido con ritmo per i migliori adolescenti d’Italia.
Saranno famosi …
http://www.desvelos.it/
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=112281813

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