martedì 26 marzo 2024

Catartica 2024

Nel 1994 sono successo molte cose strane, particolari, nel bene e nel male, dalla morte di Bukowski (male) alla discesa in campo di Berlusconi (malissimo), all'immatricolazione della mia vecchia Golf (bene) all'uscita di Catartica, l'esordio dei Marlene Kuntz (benissimo), primo disco, pensate, dell'allora mitica label indipendente Consorzio Produttori Indipendenti. Ecco, di questo voglio brevemente parlare,

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giovedì 13 luglio 2023

da Smemo: Offlaga Disco Pax nei Centri Sociali Occupati

 

Come promesso/minacciato, inizio a mettere alcuni pezzi apparsi sul sito di SMEMORANDA, durante i miei quasi vent'anni di collaborazione. Inizio con un piccolo articolo dedicato agli OFFLAGA DISCO PAX che parla dei loro concerti in alcuni importanti centri sociali italici. Come nel pezzo originale, c'è un link al mio blog, dove avevo raccontato del loro concerto al Centro Sociale Bruno di Trento del 13.11.2009, nella sede storica, ora purtroppo abbattuta, dove nel periodo andavo spesso a sentire grande musica.Continua a leggere...»

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lunedì 26 marzo 2012

Due parole con gli Offlaga Disco Pax


Questa sera, annuncio con voce rotta dall’emozione, Offlaga Disco Pax per la prima volta in palude. Dico emozione perché sono cresciuto con loro: nati nell’anno di grazia 2003, proprio quando io mi trasformai in Alligatore cominciando a sproloquiare sul rock italico, furono uno dei primi gruppi da me intervistati per Smemoranda (tramite email). Nel 2005 l’esordio discografico dato alle stampe per Santeria, un cd straordinario e forte come pochi Socialismo tascabile (prove tecniche di trasmissione), per me una delle cose più belle partorite dalla nostra generazione. Pensai subito agli amati CCCP, per il modo di declamare di Max Collini, le origini geografiche e il contesto politico, ma con il tempo e i successivi ascolti mi sono ricreduto, gli ODP assomigliano solo agli ODP.
Dopo il secondo cd, Bachelite, che confermava le ottime impressioni del primo, dopo averli visti live in una di quella magiche serie di concerti nei nostri storici Centri Sociali (io ero al Bruno di Trento), ecco il terzo atto, Gioco di società, la loro creazione n.155 (numerano, fin dall’inizio, tutto quello che fanno). La copertina la trovo stupenda: retrò e allo stesso tempo attualissima (è una nota dominante questa per gli Offlaga). Le loro storie raccontano un recente passato, ancora molto presente e comune a molti di noi; qui, tra l’altro, ci sono le prime esperienze politiche nel PCI, un concerto dei Police negli anni 80, sconvolgente per la loro città, l’inno della Reggiana sull’aria dei Morti di Reggio Emilia, il capolavoro Tulipani su di una tappa del Giro d’Italia da ciclismo eroico, del quale si è molto discusso nel blog di un amico … ma di questo ed altro parleremo nell’intervista che va ad incominciare.
Dovrebbero esserci tutti e tre questa sera, bloccati in palude tra una marea di concerti. Ci siete? Daniele Carretti, Max Collini, Enrico Fontanelli Johan Van der Velde, ora pro nobis.
VAI ALLORO BLOG

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giovedì 2 febbraio 2012

Due parole con i 99 Posse

Per la prima volta nella palude i 99 Posse, gruppo con il quale sono cresciuto, direi bene, a partire dall’esplosione delle posse negli anni ‘90. Non è la prima volta per Marco Messina, che era già passato di qui con il suo progetto Kyò, mentre lo è per Luca ‘O Zulù Persico, che però ho già incontrato una volta dal vivo con il suo progetto Al Mukawama, avendo l’onore di portare al gruppo i viveri nel post-concerto alla FestaInRosso della mia città (non ero ancora un alligatore, per questo non mi riconoscerà). Sono ritornati insieme nei live a partire dal 2009 e poi lo scorso anno, con un disco forte e vivo come Cattivi Guagliuni, e una serie di concerti sempre più fitti e intensi. Con questo nuovo album hanno portato allo scoperto temi scomodi e poco trattati con amici di primo piano della musica più alternativa possibile e immaginabile.
Dietro quelle mani che la Storia vuole rinchiudere dentro ad un portone come nella significativa copertina, c’è un sacco di bella gente a partire da Vittorio Arrigoni e chi balla la tarantella per arrivare a fine mese (si veda il divertente video rieducativo in Rete questi giorni), da Carlo Giuliani a San Precario, santo sempre più uomo, dall’amara ironia sull’opposizione nel weekend (ora manco più quella), all’opposizione vera dei Centri Sociali dove i 99 Posse sono nati e continuano a frequentare. E poi Abel Ferrara, con il quale hanno girato il video della title-track, con il realismo e la forza di sempre, comune ad entrambi (ora tra i miei preferiti su YouTube ALLYDIEGO cliccateci sopra) ... E allora, con la voce rotta dall’emozione, annuncio la parola ai 99 Posse. Pronti?
VAI AL LORO SITO http://www.novenove.it/

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sabato 14 novembre 2009

Offlaga Disco Pax live in Bruno

È difficile riassumere le emozioni di un concerto. Lo è di più con un concerto degli Offlaga Disco Pax. Lo è ancora di più per un concerto degli Offlaga Disco Pax al Bruno, il mitico Centro Sociale di Trento. Dentro di me ho pensieri e immagini poco chiare, come quelle scattate con il cellulare (l’unica buona è quella con Daniele Carretti, qua sopra). È un’emozione non da poco, credetemi. Se ascoltandoli su disco si sorride e ci si esalta e si pensa, dal vivo ci si emoziona per le parole che Max Collini, quasi con pudore, pronuncia al microfono davanti alla pila di oggetti di culto dei suoi testi: il toblerone, la vecchia Golf… La mia vecchia Golf, simile a quella offlagadiscopaxiana, lo stesso giorno del concerto dimostra i suoi anni, e il meccanico mi sconsiglia di fare lunghi viaggi (non chiedetemi perchè, non ci capisco nulla, ma non la mollerò, le sono troppo affezionato). Trento non è tanto distante da casa mia, ma accetto il consiglio del meccanico e vado al concerto con l’auto dell’amico di Parma, invitato anche (ma non solo) per quel verso di Robespierre ("Forza Reagan bombardaci Parma..."); lui e la sua dolce metà. E poi non mi piace guidare, preferisco bere. Infatti mi faccio un ottimo Rum del Nicaragua appena dentro al Centro Sociale, dai giovani compagni di Ya Basta. Se lo fa anche l’amico di Parma, anche se deve guidare. E pure qualche birra ci facciamo.Riesco a trovare al primo colpo il tipo del Bruno che mi ha prenotato i biglietti. Mi dicono che ha la barbetta ed è sempre in movimento. Il 90% dei presenti corrisponde alla descrizione, ma io ho il sesto senso e mezzo: sei tu F…? Sì, ciao, Alligatore…
Mi dice che gli ODP sono arrivati e si stanno sistemando in albergo. Arriveranno al Bruno tra poco. Aprirà Johnny Mox, poi subito loro. Organizzazione perfetta. Fanno un sacco di cose al Bruno. Questa sera c’è pure il film nel settore cinema, Messia selvaggio, un Ken Russel d’annata, mica palle (complimenti ai responsabili cinema, ho letto il programma).
Mentre Johnny Mox suona la sua indie-elettronica davanti ad una sala in riempimento, arrivano, uno dietro l’altro, gli ODP, avvicinandosi al banco dei loro dischi. Prima Enrico Fontanelli, poi Daniele Carretti e infine lui, Max Collini. Rimango seduto ad osservarli, quasi intimidito. Sono dei grandi per me, fin dal primo cd, Socialismo Tascabile, fin dalla prima canzone di quel cd (ho preso anche il vinile), Kappler. Sono ansioso. Vorrei sentirli dal vivo, è la prima volta per me. Ancora qualche birra per rompere l’attesa… finalmente si avvicinano al palco. Ci vado pure io, quasi in prima fila.

L’inizio è un inedito, almeno per me. Una canzone dedicata ai compagni fatti fuori da Pinochet. Fa parte dei testi orgogliosamente “politici” di Collini. Chiuderà invece, un paio di ore dopo, con un altro inedito, questo però dal testo ironicamente “personale”: una storia di sesso con una ragazza d’acqua dolce con il corpo tatuato. In mezzo tutte le canzoni (o quasi) dei due cd, declamate con intensità e senza enfasi, con una recitazione “a togliere”. La musica pompa nel cervello e le parole emozionano. Veramente, scusate se mi ripeto, ma il live ODP emoziona, quasi fino alle lacrime. Tra queste emozionano di più Sensibile, che su disco non avevo trovato così intensa, Cinnamon (con tanto di lancio tra il pubblico del ciuingam, magico come stelle filanti nel buio del Bruno), Robespierre, Cioccolato I.A.C.P., Dove ho messo la Golf? …avete ancora due concerti per emozionarvi, prima della lunga pausa per il terzo attesissimo cd. Tra poco al C.S.O. Rivolta e venerdì prossimo, 20 novembre, gran finale nella loro Reggio Emilia al Laboratorio Sociale AQ.16 ( il suo myspace: Aq16)
MYSPACE DEL GRUPPO
http://www.myspace.com/odp130
BLOG DEL GRUPPO
http://offlagadiscopax.splinder.com/
BLOG DEL BRUNO
http://www.centrosocialebruno.blogspot.com/

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martedì 10 novembre 2009

Giardini di Mirò in Fuoco e ultimi ODP bachelitici

I Giardini di Mirò di nuovo in tour, dopo due anni di assenza dai club. Ma non è il solito giro di concerti, o almeno così non sembra. Lo spettacolo di Jukka Reverberi e compagnia è diviso in due parti. Se la seconda parte è abbastanza tradizionale, con una selezione di vecchi pezzi e qualche novità (anche se il termine tradizionale poco si addice ai GdM), la prima è il vero piatto forte: la sonorizzazione de Il Fuoco, film diretto nel 1915 da Giovanni Pastrone (l’anno dopo del suo più noto Cabiria). Come i Marlene Kuntz con La signorina Else, anche il gruppo reggiano prova le sue capacità con il live cinematografico. Interessante esperimento, non fateveli scappare e raccontatemi, se andrete a vederli…
guarda il video di presentazione
Io ho visto solo un concerto dei Giardini. Erano quasi agli inizi, e mi ricordo che avevano dei problemi con il sound-check. Iniziarono a suonare alle una di notte, facendo però un gran bello spettacolo. Sicuramente oggi inizieranno in orario, anche perché i km macinati sono molti e si esibiranno in locali tecnicamente perfetti, questi:
14/11 Perugia - Urban
20/11 Bologna - Locomotiv
26/11 Milano - Fondazione Pomodoro
11/12 Cesena - Officina 49
12/12 Conegliano (TV) - Zion
09/01 Roma - Circolo degli Artisti

Rimanendo in tema di musicanti reggiani, ricordo gli ultimi tre concerti degli Offlaga Disco Pax per il lungo tour di Bachelite, prima della pausa di riposo e l’arrivo del terzo album. Impedibili (ci sarò pure io in uno di questi).

Venerdì 13 Novembre: TRENTO, Bruno

Sabato 14 Novembre: MARGHERA (VE), Rivoltawww.myspace.com/csorivoltamarghera
Venerdì 20 Novembre: REGGIO EMILIA, Lab.AQ16

www.myspace.com/labaq16

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mercoledì 28 ottobre 2009

Ultimi concerti degli ODP … per ora


Si sta chiudendo il lungo tour, sempre partecipatissimo, di una delle band “più importanti della mia generazione” (autocitazione), gli Offlaga Disco Pax, con “uno dei tre uomini più belli del mondo a detta di tutti” (citazione del Moroz), Max Collini. Ultimi concerti del disco Bachelite, secondo prodotto della band reggiana, buono quanto il primo (e non era facile). Adesso aspettiamo il terzo, ma prima di rientrare in studio il mitico terzetto saluterà il pubblico con alcuni live imperdibili. Saranno in luoghi simbolo della miglior cultura giovanile, saranno in alcuni dei più importanti Centri Sociali Occupati italiani, luoghi dove la parola resistenza non è per niente ammuffita.
E allora prendete nota
Venerdì 6 Novembre: ROMA, Forte Prenestino
http://www.forteprenestino.net/
Sabato 7 Novembre: BOLOGNA, Teatro Polivalente Occupato (TPO)
http://www.tpo.bo.it/
Venerdì 13 Novembre: TRENTO, Bruno
http://centrosocialebruno.blogspot.com/
Sabato 14 Novembre: MARGHERA (VE),
www.myspace.com/csorivoltamarghera
Venerdì 20 Novembre: REGGIO EMILIA, Lab.AQ16
www.myspace.com/labaq16

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domenica 14 giugno 2009

IndieTrotutta! – A Trento. Ho sudato più qui che in bici …

Ho ancora nelle orecchie i suoni e negli occhi le immagini di un grande sabato di musica al C.S. Bruno, per l’edizione trentina di IndieTrotutta (l’altra parte, come saprete, era a Bologna). Non riesco a razionalizzare, a rendere su carta la forza della manifestazione. Cercherò di farlo con qualche istantanea.
Approfittando della bella giornata di sole sono salito a Trento in bici, lungo la Ciclopista del Sole (guida Ediciclo alla mano), la ciclabile che collega il trentino alla Germania (la parte della mia provincia è tutta da fare, niente a che spartire con la perfezione trentina in materia di ciclabili; era una promessa elettorale del centrodestra veronese, appena bulgaramente eletto, vedremo …). E allora, dopo un breve tratto in auto, 55 km di bici sotto un bel sole. Una sudata fantastica, preludio a quella della nottata al Bruno.
Al Bruno incontro il mitico Felix Lalù, il detentore del record dell’intervista più lunga sul blog (Intervista a Felix Lalù). Anche dal vivo è di una simpatia unica. Mi racconta della serata precedete, piena di gente. Della sua apertura del concerto che purtroppo mi sono perso, mi racconta degli altri gruppi. Mi dice di stare attento alla prima band a salire sul palco, secondo lui davvero forte; sono i Supercanifradiciadespiaredosi (un nome più corto no? per esempio, Red Hot Chili Trento). Comunque Felix ha ragione, sono l’apertura ideale per una serata calda. Power trio (più power, che trio) surreale e incazzato, con baffi finti e altri strani disegni sul volto. Una piacevole sorpresa. Decisamente a suo agio di fronte al pubblico di casa.
Alla fine della loro esibizione mi prendo una birra, giusto per sudare ancora di più, e Felix Lalù mi rapisce perché sta per lanciare i video delle Mountain Sessions (http://mountainsessions.wordpress.com/), video delle migliori band trentine (con lo zampino della Ostia produzioni artigianali dello stesso Felix). Veloci e dal forte impatto, divertenti, intelligenti. Da scompisciare le registrazioni dei gruppi nei posti più strani (negozi, stazioni ferroviarie, boschi, giardini di casa, lo stesso C.S. Bruno…), fatti con allegria ma estrema professionalità. Hard, veramente hard, quelli della Cripta Crew (http://www.youtube.com/zincuzencu). Quello che mi colpisce di più è uno degli ultimi, con un giovane gruppo a suonare in mezzo ad un prato di montagna. Una storia della I^ guerra mondiale, veramente intensa. Un testo profondamente pacifista, nato quasi un secolo dopo quella terribile guerra, proprio in uno dei suoi luoghi simbolo (http://www.youtube.com/watch?v=_Nds3GRCdi0). Mi perdo l’esibizione di qualche band (per esempio, quella della foto precedente, del quale mi sfugge il nome, forse gli In Zaire? Ho sentito solo un pezzo), ma non mi perdo quella de il N.A.N.O.
È strana e diversa quella de il N.A.N.O. Primo perché non è sudata come le altre, non si svolge sul palco rosso ma su quello blu, più intimo (siamo schiacciati come sardine, l’esibizione non è sudata, ma si suda lo stesso…) e poi perché Emanuele Lapiana si presenta con un’essenziale scenografia: buio pesto e il suo microfono addobbato con lucine tipo albero di natale (è una cosa nuova, che usa da poco, mi dirà poi). È un piacere sentirlo a due passi, io che lo seguo da un bel po’, dai tempi dei mitici cod. Infila alcuni pezzi tra i miei preferiti, tipo Canzone di cemento armato (da mondomadre) e Tsunami [graziosamente] (da Preparatevi per la fine), cantata da tutti gli intimi attorno. Di vero culto il finale, una canzone alpina, con Felix Lalù come ospite. Alla fine non posso che complimentarmi con lui (anche N.A.N.O., come Felix, non l’avevo mai visto dal vivo, solo intervistato un paio di volte tramite mail, l'ultima si può leggere qui: Consigli ad un giovane musicante: il N.A.N.O.). Una felice sorpresa per entrambi.

Cambio di scenario, cambio di intensità. Sul palco rosso ci sono Il Teatro degli Orrori, pronti a spaccare, pronti ad incendiare tutto/i. Pierpaolo Capovilla è più fuori di testa di quando lo vidi sette anni fa (passa il tempo) con gli One Dimensional Man. Un “fuori di testa” consapevole e indignato, un “fuori di testa” ginnico (ma cosa beve?... ma cosa mangia?) e carmelobeniano. Suda, gigioneggia, si tuffa tra il pubblico numerosissimo ed eccitatissimo. Insomma, forte impatto fisico e alle spalle un gruppo con i controfiocchi: il vecchio marpione Giulio Favero, impeccabile come sempre, Gionata “Super Elastic Bubble Plastic” Mirai, che sembra non sudare, e il batterista senza camicia Francesco Valente (avete mai visto il batterista di una band di Capovilla non svestirsi?). Una prova al pepe di Cayenna con pubblico in delirio. Come ad ogni esibizione c’è Felix Lalù, attento e partecipe. Lo saluto a fine concerto. Sono le due e trenta passate. IndieTrotutta! Al C.S. Bruno di Trento. Ho sudato più qui che in bici…
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http://www.myspace.com/miroslavfagocevic

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sabato 6 giugno 2009

IndieTrotutta! - A Trento e Bologna rock e fumetti da leccarsi i baffi, venerdì 12 e sabato 13 giugno

Venerdì 12 e sabato 13 giugno, se non avete nulla da fare (ma anche se avete qualcosa, rimandatelo), vi segnalo IndieTrotutta!
Non è un convegno sull’Italia berlusconiana (passatemi la battutina di satira; a proposito, andate a votare, io l’ho già fatto), ma una grande rassegna di Rock vero e fumetti gajardi, al Centro Sociale Bruno di Trento e al Tpo di Bologna. C’è veramente della bella e brava gente. Alcuni già passati su questi schermi come il mitico Felix Lalù …
Vedi il blog con il programma dei due giorni di Bologna e Trento

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venerdì 13 giugno 2008

Al Bruno di Trento un concerto strano, anzi due …

"Vedi figliolo, nel tennis come nella musica, il braccio e la mente mettono in moto le stesse parti del cervello, ogni componente del gioco, dalla battuta alla volè trova il suo corrispettivo ritmico e melodico nel rock'n'roll che è secco e tagliente e pronto a sterzare ad ogni scambio. Gia, è proprio lo scambio, l'interazione continua, la stessa che tiene incollati due giocatori da una parte all'altra del campo, quella cosa magica che accade tra due musicisti della stessa band. Non trovi che ... John mi ascolti o stai dormendo? John? Ahhh al diavolo."
- Miroslav Fagocevic -

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