giovedì 22 agosto 2024

L'Ichnusa è diversa se la bevi a casa

Quest'anno sono stato in vacanza in Sardegna e nonostante sappia che loro rinomata birra, l'Ichnusa, non è più di loro proprietà da anni (come molte altre italiane industriali è della multinazionale Heineken), ne ho bevuta parecchia. Ho trovato molto buona quella non filtrata: un gusto particolare, secco ma non troppo, e un colore ambrato. Poi sono tornato a casa, in Veneto e ho provato a bermi una Ichnusa non filtrata, ma il gusto e il colore non erano uguali: mi sembrava una birra come tante altre del gruppone olandese, e anche il colore era sul giallo (parlo della non filtrata). Possibile che la birra Ichnusa che si beve in Sardegna sia diversa da quella venduta nel continente? Provate anche voi se andate in vacanza da quelle parti e ditemi... o ditemi comunque.

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lunedì 28 agosto 2023

Due tre cose sul clima

Sono poco sul blog, e troppo spesso su altri social, ma vorrei dire qui come la penso su ciò che sta accadendo al clima e sulle varie polemiche. Proprio su un social, sono stato "ripreso" da un amico che mi segue, qualche mese fa. Avevo pubblicato una storia su Instagram nella quale dicevo "Finalmente il caldo" e lui mi ha scritto in un messaggio privato "Da che parte stai?". Era fine luglio di un'estate fino ad allora con poco caldo, una delle più fredde e piovose a mia memoria. Intanto bisogna dire, per chi non lo sa, che io abito nel nord dell'Italia, e chi, come me abita in questa zona d'Italia, deve avere l'onestà intellettuale di dire le cose come stanno: l'estate del 2023 nel nord dell'Italia è stata un'estate con temperature basse, e pioggia, molta, moltissima pioggia (vi sarete accorti di prati/giardini verdi senza dare troppa acqua). Ha fatto seriamente caldo, a fine giugno e le prime due settimane di luglio, poi a fine agosto, con un'umidità altissima e una caldo veramente asfissiante (e se lo dico io che adoro il caldo, dovete credermi) per circa una settimana/dieci giorni. Al sud è tutto un altro discorso, probabilmente (nei pochi giorni che ho passato in Puglia, ho sentito un caldo piacevole, sempre ventilato, un clima perfetto per me). Detto questo, vorrei rispondere alla domanda "io sto dalla stessa parte di sempre, molto a sinistra, molto anticapitalista, molto incazzato per come stanno, ancora una volta, prendendoci per il naso". Il cambiamento climatico è un fatto evidente, dato da molti fattori, l'attività dell'uomo in primis. Già i beat, negli anni '50 ne parlavano, e da allora le cose sono andate peggiorando. Ma non è un'estate più calda del normale a doverci preoccupare (e manco più fredda), come il mangiare i pomodori a ottobre/novembre (sempre nel nord-Italia, zona dove, fino a qualche anno fa, si levavano le piante a settembre). A doverci preoccupare sono gli episodi estremi, la siccità che perdura per mesi e mesi, le improvvise inondazioni, le previsioni del tempo che ci azzeccano sempre meno, i tg di regime che aprono sempre di più su "emergenza clima". Poi, dovrebbe preoccuparci che chi sta in alto, dopo anni e anni di denunce del dissesto idrogeologico (dal basso), dell'inquinamento, dell'agricoltura intensiva, di un modo di produrre sbagliato, fattosi sistema dominante in tutto il mondo, ci vengano a chiedere rinunce, blocchi, sacrifici. L'unica cosa da fare è fermare il mondo e cambiare radicalmente il sistema, l'ho sempre detto e continuerò a dirlo. Non è il clima impazzito, è il capitalismo!

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venerdì 24 giugno 2022

Crisi climatica e mutande

In questi giorni si parla di crisi climatica, fa caldo (che novità a fine giugno), i bacini idrici sono a secco (chissà perché? Non ha per nulla nevicato lo scorso inverno al nord, quindi si sapeva già ci si sarebbe trovati presto a secco), amministratori/politici vari impediscono di dare da bere ai giardini o lo limitano fortemente lanciando appelli al bene comune. Sui giornali qualcuno si sorprende riguardo le dichiarazioni di Fulco Pratesi del wwf, sul fare poche docce e cambiarsi le mutande ogni 3 giorni. Non so voi (io d'estate non porto le mutande), ma sono stufo di una classe politica incompetente e guerrafondaia, eletta troppi anni fa (a proposito, quando andiamo a votare?), che improvvisa. Mi sembra un casotto d'estate, ma non ha la classe di quel celebre film popolare del grande Citti.

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martedì 21 agosto 2018

Il colori dell'orto

L'orto è un mondo in miniatura,
e in estate si accende dei suoi
colori più vivi e lucenti.
Il sole, anche se poco come è
stato quest'anno, è il motore
di tutto questo splendore.
Poi c'è l'acqua, quella sì in
questa estate tanta e ricca,
l'orto ha bevuto molto.
E allora ecco i pomodori rossi,
i cetrioli verdi, con tonalità
diverse dai frutti alle foglie.
Le zucchine, verdi pure quelle,
hanno delle foglie stupende,
e i fiori ancora di più.
I fagioli, attaccati alle canne gialle,
passano dal verde al rosso quando
sono maturi, all'oro, secchi.
E che dire degli insetti? Avete
mai visto una cimice in un orto?
Indossa i colori della Jamaica.

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sabato 11 agosto 2018

Locandine cult: Pranzo di ferragosto

Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio
(Italia 2008)
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sabato 4 agosto 2018

Rece d'Alligatore: Radiolondra


Radiolondra, Slurp.
MM2
Pop elettronico, semplice e diretto questo esordio della band emiliana dei Radiolondra. Colorato e ironico come lascia intuire la copertina dell’artista FinnanoFenno (cercatelo in Rete, fa cose molto belle). Come quel gelato alla fragola che sta colando, Slurp. si consuma velocemente, e viene voglia di riprenderne un altro, magari senza mosca.
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lunedì 30 luglio 2018

La molonara

Quest'anno  nell'Orto di Elle e Alli sono venuti bene i meloni. Nei versacci della scorsa settimana parlavo dello stupore (leggi qui), e questo post vuole essere la rappresentazione grafica di quello stupore da fanciullino. Le foto sono state scattate quei giorni. Ora i meloni sono più grandi, hanno assunto la caratteristica rigatura (sono meloni retati), e sono pronti per l'assaggio. Nella foto, in sequenza, l'arrivo nella molonara, lo scoprire il primo grande melone, e poi un secondo da parte di Elle ... 10, 100, 1000 meloni.
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lunedì 2 luglio 2018

Pedalando sulle Dolomiti ... o quasi

... State pedalando sulle Dolomiti! O almeno avevi detto qualcosa del genere...o l'aveva detto Elle? Insomma la verità è che voglio la pin :)
Così diceva  Cri, giovedì 28 giugno 2018, rispondendo al Quiz dell'Estate. E ci ha beccato, anche se non siamo arrivati sulle Dolomiti, ma poco sotto. Siamo saliti fino a Castel Firmiano, uno dei 5 musei del Messner Mountain Museum. Un luogo da dove si gode una visuale a 360° sulla città di Bolzano e su tutte le cime attorno. La più suggestiva è di sicuro il Massiccio dello Sciliar, gruppo montuoso delle Dolomiti dalla forma e dal colore caratteristico. Potete vederlo al centro della foto sotto.
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giovedì 28 giugno 2018

Quiz dell'estate

Sì, forse ve ne sarete accorti per la mia latitanza dal blog: da qualche giorno Elle e io siamo in vacanza. Una vacanza da sogno, come volevamo fare da molto tempo ... e quest'anno ci siamo riusciti. Chi indovina cosa abbiamo fatto (e stiamo facendo in questa nostra vacanza anche ora), vince 3 pins dell'Alligatore. Provate a indovinare ... quando torneremo vi sveleremo la risposta e premieremo l'eventuale vincitore.

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mercoledì 13 settembre 2017

Fiori di vialba, li conoscete?

Non conoscete la vialba? In
italiano si dice vitalba, è una
pianta spontanea, infestante
si potrebbe dire.
Vederla mi ricorda l'estate,
l'estate di quando ero felice,
perché bambino, e andavo
a cercarla nei campi.
Ci andavo con mio nonno:
una bici, la sua, con un sacco
attaccato al manubrio,
pieno di vialbe.
Di questa pianta si mangiano
i germogli, si possono fare
delle frittate, o mangiarla
con le uova sode.
Una cucina povera, una cucina
di una volta, ma molto buona
e vera; quest'anno, Elle e io,
l'abbiamo cucinata spesso.

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sabato 2 settembre 2017

Estate non più ...




Estate
Il sole che ogni giorno ci scaldava
Che splendidi tramonti dipingeva ...
 

 Bruno Martino - Estate


Temporali, piogge, allagamenti, grandinate, l'Estate calda, una delle più implacabilmente calde, si sta chiudendo, pare. A me questo momento è sempre piaciuto poco, amando il caldo, il sole, le angurie e il mare, stare fuori ... e a voi?

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lunedì 14 agosto 2017

Buona estate ...

... quella che ci resta.

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venerdì 28 ottobre 2016

Che pianta è questa?

Dico subito che non si vince niente, è solo una mia curiosità. Spero sappiate aiutarmi, a dirmi che pianta è questa. L'ho fotografata l'estate scorsa in giardino, salvata dal taglio del prato perché mi piaceva. Ha dei fiori color malva, ma non è la malva (pure quella ho salvato dallo sfalcio, avevo un giardino pieno di erbacce, ma a noi piace ... salvare erbacce).
L'ho sempre vista nei nostri campi, viene anche più alta di questa, mi sapete dite cosa è? ... non si vince nulla, se non la mia gratitudine ... e magari qualche pins.

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mercoledì 20 luglio 2016

Carlo, Carlo, Carlo!


Carlo, Carlo, Carlo! ascoltami: nel 2001
a Genova, eri un ragazzo, ora saresti
un uomo, e la Storia, almeno la tua,
sarebbe continuata.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, potevi andare
al mare, quel giorno di luglio di 15
anni fa, ma la rabbia giovane ti
ha spinto in mezzo al corteo.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, potevi fregartene,
come così facevano già allora in tanti,
come così oggi fanno quasi tutti, e
non uscire di casa.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, non è più possibile
tornare indietro, riavvolgere il nastro
dei mille e più filmati della tua morte,
impedire al proiettile di ucciderti.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, sventurata la terra
che ha bisogno di eroi, diceva Brecht;
tu eroe lo sei diventato, con murales,
libri, canzoni, film ...

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato ... ci serve?


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venerdì 15 luglio 2016

Partita l'estate ...

 ... non sappiamo dove sia andata

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martedì 18 agosto 2015

... indovina, indovinello

Finalmente abbiamo messo ai due disegni una cornice e gli abbiamo appesi al muro nella nostra nuova casa (io ho scelto le cornici, Elle la posizione, e ha fatto questa foto). Sono 4, presi grazie ad altrettanti abbonamenti fatti a Il Nuovo Male/Frigidaire. Quello in alto a destra, lo conoscerete, perché l'avevo messo in un altro post: è un disegno di Gianni Cossu fatto appositamente per me. Quello a sinistra è invece la prima volta. Per questo vi chiedo di dirmi chi e l'autore di tale disegno. Al primo che lo farà, tre pins dell'Alligatore in premio ...

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lunedì 13 luglio 2015

Il perfetto libro per/su/con/fra/tra l'estate

Da un lato Chiudi gli occhi e guarda potrebbe sembrare una sorta di lunga poesia, delicata e carina, ma d’altro canto essa è raccontata, per fortuna, da un ragazzino vero, che dice tutte le parolacce che ci vogliono. Insomma non vuol avere nulla a che vedere con quella sterilizzata letteratura da sussidiario democristiano delle medie, ancor oggi propugnata da gente che nel 2015 non ha ancora capito che “volgari” non sono più le cosiddette parolacce, ma semmai la banalità, la vuotezza, la superficialità, l’imbecillità conformista, la stronzaggine modaiola, la sciatteria.
Nicola Pezzoli mi ha raccontato tutto quello che volevo sapere sulla sua scrittura, a partire dal recente libro Chiudi gli occhi e guarda, edito da Neo. Se non avete letto ancora l'intervista andate sul sito di Smemoranda qui e poi fatevi un bel regalo da portare sotto l'ombrellone, questo terzo romanzo ufficiale di Zio Scriba, il libro perfetto per/su/con/fra/tra l'estate ...

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giovedì 11 settembre 2014

2000 km sotto la pioggia

Finalmente riesco a pubblicare il post dei 2000 km. Le ultime due sere non sono riuscito a causa di due temporaloni improvvisi, tipici di questa estate bagnata. Non riesco a capire come sia riuscito ad arrivare anche quest'anno a 2000 km, come vedrete dalle foto è stata impresa titanica. Non ho mai preso tanta acqua come in questa lunga estate fredda. Per fortuna l'amico treno mi ha salvato una volta, l'amico traghetto un'altra, l'ho portata ancora sulla funivia e poi giù a rotta di collo ... uscivi con una giornata calda e piena di sole, e ti ritrovavi in mezzo ad acquazzoni tremendi qualche ora dopo. A volte pareva brutto, poi si apriva, ma ormai avevi rinunciato al viaggio. Spero sia stata un'estate anomala, e non la norma. Comunque sia, ad inizio stagione il contachilomentri segnava 2888 km, ora 4890, cioè 2002 km in più. Forse qualche altro centinaia di km potrò farli, tempo permettendo...non dico nulla e comincio a toccarmi.
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martedì 12 agosto 2014

Allegro non troppo, se non vedo bisce ....

In quasi duemila km di bici, quest'anno non mi è mai capitato di vedere un serpente. Non ne sento il bisogno, sia chiaro, ma la cosa è preoccupante. Sarà la pioggia e il freddo di questa strana estate (noi rettili adoriamo il caldo), ma è quasi impossibile non averne visto manco mezzo. Ho incontrato una lepre, che se l'è data a gambe levate (dovevate vederla come zampettava nel campo di viti), e uno scoiattolo, anche lui veloce nel salire sull'albero e sparire come magicamente era comparso, ma niente bisce. Un paio di topi. Sì, dei bei rattoni, predatori di bisce, in effetti. Molti ramarri (la tradizione popolare dice che, dove c'è un ramarro c'è anche il serpente, ma io non ne ho visti), molte lucertole, anche piccolissime, cavallette e farfalle ... 
Gli anni scorsi ne vedevo di serpenti: lenti nell'attraversare mentre arrivavo in bici, con il loro strano modo di muoversi che non capisci mai dove vogliono andare (ed è questo che fa impressione), neri, anche lunghi un paio di metri, o grigi, piccoletti. Ne vedevo un sacco schiacciati dalle auto, la loro espressione terribile prima di morire (se un serpente vi fa impressione da vivo, dovreste vederlo da morto... la morte in persona, terribile), ma quest'anno mi manca pure questa esperienza. Ripeto, non ne sento il bisogno, ma lancio l'allarme ecologico. E voi? Ne avete visti? ...

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venerdì 11 luglio 2014

Due parole con Hibou Moyen

Sta per arrivare in palude Hibou Moyen, forse con un bel volo, visto il significato del suo nome (gufo comune). Arriverà non appena buio, e, visto questa estate molto autunnale, buio sarà presto. Hibou Moyen presenterà un album uscito a maggio, che sembra essere perfetto nel titolo, per questa pazza stagione. Il disco si intitola Inverni, e al suo interno ha dei pezzi molto in tema, tipo Non ci toglieranno i temporali, Grandine, L'ultima glaciazione, Non estate... metteteci pure la copertina, il suo pop cantautorale, giovane e intimista, e avrete un disco perfettamente in linea con la fredda estate del 2014. Provate ad ascoltare Inverni cliccando qui, magari al calduccio sotto le coperte. Ormai va così, cavalchiamo l'onda con Inverni.
L'album è il primo a nome Hibou Moyen, originale progetto musicale nato nel 2011 grazie all'intuizione del fotografo naturalista Giacomo Radi. Si è scelto questo nome pensando di assomigliare a quel rapace notturno, perché amante delle notti buie e fredde (perfetto per il 2014), ermetico e solitario. Ha creato così il suo primo disco, Inverni, uscito con il collettivo Private Stanze, attorniato da fedeli amici. È scaturito un album curato nei minimi dettagli, tra la copertina che sembra uscire da qualche film anni '60, la cura dell'artwork, le canzoni, nove pezzi ben calibrati. Ma ora sento volteggiare sulla palude Hibou Moyen, credo che si fermerà e potremo iniziare l'intervista. Pronti?

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