sabato 20 maggio 2023

W Nanni Moretti e W Trotskij

Adoro Nanni Moretti, sono un morettiano di vecchia data, nonostante questi ultimi anni io sia cambiato, e lui nel corso del tempo si sia "imborghesito" (scritto tra tante virgolette, odio le etichette), rimango fermamente un suo appassionato estimatore. Questo suo recente film, Il sol dell'avvenire, l'ho visto due volte, e non sono ancora riuscito a scrivere niente sul mio blog, dove ogni volta (o quasi) ne scrivevo (ne ho scritto poco, forse, perché da quando ho il blog, ha fatto pochi film). Intanto comincio con un scoop, questa nuova pellicola esce a distanza di soli due anni dal precedente Tre piani (che non era male manco quello, secondo me), perché gliel'ho chiesto io in una puntata della trasmissione Hollywood Party ("Nanni, fai presto un film, per ragioni sentimentali mie, ne ho bisogno") e mi ha accontentato, anche se non è servito (ma apprezzo il tentativo Nanni). E visto che ho detto questo, rivelo che la mia passione per Moretti, non è solo politica, o di ossessioni (la Sacher, per esempio), ma sentimentali, dal privato; come la sua generazione diceva "il privato è politico".

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domenica 26 aprile 2020

Ciao Giulietto

Ho saputo oggi della morte di Gulietto Chiesa, a 79 anni. Per me è stato uno dei più grandi giornalisti italiani. Corrispondente per anni dall'Urss, per le pagine dell'Unità, come per la RAI, è stato un uomo contro. Lo apprezzai molto dopo l'attacco alle Torri gemelle per i suoi articoli e libri. Purtroppo negli ultimi anni l'avevo perso di vista, ma trovavo sempre delle verità nelle sue polemiche, nei suoi pezzi di giornalismo vero, nelle sue attività appassionate.
QUI UN BEL RICORDO DI LUI

QUI UN SALUTO DA PANDORA TV

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sabato 4 aprile 2020

Biografie #iorestoacasa

Chi si ferma è perduto - Ennio De Concini: memorie di un fallito di successo è un libro che mi ha tenuto compagnia a lungo (e continua a farlo). Scritto dal giornalista e scrittore Jonathan Giustini, è una specie di confessione psicanalitica con un paziente che non vuole collaborare. Ennio De Concini è il "paziente", nome che forse ai più giovani dirà poco, ma che è stato per più di cinquant'anni uno dei nostri maggiori sceneggiatori. Dai film popolari al grande exploit della pellicola di Pietro Germi Divorzio all'italiana, Oscar alla sceneggiatura originale (da qui la splendida copertina con una giovanissima e sorridente Stefania Sandrelli), poi esperienze in giro per il mondo, dall'Urss di Chruščëv alla Swinging London, e poi ancora grandi film in Italia, il cult televisivo La Piovra, dagli ascolti record, e altri grandi successi tv, tra Rai e tv di Berlusconi, che se lo contendevano come una star. Il bello è, che nonostante il successo, l'amicizia con personaggi quali Polanski o Kubrick, solo per dirne due, l'essere testimone di momenti importanti della cultura del Novecento, a lui non interessava nulla. Almeno questo è quello che si capisce leggendo questa memorabile biografia. Un libro rimasto paradossalmente nel cassetto per anni, uscito solo nel 2019, ben 11 anni dopo la morte di De Concini, grazie anche alla meritoria insistenza della Iacobelli Editore. Leggetelo, potrebbe ispirarvi poi una bella serie di film da vedere in questi giorni a casa ... o anche dopo. Su RaiPlay c'è sia Divorzio all'italiana sia La Piovra, e quasi quasi questa sera ci guardiamo il primo.
Per approfondire, leggete la mia intervista a Jonathan Giustini qui.
Per acquistarlo dal sito della IACOBELLI EDITORE qui.

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sabato 2 agosto 2014

A Berlin con Elle

Molte cose viste e fatte in questo mio secondo soggiorno a Berlino. La capitale tedesca e i suoi dintorni è piena di posti sorprendenti, lontani dai luoghi comuni sui paesi del nord, sulla loro Storia, il clima ... In questi giorni, in Italia, mi hanno detto, ha piovuto molto (me ne sono accorto dal mio primo giro in bici, i torrenti sono pieni zeppi), mentre a Berlino, durante i miei sette giorni e rotti, ho beccato due/tre giornate brutte, e non c'era per niente freddo. Meno male, perché ho fatto il turista, e se piove è difficile farlo. Cartine, libri, guide, pc, smartphone, conoscenza del territorio e l'insostituibile guida 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita, di Chiara Fabbrizi (oggi il suo blog Berlino 101 compie due anni, auguri). Non riesco a dire tutte le cose viste/gustate/assaggiate assieme a Elle, senza la quale avrei fatto poco. Per questo mi affido a qualche immagine, più o meno in ordine (sparso). Buona visione
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lunedì 5 marzo 2012

Due parole con i 2Pigeons


Formidabile questa coppia musicale, che è per me un grande onore ospitare per la seconda volta nella palude. Già, ritornano i 2Pigeons a due anni di distanza, tutto nel segno del doppio (come del resto molte loro canzoni). Allora presentavano il loro esordio Land, oggi il nuovo cd uscito da poche settimane, Retronica. Stessa label, La Fabbrica Etichetta Indipendente, stesso gusto di suonare elettronica come se non lo fosse. Raffinati ed eleganti, Kole e Kia colpiscono sia a livello estetico, sia a livello musicale. Ascoltateli e poi mi direte se racconto balle. Sono fortissimi.
In questo nuovo album, con ospiti cult quali Enrico Gabrielli, Pier Paolo Capovilla, Roy Paci, Giovanni Gulino di Marta sui Tubi, raggiungono vertici sonori d’elettronica sopraffina senza l’uso del pc, ma con il sapiente utilizzo di synth, tastiere, kaos pad e loop station. Un effetto molto particolare, sembrano di vedere uscire le canzoni dal lettore. Canzoni che raccontano storie strane tra il reale e il surreale, con biografie di proiettili, donne delle pulizie abbandonate sulla navicella sovietica Vostok (a proposito, sempre impeccabili i loro completi provenienti dall’ex Urss), la costruzione del timer di una bomba come metafora di un sentimento troppo a lungo represso che per questo rischia di fare boom … ma io non riesco più a reprimere la mia voglia di intervistare i 2Pigeons. Booooom!

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