
Enrico Berlinguer oggi farebbe 100 anni, e credo vada festeggiato
degnamente. Berlinguer al pari di Pertini, suscita sempre applausi,
il ricordo della serietà dei politici di un tempo, rigorosi come un
padre di famiglia, onesti, veri, umani, di una sinistra autentica (e
in questo rispettati anche da chi non è di sinistra). Essendo umani,
inevitabilmente hanno fatto errori, tipo il Compromesso storico
(però il Berlinguer del film di Marco Bellocchio, Esterno notte al cinema in questi
giorni, è troppo serio, poco somigliante al vero), tipo la linea
della fermezza sul Caso Moro, tipo accorgersi troppo tardi degli
errori dell'est. A me piace il Berliguer dell'Alternativa di
sinistra, dell'eurocomunismo, del pacifismo, del femminismo,
dell'ambientalismo. Insomma, il PCI che sposava molte tematiche
emerse nelle lotte degli anni Settanta, e incontrava la Nuova
Sinistra. Quello che criticava i regimi dell'Est, senza cadere nelle
braccia della Nato. Insomma, quello che oggi manca in Italia.
Difficile dire se con lui vivo il PCI si sarebbe così miseramente
dissolto, tra una maggioranza che non assomiglia ormai in niente
all'originale sinistra italiana, e nei mille rivoli della diaspora
comunista, litigiosa, capace solo di unirsi in vista di elezioni
sempre disastrose. Ma non voglio deprimermi e deprimervi, oggi si fa
festa. Si festeggia Enrico Berlinguer, figura da studiare e capire,
figura originale di comunista italiano. Auguri Enrico, se ci fossi
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