sabato 13 aprile 2024

Kissing Gorbaciov, un film da sostenere

Kissing Gorbaciov è un film documentario stupendo. Diretto a quattro mani da Andrea Paco Mariano e Luigi D’Alife, racconta in modo punk-rock e sbarazzino una storia incredibile, una storia che non sembra manco vera. Kissing Gorbaciov è il racconto di tre concerti, con al centro la band dei CCCP, ora ritornati di gran moda: uno a Melpignano,  caldo Salento, uno a Mosca e uno a Leningrado. Concerti uniti dalla cultura dell’est, dal comunismo in disfacimento (siamo nel 1988/1989), dal rock sovietico e da quello italiano più indipendente (oltre ai CCCP anche i Litfiba e altre band del periodo della scena più alternativa, quelle che se avessi avuto il blog allora, sarebbero di sicuro finite in una delle mie interviste).

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martedì 15 marzo 2022

Rece d'Alligatore: SounDelirio

 

SounDelirio, Mostralgìa

Boleskine House Records/Udedi Musica e Cultura

Un titolo intellettuale per un rock molto italico, molto Litifiba, o Ligabue o Vasco Rossi. I marchigiani SounDelirio mi sembrano così, e presentano il loro esordio in questo modo: Monstrum, dal latino, prodigio, fatto o fenomeno portentoso, sia in senso positivo, sia negativo, e poi Algìa, dal greco, dolore localizzato. In definitiva il dolore del mostro. E così sono le dodici canzoni, per quasi un’ora di musica.

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giovedì 21 giugno 2018

Rece d'Alligatore: Inschemical

Inschemical, s/t
B Music Records
Otto pezzi a briglia sciolta per questo interessante esordio della giovane rock-band calabrese, gli Inschemical. Nome forse non facile da ricordare, ma con della musica che resta. Un power-trio, voce, chitarra e batteria, qualche arco, il piano e lieve uso dell'elettronica, con un cantato forte, energico, testi in buona parte impegnati e una buona vibra.
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domenica 29 ottobre 2017

Rece d'Alligatore: Il grido


Il grido, Il grido
Volume! Discografia Moderna
Nuovo progetto musicale di quattro giovani musicanti con già molte esperienze all’attivo, che hanno voluto rimettersi in gioco qualche anno fa. Così ecco il primo ep nel 2013, poi concerti, sbattimenti, aperture a nomi di grido, e finalmente il loro primo omonimo disco d’esordio, Il grido. Rock diretto, scatenato/scatenate, anzi esplosivo come la copertina lascia ben intuire.
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mercoledì 18 novembre 2015

Rece d'Alligatore: Casablanca


Casablanca,Casablanca
Ostile records
Il tema del tradimento al centro dell’omonimo disco d’esordio dei Casablanca, nuovo progetto di Max Zanotti (Deasonika, Rezophonic). Un tema su cui regge la nostra sporca società, un tema scivoloso svolto con diligenza e senza moralismi, tra il rock e il pop. Il ritmo e le chitarre dominano in tutte le canzoni, che si parli d’amore sentimentale, disillusione, timidezze, doping (nella musica), eroina.
Essendo in un periodo sentimentale preferisco i pezzi più “romantici”, a partire da Non so mai dirti che … chitarra/voce sull’incapacità di dichiararsi (pare di risentire i Timoria) o La percezione di un addio, con l’elettronica a raccontare la fine di un ammmore. Piacevole anche Non lo volevo, rock dal piglio Litfiba sulla disillusione dei nostri giorni o l’apertura dell’album Gelido, con chitarre e voce al massimo. Troppo ermetici in Ghiaccio sulle mani e Il cielo delle sei. Celentano fuori tempo massimo nella conclusiva Legami gli occhi.
Un disco tra l’underground e il mainstream, tra Sanremo Giovani e certi Led Zeppelin. Qui sta il suo fascino, qui sta il suo limite. 


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martedì 22 gennaio 2013

Due parole con i Blue Willa



Un inizio di anno con i controfiocchi il 2013 in palude. Questa sera arrivano i Blue Willa, mai presenti su questi schermi con questo nome, ma già passati come Baby Blue un paio di volte. Un cambiamento di nome, e anche di stile, sotto alcuni aspetti. Il disco della maturità, uno dei dischi più attesi dell’anno (e non a caso, il Mucchio Selvaggio ha dedicato loro copertina e intervistona sul numero in edicola); disco omonimo prodotto da soli, con accanto La Famosa Etichetta Trovarobato, label bolognese che ultimamente non sbaglia un colpo. Produzione artistica di Carla Bozulich, edizioni AbuzzSupreme, con le quali sono nati, copertina di Cuore di Cane, ancora una volta lei. Questi i nudi dati storico-statistici, ma che disco è?
Un disco sul quale scommette la più grande rivista di rock italica, ricordando, nell’editoriale di Daniela Federico, le prime pagine dedicate a giovani Litfiba, Diaframma, Subsonica, quando ancora non erano conosciuti alle masse. Ma i Blue Willa sono i Blue Willa, un concentrato acido di punk-rock e travolgenti passioni, delle canzoni nuove, tirate in modo rigoroso, citazioni filmiche, una voce di donna sempre più sicura, sempre in prima linea (anche nei dischi di amici passati in palude), una musica che pensa localmente ma agisce nella mente… ed è quindi internazionale. Non state capendo? Allora seguiteci, nella blog-intervista che va ad incominciare. Qui si fa la Storia. Pronti?   
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