mercoledì 29 aprile 2026

Giovani, musicanti e disoccupati ... 5 anni dopo

Sono passati ben cinque anni dall'uscita del mio piccolo libro Giovani, musicanti e disoccupati (qui la presentazione sul blog di allora), cinque lunghissimi anni dove sono cambiate molte cose nella mia vita, nella vostra, nel mondo... e forse anche in quella di quei musicanti intervistati durante la prima incredibile ondata covid. Alcuni gli ho incontrati, altri intervistati ancora, visti in concerti, alcuni hanno cambiato attività, altri stanno ottenendo successi di pubblico che allora non avevano, e i Gang sono sempre i Gang

Etichette: , , , , , , , , ,

sabato 28 marzo 2026

Film di Primavera 2026

 

Il filo del ricatto

Torna Gus van Sant con un film molto bello, teso, tosto. Tratto da una storia vera ambientata nel ‘77 nella provincia USA, dove la piccola borghesia si confonde/confina con il proletariato. Un tipo semplice viene fregato da una banca, con un prestito per compare un terreno da rivendere poi a una ditta che ci farà sopra un supermercato. L’affare non va a buon fine, l’uomo resta con il debito e decide di rapire il responsabile della banca. Non riesce a trovarlo perché è in vacanza, ma becca suo figlio.

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

martedì 5 agosto 2025

Dove ervamo rimasti?

Dove eravamo rimasti? ... per chi è della mia generazione è un ricordo di Tortora che ritorna alla sua trasmissione tv Portobello, dopo il processo per mafia e il carcere ingiusto, dicendo, appunto Dove eravamo rimasti? Io non sono stato in carcere e manco ho mai sospeso l'attività del mio blog. L'ho in parte rallentata, facendo a giugno, luglio, agosto un post al mese (un po' poco per uno abituato a bloggare circa 3 volte a settimana), ma anche i mesi precedenti avevo scritto poco. Perché? Molti i motivi, il principale l'uso/abuso dei social, Fb e Instagram in particolare. Per questo ho deciso temporaneamente di bloccare questi due... per leggere di più, scrivere qui e altrove. Mi viene da ridere quando mi lamentavo che il blog mi portava via tempo per leggere (e, in effetti, avevo cominciato a leggere meno), adesso i social e leggo ancora di meno, e l'attenzione viene meno. Ecco perché invece di lasciare, raddoppio, per usare un altro detto della tv del passato (anche la tv, portava via tempo alla lettura). La vita è fatta di priorità, io cercherò di darla al blog. E voi, come fate?

p.s. la foto è un'immagine iconica di Blade Runner, film manifesto di tante cose. L'ho messa perché siamo andati oltre Blade Runner.

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 20 marzo 2025

L'Alligatore ha compiuto 30 anni


Nel gennaio del 1995 esce La verità dell'Alligatore di Massimo Carlotto, non il  suo primo romanzo, ma il primo con protagonista Marco Buratti altrimenti detto l'Alligatore. Estate 2003 decido di chiamarmi l'Alligatore per scrivere recensioni di musica sul sito di Smemoranda. Lo decido davanti alla mia libreria con molti libri dalla copertina gialla. Lo decido perché una donna, alla quale ero stato legato sentimentalmente, alla domanda "che scrittori italiani ti piacciono" mi aveva risposto Massimo Carlotto. Ci eravamo lasciati da circa un anno, forse pensavo di riconquistarla, ma non funziona (del resto lo stesso Marco Buratti è un uomo con sfighe sentimentali, o, per dirla in modo blues, con il cuore spezzato). Funziona invece il mio personaggio sul sito di Smemoranda, con centinaia di recensioni e/o interviste e poi sul blog, su Frigidaire, Linus, su su fino al mio libro Giovani, musicanti e disoccupati dell'aprile 2021. Mi viene in mente tutto questo guardando questa bella copertina, ma non volevo autocelebrarmi, ma semplicemente ricordare i 30 anni dell'Alligatore, quello vero. A settembre, per festeggiare il trentennale, uscirà un nuovo romanzo di Carlotto con protagonista l'Alligatore. Questo è importante.

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 3 gennaio 2025

da smemo: Il mio Salinger



Continuo a pubblicare pezzi apparsi sul sito di SMEMORANDA, purtroppo ora chiuso, quindi scomparsi. Torno a un libro magnifico, per me un capolavoro del graphic novel. Si tratta di una parte della vita del grande scrittore J.D. Salinger, una parte poco nota, cioè quella del matrimonio con una donna tedesca, conosciuta in ospedale dopo la II guerra mondiale. S’intitola Il mio Salinger, scritto da Valentina Grande, disegnato da Eva Rossetti. Leggendo il libro, senti quanto noi, massa informe, siamo addormentati, illusi, che la vita sia bella, tra natali, vacanze, canzonette. Mentre la vita per molti è orribile, una carneficina continua per alimentare un sistema (dai lager alla Palestina di oggi). Be’, se pensate che sia un fumetto triste, vi sbagliate. È a colori! Dai, leggete quel pezzo di allora (era il 2018), e poi, magari, cercatevi sto libro. 


 Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 29 aprile 2024

Tre anni fa "Giovani, musicanti e disoccupati"

Tre anni fa usciva il mio primo libro, Giovani, musicanti e disoccupati  interviste a cuore aperto ai musicanti della scena indipendenti fatte nel 2020, tra marzo e l'estate di quel pessimo periodo quando eravamo tutti rinchiusi in casa per uno degli esperimenti sociali più gravi dell'era moderna. I musicanti indipendenti, precari da sempre, come tutto l'indotto, soffrivano ancora di più, nell'impossibilità di suonare dal vivo quasi unica forma di sostentamento per loro, oltre che gioioso modo di diffondere arte. Credo sia importante tenerne memoria, cosa non facile soprattutto oggi, bombardati di notizie, anzi distratti da notizie da troppi canali liberticidi. Ecco perché ricordo l'uscita nel mio libro. Ricordiamoci cosa è successo, perché non accada più, per dire in massa no a obblighi e divieti.

Etichette: , , , , , , ,

giovedì 26 ottobre 2023

L'ultima volta che siamo stati bambini, il film

Andate a vedere L'ultima volta che siamo stati bambini il film d'esordio come regista di Claudio Bisio perché  è davvero stupendo, questa è una rece, ma anche un appello. Soave e delicato come il bel romanzo omonimo dal quale è tratto (qui la mia rece al libro di Fabio Bartolomei, autore anche di altri gioiellini editi da e/o, come ad esempio Giulia1300 e altri miracoli, da cui è tratto il film di Edoardo Leo Noi e la Giulia, We Are Family, Lezioni in Paradiso). 

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì 13 giugno 2023

Il libraio innamorato, intervista su MeLoLeggo

Gianluca Morozzi, per esempio, uno di quelli che in questi 20 anni da Alligatore c'è sempre stato (del resto, ha cominciato a scrivere seriamente più o meno nello stesso periodo mio). Per questo mi ha fatto piacere vederlo alla presentazione del libro "Il libraio innamorato" uscito con Fernandel Editore e poi intervistarlo (nel frattempo sono usciti altri suoi scritti, è prolifico più di un procione). 

Intanto leggete QUI l'intervista e poi questo libro, puro Moroz!

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

sabato 10 giugno 2023

GoodyGoody ... 6 anni sono passati

 


Sei anni fa se ne andava GoodyGoody, chi frequenta questo blog lo ha conosciuto bene, perché era un gatto molto internauta, sempre presente accanto a me quando facevo le interviste sul blog in diretta, e spesso fotografato accanto a libri, dischi, e quant'altro. Per me è stata una delle persone più importanti della mia vita; dico davvero, chi ha avuto la fortuna di avere un animale al suo fianco mi capisce. Voleva solo qualche carezza, un po' d'acqua, i suo croccantini e in cambio dava tanto affetto. Affetto mai tradito... fino alla fine (mi spiace non essere stato vicino la notte che se ne è andato). Per questo mi piace ricordarlo qui sul blog, principalmente, e poi in tutti i miei social (non solo perché otterrà tanti mi piace, come ogni gattino o cagnetto o iguanetta che si rispetti). GoodyGoody se ne è andato sei anni fa, ma è sempre con me.

Etichette: , , , , , , , , , , ,

martedì 25 aprile 2023

Lavanda e assenzio, intervista su MeLoLeggo


Perché Lavanda e assenzio, perché questo titolo?

Il titolo del romanzo, Lavanda e assenzio, l’ho scelto perché è il profumo del protagonista maschile del libro. Un profumo che lo caratterizza e che appartiene a lui e a tutto ciò che riguarda lui, come ciò che gli appartiene o i luoghi che frequenta. La lavanda è una pianta dalle proprietà rilassanti, l’assenzio era considerato in passato la “droga dei poveri”, sotto forma di liquore ricavato dalla pianta, e aveva proprietà estasianti per chi lo consumava in dosi elevate. Quindi possiamo dire che il protagonista della storia ha la capacità di calmarti ed inebriarti al contempo. Il titolo perciò, rappresenta lui.

Qui per leggere tutta la mia intervista a Cristina Fiorenzato

 

Etichette: , , , , , , , , , , ,

giovedì 19 gennaio 2023

Gertrude Stein a fumetti

 

Gertrude Stein a fumetti, sì, la grande donna madrina de la generazione perduta ritratta con il suo mondo a cominciare dalla compagna Alice e poi gli scrittori, i pittori, i poeti di quella immortale Parigi anni Venti. L'hanno fatto, questo Gertrude Stein e la generazione perduta (uscita sul finire del 2022 con Centauria) due grandi artiste di oggi, già apprezzate e intervistate per altri libri a fumetti che ho amato tantissimo (a partire da Il mio Salinger) Valentina Grande e Eva Rossetti. Le ho intervistate a proposito di questo libro per il sito MeLoLeggo

Valentina Grande: Gertrude Stein a oggi è conosciuta da poche persone, alcune di queste la ricordano come uno dei personaggi del film Midnight in Paris di Woody Allen. Oggi più che mai è necessario riconoscerla come autrice, poeta e intellettuale.
Eva Rossetti: Uno degli intenti era di raccontare la figura di Gertrude Stein non soltanto nel ruolo di mecenate o di donna in grado di far incontrare grandi talenti, ma di riscoprirla come la scrittrice innovativa che non ha avuto gran voce nel corso degli anni.
QUI TUTTA L'INTERVISTA
 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

sabato 7 gennaio 2023

Un anno senza Vitaliano Trevisan

Un anno fa ci lasciava Vitaliano Trevisan, scrittore, attore, intellettuale come pochi. Guardatelo nella foto e capirete molto di lui: diretto, lucido, senza falsità o giri di parole o compromessi. Da quando ho saputo della sua morte ho iniziato a leggere tutto di lui, e cercare di vedere film, come lo stupendo Primo amore di Matteo Garrone del quale scrisse la sceneggiatura oltre a interpretarlo. Mi colpisce il suo modo di raccontare le storie, personali o no, le sue osservazioni sul mondo dalla morte alla prostituzione, dai giardini delle case venete alle strade della Nigeria. Troppo forte, troppo vero, lontano da conventicole o dai poteri, stampa, teatro, cinema, intellettuali di regime... lui era lontano da tutti. Forse per questo ci ha lasciati, ma ci ha lasciato un patrimonio di libri da leggere e rileggere, per cercare di essere un po' come lui.

Etichette: , , , , , , , , ,

venerdì 18 novembre 2022

Auguri e scusate il ritardo


Francesco Rosi (Montecalvario, Napoli, 15 novembre 1922), José Saramago (Azinhaga, Portogallo, 16 novembre 1922), Martin Scorsese (Flushing, New York, 17 novembre 1942), tre giorni di novembre, tre miti uno dietro l'altro e io non dedico loro nessun post. Sto perdendo colpi, non sono più sul pezzo, come si dice oggi. Sarà l'età, anche se non sono i 100 che avrebbero fatto il grande regista partenopeo o il Nobel portoghese, sono un bel po'. Meno anche del mitico Martin, tra i miei registi preferiti di sempre. Avrei voluto scrivere di Cecità, il capolavoro di Saramago, letto per la prima volta circa un mese fa (avevo il covid, come saprete se mi seguite su altri social), o del film che amo meno di Scorsese (l'hanno chiesto ieri alla trasmissione radio Hollywood Party: è Shutter Island), o  dei capolavori di Rosi visti al cinema in perfette riedizioni qualche anno fa (Salvatore Giuliano e Le mani sulla città, pellicole magnifiche ancora oggi). Auguri a tutti e tre e scusate il ritardo.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 29 settembre 2022

Il mio libro al MEI

Forse lo saprete già, avendolo letto su altri social, forse no, e allora ve lo comunico qui, il mio libro Giovani, musicanti e disoccupati edito da Arcana sarà presentato al MEI di Faenza, giunto alla 25 edizione. 

Domenica alle ore 15,00 sarò intervistato dalla giornalista Simona Cantelmi e ci sarà con e Houdini Righini, tra gli intervistati del libro. Per me è un obiettivo raggiunto essere al MEI ed esserci per parlare di questo piccolo prezioso libro uscito nell'aprile del 2021. Molte cose sono cambiate da allora, dentro e fuori di me, ma rimane l'attualità della precarietà delle nostre vite, musicanti o meno, e credo sia bene ricordare cosa è stato il periodo di blocco totale nel 2020, la Pandemia che ha sconvolto tutto. Niente è stato più come prima, o almeno questa è la mia sensazione. E allora venite al MEI a parlarne...

Qui sopra il programma della giornata di domenica, qui di tutti i giorni dal 30 settembre al 2 ottobre con molte manifestazioni, incontri, riunioni, concerti dove potrete incontrarmi.
 

 

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 8 luglio 2022

L'ultimo raccolto, un racconto di Paolo Zardi


Finalmente ho letto un libro di Paolo Zardi, amico blogger che conosco e del quale qui ho scritto spesso. Finalmente l'ho letto, ma non perché manchino suoi libri (i suoi ultimi due sono sul cassetto, pronti da leggere da qualche anno), ma per mancanza di concentrazione mia. Questo libro, L'ultimo raccolto, è un racconto di 90 pagine, perfette per un viaggio in treno. Infatti l'ho letto in treno, dove sappiamo lo scrittore padovano ha spesso lavorato ai suoi testi. La storia di L'ultimo raccolto è scritta con il suo stile di borghese colto e progressista, e racconta la crisi sentimentale di un uomo di 50 anni abbandonato dalla moglie. 

Seconda uscita per Tetra Edizioni, che punta a pubblicare libri di singoli racconti, in un formato tascabile a un prezzo di 4 euro. L'ideale per per me, che riesco a leggere poco, ma che ho da sempre adorato la forma racconto, bistrattata in Italia. 

L'ho trovato un libro molto suo L'ultimo raccolto , con i suoi temi classici, dall'amore alla sofferenza, il sesso, la coppia, i figli, il corpo, la morte. In parte è stato doloroso leggerlo, per motivi miei, ma mi è piaciuto farlo. Consigliatissimo, come tutti i libri di Paolo Zardi.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 17 maggio 2022

Tristissimi giardini e altre cose su Trevisan

Conoscevo Vitaliano Trevisan solo di nome, e per averlo intravisto in qualche film. Dopo la sua scomparsa, colpevolmente dopo, ho iniziato a interessarmi  ai suoi libri e ai film. Dopo avere visto Primo amore, un film toccante, che mi ha molto impressionato, ho letto Una notte in Tunisia, testo teatrale che ricorda il Craxi esule, portato in scena qualche anno fa da Alessandro Haber, e ora Tristissimi giardini. Questo ultimo sembra un'autobiografia sotto forma di pensieri sulla vita, sulla morte, sulla vecchiaia, sul Veneto, sui veneti, sugli scrittori veneti, sui politici veneti, sul mondo del cinema, sulla moto, sul Palladio...

Ho scoperto uno scrittore lucido e intelligente, ironico, decisamente senza peli sulla lingua. I tristissimi giardini del titolo sono quelli delle villette del suo paese, tutti uguali, con il prato all'inglese, qualche ulivo secolare trapiantato. Trevisan va contro i luoghi comuni, anche sulla malattia, la medicina che ci ha allungato la vita, però a caro prezzo. Anziani con acciacchi più o meno gravi, che tirano avanti ingrassando cliniche private. Ma bisogna leggerlo, parlarne si rischia di banalizzarlo. Buffo il suo incontro con Meneghello, conosciuto in occasione della lettura di Libera nos a Malo. Avevano chiamato Trevisan a leggerne alcuni capitoli, e dopo erano andati a cena, dove parlarono di moto, una loro grande passione comune, escludendo gli altri commensali che non se ne intendevano (per fortuna, dice Trevisan, si sarebbe annoiato a morte a parlare di libri). Insomma, una bella testa questo Trevisan, mi piace. Leggerò presto altri suoi libri. Voi lo conoscete?

Etichette: , , , , , , , , , , ,

sabato 9 aprile 2022

Christa Wolf, un libro a fumetti stupendo


Christa Wolf – Vivere resistendo è un libro splendido. Una graphic novel meritoriamente portata nelle librerie da BeccoGiallo, scritto con passione e rigore intellettuale da Monica Foggia, disegnato con colori caldi, berlinesi direi, da Martina Marzadori. È una sinfonia di una città, Berlino appunto, dove è più volte passata la Storia, e di una sua intellettuale simbolo, Christa Wolf. La Wolf viene raccontata in un periodo storico a noi ancora vicino, come la caduta del Muro, che lei ha visto da est, dove aveva deciso di vivere, per i suoi ideali comunisti.

Leggi la mia intervista alle due autrici sul portale MeLoLeggo qui.

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì 8 febbraio 2022

La banda della culla, Italia 2015

Ho incontrato Francesca Fornario su Twitter (chi vuole seguirla è @fornariof), e in questo triste periodo pandemico, con una sinistra che non riconosco più, ho trovato in lei, nelle sue forti battute sul vergognoso governo Draghi (vergognoso anche in tema di pandemia, greenpass e amenità varie) un certo conforto. Ho quindi deciso di comprare il suo primo romanzo La banda della culla, ritrovando quel sarcasmo, quello stile irriverente sulla povera società italiana di questi anni. Il romanzo è del 2015, ma attualissimo. Ci sono tre coppie (una lesbo, una lei romana, lui figlio di desaparecidos argentini, una di giovani studenti del sud con pochi soldi), che s'incontrano nella sala d'aspetto di una ginecologa. I loro destini s'incrociano tragicamente direi, dopo essere diventati amici solidarizzando per le loro problematiche. Il libro, tra il serio e il divertente, mette in luce le difficoltà di mettere su famiglia se non sei ricco e "regolare", grazie all'assurdità di leggi che pare abbiamo solo noi in Italia. E oggi con il covid è ancora peggio. Ve ne consiglio la lettura. Servirebbe un ... sette anni dopo, in Italia (non in Tibet).

Seguitela su TWITTER qui, FB qui, INSTAGRAM qui,  e leggete questo libro: La banda della culla (Einaudi).

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 25 gennaio 2022

Countin' The Blues - Donne indomite

Mi fa piacere segnalare questa cosa, perché Marco Deromedis, che introdurrà questa iniziativa, l'ho incontrato nella stessa sede alla presentazione del mio libro Giovani, musicanti e disoccupati. Si tratta di una persona vera, di quelle che ancora, per nostra fortuna, leggono giornali e libri, ascoltano dischi e guardano film. Mi ricordo la sua viva intelligenza e vasta cultura musicale e non, il fitto dialogare con me e la cantautrice Maria Devigli. Quindi penso, che solo la sua presenza valga la serata per la presentazione di questo altro pregevole libro di casa Arcana, scritto dalla musicante Elisa De Munari (Elli de Mon) Countin' The Blues. A Rovereto, giovedì 3 febbraio ore 18,00.

Etichette: , , , , , , , , , ,

mercoledì 22 dicembre 2021

Piccolo spazio pubblicità: regalatevi Giovani ...

Non l'avete ancora preso? Non l'avete ancora letto? Per me basta che lo compriate, non serve lo leggiate, come suggerì il mitico Alberto nella sua mitica rece video (qui per chi se la fosse persa). Se volete fare un regalo dell'ultimo minuto Giovani, musicanti e disoccupati, il mio libro uscito quest'anno con Arcana è l'ideale. Spendete gli ultimi soldi così, fregatevene se poi resterete nudi. Abbiamo bisogno di ricordaci cosa è successo nella primavera del 2020, e questo spaccato della vita dei musicanti della scena indie, credo sia abbastanza rappresentativo. Giovani, musicanti e disoccupati, lo trovate in tutte le migliori librerie (e anche le peggiori), oppure online. Basta un clic 😉.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,