Sycamore Age per la terza volta
in palude, se non è un record poco ci manca, a testimoniare la stima che ho per
la band toscana (e anche il contrario, spero). All’apparire del loro primo
omonimo disco, circa tre anni fa, mi colpirono per l’originalità e la forza
rock ammantata di psichedelia. Una cosa non scontata, frutto delle esperienze
musicali maturate prima dai sette componenti dell’Era del Sicomoro. Lo scorso
anno vennero qui con un particolarissimo cd, fatto da nomi cult della scena
dell’alternative italico: dei remix del loro esordio, più qualche chicca.
Entrambe uscite con la Santeria, label di culto, che ha sostenuto anche questo
loro nuovo album, Perfect Laughter, assieme a Woodworm, altra etichetta in espansione (un sacco di nomi passati qui di entrambe).
Perfect Laughter, la risata
perfetta, titolo da una frase del grande Bukowski e da riflessioni dei Sycamore Age di come sia assurdo l’universo, forse frutto di una divinità folle dalla
risata, appunto, perfetta (approfondiremo). Musicalmente è stato creato, come
al solito, nell’intimo studio dei Perfect Laughter, un laboratorio da alchimisti,
dove hanno saputo dosare gli ingredienti con piccoli strumenti: bouzouki,
organo a mantice indiano, mini-tastiere giocattolo, bicchieri, pentolini,
coperchi, bidoni dell’immondizia … insomma, di tutto di più. Si sono divertiti un
mondo, perché ascoltando il disco, si sente sempre l’eco di una pazza risata.
Ascoltiamola. Pronti?
Etichette: Alternative, Arezzo, Bouzouki, Charles Bukowski, Due parole, Intervista, Perfect Laughter, Pop, Promorama, Psichedelia, Remix, Risata, Rock, Santeria, Sicomoro, Sycamore Age, Toscana, Woodworm