venerdì 25 novembre 2022

Rece d'Alligatore: Marilena Anzini

Marilena Anzini, Gurfa

Autoproduzione

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sabato 5 marzo 2022

Pasolushi

 

Che post faccio oggi? Ricordo i 100 anni della nascita di Pier Paolo Pasolini, il nostro più importante intellettuale del Novecento, secondo solo a Gramsci, oppure i 40 anni della morte di John Belushi, l'ultimo vero grande mito del Cinema? Un bel dilemma, sapete. Chi mi conosce sa della mia passione per il cinema, anzi il Cinema di entrambi. Certo, Pasolini non ha fatto solo Cinema, è stato intellettuale militante, poeta e scrittore. Certo Belushi oltre a un paio di cult-movie sicuri, e altri film memorabili, ha fatto tanta televisione, quella bella di una volta, comicità demenziale. Insomma, sono legato a entrambi allo stesso modo, sono stati importanti per la mia formazione entrambi. Come chiedere a un bimbo: meglio mamma o papà. Quindi dedico il post a entrambi. Il mio film preferito di Pasolini è Salò o le 120 giornate di Sodoma, film attualissimo, film che ho avuto la fortuna di rivedere al Cinema qualche anno fa. Forte, dilaniante, osceno, forse ha costato la vita a Pasolini, intellettuale scomodo, scomodo veramente, che avrei voluto oggi, nell'epoca dell'emergenza senza fine. Il mio film preferito di Belushi è invece Animal House, film eccessivo, vero capostipite del Cinema demenziale. Anche questo ho avuto la fortuna di vederlo, qualche anno fa al Cinema. Potevo dire Blues Brothers, l'altro suo cult, ma mi viene d'istinto, da sempre Animal House. E voi che ne pensate? Quali sono i vostri preferiti di Pasolini e Belushi?

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domenica 24 marzo 2019

Buon compleanno Lawrence

Lawrence Ferlinghetti (New York 24.03.1919)
Ho pronta questa foto dal 2015 per un post intitolato Ciao Lawrence, credo che abbia portato bene al gande intellettuale della beat generation. Infatti oggi compie 100 anni, cento magnfici anni dalla parte dei libri, della controcultura, del pacifismo, ambientalismo, radicalismo... sì, l'ismo che porta bene. Lui è cultura rock a 360°, nelle sue poesie, nell'unico romanzo pubblicato a suo nome, nei libri che ha promosso e difeso, negli amici della beat generation della quale è stato l'anima più vera e completa. Sto esagerando? Per uno come Lawrence Ferlinghetti questo e altro. Ma ora festeggiamolo!

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giovedì 15 marzo 2018

Nell'Orto a parlare di Santa Bronx


Mi ha colpito subito questo disco Santa Bronx, ennesimo gioiellino di casa squi[libri]. Mi ha colpito così tanto che ho deciso di ospitarlo nell’'Orto di Elle e Ally, in diretta. Purtroppo non ci potrà essere il suo autore, Alberto Dubito, perché scomparso giovanissimo. Ci saranno invece Lello Voce, intellettuale a parte, curatore di questa nuova collana che vuole unire poesia, musica, fumetto, e il fumettista Claudio Calia, uno dei migliori della nostra generazione. Parleremo di questo progetto, di Santa Bronx, dei suoi versi incendiari. Dalle 21,30 in poi saremo qui

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venerdì 24 febbraio 2017

Costantini: ritratti tra poesia e lotta ...

Solo alcuni ritratti del bellissimo libro di Gianluca Costantini, Le cicatrici tra i miei denti - Antologia e ritratti di poesia in lotta edito da NdA Press. Ne ho parlato con l'autore stesso in un'intervista che potete leggere direttamente dal sito di SMEMORANDA (cliccaci sopra, avanti ...).

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lunedì 2 novembre 2015

Pasolini quarant'anni dopo

Pier Paolo Pasolini - 05.03.1922 - 02.11.1975
Perché realizzare un'opera quando è bello sognarla soltanto?
-da Il Decameron-

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mercoledì 27 maggio 2015

Andrea Chimenti e il suo Yuri

Si dice sia una dura allegoria dell’adolescenza di oggi, depredata del suo futuro. Io lo sento un discorso anche molto politico. Nel senso alto del termine. Può essere così?
Si, credo che sia un disco in cui la politica entra a piene mani, al di là di ogni partito. Impossibile raccontare senza lasciarsi influenzare dalla realtà che stiamo vivendo. Nel romanzo Yuri è un adolescente privo di memoria. Ogni notte dimentica il giorno precedente, proiettato verso un futuro che non conosce e che non è in grado di progettare. Yuri viene allevato per l’espianto di organi venduti in un mercato nero. Yuri possiede una sola memoria quella della storia contenuta in un misterioso libro che porta sempre con sé.  E’ un’allegoria dei giovani d’oggi depredati del loro futuro, delle speranze e delle possibilità da un mondo che ragiona solo in termini economici schiacciando senza scrupoli singoli e popoli. Spero di essere riuscito a raccontare tutto questo in termini poetici. Nel mio piccolo cerco sempre di usare il linguaggio della “poesia”. A dispetto di quanto spesso si crede, penso che la poesia sia un forte mezzo per indagare il quotidiano e portare alla luce l’anima delle cose e degli avvenimenti. La poesia può affondare le proprie radici nella realtà più cruda di tutti i giorni, ma spinge i propri rami oltre, offrendo inaspettati punti di vista altrimenti imperscrutabili. 

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domenica 10 maggio 2015

Auguri mamma!

Supplica a mia madre

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

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mercoledì 5 novembre 2014

Il giovane favoloso

L'ho visto appena è uscito, con Elle, domenica 19 ottobre (arrivati al cinema per un pelo, per pura fortuna: un'altra vettura liberava il posto e io mi ci infilavo dentro; tutto intorno non c'era manco un buco). Non pensavo sarebbe durato in calendario tanto, con molti post di amici blogger, spettatori di ogni età (in particolare giovani) a riempire la buia sala. Non mi sarei mai aspettato un successo così, proprio per la bravura/tensione morale di Martone e dell'attore Elio Germano (omaggiato da me anni fa, leggete qui), da sempre lontani da facili successi di cassetta. E poi un film su Leopardi, un poeta, anzi il poeta più importante d'Italia (e non solo...). Invece, a tre settimane dall'uscita, i cinema si riempiono per Il giovane favoloso ... allora, non tutto è perduto.
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domenica 9 marzo 2014

Vent'anni senza Hank

Come oggi, vent'anni fa, moriva Charles Bukowski, per gli amici Hank. Se mi chiedete chi è il mio scrittore preferito vi farò sempre il suo nome, la sua scrittura mi ha preso totalmente, mi ha letteralmente acciuffato e costretto a leggere tutto di lui. Senza grandi pretese, ha descritto un mondo impazzito (in questi ultimi anni ancora di più, ci vorrebbe un Bukowski a narrarlo), con ironia, gusto per i paradossi, realismo immaginario gigantesco, tra grandi bevute e tanto, tanto, tanto piacevole strano sesso. Volevo mettere una delle sue poesie per ricordarlo, ma mi piacciono tutte, una sarebbe riduttiva. Se volete, vi in invito a leggere una parodia di un suo racconto scritta da me e pubblicata sul sito di Smemoranda dieci anni fa (la trovate qui, ripresa sul blog), ma non potete esimervi da leggere un libro di Hank, entro questo mese, (altrimenti non vi guarderò più in faccia) ... e poi Hank adorava i gatti.

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domenica 22 settembre 2013

... una sola forma di pericolo per voi qui: la poesia

Conosco poco Pablo Neuruda, poeta cileno internazionalista, pieno di vita, passioni politiche e amorose, veramente troppo poco per scriverne qualcosa di sensato. In questi giorni, leggendo cose del Cile, mi sono però fermato a riflettere sulla sua strana morte, avvenuta quasi quarant'anni fa. Il 23 settembre del 1973, dodici giorni dopo il golpe di Pinochet, Neruda morì mentre aspettava di partire per l’esilio messicano. Cancro alla prostata? Iniezione letale di qualche agente della DINA, polizia segreta del regime? ... potrebbe essere, un assassinio vigliacco mentre era nel suo letto d'ospedale, nella clinica Santa Maria a Santiago. 
Sicuramente era una personalità troppo pericolosa per la dittatura ancora in fasce. Nobel per la letteratura nel 1971, comunista da sempre, aveva appoggiato l'amico e compagno Salvador Allende. Agli sgherri di Pinochet,  quando lo infastidivano, rispondeva: «Guardatevi in giro, c’è una sola forma di pericolo per voi qui: la poesia».
Mi piace ricordarlo così, e nei prossimi giorni cercherò qualche suo libro. Avete consigli da darmi in proposito?

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martedì 1 gennaio 2013

Buon 2013 ... ancora vivo

Charles Hank Bukowski e Linde Lee Beighle
Dedicato in partcolare a chi, come me, è andato a letto alle 9 (credici) senza cenone, consapevole che oggi è un giorno come un altro e l'importante è essere vivi, come mi ricorda sempre il mio vecchio amico Hank, del quale riporto questi versi decisamente in tema. 
Buon 2013, siate ancora vivi ...

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martedì 18 settembre 2012

Due parole con Massimiliano Martines



La palude è lieta di ospitare nelle sue torbide acque Massimiliano Martines, artista poliedrico, che di sicuro saprà destreggiarsi con le parole negli anfratti più pericolosi della blog-intervista: regista e autore teatrale, poeta, cantautore e chissà cosa altro. Del resto la copertina del nuovo disco Meccanismo Estetico, lo ritrae come un animale strano, dotato di molte caratteristiche apparentemente in contrasto. Eppure vola, con questo disco pop e rock, ironico e pieno di storie, anche prese in prestito da altri (ad esempio Marguerite Yourcenar … ad esempio Gianni Rodari …).
In uscita il prossimo ottobre con Liquido Records, la stessa label di Nicoletta Noè, Meccanismo Estetico è un disco fatto in solitudine, ma con degli amici accanto che si fanno chiamare RanocchiDelfiniDorsistiStilolibertari band (già per questo mi sono molto simpatici). Il cantautore pugliese, da alcuni anni attivo a Bologna, si farà accompagnare da loro nella presentazione del disco. I concerti non saranno semplici concerti, ma spettacoli imparentati con il teatro, con poesie dello stesso Martines e un make-up da far invidia al David Bowie dei tempi migliori. Troppe cose? Allora sentiamo cosa ha da aggiungere Massimiliano… pronto? 
PERCONOSCERLO MEGLIO CLICCA QUI

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domenica 8 agosto 2010

CINEMA: Bright Star di Jane Campion

Mi piacciono un sacco i film sulle vite dei letterati. A prescindere sul risultato finale della pellicola (questa, lo dico subito, è infiammabile, forte, densa, colorata, un risultato più che positivo per la Campion, sempre più implacabile con la sua arte). Mi piacciono le loro vite complicate, gli amori tormentati e/o platonici, le povertà materiali contro le ricchezze interiori … mi piacciono, forse perché un po’ mi ci riconosco, lo ammetto. C’è tutto questo in Bright Star. C’è il giovane John Keats (non diventerà mai vecchio, non svelo nulla se lo dico, e le mute scene del suo funerale italiano sono da cineteca, tra il Buñuel maturo e Nicolas Roeg). C’è tutto il suo amore tormentato, pieno, totale, senza sesso apparente con la studentessa di moda Fanny Brawne (ma quanto sesso si può fare con una lettera, uno sguardo, un gioco …). Due personaggio rock, a partire dal sonetto a lei dedicato che ha dato il titolo al film.

John Keats avrebbe cantato in una band rock se fosse vissuto oggi: volto scavato, occhiaie, barbetta sfatta, creatività rabbiosa …e pure lei, con quell’ovale del volto perfetto, originali vestiti fatti personalmente, ochietti vispi pieni di desiderio. Per questo dico che è un grande film, ma sarebbe stato un capolavoro se al posto della musica classica la Campion avesse osato mettere il rock, come la geniale Sofia Coppola per l’immenso Marie Antoinette. Cure, Smiths, Joy Division …cose così.

Bright Star è da sorbire dall’inizio alla fine. Non abbiate fretta di andare via, ascoltate i versi del poeta lungo tutti i titoli di coda (perché molti spettatori hanno tolto le chiappe dalle sedie e se ne sono andati?). Lo stesso film è pura poesia, dalla fotografia agli scenari perfetti (non da cartolina) con il naturale alternarsi delle stagioni, dagli interpreti, tutti impeccabili nei loro splendidi costumi d’epoca, alle stranezze come l’allevamento di farfalle nella stanza. La Campion riesce nell’impresa di far recitare bambini e animali; per questo, menzione speciale al gatto bianco e nero tipo Silvestro e alla sorellina di Fanny Brawne dai capelli rossi. Non sembrano manco veri da quanto sono bravi.

Felice di aver recuperato questa pellicola al cinema all’aperto. Come dice l’amico Lucien del blog La teiera volante, “I cinema all'aperto sono un'ottima alternativa per recuperare le pellicole perse”. Sottoscrivo.

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