martedì 26 marzo 2024

Catartica 2024

Nel 1994 sono successo molte cose strane, particolari, nel bene e nel male, dalla morte di Bukowski (male) alla discesa in campo di Berlusconi (malissimo), all'immatricolazione della mia vecchia Golf (bene) all'uscita di Catartica, l'esordio dei Marlene Kuntz (benissimo), primo disco, pensate, dell'allora mitica label indipendente Consorzio Produttori Indipendenti. Ecco, di questo voglio brevemente parlare,

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venerdì 2 giugno 2023

Vent'anni d'Alligatore (Diego)

 

Sarà banale dirlo, il tempo passa... probabilmente non invano. Era il giugno del 2003 quando iniziai a scrivere su Smemoranda, il sito della famosa agenda. C'era già chi scriveva di cinema, mia grande passione, chi di libri... mancava uno che scrivesse di musica e allora mi proposi. Mi chiesero di trovarmi un nome, decisi di chiamarmi L'Alligatore (poi Diego Alligatore) in onore dei romanzi di Massimo Carlotto, i romanzi più presenti nella libreria della mia cameretta. E da allora ho intervistato centinaia di giovani musicanti della scena Indipendente, fatto migliaia di recensioni dei loro dischi, concerti e diventato molto amico con tanti di loro (anche scrittori, fumettari, teatranti...). Siamo cresciuti insieme, da giovani trentenni con molte speranze a cinquantenni che hanno ancora grandi sogni. Qui sul mio blog nel mese di giugno, visto che purtroppo non c'è più il sito di Smemoranda, pubblicherò alcuni pezzi storici, pescando dal caos delle mie cartelline (sono un gran casinista, ma conservo tutto).

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martedì 22 gennaio 2019

Cinque anni senza Mazzacurati

Vorrei vederlo così, che dirige film, ancora un altro film. Purtroppo sono passati altri 5 anni senza Carlo Mazzacurati, il regista padovano di un bel numero di commedie umane dagli anni '80 di quel gioellino di film che fu Notte italiana fino al 2014, con La sedia della felicità, ultima surreale commedia. In mezzo ci sono state un'infinità di altre pellicole (se non sbaglio il conto, 19 da regista, tra doc e film di finzione). Tanti bravi attori italici, un bel spaccato d'Italia, da nord a sud, partendo dal suo/mio nord-est, spaziando nel tempo, ma sempre con un occhio al presente. L'ho citato e ricordato molte volte su questo blog. Spero siate riusciti a recuperare alcune sue pellicole, altrimenti dovrete farlo a partire da adesso. Poi vi interrogherò!

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giovedì 7 aprile 2011

Intervista ai Sans Papier

Questa sera sul blog accolgo a braccia aperte i Sans Papier, giovane gruppo siciliano ironico e intelligente, perfetto per il gusto dell’Alligatore… a partire dal nome, dall’ironia, dal piacere nel fare musica. Hanno da qualche settimana dato alle stampe il loro primo cd, Manuale d’uso per giovani inesperti, un titolo che è tutto un programma (e dovreste sentire le singole canzoni). Uscito con l’etichetta Imago Sound, è disponibile gratis dal 1 aprile su Jamendo. Per scaricarlo legalmente cliccate qui

Da sempre sostenitori della politica del copyleft, come la loro libera label, parteciperanno il prossimo 9 Aprile a La Notte Delle Copyleft Label, organizzata da Imago Sound e Subterra al Sinister Noise di Roma. Una serata da non perdere se siete nei paraggi. Si potranno scaricare sulla propria pen-drive i dischi delle band presenti e l'intero catalogo SubTerra ed Imago Sound. Insomma tutto gratis, ma di qualità. Tutto bene? Parleremo anche di questo con i Sans Papier. Ma che musica fanno? … la parola ai Sans Papier.

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http://www.myspace.com/sanspapierband

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martedì 5 aprile 2011

Intervista ai Mariposa

I Mariposa stanno invadendo la palude, aiuto. Un’invasione pacifica e comica, musicale e divertente, cinematografica e citazionista. Si sono clonati per l’occasione, per battere il record di partecipanti (temevano di essere in pochi?). Forse il gruppo più rappresentativo dell’ABuzzSupreme sound (anche quello con più cd e anni di attività, se non vado errato), questa sera sul blog per la seconda volta nella Storia. Con il nonsense che li caratterizza, e ci aiuta a rimanere vivi, presenteranno il nuovo cd Semmai Semiplay.

Semmai Semiplay, ovviamente prodotto da La famosa etichetta Trovarobato, è uscito da qualche settimana, mostrando il nuovo volto dei Mariposa, quelli del secondo decennio. Dei Mariposa divertiti/divertenti, con i testi sempre più perfetti del sempre più figo Alessandro Fiori, rivestiti dai suoni più vari e mai sentiti nel panorama italico, grazie anche all’orchestrazione senza buchi di Emanuele Gabrielli, fantasioso Tim Burton della musica.

Ma ora basta con i paroloni, faccio partire per l’ennesima volta Semmai Semiplay e mi arrendo all’invasione dei Mariposa replicanti… e voi, se volete, cercate di capire chi è il Mariposa che si è fatto in tre. Non si vince niente ma può essere divertente... Pronti?

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http://www.myspace.com/mariposamusicagruppo

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martedì 30 novembre 2010

Intervista ai Numero6

I Numero6 sono in quattro ma suonano come otto e si divertono come in sedici. Sembrano usciti da un film (magari di Mario Monicelli), per il modo di proporsi, per le canzoni scritte come una sceneggiatura, per certe melodie anni sessanta. Ascoltandoli ti colpiscono subito le frasi, sicuramente lavorate, asciugate, scalpellate come nella bottega di uno scrittore. Non a caso sono andati in giro con Enrico Brizzi, per il reading Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro, una canzone del recente cd è stata scritta insieme a Matteo B. Bianchi, e uno della band sta scrivendo un libro. Ma scrittori, a dire il vero, lo sono da sempre, fin dai tempi dei Laghisecchi.
Ma questo è un blog di rock, e allora parliamo di musica, quella di I love you fortissimo, cd uscito da qualche settimana per Supermota. Cd che ha scassato il lettore della mia auto a forza di ascoltarlo (è vero, dopo di loro si rifiuta di funzionare). Mentre andavo al lavoro mi tenevano compagnia, e pure al decimo ascolto scoppiavo a ridere per certe frasi, o mi fermavo a riflettere per altre. Michele Mezzala Bitossi è un degno cantautore degli anni zero (e anche prima e dopo), scanzonato e irridente, a tratti malinconico e surreale, con un sacco di cose da dire. Questa sera le dirà direttamente sul blog …se è pronto. Pronto?
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mercoledì 13 maggio 2009

Brutti Caratteri 5

Ogni tanto fanno qualcosa di vivo e bello anche nella mia città.

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mercoledì 6 maggio 2009

Intervista agli Zenerswoon

Finalmente domani uscirà Frames, l’atteso secondo album dei Zenerswoon e loro hanno deciso di farmelo ascoltare in anteprima (grazie!). Un disco con una copertina particolarmente bella, che profuma di nuovo inizio con quei resti di matite colorate passate nel temperino. Una cosa tra l’avanguardia e i ricordi di scuola, come la musica del power-trio fiorentino, del resto. Atmosfere sospese alla Radar Brothers, qualche staffilata noise ben assestata e una voce calda e rock, bella, che resta (dalle parti di Eddie Vedder, se volete qualche paragone ingombrante). Queste sono le mie prime impressioni.
Attivi sulla scena da più di dieci anni, gli Zenerswoon sono cresciuti tra concerti e ottime manifestazioni (Wave Love Festival, Rockcontest e altre mille iniziative che stanno creando una vera e propria “nuova scena toscana”), qualche cambio di formazione (il batterista, è sempre il batterista che se ne va nelle giovani band italiche…) fino alla line up definitiva: Andrea Angelucci (voce, chitarra), Lorenzo Bettazzi (basso, voce), Stefano Tamborrino (batteria e percussioni). E adesso, dopo le presentazioni, è proprio il caso di lasciare la parola a loro. Ci siete Zenerswoon? Uno sono sicuro …
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giovedì 30 aprile 2009

Intervista agli En Roco

Il loro terzo cd è uscito da pochi giorni, il 24 aprile, giusto il giorno prima della Liberazione (ed è una bella liberazione di suoni, concedetemi la battuta), ma è già passato parecchie volte sul mio lettore cd questo denso Spigoli (per niente spigoloso). Complice il mio mal di schiena che mi ha costretto spesso a letto in questi giorni, complici le piacevoli melodie con delle chitarre splendide (che restano ascolto dopo ascolto), l’ho sentito spesso e, devo dire, mi ha fatto bene. Terapeutico? Probabile …
Anche per questo mi fa piacere avere subito in diretta sul blog i genovesi En Roco, esponenti di un rock con venature cantautorali particolari e nuove. Mi fa piacere anche perché a produrli c’è una piccola ma bella label indipendente italica come la Fosbury, che produce poco ma buono, e poi per la sfilza di ospiti stranieri (ma come hanno fatto a trovarli?) che hanno reso ancora più viva la loro musica: dal Cile a Buenos Aires fino al batterista dei Belle & Sebastian Richard Coldburn …per non parlare del “nostro” Mario Pigozzo Favero dei Valentina Dorme, voce nella prima canzone del cd.
Per tutto questo e altro ancora non vedo l’ora di interrogarli a dovere. Ho pronte un sacco di domande: chi sono gli En Roco? Perché questo nome? Come nascono le loro canzoni … ma prima facciamo l’appello: ci siete?
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lunedì 27 aprile 2009

Intervista ai Mariposa

Continua la ricerca di gruppi di culto del panorama indipendente di casa nostra, gruppi che fanno musica sperimentale, con composizioni che sanno andare molto al di sopra della canzonetta da tre minuti (ma quando lo fanno, la canzonetta non è mai la stessa). I Mariposa, quelli della musica componibile (cos’è?...) in questo campo sono sicuramente i più rappresentativi e non hanno certo bisogno di pirotecniche presentazioni.
Sono dei grandi, da dieci anni sui palchi a suonare e ironizzare sulle miserie dei nostri tempi. Sono un supergruppo, con componenti provenienti da diverse parti d’Italia, con un’energia positiva che ti salva la giornata, con dei momenti cantautorali belli come pochi e altri spiazzanti, di demenziale puro, che riescono solo a dei musici con ottime capacità tecniche.
Lo ammetto, sto sbrodolando, ma con i Mariposa è inevitabile, perché è impossibile definire la loro musica con termini normali. È un ensemble unico e indefinibile. Bisogna solo sedersi in un cantuccio e starli a sentire. Meglio dal vivo, ma se non è possibile anche su qualche supporto. E allora passo la parola a loro. Per la prima volta su questi schermi i Mariposa. Dieci anni di attività, dieci dischi fatti (l’ultimo senza titolo, con loro nudi e a testa in giù), più di 300 concerti, collaborazioni illustri e ora qui, sul blog dell’Alligatore. Incredibile ma vero. Pronti?
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martedì 14 aprile 2009

Intervista ai Nichelodeon

Musica da mangiare, musica da bere, musica da respirare, musica da sognare. Sperimentale e retrò, d’avanguardia e gaudente. Questo è il progetto dei Nichelodeon, ensemble milanese guidato da Claudio Milano, artista totale, con una voce usata come uno strumento musicale, una voce che incanta, una voce paragonabile a Demetrio Stratos (scusate se è poco).
Con il suo gruppo ha registrato un cd live molto particolare, Cinemanemico, documento di due date milanesi frutto della selezione di materiale scritto dai musicisti nell'arco di dieci anni. Una miscela esplosiva di sperimentalismi sonori che mischiano abilmente letture tratte da La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi a momenti di vero e proprio prog, echi d’avanguardia a ricordi dei primi Afterhours, la rielaborazione dell'opera di Handel Lascia ch'io pianga ai Pink Floyd più innocenti e fanciulleschi. Un frullato ben riuscito al gusto di Novecento, con l’aggiunta di qualche goccia di assenzio per tornare un pelo più indietro. Ma ora ho esaurito la licenza di usare paroloni, e allora lascio la scrittura a loro. Lascio la parola a Claudio Milano. Ci sei?
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venerdì 13 marzo 2009

Intervista ai Les Fauves

Stupore incantato, intellettualismo bohemien, intellettualismo forte, colorato surrealismo pop. Così si presentano nella foto i Les Favues, così è la loro musica. Alto e basso si stringono la mano e vanno a braccetto come dimostra il nuovo cd uscito in questi giorni, N.A.L.T. 2 Liquid Modernity, sovversivo secondo capitolo della trilogia iniziata con A Fast Introduction un paio di anni fa. Sempre con la label indipendente Urtovox, sempre in giro per il mondo a suonare (dopo il rodaggio con alcune date la scorsa settimana, saranno mercoledì prossimo in Texas al SXSW di Austin, rassegna cult dell’alternative mondiale, per poi tornare in Italia a sostenere una lunga serie di concerti).
Citano fin dal titolo del nuovo album il sociologo polacco Zygmunt Bauman e il suo concetto di postmodernità liquida (quale miglior luogo per parlarne di un blog?), ricordano Frank Zappa e il rock’n’roll dei primordi rivisitato dalla psichedelia, richiamano alla memoria suggestioni filmiche (non a caso hanno collaborato alla colonna sonora di una perfetta pellicola psico-rock della passata stagione come Non Pensarci, di Gianni Zanasi; ricordate Mastandrea artista grunge in crisi?), vengono da Sassuolo e dintorni, centro nevralgico della miglior musica italica di oggi.
Ma sto cominciando a fare il critico saccente e rischio di parlarmi addosso. Allora è meglio sentire se sono pronti i Les Fauves. Ci siete? Possiamo partire con la prima?
VAI AL LORO SITO http://www.lesfauves.net/
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/lesfauves

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giovedì 5 marzo 2009

Intervista ai Julie’s Haircut


I Julie’s Haircut sono questa sera in diretta sul blog e quasi stento a crederlo. Di solito ospito giovani al primo o secondo cd, raramente al terzo (uno o due al quarto), ma loro sono al quinto, chiapperi! E non un album qualsiasi, ma un goloso doppio di novanta minuti superbamente rock e psichedelico, con innesti di elettronica mai invadente e la volontà/capacità di andare al di là del semplice concetto di canzone. Our Secret Ceremony s’intitola, ed è un album kubrickiano nella forma e nella sostanza.
Rockerilla ha dedicato loro la copertina (una delle possenti foto di Ilaria Magliocchetti, che ringrazio per l’immagine di questo post) e ha fatto bene, perché se la scena indipendente di casa nostra vuole crescere e andare da qualche parte, è nella sperimentazione sonora, nella musica che si fa immagine, nella dilatazione del suono che deve puntare, e non in comparsate televisive e/o carine compilation promozionali. E qui mi fermo, perché non m’interessa fomentare sterili polemiche, ma solo parlare di musica. La band emiliana è la più adatta per fare questo. A parlare per loro è questa “cerimonia segreta” incisa su due dischetti metallici (ma hanno fatto pure il vinile): uno più forma-canzone (ma non troppo), l’altro più liquido, acido, da Alice nel paese delle meraviglie.
Ne parleranno tanto quest’anno e pure negli anni a venire. Lo citeranno tutti. Intanto sentiamo cosa hanno da dirci i diretti interessati, o almeno alcuni di loro. Julie’s ci siete?
VAI AL LORO SITO http://www.julieshaircut.com/
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/julieshaircut
ASCOLTA ESTRATTI DEL NUOVO ALBUM CLICCANDO QUI

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