giovedì 14 dicembre 2017

Letture sotto l'albero

Carrellata di libri letti o in lettura in questi giorni, che consiglio a chi vuole fare un bel regalo.
- Finché c'è prosecco c'è speranza di Fulvio Ervas, Marcos y Marcos: divertente giallo farsesco, ambientato nel territorio del prosecco. Da questo libro un altrettanto divertente film sul grande schermo in questi giorni.
- Multifilter - Mito e memoria del padre nella canzone a cura di Sergio Secondiano Sacchi, squi[libri]: un libro, due cd zeppi di pezzi più o meno storici, dedicati al padre nella canzone italiana d'autore.
- Blues per fuorilegge e vecchie puttane, di Massimo Carlotto, Edizioni e/o: un grande ritorno dell'Alligatore, un libro imperdibile, ambientato tra Padova e la Svizzera, Vienna, Cagliari ...
- Il mio Salinger di Valentina Grande e Eva Rossetti, BeccoGiallo: un capolavoro a fumetti che racconta il primo matrimonio di Salinger con una tedesca dopo la II^ guerra mondiale, misterioso e nascosto dopo il grande successo letterario. "Che bello, che bello", continuiamo a dire Elle e io ... qui in palude siamo stati folgorati dalla sua lettura.
- Il bambino che sbagliava le parolacce di Nicola Pezzoli, Irrenhaus 2: 43 racconti del nostro caro amico Zio Scriba, che da vero indipendente si è autoprodotto questo libro di racconti, alcuni già editi sul suo storico blog, ma bello rileggere in questo nuovo volume.

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lunedì 30 gennaio 2017

Cinquant'anni dalla parte dei libri ...

Buon compleanno Zio Scriba
qui il suo blog

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sabato 5 novembre 2016

Zio Scriba ... "sul" Veneto - Padova


Non ho potuto resistere, anche se non era nella mia città, ma nella vicina Padova, non ho potuto resistere, dicevo, ad andare a sentire/vedere/toccare Zio Scriba per la sua venuta "sul" Veneto. La mia seconda volta (la prima era stata per Quattro soli a motore più di tre anni fa, a Verona) la prima di Elle. Volevamo andare a visitare una mostra sugli ebrei in Europa in quel di Venezia, ne abbiamo approfittato per fare tutto in un giorno: la mattina/pomeriggio a Venezia, la sera/notte a Padova. Fantastica come sempre Venezia, interessante ma anche no la mostra sugli ebrei (meglio il ghetto, che consiglio di visitare se andrete in laguna, è poco lontano dalla stazione dei treni), da favola l'incontro con Zio Scriba.
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lunedì 1 agosto 2016

Tre libri per l'Estate

Forse d'Estate si legge di più, forse di meno. Dipende dal tempo a disposizione e dalle priorità che diamo alle nostre vite. Io vi consiglio di dare priorità alla lettura, e di cominciare con questi tre libri. Ne ho già scritto, e siccome mi sono piaciuti un sacco ve ne consiglio la lettura ancora una volta. Uno è il nuovo fortissimo libro di  Zio Scriba, uscito in primavera, Mailand. Qui le mie prime impressioni, qui la  mia intervista sul sito di Smemoranda. Il secondo, uscito poco dopo, è l'esordio come scrittrice della traduttrice Silvia Pareschi, I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani. Qui le mie prime impressioni, qui la  mia intervista sul sito di Smemoranda. Per ultimo un fumetto, perché credo non debba mai mancare anche qualche storia a fumetti sul comodino di un buon lettore. Si tratta di Virus Tropical di Power Paola, ennesimo libro di una donna dalla Hop!, casa editrice di fumetti mai banali. Ne ho scritto qui.
Buone letture!

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martedì 10 maggio 2016

Mailand su Smemoranda



Perché Mailand … Milano in tedesco? Perché Milano?
Il protagonista la chiama così per rivendicare fin da subito un senso di estraneità, di spaesamento, di reciproca non accettazione fra lui e la città. Ci si trova così male da definirla “a misura duomo” (senza apostrofo dopo la “d”), cioè qualcosa di troppo grande per essere umanamente vivibile.

Dalla mia intervista a Zio Scriba pubblicata sul sito di Smemoranda.

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martedì 5 aprile 2016

Mailand, il nuovo Zio Scriba di carta

L'ho letto subito, appena uscito, sabato scorso, ancora prima della sua prima a Milano, domenica 3 aprile, dove è stato presentato alla Fiera Nazionale dell'Editoria Indipendente. Non potevo fare altrimenti, da amico e appassionato lettore di tutto quanto scrive Zio Scriba e per un sacco di altri buoni motivi trovati leggendo Mailand. Per esempio:
- Perché è un romanzo con Corradino ai primi anni di università (chi non conosce Corradino si legga i primi due romanzi del Pezzoli targati Neo.)...
- Perché è un romanzo dove ancora una volta, come in Quattro soli a motore, entra la Storia, con al S maiuscola, accanto ad altre storie ...
- Perché è un romanzo dove il desiderio gay del protagonista si fa tangibile, anche se insicuro ...
- Perché è un romanzo con una Milano anni '80, brutta e grigia da scappar via ... 
Questi sono i principali che mi vengono in mente, sicuramente me ne sono sfuggiti altri. Mailand ti scorre davanti come un bel film, vivo e ironico, con dei momenti veramente esilaranti, altri tristi, che ti fanno pensare, riflettere sulla vacuità dell'umano. Almodóvar mi viene in mente, ma non solo (e non solo per la bisessualità del protagonista). Surreale, tra un Truffaut o un Tiziano Sclavi, il lavoro trovato da Corradino per mantenersi agli studi: scrive biglietti/lettere/memoriali per aspiranti suicidi (sarebbe brutto compissero il gesto lasciando un banale biglietto scritto male). Strano il titolare di questa strana agenzia, Alfredo Valeriano Dupré (i nomi dei romanzi di Pezzoli sono impagabili), sosia dello scrittore Romain Gary, a metà strada tra il truffatore e il benefattore, alla fine si rivelerà qualcosa d'altro (ancora la Storia con la esse maiuscola, doppia, ma non voglio dire di più ...). E i compagni di stanza di Corradino? Sono Marco, donnaiolo emiliano, studia economia e commercio, è conformista e antipatico, Beniamino, siciliano aspirante filosofo, è il vero intellettuale del terzetto. Corradino è segretamente innamorato del primo, un sogno proibito, così proibito e impossibile ... vi dico solo che le partite a Risiko tra di loro sono memorabili e non aggiungo altro. Anzi, un'ultima cosa: cercate e leggete Mailand, ne vale la pena.

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martedì 2 febbraio 2016

Zio Scriba elettronico

Sabato scorso, 30 gennaio, è stato il compleanno di Zio Scriba, scrittore e blogger. Come regalo di compleanno ho promesso all'amico di tanti anni di blog, che avrei letto finalmente il suo nuovo libro, uscito a dicembre 2015. Alla fine, posso dire di aver fatto un regalo più a me che a lui. Si tratta di La campagna Plaxxen, dato alle stampe per Camaleo Publishing, il suo primo libro elettronico, come lo chiama sul suo blog. Libro elettronico perché è un ebook (anche se, volendo, si può farsi stampare l'edizione cartacea), ma anche, perché c'è un protagonista che usa il blog per comunicare e smascherare le malefatte di un pubblicitario passato poi alla politica (ma non voglio svelare altro).  Nicola Pezzoli è riuscito a far entrare in questo bel giallo fantapolitico, i ricordi e la passione del blogger. C'è molto di autobiografico nell'usare il blog, chi lo leggerà capirà, e magari si ritroverà. Quasi brechtiano, nel raccontare i barboni che sempre più troviamo nelle nostre città (Polaschi, clochard somigliante a Nick Nolte con la barba e i capelli lunghi, è un gran bel personaggio), e nello smascherare il marcio dietro ai messaggi pubblicitari ... finale ambientato nei dintorni di un ristorante caro a Zio Scriba e altri blogger del nostro giro. Anche se il nome è camuffato, non è difficile riconoscere il mitico locale dove cenarono assieme lui, Nico (avrà gradito la citazione di Claudio Lolli?) e altri amici del blog: Trattoria Toscana da Aldo, con poster dell'Inter e manifesti politici alle pareti. Un particolare che lo rende ancora più prezioso ...
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lunedì 13 luglio 2015

Il perfetto libro per/su/con/fra/tra l'estate

Da un lato Chiudi gli occhi e guarda potrebbe sembrare una sorta di lunga poesia, delicata e carina, ma d’altro canto essa è raccontata, per fortuna, da un ragazzino vero, che dice tutte le parolacce che ci vogliono. Insomma non vuol avere nulla a che vedere con quella sterilizzata letteratura da sussidiario democristiano delle medie, ancor oggi propugnata da gente che nel 2015 non ha ancora capito che “volgari” non sono più le cosiddette parolacce, ma semmai la banalità, la vuotezza, la superficialità, l’imbecillità conformista, la stronzaggine modaiola, la sciatteria.
Nicola Pezzoli mi ha raccontato tutto quello che volevo sapere sulla sua scrittura, a partire dal recente libro Chiudi gli occhi e guarda, edito da Neo. Se non avete letto ancora l'intervista andate sul sito di Smemoranda qui e poi fatevi un bel regalo da portare sotto l'ombrellone, questo terzo romanzo ufficiale di Zio Scriba, il libro perfetto per/su/con/fra/tra l'estate ...

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mercoledì 25 marzo 2015

Zardi e sul ricredersi sui premi letterari

Ci dovremo ricredere sui premi letterari? Io e Zio Scriba ci siamo scritti questo parlando della candidatura al Premio Strega di Paolo Zardi per il suo nuovo romanzo XXI Secolo. Mi piace sapere che un caro amico della palude, passato qui per una delle poche interviste a non musicanti (leggete qui), e visto dal vivo più di una volta nelle presentazioni dei suoi libri, sia candidato ad un premio così prestigioso. Che fosse un gran scrittore, non avevo dubbi, se vincesse tale premio, lo potrebbero scoprire molti altri, e farebbe un gran bene alla nostra letteratura. XXI Secolo non l'ho ancora letto, ma l'ho già ordinato presso la susa casa editrice, la sempre meritevole Neo., in anteprima (ufficialmente esce il 27 marzo). Se volete farlo anche voi, andate qui.

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sabato 14 marzo 2015

Chiudi gli occhi e guarda ... anzi, leggilo

Finalmente ho letto il nuovo romanzo di Zio Scriba. Ieri mi sono regalato un pomeriggio per me, proprio il giorno dopo il mio compleanno, per gustarmi le nuove avventure di Corradino. Questo, come molti di voi sanno, è il terzo romanzo di Nicola Pezzoli (il secondo ad uscire con la Neo., e il secondo ad avere Corradino, alter ego di Nicola, come protagonista). Si tratta di un romanzo dolce e  lieve come la copertina. Solo 129 pagine, 129 pagine nelle quali succedono un sacco di cose (sì, è un romanzo con molta azione, ma azione emotiva). Narrato in prima persona, Chiudi gli occhi e guarda, è il ricordo tenero di un'estate, anzi, tre settimane del luglio 1979 con Corradino al mare, in Liguria, lui e solo la madre (il padre è morto, chi ha letto il suo romanzo precedente lo sa). A differenza di Quattro soli a motore, romanzo di quasi trecento pagine, non c'è l'intrecciarsi della Storia con le piccole storie. Qui c'è la vita di un ragazzino di dodici anni, alle prese con i giochi, le emozioni, i primi baci, le cotte, le classiche cose da spiaggia. Chi conosce la scrittura e le idee dell'amico Zio Scriba, non solo dai romanzi, ma in particolare dal suo seguitissimo blog, potrà immaginare, saranno ben poco classiche.  Anzi, c'è la rottura del classico da spiaggia in questo romanzo, ma non voglio certo rovinarvi la sorpresa.  
Chiudi gli occhi e guarda è un libro diviso in due parti: nella prima c'è l'arrivo al mare, nella casa degli zii ospitanti (di culto l'inizio con il gatto in auto, che non vi dico cosa combina, poveretto...), i primi giorni di passeggiate con lo zio cieco, ma niente spiaggia. Poi arriva la cugina Ilaria, della quale Corradino si innamora, di un amore platonico e impossibile, vista anche la differenza di età (bello quando vanno al cinema a vedere Io e Annie), e si porta via gli zii. Ora Corradino è solo con la madre, può iniziare la vita in spiaggia, può iniziare la seconda parte del libro, cavalcata sulle onde di un mare per nulla calmo, fino allo struggente finale con citazione beatlesoniana ... no, non è un giovane musicante finito in palude, ma poco ci manca. Gran bel libro. Il gran bel libro che mi aspettavo. 

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sabato 7 marzo 2015

Amici blogger che scrivono

In questi anni da Alligatore ho avuto la fortuna di incontrare un sacco di persone interessanti. Musicanti in particolare, ma no solo. Anche scrittori o aspiranti tali, appassionati di teatro come di cinema. Mi fa sempre piacere sapere quando pubblicano qualcosa. In questo periodo stanno uscendo alcune loro  interessanti produzioni, sono tutti amici di vecchia data del blog: il nuovo romanzo di Nicola Pezzoli Chiudi gli occhi e guarda, un testo teatrale di Giovanna Manfredini Varsavia 1982, e 10-14. Dieciquattordici, una bella raccolta dei migliori dischi di questi ultimi cinque anni, alla quale ha collaborato Manfredi Lamartina, conosciuto anche come Novanta. Devo ancora leggere il libro di Zio Scriba, che credo sarà splendido (mi deve arrivare per posta, qui dove potete ordinarlo). Ho letto invece il testo di Giovanna trovandolo molto forte e impegnato, brechtiano direi (acquistabile qui, su amazon, solo in formato elettronico) . Ho sfogliato il libro al quale ha collaborato Manfredi, e mi sembra un gran bel lavoro, fatto bene, con i link ai dischi recensiti (anche questo è solo in formato elettronico, scaricabile liberamente qui). Tutta robba buona, garantisce l'Alligatore.

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sabato 21 febbraio 2015

Una certa somiglianza: Zio Neri?

Quando ho visto alcune immagini del film Leoni, ho pensato: ma Zio Scriba si è dato al cinema? Invece è Neri Marcorè. Me l'aveva già raccontata la storia di quando lui era stato scambiato per l'attore/imitatore, ma non me ne ricordavo più. Solo l'uscita del film di Piero Parolin (opera prima ambientata nel trevigiano in crisi, vorrei vederla), mi ha riportato alla memoria questo. Le foto che metto, forse non rendono, ma a vederli in movimento, vi assicuro, sono molto somiglianti. Magari Neri decidesse di portare al cinema qualche libro di Zio Scriba... e voi, che ne pensate? Gemelli divisi alla nascita?
QUI IL LINK DEL FB DEL FILM LEONI

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domenica 31 agosto 2014

Quanti di questi libri hai letto?

Gira in Rete da qualche tempo un giochino riguardante la lettura di libri. Nasce da un assunto della prestigiosa BBC (si diceva così una volta, non so se lo sia ancora), che ha stilato un elenco di 100 libri "importanti" (lo sono veramente?... facciamo finta), affermando che la maggior parte delle persone ne ha letti solo 6. Il mio orgoglio di lettore è diventato grosso, scoprendo che io ne ho letti ben 22. La lista non è quella originaria della BBC del 2008, ma una più recente, attualizzata alla realtà italica dalla fantasia (poca?... troppa?) del "popolo di Internet". Provate anche voi, vediamo quanto vi gonfierete ... potete poi farne anche un post vostro.
Le regole da seguire sono
1. Mettere come immagine del post quella qui sopra;
2. Citare il blog dove l'avete trovato. Io l'ho trovato qui;
3 Copiare la lista segnalando le vostre letture così:
- Libri letti (in verde, sono passati al semaforo del vostro cervello)
- Libri lasciati a metà (in rosso, si sono fermati al semaforo... ripartirete?)
- Libri in nero (mai letti, avete trovato una rotonda al posto del semaforo).

QUESTA LA LISTA

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mercoledì 16 luglio 2014

Corsi e ricorsi storici: Mario Kempes 60

Ieri Mario Kempes ha fatto sessanta'anni. Sembra ieri, quando, dopo aver vinto il mondiale di calcio del 1978 con la sua Argentina, si rifiutò di stringere la mano al dittatore Videla. Un gesto storico, come i pugni chiusi a Città del Messico, il passaggio della boraccia tra Coppi e Bartali, e tanti altri ... mi piace festeggiarlo con un brano del libro di culto dell'amico Nicola Pezzoli, Quattro soli a motore
 
I miei eroi, quella sera, furono tutti olandesi. E solo più avanti, nel tempo, se ne sarebbe sovrapposto uno argentino. Uno solo, ma di una grandezza rilucente che allora non potevo capire: il centravanti Mario Kempes dai lunghi capelli. Lui, proprio lui, che con i suoi gol era stato decisivo, rifiutò, solo lui, in mondovisione di stringere lo zampone al torturatore gioppino Videla.

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mercoledì 14 agosto 2013

Quattro soli a motore e il senso della vita

Ho dovuto attendere che anche GoodyGoody finisse di leggere il romanzo di Zio Nick, per decidere quale passo di Quattro soli a motore mettere, per celebrarlo quale Libro dell'Estate 2013. Non è stato difficile poi decidere quale parte inserire. Ho trovato il capitolo 25 tra i più belli e significativi del romanzo, e credo pure di averlo già detto e/o scritto; c'è dentro tutto in questo capitolo: risate grasse e pianto, poesia e disincanto, aspettative dalla vita e delusioni, sesso e tenerezza, e poi amore, amore, amore ... quello che penso manchi alla società attuale. L'ho riletto insieme a GoodyGoody, e alla fine abbiamo deciso di metterne un pezzettino, idilliaco, per congelarlo e vivere nella speranza, ingenua e romantica, duri per sempre...
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mercoledì 17 luglio 2013

Quattro soli a motore Libro dell'estate 2013 - che fare

L'hai letto? Ti è piaciuto, vero? C'è un brano che preferisci? Bene, è arrivato il momento di farlo sapere a tutti! Pubblica una foto della tua copia di Quattro soli a motore di Nicola Pezzoli sul tuo blog o sulla tua pagina facebook, aggiungi la frase o il brano che ti ha colpito di più (e, se vuoi, il numero di pagina, e la didascalia "io l'ho letto e mi è piaciuto"), e liberalo sul web! Un buon consiglio di lettura è il miglior regalo che puoi fare a un amico.
Non l’hai letto! E cosa aspetti? È uscito per la Neo Edizioni, te lo dico io...
 
Questo è l'evento, nato sull'onda del mio post della scorsa settimana. Su FB l'amica Elle l'ha così impostato. Come data ha messo 15 agosto, perché è il culmine dell'estate. Entro quella data, cerchiamo di fare un post dedicato al libro di Zio Nick.  Aiutiamo la letteratura italiana a crescere con la nostra forza. La forza della blogosfera. Ieri me lo sono portato in città, pizzeria e dopo al cine ...

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venerdì 12 luglio 2013

Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013

Ne ho regalato di recente una copia al nipote filosofo, sperando che leggendolo non diventi come Buttiglione, una copia all'amico veterinario, che così continui a curarmi (noi alligatori soffriamo di dolori alla coda, ad una certa età), e me lo porto in spiaggia, anche se l'ho già letto. Voglio creare un contagio per questo libro, il libro di Zio Nick. L'amico scrittore Paolo Zardi ha lanciato qualche settimana fa l'idea Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013, argomentandone perfettamente i perché. Io faccio mia la sua idea, e la rilancio a tutta la blogosfera, inoltre propongo di decidere un giorno, entro agosto, dove leggere in pubblico parti di questo romanzo: nella propria città o paese, o in vacanza, mare, montagna, lago, palude, su di una pista ciclabile o in barca ... che ne pensate?

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sabato 1 giugno 2013

Grazie al ginocchio ho letto Zardi

Circa due settimane fa mi sono infortunato ad un ginocchio. Ogni tanto devo farmi male a qualcosa, per fermarmi e trovare il tempo per leggere: una caviglia, la schiena, il ginocchio... Sembra quasi che il mio corpo lo richieda. E allora ho colto l'occasione  per leggere i due libri finora pubblicati da Paolo Zardi.
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sabato 18 maggio 2013

Morto il torturatore gioppino Videla

I miei eroi, quella sera, furono tutti olandesi. E solo più avanti, nel tempo, se ne sarebbe sovrapposto uno argentino. Uno solo, ma di una grandezza rilucente che allora non potevo capire: il centravanti Mario Kempes dai lunghi capelli. Lui, proprio lui, che con i suoi gol era stato decisivo, rifiutò, solo lui, in mondovisione di stringere lo zampone al torturatore gioppino Videla.
Nicola Pezzoli, Quattro soli a motore, Neo

Il torturatore gioppino è morto. Oltre al libro di Zio Scriba, che non parla della dittatura argentina, ma è ambientato nel 1978, con un bambino protagonista spesso picchiato da un padre, per questo soprannominato Videla, consiglio spassionatamente anche il libro di Massimo Carlotto Le Irregolari, Buenos Aires Horror Tour edito da e/o.
Chi vuol sapere qualcosa sulla dittatura argentina legga qui.

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lunedì 25 febbraio 2013

Un sabato con Zio Scriba

Zio Scriba e Guariente Guarienti alla Feltrinelli di Verona
Sabato scorso è stato un sabato particolare. Nicola Pezzoli, conosciuto tra noi blogger come Zio Scriba è planato sul Veneto per presentare il suo romanzo, Quattro soli a motore, uscito per la Neo edizioni. Un incontro alla Feltrinelli di Verona alle 11 del mattino, dopo essere stato la sera prima a Padova, assieme all'editore Francesco Coscioni e al collega scrittore PaoloZardi. Il tutto condotto con garbato humour dall'avvocato Guariente Guarienti, vivo intellettuale della mia città, che ha letto buona parte del romanzo partendo da un'affermazione non sempre scontata: per parlare di libri bisogna far parlare i libri.
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