Se elettori di sinistra votano “sostanzialmente a destra” di chi sarebbe la colpa?
«Della sinistra ufficiale, che per
decenni ha pensato di doversi “spostare al centro”, alla conquista dei
voti “moderati”. In nome di questa strategia ha rinunciato anche agli
ultimissimi residui di alterità, ha smesso di definirsi sinistra a
favore del nomignolo “centrosinistra”, ha detto sì a ogni sorta di
nefandezza in nome di una presunta “modernizzazione”. Si è adagiata
nella subalternità all’ideologia liberista, cantando le lodi del
mercato, del privato, della “sussidiarietà”. Ha boicottato e combattuto
movimenti sociali che si opponevano a privatizzazioni, speculazioni e
scempi ambientali. Quando ha governato, ci ha dato leggi come il
Pacchetto Treu e i campi di prigionia per i clandestini. Finché, un bel
giorno, non abbiamo scoperto che il “centro” non contava nulla, anzi,
non c’era proprio! Quanto ai voti “moderati”, di che stiamo parlando? Un
terzo degli elettori continua a votare per “anticomunismo” anche in
assenza di comunisti. Siamo un paese estremo, altro che moderato. Il
centrosinistra ha gravi colpe ma non ha mai pagato dazio, perché “di là”
c’era Berlusconi e poteva presentarsi come “male minore”. A forza
d’iniettarsi dosi di male dicendosi che era “minore”, una parte di
elettorato non ne ha potuto più, e ha deciso di cambiare spacciatore e
sostanza.»
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