venerdì 8 luglio 2022

L'ultimo raccolto, un racconto di Paolo Zardi


Finalmente ho letto un libro di Paolo Zardi, amico blogger che conosco e del quale qui ho scritto spesso. Finalmente l'ho letto, ma non perché manchino suoi libri (i suoi ultimi due sono sul cassetto, pronti da leggere da qualche anno), ma per mancanza di concentrazione mia. Questo libro, L'ultimo raccolto, è un racconto di 90 pagine, perfette per un viaggio in treno. Infatti l'ho letto in treno, dove sappiamo lo scrittore padovano ha spesso lavorato ai suoi testi. La storia di L'ultimo raccolto è scritta con il suo stile di borghese colto e progressista, e racconta la crisi sentimentale di un uomo di 50 anni abbandonato dalla moglie. 

Seconda uscita per Tetra Edizioni, che punta a pubblicare libri di singoli racconti, in un formato tascabile a un prezzo di 4 euro. L'ideale per per me, che riesco a leggere poco, ma che ho da sempre adorato la forma racconto, bistrattata in Italia. 

L'ho trovato un libro molto suo L'ultimo raccolto , con i suoi temi classici, dall'amore alla sofferenza, il sesso, la coppia, i figli, il corpo, la morte. In parte è stato doloroso leggerlo, per motivi miei, ma mi è piaciuto farlo. Consigliatissimo, come tutti i libri di Paolo Zardi.

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domenica 31 marzo 2019

Le gente non esiste, l'umanità sì

La gente non esiste, nuova raccolta di racconti di Paolo Zardi, uscita da qualche giorno per la Neo.Edizioni, casa editrice con la quale c'è da sempre un certo feeling con lo scrittore padovano, incanta per la bellezza e intelligenza. La gente non esiste, sembra dirci, ma l'umanità sì. I protagonisti dei racconti di Zardi, dicono questo. Borghesi, come sempre, registrano la cattiveria dell'oggi, la nostalgia per il prima, la mancanza di sensibilità di adesso. Io sono da sempre un grande appassionato lettore di racconti (li preferisco ai romanzi) e con Paolo Zardi non resto mai deluso. Vi consiglio di leggere tutto di lui, a partire dai racconti, dai racconti usciti con la Neo.Edizioni. Magari partite da questo, poi vorrete leggere tutti gli altri ...
Paolo Zardi, La gente non esiste, Neo.Edizioni 2019

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mercoledì 27 febbraio 2019

Wikipedia ... che criteri usa?

La settimana scorsa stavo cercando notizie su Nanni Moretti su wikipedia, e sono arrivato al suo cult Ecce Bombo. Scorrendo i protagonisti sono arrivato a Paolo Zaccagnini, e mi sono accorto, cliccandoci sopra, che non è in wikipedia. Perché? Un giornalista rock importante, conosciuto, che nella sua vita ne ha fatte tante, perché non è citato su wikipedia? Che criterio si adopera in wikipedia? Cosa bisogna avere fatto per arrivarci?
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lunedì 14 gennaio 2019

Tutto male finché dura, finalmente letto

Ho finalmente letto il recente libro di Paolo Zardi, il primo romanzo del grande scrittore padovano a uscire con un editore importante, Feltrinelli, nella prestigiosa collana I Narratori. Uscito nella tarda primavera del 2018 Tutto male finché dura è uno Zardi riconoscibile, con una storia surreale, ma anche realistica. Tra Charles Dickens, citato all'inizio (con una frase poi contenuta nel libro stesso) e il cinema americano indipendente (ma anche italiano, perché no?). 
Dico riconoscibile, perché temevo, da fans e amico, che il passaggio a un grosso editore potesse snaturarlo, invece non è successo. Tutto male finché dura è uno Zardi, con le sue tematiche, la vita borghese contrapposta a quella borderline, il sesso e le nuove tecnologie, una crisi morale, oltre economica, che ci ha investiti tutti (o quasi). C'è forse un contesto più surreale, più roboante del solito, forse, come la copertina lascia intuire. Non dico altro, ve lo consiglio, come tutto Zardi.

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giovedì 13 luglio 2017

Zardi intervistato su I Think Magazine

Leggendo La passione secondo Matteo, sembra ci sia una critica, non tanto velata, al Sessantotto. O mi sbaglio? Quali sono i tuoi sentimenti in merito?
Houllebecq, in un’intervista di due anni fa al Corriere della Sera, diceva che uno scrittore non dovrebbe mai avere idee troppo precise, o pareri consolidati, sugli argomenti di cui parla: sono d’accordo con lui. Nel libro Matteo, quarantenne benpensante con formazione cattolica, e Giovanni, settantenne ex sessantottino, si confrontano, e si scontrano, sul tema del Sessantotto, e lo fanno da fronti opposti. Io non mi schiero con nessuno dei due. Non mi interessa esprimere un parere sul Sessantotto – di questo, dovrebbero occuparsi gli storici, i sociologi, i politici, non gli scrittori - ma creare una situazione di tensione dialettica.

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lunedì 20 marzo 2017

Un Pirandello nato a Padova

In attesa del nuovo romanzo di Paolo Zardi (La passione secondo Matteo, imminente l'uscita presso la solita Neo.), mi sono letto l'ennesimo piccolo libro dell'autore padovano La nuova bellezza, uscito presso Feltrinelli per la collana ZOOM Flash qualche mese fa. Tra i romanzi e le raccolte di racconti, Zardi ci ha abituati a chicche così, ebook che si possono leggere benissimo anche al pc, come ho fatto io visto la brevità del testo.
Un piccolo gioiellino La nuova bellezza, il solito geniale Zardi alle prese con i suoi temi classici: i problemi di coppia, l'attrazione fisica, i tradimenti, il sesso. Qui c'è un uomo, che dopo un brutto incidente d'auto si ritrova con una nuova faccia, una nuova faccia bellissima. Una faccia che attrae un sacco di donne, e crea disagio alla moglie, che si ritrova nel letto un volto diverso dal solito (e così in casa i figli). Non dico altro, per non bruciare la trama, aggiungo solo che il Zardi, tiene tutto su di un livello alto, senza cadere in facili volgarità (e non era scontato, visto la tematica). Il tema, e il modo di trattarlo fa pensare a Pirandello, un Pirandello nato a Padova negli anni '70.
Come mi è successo ancora leggendo Paolo Zardi, ho pensato alla trasposizione filmica del suo scritto. Leggendolo pensavo fosse adattabile al cinema da un Kim Rossi Stuart, vista l'età del protagonista, la sua bella faccia attraente, il tema "novecentesco" un po' boccaccesco un po freudiano, vicino in questo al recente film da regista e attore di Rossi Stuart, Tommaso. Be', se è alla ricerca di un soggetto per un suo nuovo film, si legga La nuova bellezza.

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sabato 5 novembre 2016

Zio Scriba ... "sul" Veneto - Padova


Non ho potuto resistere, anche se non era nella mia città, ma nella vicina Padova, non ho potuto resistere, dicevo, ad andare a sentire/vedere/toccare Zio Scriba per la sua venuta "sul" Veneto. La mia seconda volta (la prima era stata per Quattro soli a motore più di tre anni fa, a Verona) la prima di Elle. Volevamo andare a visitare una mostra sugli ebrei in Europa in quel di Venezia, ne abbiamo approfittato per fare tutto in un giorno: la mattina/pomeriggio a Venezia, la sera/notte a Padova. Fantastica come sempre Venezia, interessante ma anche no la mostra sugli ebrei (meglio il ghetto, che consiglio di visitare se andrete in laguna, è poco lontano dalla stazione dei treni), da favola l'incontro con Zio Scriba.
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giovedì 25 giugno 2015

XXI Secolo in testa, anche allo Spritz Letterario

Non ci sono foto dell'incontro di lunedì 22 giugno alla libreria Pagina Dodici di Verona, non ne faccio mai ad incontri così. Per timidezza, perché non ho tempo, perché spengo la macchina fotografica (che fa anche da cellulare), perché mi sembra quasi di rompere, non dico la sacralità, ma l'unicità del momento. Che incontro? Già, l'incontro con lo scrittore Paolo Zardi, candidato al Premio Strega 2015. Un libro che mi è entrato in testa, come ben illustra la foto fatta poco prima di sentirlo parlare di esso, scattata da Elle. Mi era già entrato in testa dopo averlo letto, come ogni suo scritto, del resto, dopo l'incontro ancora di più.
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mercoledì 13 maggio 2015

XXI Secolo, oggi

Ho letto il libro dell'amico Paolo Zardi circa un mese fa. Non ne ho ancora scritto sul blog per due ragioni: una, non nuocere, nel mio piccolo, alla sua candidatura al Premio Strega (no, non porto sfiga, anzi, ma essendo un piccolo blog estremo/estremista, temevo, forse assurdamente, di metterlo in cattiva luce), due perché è una storia bruciante, per la dura realtà che racconta e per come la racconta. Forse per questo è un romanzo da leggere assolutamente, forse per questo, Strega o non Strega, il libro dello scrittore padovano resterà come sono restati altri libri epocali ... non so il perché, ma leggendolo mi è venuto in mente La vita agra, anche se non l'ho mai letto e lo conosco solo di fama.
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mercoledì 25 marzo 2015

Zardi e sul ricredersi sui premi letterari

Ci dovremo ricredere sui premi letterari? Io e Zio Scriba ci siamo scritti questo parlando della candidatura al Premio Strega di Paolo Zardi per il suo nuovo romanzo XXI Secolo. Mi piace sapere che un caro amico della palude, passato qui per una delle poche interviste a non musicanti (leggete qui), e visto dal vivo più di una volta nelle presentazioni dei suoi libri, sia candidato ad un premio così prestigioso. Che fosse un gran scrittore, non avevo dubbi, se vincesse tale premio, lo potrebbero scoprire molti altri, e farebbe un gran bene alla nostra letteratura. XXI Secolo non l'ho ancora letto, ma l'ho già ordinato presso la susa casa editrice, la sempre meritevole Neo., in anteprima (ufficialmente esce il 27 marzo). Se volete farlo anche voi, andate qui.

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domenica 31 agosto 2014

Quanti di questi libri hai letto?

Gira in Rete da qualche tempo un giochino riguardante la lettura di libri. Nasce da un assunto della prestigiosa BBC (si diceva così una volta, non so se lo sia ancora), che ha stilato un elenco di 100 libri "importanti" (lo sono veramente?... facciamo finta), affermando che la maggior parte delle persone ne ha letti solo 6. Il mio orgoglio di lettore è diventato grosso, scoprendo che io ne ho letti ben 22. La lista non è quella originaria della BBC del 2008, ma una più recente, attualizzata alla realtà italica dalla fantasia (poca?... troppa?) del "popolo di Internet". Provate anche voi, vediamo quanto vi gonfierete ... potete poi farne anche un post vostro.
Le regole da seguire sono
1. Mettere come immagine del post quella qui sopra;
2. Citare il blog dove l'avete trovato. Io l'ho trovato qui;
3 Copiare la lista segnalando le vostre letture così:
- Libri letti (in verde, sono passati al semaforo del vostro cervello)
- Libri lasciati a metà (in rosso, si sono fermati al semaforo... ripartirete?)
- Libri in nero (mai letti, avete trovato una rotonda al posto del semaforo).

QUESTA LA LISTA

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mercoledì 27 agosto 2014

Il signor Bovary ... c'est moi?

Questo blog vive di profonde ossessioni miste a travolgenti passioni. Ci sono dei nomi che ritornano, uno di questi è lo scrittore padovano Paolo Zardi. A maggio, alla Salone Internazionale del Libro di Torino, ha presentato il suo nuovo scritto, Il signor Bovary. Un piccolo libro (piccolo nel senso del numero delle pagine, 44), ma grande come scrittura. Un affondare, ancora una volta, i denti nelle chiappe sfatte della borghesia, piccola o media che sia (i confini si sono di molto sfumati, ma ci sono ancora, e Zardi non lo dimentica), rifacendo oggi, alla sua maniera il classico di Gustave Flaubert, cambiandone sesso e qualcosa d'altro.
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giovedì 6 marzo 2014

Regala(ti)UnLibro2014: La felicità esiste



Per l’iniziativa Regala(ti)UnLibro2014, lanciata insieme all’amica Elle
con questo post "Regala(ti)un libro 2014", segnalo un altro libro regalato. Quest’anno, cari amici miei, da me riceverete solo libri …
                                          
TITOLO: La felicità esiste
AUTORE: Paolo Zardi
EDITORE: Alet

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sabato 14 dicembre 2013

Paolo Zardi scrittore dell'anno


Per me Paolo Zardi è lo scrittore dell'anno. L'ho conosciuto di persona, quando Zio Scriba a febbraio ha presentato il suo Quattro soli a motore a Verona. Siamo stati poi a pranzo assieme, e conversando con lui ho trovato una persona gentile, colta, amabile (non diresti che scrive le cose che scrive a conoscerlo di persona, o forse sì...). Qualche settimana dopo, sono andato in libreria per ordinare i suoi libri: la raccolta di racconti Antropometria uscita nel 2010 con Neo edizioni, e il romanzo La felicità esiste dato alle stampe l'anno dopo con Alet. I libri sono rimasti in attesa di letture qualche settimana, e lo sarebbero rimasti più a lungo se non mi fossi infortunato al ginocchio.
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lunedì 4 novembre 2013

Uno scrittore in palude: Paolo Zardi

Quando ho letto Il giorno che diventammo umani, il recente libro di Paolo Zardi dato alle stampe per Neo edizioni, mi è sembrato di ascoltare un disco: ogni singolo racconto visto come le canzoni di un album, nel modo di sorbirlo, scriverne, parlarne; intendo personalmente, nella mia esperienza di lettore. Per questo ho pensato di proporre allo scrittore padovano un’intervista in diretta sul blog, come faccio con gli amici della scena musicale dell’underground italico. Da autore capace di affrontare sfide nuove, Paolo ha subito accettato. Mi ha fatto molto piacere, perché lo considero uno dei nostri migliori scrittori, che in soli tre libri ha creato uno stile suo, inconfondibile. Questa sua nuova uscita, da poco in libreria, è un altro bel salto di scrittura, una sorta di romanzo sotto forma di singoli racconti.
Folgorante l’esordio Antropometria, sempre per Neo nel 2010: una serie di storie forti e decise, un tuffo nell’universo della sessualità e di come questa vada a cozzare pericolosamente con le consuetudini borghesi. Ancora più spinto in questa direzione, il romanzo d’esordio La felicità esiste, con un protagonista, Marco Baganis,  preso da infinite avventure di sesso, in una sorta di lotta infelice tra società/lavoro/famiglia contro istinti animali, sani o insani essi siano. Una tecnica di scrittura invidiabile, personaggi approfonditi nella loro dimensione psichica, quasi trecento pagine che volano per il romanzo uscito con Alet nel 2011. Ora il ritorno con l’editrice dell’esordio, la Neo edizioni, per Il giorno che diventammo umani. Parliamone… pronti?  
PERCONOSCERLO MEGLIO 

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domenica 13 ottobre 2013

Il giorno che diventammo umani, che spritz!

Giovedì scorso sono andato a vedere/sentire/annusare la presentazione ufficiale del nuovo libro di Paolo Zardi, Il giorno che diventammo umani, edito da Neo, come il suo esordio. Mi è piaciuta un sacco: si è svolta in una bella libreria della mia città, Pagina 12, che, colpevolmente, non conoscevo, con patatine, stuzzichini e del buon vino (non a caso, faceva parte di una serie d'incontri denominati Spritz Letterario).  In una saletta ai piani inferiori su di un divano rosso, con gente attenta e appassionata, Paolo ha dialogato con la brava e preparatissima Marianna Bonelli. Sono uscite molte cose, si è fatto assaggiare il libro, leggendone alcune parti interessanti, invogliandoci a leggerlo. L'avrei fatto lo stesso, ma l'incontro mi ha dato l'impulso per farlo subito... 
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venerdì 12 luglio 2013

Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013

Ne ho regalato di recente una copia al nipote filosofo, sperando che leggendolo non diventi come Buttiglione, una copia all'amico veterinario, che così continui a curarmi (noi alligatori soffriamo di dolori alla coda, ad una certa età), e me lo porto in spiaggia, anche se l'ho già letto. Voglio creare un contagio per questo libro, il libro di Zio Nick. L'amico scrittore Paolo Zardi ha lanciato qualche settimana fa l'idea Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013, argomentandone perfettamente i perché. Io faccio mia la sua idea, e la rilancio a tutta la blogosfera, inoltre propongo di decidere un giorno, entro agosto, dove leggere in pubblico parti di questo romanzo: nella propria città o paese, o in vacanza, mare, montagna, lago, palude, su di una pista ciclabile o in barca ... che ne pensate?

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sabato 1 giugno 2013

Grazie al ginocchio ho letto Zardi

Circa due settimane fa mi sono infortunato ad un ginocchio. Ogni tanto devo farmi male a qualcosa, per fermarmi e trovare il tempo per leggere: una caviglia, la schiena, il ginocchio... Sembra quasi che il mio corpo lo richieda. E allora ho colto l'occasione  per leggere i due libri finora pubblicati da Paolo Zardi.
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lunedì 25 febbraio 2013

Un sabato con Zio Scriba

Zio Scriba e Guariente Guarienti alla Feltrinelli di Verona
Sabato scorso è stato un sabato particolare. Nicola Pezzoli, conosciuto tra noi blogger come Zio Scriba è planato sul Veneto per presentare il suo romanzo, Quattro soli a motore, uscito per la Neo edizioni. Un incontro alla Feltrinelli di Verona alle 11 del mattino, dopo essere stato la sera prima a Padova, assieme all'editore Francesco Coscioni e al collega scrittore PaoloZardi. Il tutto condotto con garbato humour dall'avvocato Guariente Guarienti, vivo intellettuale della mia città, che ha letto buona parte del romanzo partendo da un'affermazione non sempre scontata: per parlare di libri bisogna far parlare i libri.
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