venerdì 12 aprile 2019

Da leggere: Genesi 3.0

Un libro “difficile da raccontare”, dicono… è così? Ti diverte che lo descrivano in questo modo?
Secondo me non è così difficile da raccontare. Sempre che tu non ti riferisca alla trama. Ma a un libro del genere, che è un lungo incubo ad occhi aperti, non puoi chiedere la coerenza della fabula o dell’intreccio e io, d’altra parte, me ne sono sempre fottuto di rispettare il rapporto tra causa ed effetto…
Insomma, per affrontare Genesi 3.0 devi farti investire dal flusso, devi essere disposto a giocare e devi farti sorprendere, mettendo in conto che un libro può e deve anche essere un’esperienza per così dire estetica, che è un concetto diverso da estetizzante. Non sono tra quei lettori che giudicano un libro dalla trama. La trama è una schiavitù, e noi non scegliamo mai in base alla trama, ma al modo in cui un libro è scritto.
Angelo Calvisi, autore di Genesi 3.0 (Neo.Edizioni) da me intervistato per il protale MeLoLeggo.it
E voi che ne pensate? Quanto è importante la trama per i libri che leggete?
leggi tutta l'intervista a Angelo Calivisi su MeLoLeggo.it 

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domenica 31 marzo 2019

Le gente non esiste, l'umanità sì

La gente non esiste, nuova raccolta di racconti di Paolo Zardi, uscita da qualche giorno per la Neo.Edizioni, casa editrice con la quale c'è da sempre un certo feeling con lo scrittore padovano, incanta per la bellezza e intelligenza. La gente non esiste, sembra dirci, ma l'umanità sì. I protagonisti dei racconti di Zardi, dicono questo. Borghesi, come sempre, registrano la cattiveria dell'oggi, la nostalgia per il prima, la mancanza di sensibilità di adesso. Io sono da sempre un grande appassionato lettore di racconti (li preferisco ai romanzi) e con Paolo Zardi non resto mai deluso. Vi consiglio di leggere tutto di lui, a partire dai racconti, dai racconti usciti con la Neo.Edizioni. Magari partite da questo, poi vorrete leggere tutti gli altri ...
Paolo Zardi, La gente non esiste, Neo.Edizioni 2019

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mercoledì 27 febbraio 2019

Wikipedia ... che criteri usa?

La settimana scorsa stavo cercando notizie su Nanni Moretti su wikipedia, e sono arrivato al suo cult Ecce Bombo. Scorrendo i protagonisti sono arrivato a Paolo Zaccagnini, e mi sono accorto, cliccandoci sopra, che non è in wikipedia. Perché? Un giornalista rock importante, conosciuto, che nella sua vita ne ha fatte tante, perché non è citato su wikipedia? Che criterio si adopera in wikipedia? Cosa bisogna avere fatto per arrivarci?
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lunedì 1 agosto 2016

Tre libri per l'Estate

Forse d'Estate si legge di più, forse di meno. Dipende dal tempo a disposizione e dalle priorità che diamo alle nostre vite. Io vi consiglio di dare priorità alla lettura, e di cominciare con questi tre libri. Ne ho già scritto, e siccome mi sono piaciuti un sacco ve ne consiglio la lettura ancora una volta. Uno è il nuovo fortissimo libro di  Zio Scriba, uscito in primavera, Mailand. Qui le mie prime impressioni, qui la  mia intervista sul sito di Smemoranda. Il secondo, uscito poco dopo, è l'esordio come scrittrice della traduttrice Silvia Pareschi, I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani. Qui le mie prime impressioni, qui la  mia intervista sul sito di Smemoranda. Per ultimo un fumetto, perché credo non debba mai mancare anche qualche storia a fumetti sul comodino di un buon lettore. Si tratta di Virus Tropical di Power Paola, ennesimo libro di una donna dalla Hop!, casa editrice di fumetti mai banali. Ne ho scritto qui.
Buone letture!

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martedì 10 maggio 2016

Mailand su Smemoranda



Perché Mailand … Milano in tedesco? Perché Milano?
Il protagonista la chiama così per rivendicare fin da subito un senso di estraneità, di spaesamento, di reciproca non accettazione fra lui e la città. Ci si trova così male da definirla “a misura duomo” (senza apostrofo dopo la “d”), cioè qualcosa di troppo grande per essere umanamente vivibile.

Dalla mia intervista a Zio Scriba pubblicata sul sito di Smemoranda.

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martedì 5 aprile 2016

Mailand, il nuovo Zio Scriba di carta

L'ho letto subito, appena uscito, sabato scorso, ancora prima della sua prima a Milano, domenica 3 aprile, dove è stato presentato alla Fiera Nazionale dell'Editoria Indipendente. Non potevo fare altrimenti, da amico e appassionato lettore di tutto quanto scrive Zio Scriba e per un sacco di altri buoni motivi trovati leggendo Mailand. Per esempio:
- Perché è un romanzo con Corradino ai primi anni di università (chi non conosce Corradino si legga i primi due romanzi del Pezzoli targati Neo.)...
- Perché è un romanzo dove ancora una volta, come in Quattro soli a motore, entra la Storia, con al S maiuscola, accanto ad altre storie ...
- Perché è un romanzo dove il desiderio gay del protagonista si fa tangibile, anche se insicuro ...
- Perché è un romanzo con una Milano anni '80, brutta e grigia da scappar via ... 
Questi sono i principali che mi vengono in mente, sicuramente me ne sono sfuggiti altri. Mailand ti scorre davanti come un bel film, vivo e ironico, con dei momenti veramente esilaranti, altri tristi, che ti fanno pensare, riflettere sulla vacuità dell'umano. Almodóvar mi viene in mente, ma non solo (e non solo per la bisessualità del protagonista). Surreale, tra un Truffaut o un Tiziano Sclavi, il lavoro trovato da Corradino per mantenersi agli studi: scrive biglietti/lettere/memoriali per aspiranti suicidi (sarebbe brutto compissero il gesto lasciando un banale biglietto scritto male). Strano il titolare di questa strana agenzia, Alfredo Valeriano Dupré (i nomi dei romanzi di Pezzoli sono impagabili), sosia dello scrittore Romain Gary, a metà strada tra il truffatore e il benefattore, alla fine si rivelerà qualcosa d'altro (ancora la Storia con la esse maiuscola, doppia, ma non voglio dire di più ...). E i compagni di stanza di Corradino? Sono Marco, donnaiolo emiliano, studia economia e commercio, è conformista e antipatico, Beniamino, siciliano aspirante filosofo, è il vero intellettuale del terzetto. Corradino è segretamente innamorato del primo, un sogno proibito, così proibito e impossibile ... vi dico solo che le partite a Risiko tra di loro sono memorabili e non aggiungo altro. Anzi, un'ultima cosa: cercate e leggete Mailand, ne vale la pena.

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lunedì 13 luglio 2015

Il perfetto libro per/su/con/fra/tra l'estate

Da un lato Chiudi gli occhi e guarda potrebbe sembrare una sorta di lunga poesia, delicata e carina, ma d’altro canto essa è raccontata, per fortuna, da un ragazzino vero, che dice tutte le parolacce che ci vogliono. Insomma non vuol avere nulla a che vedere con quella sterilizzata letteratura da sussidiario democristiano delle medie, ancor oggi propugnata da gente che nel 2015 non ha ancora capito che “volgari” non sono più le cosiddette parolacce, ma semmai la banalità, la vuotezza, la superficialità, l’imbecillità conformista, la stronzaggine modaiola, la sciatteria.
Nicola Pezzoli mi ha raccontato tutto quello che volevo sapere sulla sua scrittura, a partire dal recente libro Chiudi gli occhi e guarda, edito da Neo. Se non avete letto ancora l'intervista andate sul sito di Smemoranda qui e poi fatevi un bel regalo da portare sotto l'ombrellone, questo terzo romanzo ufficiale di Zio Scriba, il libro perfetto per/su/con/fra/tra l'estate ...

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giovedì 25 giugno 2015

XXI Secolo in testa, anche allo Spritz Letterario

Non ci sono foto dell'incontro di lunedì 22 giugno alla libreria Pagina Dodici di Verona, non ne faccio mai ad incontri così. Per timidezza, perché non ho tempo, perché spengo la macchina fotografica (che fa anche da cellulare), perché mi sembra quasi di rompere, non dico la sacralità, ma l'unicità del momento. Che incontro? Già, l'incontro con lo scrittore Paolo Zardi, candidato al Premio Strega 2015. Un libro che mi è entrato in testa, come ben illustra la foto fatta poco prima di sentirlo parlare di esso, scattata da Elle. Mi era già entrato in testa dopo averlo letto, come ogni suo scritto, del resto, dopo l'incontro ancora di più.
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mercoledì 25 marzo 2015

Zardi e sul ricredersi sui premi letterari

Ci dovremo ricredere sui premi letterari? Io e Zio Scriba ci siamo scritti questo parlando della candidatura al Premio Strega di Paolo Zardi per il suo nuovo romanzo XXI Secolo. Mi piace sapere che un caro amico della palude, passato qui per una delle poche interviste a non musicanti (leggete qui), e visto dal vivo più di una volta nelle presentazioni dei suoi libri, sia candidato ad un premio così prestigioso. Che fosse un gran scrittore, non avevo dubbi, se vincesse tale premio, lo potrebbero scoprire molti altri, e farebbe un gran bene alla nostra letteratura. XXI Secolo non l'ho ancora letto, ma l'ho già ordinato presso la susa casa editrice, la sempre meritevole Neo., in anteprima (ufficialmente esce il 27 marzo). Se volete farlo anche voi, andate qui.

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sabato 7 marzo 2015

Amici blogger che scrivono

In questi anni da Alligatore ho avuto la fortuna di incontrare un sacco di persone interessanti. Musicanti in particolare, ma no solo. Anche scrittori o aspiranti tali, appassionati di teatro come di cinema. Mi fa sempre piacere sapere quando pubblicano qualcosa. In questo periodo stanno uscendo alcune loro  interessanti produzioni, sono tutti amici di vecchia data del blog: il nuovo romanzo di Nicola Pezzoli Chiudi gli occhi e guarda, un testo teatrale di Giovanna Manfredini Varsavia 1982, e 10-14. Dieciquattordici, una bella raccolta dei migliori dischi di questi ultimi cinque anni, alla quale ha collaborato Manfredi Lamartina, conosciuto anche come Novanta. Devo ancora leggere il libro di Zio Scriba, che credo sarà splendido (mi deve arrivare per posta, qui dove potete ordinarlo). Ho letto invece il testo di Giovanna trovandolo molto forte e impegnato, brechtiano direi (acquistabile qui, su amazon, solo in formato elettronico) . Ho sfogliato il libro al quale ha collaborato Manfredi, e mi sembra un gran bel lavoro, fatto bene, con i link ai dischi recensiti (anche questo è solo in formato elettronico, scaricabile liberamente qui). Tutta robba buona, garantisce l'Alligatore.

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sabato 14 dicembre 2013

Paolo Zardi scrittore dell'anno


Per me Paolo Zardi è lo scrittore dell'anno. L'ho conosciuto di persona, quando Zio Scriba a febbraio ha presentato il suo Quattro soli a motore a Verona. Siamo stati poi a pranzo assieme, e conversando con lui ho trovato una persona gentile, colta, amabile (non diresti che scrive le cose che scrive a conoscerlo di persona, o forse sì...). Qualche settimana dopo, sono andato in libreria per ordinare i suoi libri: la raccolta di racconti Antropometria uscita nel 2010 con Neo edizioni, e il romanzo La felicità esiste dato alle stampe l'anno dopo con Alet. I libri sono rimasti in attesa di letture qualche settimana, e lo sarebbero rimasti più a lungo se non mi fossi infortunato al ginocchio.
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lunedì 4 novembre 2013

Uno scrittore in palude: Paolo Zardi

Quando ho letto Il giorno che diventammo umani, il recente libro di Paolo Zardi dato alle stampe per Neo edizioni, mi è sembrato di ascoltare un disco: ogni singolo racconto visto come le canzoni di un album, nel modo di sorbirlo, scriverne, parlarne; intendo personalmente, nella mia esperienza di lettore. Per questo ho pensato di proporre allo scrittore padovano un’intervista in diretta sul blog, come faccio con gli amici della scena musicale dell’underground italico. Da autore capace di affrontare sfide nuove, Paolo ha subito accettato. Mi ha fatto molto piacere, perché lo considero uno dei nostri migliori scrittori, che in soli tre libri ha creato uno stile suo, inconfondibile. Questa sua nuova uscita, da poco in libreria, è un altro bel salto di scrittura, una sorta di romanzo sotto forma di singoli racconti.
Folgorante l’esordio Antropometria, sempre per Neo nel 2010: una serie di storie forti e decise, un tuffo nell’universo della sessualità e di come questa vada a cozzare pericolosamente con le consuetudini borghesi. Ancora più spinto in questa direzione, il romanzo d’esordio La felicità esiste, con un protagonista, Marco Baganis,  preso da infinite avventure di sesso, in una sorta di lotta infelice tra società/lavoro/famiglia contro istinti animali, sani o insani essi siano. Una tecnica di scrittura invidiabile, personaggi approfonditi nella loro dimensione psichica, quasi trecento pagine che volano per il romanzo uscito con Alet nel 2011. Ora il ritorno con l’editrice dell’esordio, la Neo edizioni, per Il giorno che diventammo umani. Parliamone… pronti?  
PERCONOSCERLO MEGLIO 

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domenica 13 ottobre 2013

Il giorno che diventammo umani, che spritz!

Giovedì scorso sono andato a vedere/sentire/annusare la presentazione ufficiale del nuovo libro di Paolo Zardi, Il giorno che diventammo umani, edito da Neo, come il suo esordio. Mi è piaciuta un sacco: si è svolta in una bella libreria della mia città, Pagina 12, che, colpevolmente, non conoscevo, con patatine, stuzzichini e del buon vino (non a caso, faceva parte di una serie d'incontri denominati Spritz Letterario).  In una saletta ai piani inferiori su di un divano rosso, con gente attenta e appassionata, Paolo ha dialogato con la brava e preparatissima Marianna Bonelli. Sono uscite molte cose, si è fatto assaggiare il libro, leggendone alcune parti interessanti, invogliandoci a leggerlo. L'avrei fatto lo stesso, ma l'incontro mi ha dato l'impulso per farlo subito... 
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mercoledì 14 agosto 2013

Quattro soli a motore e il senso della vita

Ho dovuto attendere che anche GoodyGoody finisse di leggere il romanzo di Zio Nick, per decidere quale passo di Quattro soli a motore mettere, per celebrarlo quale Libro dell'Estate 2013. Non è stato difficile poi decidere quale parte inserire. Ho trovato il capitolo 25 tra i più belli e significativi del romanzo, e credo pure di averlo già detto e/o scritto; c'è dentro tutto in questo capitolo: risate grasse e pianto, poesia e disincanto, aspettative dalla vita e delusioni, sesso e tenerezza, e poi amore, amore, amore ... quello che penso manchi alla società attuale. L'ho riletto insieme a GoodyGoody, e alla fine abbiamo deciso di metterne un pezzettino, idilliaco, per congelarlo e vivere nella speranza, ingenua e romantica, duri per sempre...
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mercoledì 17 luglio 2013

Quattro soli a motore Libro dell'estate 2013 - che fare

L'hai letto? Ti è piaciuto, vero? C'è un brano che preferisci? Bene, è arrivato il momento di farlo sapere a tutti! Pubblica una foto della tua copia di Quattro soli a motore di Nicola Pezzoli sul tuo blog o sulla tua pagina facebook, aggiungi la frase o il brano che ti ha colpito di più (e, se vuoi, il numero di pagina, e la didascalia "io l'ho letto e mi è piaciuto"), e liberalo sul web! Un buon consiglio di lettura è il miglior regalo che puoi fare a un amico.
Non l’hai letto! E cosa aspetti? È uscito per la Neo Edizioni, te lo dico io...
 
Questo è l'evento, nato sull'onda del mio post della scorsa settimana. Su FB l'amica Elle l'ha così impostato. Come data ha messo 15 agosto, perché è il culmine dell'estate. Entro quella data, cerchiamo di fare un post dedicato al libro di Zio Nick.  Aiutiamo la letteratura italiana a crescere con la nostra forza. La forza della blogosfera. Ieri me lo sono portato in città, pizzeria e dopo al cine ...

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venerdì 12 luglio 2013

Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013

Ne ho regalato di recente una copia al nipote filosofo, sperando che leggendolo non diventi come Buttiglione, una copia all'amico veterinario, che così continui a curarmi (noi alligatori soffriamo di dolori alla coda, ad una certa età), e me lo porto in spiaggia, anche se l'ho già letto. Voglio creare un contagio per questo libro, il libro di Zio Nick. L'amico scrittore Paolo Zardi ha lanciato qualche settimana fa l'idea Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013, argomentandone perfettamente i perché. Io faccio mia la sua idea, e la rilancio a tutta la blogosfera, inoltre propongo di decidere un giorno, entro agosto, dove leggere in pubblico parti di questo romanzo: nella propria città o paese, o in vacanza, mare, montagna, lago, palude, su di una pista ciclabile o in barca ... che ne pensate?

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sabato 1 giugno 2013

Grazie al ginocchio ho letto Zardi

Circa due settimane fa mi sono infortunato ad un ginocchio. Ogni tanto devo farmi male a qualcosa, per fermarmi e trovare il tempo per leggere: una caviglia, la schiena, il ginocchio... Sembra quasi che il mio corpo lo richieda. E allora ho colto l'occasione  per leggere i due libri finora pubblicati da Paolo Zardi.
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lunedì 25 febbraio 2013

Un sabato con Zio Scriba

Zio Scriba e Guariente Guarienti alla Feltrinelli di Verona
Sabato scorso è stato un sabato particolare. Nicola Pezzoli, conosciuto tra noi blogger come Zio Scriba è planato sul Veneto per presentare il suo romanzo, Quattro soli a motore, uscito per la Neo edizioni. Un incontro alla Feltrinelli di Verona alle 11 del mattino, dopo essere stato la sera prima a Padova, assieme all'editore Francesco Coscioni e al collega scrittore PaoloZardi. Il tutto condotto con garbato humour dall'avvocato Guariente Guarienti, vivo intellettuale della mia città, che ha letto buona parte del romanzo partendo da un'affermazione non sempre scontata: per parlare di libri bisogna far parlare i libri.
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mercoledì 28 novembre 2012

Ho intervistato Zio Scriba per il sito di Smemoranda

Oltre a leggere e scrivere molto, tu hai anche un blog, seguitissimo, pieno di commenti di altri blogger, tra i quali ci sono spesso io. Come riesci a mandare avanti tutte queste attività di scrittura? Cosa ha dato a te come scrittore, il blog? … in generale e per questo romanzo. 
Quella del blog è stata una delle avventure più entusiasmanti e inaspettate della mia vita: nata per caso e decollata alla grande. Chi avrebbe mai detto che una cosa scritta nella solitudine del mio eremo, nell’isolamento siderale del mio scriptorium, poteva diventare visibile nel mondo, e venir presa d’assalto da decine di meravigliosi lettori? ...

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mercoledì 24 ottobre 2012

Il romanzo più atteso dalla blogosfera

Oggi scenderò in città con il mio mulo, e spero di ritornare con questo libro dentro la gerla. Lo conoscete quasi tutti ormai, è il secondo romanzo del nostro amico blogger Nicola PezzoliZio Scriba, Nick mano calda,  il "sosia" di Tondelli, insomma, per farla breve, lo scrittore che ci delizia nel suo blog con racconti e prove sempre orginali e divertenti, tra naia, noie, e molti colpi in canna. Inutile che mi dilunghi, sapete bene di cosa parlo. Già ospite in palude, in quella magica serata con tre scrittori amici miei ("Forum scrittori d’acqua dolce"), legge e scrive tantissimo, come si deve fare se si vuole essere dei veri scrittori.

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