domenica 1 marzo 2020

Alta meditazione


Per me, uno dei momenti di meditazione
più alti, è preparare il cavolo cappuccio,
di mattina, appena svegli.

Poco dopo colazione mi metto il mio
grembiule con effige di Che Guevara,
e in silenzio lo preparo.

Non piace molto a Elle, ma da quando
l'ha mangiato da mia zia, lo apprezza
molto di più.

E allora io lo preparo alla tirolese,
come da ricetta di zia: semi di
cumino e finocchietto.

Bisogna metterli in un'insalatiera
bella ampia, bagnarli con aceto
di mele e olio.

Inizio a meditare con il cucchiaio in
mano, sbattendo, come un uovo, i
semi in aceto e olio.

Poi passo ad affettare, con un buon
coltello, il cavolo cappuccio, che
deve essere tagliato fine.

L'ultimo cavolo cappuccio preso al
GAS, sembrava un pallone da calcio,
ci ho messo un sacco a tagliarlo.

Una bel modo di riflettere, meditare
sulle cose, tra un taglio e l'altro,
molto zen!

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sabato 20 ottobre 2018

Cos'è un versaccio

Cosa è un versaccio?
... è PRRRRRRRRRRR
RRRRRRRRRRRRRR!
... una cosa oscena?
Una cosa che non si
può dire, o fare?
Un genere di poesia
che mi sono inventato
io, qui, per riempire
il mio blog?
Un grido disperato, o
anche pieno di gioia,
perché no, e speranza.
Bello, gioia e speranza
nel 2018: sono proprio
un inguaribile utopista.
Sono versi d'amore, e
sulla natura che c'è qui,
intorno a me.
Amore per Elle, per me, lei
e il nostro orto, con tutte
le nostre verdure belle.
Il versaccio come uno
spinaccio? O un albero.
Goody il gatto, le zucchine e
i pomodori rossi, Fritz la
cavalletta, l'indie-rock e
l'underground italico, el CHE,
il cinema più anarchico, un
peperoncino piccante.
La fine della politica, la fine
del blog, l'incendio dei social
e l'inizio della vita.
PRRRRRRRRRRRRRRR! ....

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martedì 21 agosto 2018

Il colori dell'orto

L'orto è un mondo in miniatura,
e in estate si accende dei suoi
colori più vivi e lucenti.
Il sole, anche se poco come è
stato quest'anno, è il motore
di tutto questo splendore.
Poi c'è l'acqua, quella sì in
questa estate tanta e ricca,
l'orto ha bevuto molto.
E allora ecco i pomodori rossi,
i cetrioli verdi, con tonalità
diverse dai frutti alle foglie.
Le zucchine, verdi pure quelle,
hanno delle foglie stupende,
e i fiori ancora di più.
I fagioli, attaccati alle canne gialle,
passano dal verde al rosso quando
sono maturi, all'oro, secchi.
E che dire degli insetti? Avete
mai visto una cimice in un orto?
Indossa i colori della Jamaica.

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sabato 14 luglio 2018

Sorprese dall'Orto

Varda qua (mi viene sempre in dialetto, quando vedo
cose grosse nell'orto), varda qua, grido a Elle,
mentre sta controllando le nuove cipolle.
Vieni a vedere qui, dico con tutto l'entusiasmo di
un bambino di fronte alla sorpresa
di un melone grande e grosso.
Grande e grosso quasi come quelli che si trovano
dal fruttivendolo, qui nel nostro orto, abilmente
nascosto nel fitto delle foglie.
Cosa c'è, dice Elle curando le piante di pomodori,
e non capendo la mia fretta, perché non ha
visto quello che ho visto io.
Varda un melone grossissimo, è cresciuto in modo
incredibile, non l'avevamo visto perché si era
nascosto tra le foglie, ed essendo verde ...
Si avvicina pensando a uno dei miei scherzi, mi
piace farne, poi, quando dico qualcosa di vero non
mi credono, vecchia storia.
Questa volta invece Elle mi crede, resta letteralmente
a bocca aperta dopo avere spostato le foglie dove le
ho detto di farlo.
Sono soddisfazioni, veramente soddisfazioni vedere il
primo frutto di qualsiasi coltura: è stato così per le
zucchine, il primo cetriolo, le cipolle, i fagiolini ...

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domenica 2 luglio 2017

Vivere senza ammazzare

Nella mia esperienza di orticultore ho capito
che non è facile vivere senza ammazzare,
mangiare qualcosa, senza spargimento
di sangue o detersivo è impossibile.
Possono essere gli afidi sui fagioli, o le
formiche dovunque (cosa cazzo ci fanno
di tutto il cibo che immagazzinano?), le
cimici, le lumache ...
Noi, nell'orto di Elle e Alli, usiamo solo dei
metodi naturali: uccidiamo a mani nude
i nostri avversari, spruzziamo macerati di
erbe, il sapone di Marsiglia.
L'altro giorno ho pulito le belle piante di
fagioli (sempre più rossi), dagli afidi, li
ho schiacciati uno a uno, le mani erano
nere, grondanti afidi morti.
Già che c'ero, ho eliminato le cimici, che
mi hanno attaccato i bei pomodorini, pure
loro a mani nude: una mi è scappata, l'ho
ripresa nell'erba, il suo Vietnam.
Mi chiedo se ha senso, se si riesca a vivere
senza ammazzare nessun esserino vivente,
verde o rosa maialino, strisciante, volante,
piccolo e nero, dispettoso, Calimero.
Mi vorrei mangiare un'insalata, dei bisi,
o dei pomodori, senza dover far fuori
nessun essere, ma mi accorgo che è
difficile vivere senza ammazzare.

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lunedì 14 novembre 2016

Te-go-li-ne!

Tegoline dall'orto di Elle et Alli
- ... e poi, come verdure?
- Tegoline.
- Prego?
- Tegoline!
- ... ?! Non capisco?
- Te - go -li -ne! ... sei sordo?
Così, al mare, Rimini o Riccione poco importa, un mio compaesano negli anni '80: voleva ordianare dei fagiolini, convinto che in tutta Italia si chiamassero tegoline. Molti amici provenienti da altre parte d'Italia, sposati con veronesi, mi dicono che spesso noi usiamo dei termini dialettali pensando siano italiano (un altro esempio classico è secchiaio, per dire lavandino). Pure Elle ne sta imparando. E voi? Come chiamate le tegoline?

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mercoledì 6 giugno 2012

Bisi

I piselli non riesco a chiamarli piselli. Dico quelli veri, verdi, insomma, quella verdura primaverile che vedete in foto ... mi viene da ridere. Così, ieri, dall'ortolano, anzi ortolane (mamma e figlia), ho detto: datemi un kg e mezzo di bisi, come diciamo noi in dialetto. Hanno sorriso e mi hanno dato ragione, un piatto tipico della zona è riso e bisi, hanno detto ... e voi, come gli chiamate nel vostro dialetto?

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