domenica 30 novembre 2025

Woody Allen, 90 anni di risate



Manhattan, Provaci ancora Sam, Io e Annie, Celebrity, La rosa purpurea del Cairo, Radio Days, Brodway Danny Rose, Zelig, La ruota delle meraviglie, Irrational Man, Harry a pezzi, Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere, Il domiglione, Amore e guerra, Match Point, Misterioso omicidio a Manhattan ... potrei andarre avanti ancora, così a memoria, tanto quanto adoro il cinema di Woody Allen, che oggi compie 90 anni. Ho visto e rivisto tutti i suoi film, che appena uscivano dovevo andare a vedere al cinema. Tra le cose più divertenti e interessanti della mia vita. Auguri Maestro.
 

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martedì 29 aprile 2025

Quelli della notte compie 40 anni

 

Quelli della notte oggi compie 40 anni e io non mi sento vecchio, anche se allora c'ero. Credo di avere iniziato allora a fare le ore piccole, guardando quella strana trasmissione tv ideata e condotta da Renzo Arbore. C'era di tutto e di più, con buona musica e siparietti comici di personaggi diventati famosi da allora, grazie a questa trasmissione. Da Nino Frassica a Maurizio Ferrini, da Andy Luotto (con Arbore da sempre come il mitico Giorgio Bracardi) a Massimo Catalano, che forse adesso non dice nulla o poco, ma allora era un personaggio centrale, con le banalità che sparava nel finto salotto di casa Arbore. Marisa Laurito, Simona Marchini, Riccardo Pazzaglia, Dario Salvatori. Be', poi Roberto D'Agostino,  lookologo, cioè esperto di moda del periodo, i brutti e modaioli anni Ottanta, che come sapete non amo. Di quelli salvo poche cose, tipo questa trasmissione, con quella sigla che ricordo a memoria. E voi, c'eravate? Oppure ne avete sentito parlare?

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martedì 4 giugno 2024

Trent'anni senza Troisi

 


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mercoledì 10 gennaio 2024

Stanlio e Ollio nella foresta di Sherwood


Stanlio & Ollio con Robin Hood sarebbe stato un film memorabile, magari l'ultimo, me lo immagino a colori sgargianti con battute fulminanti. Entra di diritto in quella serie di film sognati da molti registi/attori e mai fatti per problemi produttivi. Penso a Stalingrado di Sergio Leone o al Don Chisciotte di Orson Welles. Resto con questi pensieri dopo aver visto, finalmente, Stanlio & Ollio (Stan & Ollie di Jon S. Baird, Usa 2018).  Sì, perché in questa pellicola si parla del tentativo, fallito, di fare un ultimo film con i due famosi comici, dentro le avventure di Robin Hood. Il mondo della produzione cinematografica anni '50, in crisi per l'avvento della televisione, non vuole rischiare con dei nomi ormai del passato, e blocca sul nascere la magnifica idea. Anche se, a dire il vero, la loro tournée per i teatri inglesi, dopo un inizio fiacco, ha molto successo grazie anche a degli spot fatti appositamente per promuoverli. A Londra fanno il tutto esaurito, le generazioni cresciute con le comiche di Stanlio e Ollio non possono perderli dal vivo. Continua a leggere...»

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venerdì 1 dicembre 2023

da Smemo: Un ricordo di John Belushi

 

Nel novembre/dicembre del 2004 pubblicai sul sito di Smemoranda questo pezzo dedicato a John Belushi. Era per una minirubrica dove parlavo di cinema/tv/libri dedicati a fenomeni culturali a parte, o almeno, che allora mi sembravano così. Si chiamava L'ALTRA AMERICA. Scrissi di Hunter S. Thompson e della serie tv The L Word, del libro di Art Spiegelman L'ombra delle torri e di altro ancora. Copio e incollo qui il pezzo dedicato al grande Belushi, attore che ho sempre adorato.

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domenica 19 febbraio 2023

Auguri Massimo


Sì, oggi Massimo Troisi farebbe settant'anni e sarebbe bello vedere un suo nuovo film. Come l'ultimo, per esempio, Il postino, che consiglierei di vedere a un giovane di oggi. In quel film c'è la bellezza, la dolcezza, la forza delle idee che oggi mancano, la poesia della vita. Per me è veramente un capolavoro testamentario, non a caso Troisi l'ha voluto fare a tutti i costi, morendo poco dopo. Non è lui il regista (la firma è dell'inglese Michael Radford), ma sappiamo è un film suo. Del resto, anche in film dove faceva solo l'attore, si sente la sua impronta, in quanto era una maschera, un personaggio in grado di rappresentare una storia. A volte, in pellicole da lui dirette, non c'era una vera e propria sceneggiatura, si improvvisava. Vabbe', non voglio andare oltre, ci sarà chi meglio di me lo ricorderà oggi. Il mio ricordo va a Il postino, ai pomeriggi televisivi con Minà che ridacchiava senza riuscire a fermarsi, gli scherzi con Arbore, i duetti con Pino Daniele, amico e collaboratore di Troisi anche lui scomparso. Una tv che si guardava con piacere, e che non c'è più. Come Massimo.

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venerdì 24 luglio 2020

Peter Sellers, quanti altri film ...

Hollywood Party, La pantera rosa, Oltre il giardino, ma anche Lasciami baciare la farfalla, Invito a cena con delitto, Nudi alla meta Il dottor StranamoreLolita, La signora omicidi, ma anche Ciao Pussycat, Il prigioniero di Zenda, M'è caduta una ragazza nel piatto ...
Quanti altri film così avrebbe potuto darci questo splendido attore, genio delle commedie più colorate e impegnate, se quel 24 luglio del 1980 non fosse morto, a soli 54 anni? Domanda retorica, la risposta banale è tanti. Così, a quarant'anni esatti dalla morte di Peter Sellers, mi piace ricordarlo così, con un'immagine di uno dei miei film preferiti in assoluto, Hollywood Party, commedia geniale da morire dal ridere. Come avevo fatto 10 anno fa ....

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martedì 4 giugno 2019

Venticinque anni senza Troisi

San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994
Ma, tra un giorno da leone e cento da pecora, non se ne potrebbero fare cinquanta da orsacchiotto?
(dal film Scusate il ritardo, di Massimo Troisi, 1983)

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sabato 26 agosto 2017

Harry a pezzi ... vent'anni dopo

Come oggi, vent'anni fa veniva presentato alla Mostra del cinema di Venezia Harry a pezzi, uno dei miei film preferiti di Woody Allen (ho consumato la videocassetta a furia di vederlo). Costruito in maniera non lineare, racconta il blocco dello scrittore, Harry Block, interpretato dallo stesso Allen. Ovviamente è solo un pretesto per mettere in scena ancora una volta le ossessioni del geniale comico, le sue paure, le sue insicurezze, gli hobby, le antipatie e simpatie. Trovate geniali e battute memorabili, spesso citate, si affollano in ogni episodio (ma non è un film a episodi), come il memorabile cast che vede riuniti attori come Elisabeth Shue e Billy Crystal, un Robin Williams fuori fuoco (letteralmente), Demi Moore, Mariel Hemingway, Stanley Tucci, Judy Davis, Eric Bogosian ... il titolo italiano, pur non essendo letteralmente impeccabile, rende bene l'idea, cioè quella di un uomo a pezzi: sia perché si trova in crisi, sia perché la sua vita è ricostruita, tra fantasia e realtà, personaggi veri e personaggi inventati (che poi si raccolgono vicino al loro autore) proprio a pezzi. Divertente, geniale, liberatorio, una pellicola per mettere d'accordo chi preferisce l'Allen più comico e quello più d'autore ... per me, quello comico è d'autore.

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mercoledì 23 agosto 2017

2017, l'anno che smettemmo di ridere?

Un 2017 di strane morti, celebri o meno,
personali o universali, diverse da quelle
clamorose del 2016, ma non per
queste meno tristi, anzi ...
Un vecchio amico di famiglia, poi un
altro, il mio GoodyGoody, poi Paolo
Villaggio, poi un altro amico, e ora
anche Jerry Lewis, mentre l'estate
calda se ne va ...

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lunedì 14 agosto 2017

Buona estate ...

... quella che ci resta.

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giovedì 6 luglio 2017

Ora si può dire: ciao Paolo!

Paolo Villaggio, il grande Paolo Villaggio,
che andava a tutti i funerali di star
amiche sue, è morto.
Lo vedevo nei tg, tutto contrito, serio,
perfetto nel rendere l'estremo saluto
con le parole giuste.
Me lo ricordo al funerale di Faber,
grande amico suo, o di Gassman,
o di Ugo Tognazzi.
Mi ricordo anche le molte volte che
ne hanno annunciato la sua,
di morte.
Per questo, anche se avevo già il
post pronto, con questa foto,
ho aspettato un po'.
Ora, passati alcuni giorni, siamo certi,
quel fine umorista, dei vizi e delle
banalità italiche, è morto.
E allora lo posso dire: ciao Paolo!
Uacciu uari uari … uacciu uari uari ...

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sabato 15 aprile 2017

Cinquant'anni senza Totò

Totò in Risate di gioia di Monicelli (1960)

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martedì 28 giugno 2016

Novant'anni di pazze risate, auguri Mel!

Mel Brook
(New York 28 giugno 1926)

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mercoledì 16 marzo 2016

Buon compleanno picchiatello

Jerry Lewis 
(Newark, 16 marzo 1926)

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mercoledì 9 luglio 2014

Ciao Giorgio

Non so voi, ma io non ho mai letto nessun libro di Giorgio Faletti e probabilmente non lo farò mai (non è per snobismo o cattiveria, è che prima ne ho un sacco di altri da leggere). A quanto si dice avevano un successo incredibile, anche a livello internazionale, i libri del Faletti. Non ho mai capito se fosse dovuto alla sua notorietà come personaggio TV, o a strane dinamiche di marketing, oppure l'una compenetrata nell'altra. Non mi aveva entusiasmato la sua canzone acclamata a Sanremo, anche perché ritengo Sanremo un luogo che con la musica non ha nulla a che spartire (un vuoto spettacolo televisivo e niente più). Eppure mi viene voglia di salutarlo qui sul blog, perché me lo ricordo bene come comico al Drive In, tantissimi anni fa. Io ero ragazzino, in quei vuoti e colorati anni '80. Faletti faceva ridere con i suoi personaggi assurdi: pazzerelli di paese, suore, poliziotti virili e omofobi. Forse era il migliore in quello spettacolino della domenica, con i suoi tormentoni, i bozzetti di provincia, quel modo di parlare, quella faccia birichina, quella faccia un po' così ...
QUI UN RICORDO DI GINO E MICHELE

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