sabato 25 maggio 2019

In palude con i Frigo

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: POP
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): SPOTIFY / YOUTUBE / APPLE MUSIC
LABEL: LUOVO di iCOMPANY / LA CLINICA DISCHI
PARTICOLARITA’: Se ascolti “Non importa” ti sentirai nell’ordine: malinconico, felice, instabile, gioioso, ansioso, di nuovo malinconico e alla fine di nuovo felice.
CITTA’: FIRENZE
DATA DI USCITA: 12 Aprile 2019
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martedì 14 agosto 2018

Ferie d'agosto

In questi giorni sono riuscito a leggere alcune cose arretrate, che non avevo avuto tempo di leggere prima. Tra queste anche la rivista di Emergency di giugno 2018. Una piccola pubblicazione sempre molto interessante. In prima pagina un articolo di Gino Strada, che fa delle riflessioni molto semplici, quanto importanti sulla politica di questi ultimi mesi in Italia riguardo l'immigrazione. Non trovo online l'articolo, essendo una pubblicazione solo per gli iscritti a Emergency, quindi ricopio l'incipitdell'articolo, che faccio mio.
Una nave carica di 629 persone è rimasta intrappolata 9 giorni nel Mediterraneo, prima di poter attraccare in un porto spagnolo. Due barche sono affondate in pochi giorni al largo delle coste libiche. Tre bambini vestiti di rosso hanno trovato i soccorritori sul bagnasciuga quando ormai era troppo tardi. Sono immagini delle scorse settimane. In un Paese civile avrebbero generato un'inquietudine profonda; in realtà, si sono perse in un clima di indifferenza, se non ostilità.
... e la fine, che sottoscrivo ancora di più.
In un mondo sempre più interconnesso, pensare di trincerarci dietro a muri e confini è anacronistico, ed è già costato milioni di vite. Dobbiamo riuscire a vivere con gli altri "in spirito di fratellanza", non possiamo ignorare le sofferenze dei più deboli e dei poveri. Non è negando diritti ad altre persone che riusciremo a difendere i nostri.
Buon ferragosto.

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lunedì 14 agosto 2017

Buona estate ...

... quella che ci resta.

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giovedì 6 luglio 2017

Ora si può dire: ciao Paolo!

Paolo Villaggio, il grande Paolo Villaggio,
che andava a tutti i funerali di star
amiche sue, è morto.
Lo vedevo nei tg, tutto contrito, serio,
perfetto nel rendere l'estremo saluto
con le parole giuste.
Me lo ricordo al funerale di Faber,
grande amico suo, o di Gassman,
o di Ugo Tognazzi.
Mi ricordo anche le molte volte che
ne hanno annunciato la sua,
di morte.
Per questo, anche se avevo già il
post pronto, con questa foto,
ho aspettato un po'.
Ora, passati alcuni giorni, siamo certi,
quel fine umorista, dei vizi e delle
banalità italiche, è morto.
E allora lo posso dire: ciao Paolo!
Uacciu uari uari … uacciu uari uari ...

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venerdì 2 settembre 2011

Paolo Villaggio, il Benpensante

La fine della II guerra mondiale è stata festeggiata con Churchill con la V a Piccadilly come un grande momento della storia inglese e con MacArthur che firmava il trattato di pace a bordo della "Missouri" nella baia di Tokio. Un momento di gioia e di euforia per tutto il mondo occidentale, però il prezzo da pagare è stato 62 milioni di morti. Ci siamo illusi tutti: da lì sembrava che le guerre sarebbero finite per sempre. Niente da fare: tra guerre in Corea, Vietnam, Golfo, Afghanistan e Libia, il prezzo finora è solo di 12.850.000. A questo punto non riusciamo a capire qual è l'obbiettivo fondamentale delle "missioni di pace" occidentali. A chi possiamo chiedere: «A chi servono queste guerre?» Vogliamo fare un ultimo tentativo, convincere gli animalisti di non proteggere solo le balene e i panda, ma anche i maiali, le pecore, le mucche e i cavalli del Palio di Siena, ma anche gli uomini. Perché di questo passo rischiano l'estinzione, come i brontosauri.
Paolo Villaggio su il manifesto del 28.08.2011 nella sua rubrica Il Benpensante.

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