sabato 14 ottobre 2023

Nun ve reggae più

Una passeggiata sul mio lago, il Garda, fatta in data 19.11.2022 e una fatta il 09.10.2023, lunedì scorso.

2022       
 
2023
Non ho beccato la stessa identica angolatura, ma si vede, come nell'autunno 2022 il lago si fosse ridotto, mentre oggi, dopo le copiose piogge dell'estate scorsa (al nord estate fredda e piovosa), è quasi tornato alla normalità.

Non voglio alimentare polemiche ulteriori, soffro molto a sentire guerre di religione sul clima, tra chi "è un disastro e bisogna imporre strette" (mentre per anni non ha detto o fatto un cazzo) e chi invece minimizza, dice "non è niente" (e magari ieri era con me in piazza a denunciare). Come cantava il buon Rino Gaetano Nun ve reggae più. Tutti! Lo volevo dire da un po'. Lo dico con delle foto qui sul mio blog e sui social tutti pubblicando foto del lago a un anno di distanza.

La situazione è al limite, come in molte cose della società, dalle guerre alle malattie (non dico quella parolaccia), dai rapporti umani alle bolllette del gas, la soluzione è un cambio di sistema, da quello che domina il mondo, cioè il capitalismo, a una forma di vero socialismo. O così, o siamo fottuti. Palliativi non servono, anzi, sono ancora più dannosi.

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giovedì 14 marzo 2019

Sunshine Blogger Awards - Un riconoscimento speciale per il mio blog

Il Sunshine Blogger Award viene assegnato da blogger ad altri blogger che, con il proprio spazio web, sono fonte di ispirazione, creatività e positività per la community. Sono felicissimo di averlo ricevuto dall'amica di lunga data blogghistica Ciccola di gattosandro viaggiatore - travel blog e mi scuso del ritardo (me l'ha assegnato il 21 gennaio, fate voi ...).
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lunedì 2 luglio 2018

Pedalando sulle Dolomiti ... o quasi

... State pedalando sulle Dolomiti! O almeno avevi detto qualcosa del genere...o l'aveva detto Elle? Insomma la verità è che voglio la pin :)
Così diceva  Cri, giovedì 28 giugno 2018, rispondendo al Quiz dell'Estate. E ci ha beccato, anche se non siamo arrivati sulle Dolomiti, ma poco sotto. Siamo saliti fino a Castel Firmiano, uno dei 5 musei del Messner Mountain Museum. Un luogo da dove si gode una visuale a 360° sulla città di Bolzano e su tutte le cime attorno. La più suggestiva è di sicuro il Massiccio dello Sciliar, gruppo montuoso delle Dolomiti dalla forma e dal colore caratteristico. Potete vederlo al centro della foto sotto.
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martedì 22 dicembre 2015

In palude con gli Scisma



Genere: SCISMA
Dove ascoltarlo: su CD, vinile e scaricabile
(su spotify qui)
Label: Woodworm
Particolarità: ...
Città: Brescia
Data di uscita: 9 ottobre 2015

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domenica 29 novembre 2015

L'unica cosa bella dell'autunno ...

... per me sono i colori.
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mercoledì 25 febbraio 2015

Lago ... a parte

Qualche settimana fa, si discuteva sui personaggi bizzarri nati attorno ai laghi italiani. Ero nel blog dell'amica Silvia, anche lei nata attorno ad un lago, del quale aveva postato una foto, con un testo di Piero Chiara. Quello, ovviamente, era il lago Maggiore, dove era nato anche lo scrittore lombardo. Nel mio, mi lamentavo, pochi scrittori importanti, se non qualche regista a parte (Agosti, Piavoli, Tretti). In realtà, c'è un grande cantautore, che vive da un po' lontano dal lago di Garda, sponda bresciana, ma che si può sicuramente definire a parte, anche lui: è Paolo Benvengnù. Molto bravo, da sempre vicino ai giovani musicanti intervistati in palude, sul finire dello scorso anno ha fatto un gran disco, Heart Hotel. Ne ho parlato con lui sul sito di Smemoranda. Ditemi se non è a parte lui ...

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giovedì 11 settembre 2014

2000 km sotto la pioggia

Finalmente riesco a pubblicare il post dei 2000 km. Le ultime due sere non sono riuscito a causa di due temporaloni improvvisi, tipici di questa estate bagnata. Non riesco a capire come sia riuscito ad arrivare anche quest'anno a 2000 km, come vedrete dalle foto è stata impresa titanica. Non ho mai preso tanta acqua come in questa lunga estate fredda. Per fortuna l'amico treno mi ha salvato una volta, l'amico traghetto un'altra, l'ho portata ancora sulla funivia e poi giù a rotta di collo ... uscivi con una giornata calda e piena di sole, e ti ritrovavi in mezzo ad acquazzoni tremendi qualche ora dopo. A volte pareva brutto, poi si apriva, ma ormai avevi rinunciato al viaggio. Spero sia stata un'estate anomala, e non la norma. Comunque sia, ad inizio stagione il contachilomentri segnava 2888 km, ora 4890, cioè 2002 km in più. Forse qualche altro centinaia di km potrò farli, tempo permettendo...non dico nulla e comincio a toccarmi.
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sabato 5 luglio 2014

I primi 1000 km ...

Ecco i primi 1000 km in bici. A febbraio il contachilometri segnava 2888 km, ora 3888. Sono stati 1000 km contraddistinti da caldo anomalo nei primi mesi (febbraio e marzo), da nuvole, piogge e temporali gli altri, fino al freddo anomalo di questi due mesi estivi. Non ci sono più le stagioni di una volta? ... signora mia? Che dire? Non credo che farò record stagionali, sarà difficile per altri miei impegni e perché il tempo non promette nulla di buono. Ma qualche bel giro, da qui a settembre, spero di farlo. Qui una carrellata, con foto strane e nuvole.
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giovedì 29 agosto 2013

Un piede da 2000 km

Finalmente raggiunta la quota di 2000 km annui. Questo piede, assieme all'altro, ha fatto, da aprile a ieri, ben 2019 km in bici. Il 19 aprile il contachilometri segnava 580, oggi ne segna 2599. Ne faccio meno in auto tutto l'anno. Bella immagine, che dite? Riuscireste a farne un disegno/dipinto? Provateci. Pubblicherò entro fine anno i migliori sul mio blog.

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domenica 30 giugno 2013

A nuoto al concerto di Petrina

Sono salito a nuoto al concerto di Petrina, l'avevo promesso alla ragazza, per pareggiare le fatiche dell'intervista sul blog di qualche mese fa. Quale occasione migliore della sua esibizione al Garda Jazz Festival di Riva del Garda? Jazz? Ma lei fa jazz? In realtà, chi la conosce, sa bene che lei fa di tutto, ma anche in un festival jazz non ha per nulla sfigurato, anzi. Davanti al numeroso pubblico, stipato dentro a La Rocca, un museo all'interno di una struttura fortificata in riva al lago (quelle con ponticello e l'acqua da tutte le parti, dove nei cartoon sguazzano gli alligatori), ha presentato quasi tutto il suo nuovo disco, aprendo e chiudendo con due pezzi di "musica colta", i suoi amati Morton Feldman in apertura e John Cage in coda.
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sabato 15 giugno 2013

Finalmente Sole in palude


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domenica 20 gennaio 2013

Riscoperte: Hangover di Eva Zambon



Ho scoperto questo romanzo quasi per caso, scrivendo sul mio blog della scomparsa di uno scrittore (era Ray Bradbury) e incontrando nei commenti a quel post il compagno dell’autrice (l’amico And). Il caso ha voluto avessero entrambi lo stesso editore, DeriveApprodi, uno degli editori più vivi e innovativi d’Italia, con un catalogo sempre più bello. Anche Eva Zambon è viva, la scrittrice vicentina, ora emigrata nel Canton Ticino, è l’autrice di questa opera prima, fino ad ora l’unica, datata 2002. Mi chiedo perché solo un libro, spero nel frattempo abbia messo altro materiale in legnaia, e in futuro escano altre sue opere.

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giovedì 8 novembre 2012

Due parole con i 4 Axid Butchers



4 Axid Butchers per la prima volta in palude, e sento già la coda che batte forte. Sì, perché questa band di origini bresciane, ma di fatto internazionale, è in grado di aumentare la pressione come poche altre, e con questo loro terzo loro album, dato alle stampe per G04, ancora di più. Se leggete di loro in giro, sentirete che sono più conosciuti all’estero (vivono tra Brescia e la Germania, in particolare Monaco e Berlino), hanno fatto e faranno un sacco di concerti fuori dai patri confini, e se li ascolterete vi sembreranno poco italiani (potete accedete allo streaming gratuito sul mensile Rolling Stone, cliccateci sopra e sentirete che bomba).
Villa Gasulì è il sentito omaggio alla casa sulle colline bresciane che si affacciano sul lago di Garda (praticamente sponda opposta alla mia, ma stessa sintonia), dove da anni i 4 Axid Butchers fanno tante cose. Tante cose a partire dalla musica, ma non solo: scultura, pittura, installazioni. E quando fanno feste, cambiano i brutti euro in valuta Gasulì. Geniale. Geniale come la grafica dell’album, nata sulle immagini di questo loro luogo d’arte… e così sono le otto canzoni dell’album, dal ritmo indiavolato e l’etica punk. Pronti?    
PERCONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI

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venerdì 27 luglio 2012

Altri 500 che fanno 1000 km

Non lo dico per fare il figo, ma quest'anno non sono in gran forma. Di solito ad agosto faccio gli ultimi giri in bici, e non so se riuscirò a farne altri 500 ... poi a settembre, con le giornate che si accorciano, e i cine che riaprono, noi rettili ci ritiriamo. Lo so, molti ricominciano, ma quelli non sono rettili, quindi prevedo un magro bottino (1500 km o giù di lì,ma vedremo). Questo per introdurre alcune foto dai 500 ai 1000 km fatti in bici, in un periodo di ferie intorno alla palude, grazie alla crisi e alla mia nota antipatia per le vacanze tradizionali. Giro più lungo circa 100 km, in sette ore e rotti (compreso pause, pranzo, ciacole ...).
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mercoledì 25 gennaio 2012

Basta, ci faccio un post

Ho ancora le mani che tremano. Un boato forte, l'ennesimo attorno alla mia palude. Da Hallowen ad oggi saranno 7-8 volte che la terra trema. Poco, per pochi secondi, che sembrano non finire mai. Non si rompe nulla, a parte qualche oggetto appeso male, e il braccio di mia madre questa volta (spero solo slogato), ma comincio ad essere stufo. Vado in rete a trovare news, commenti di chi non dormirà bene questa notte (pare da Venezia a Milano). Sotto la cartina c'è scritto magnitudo 4,2 alle ore 00,54. Forse niente per chi ha visto le proprie case crollare, tra le risate di sciacalli che mai scorderò, ma vi assicuro anche questo non è bello. Sempre intorno alla palude, chiapperi. Qualche bravo studioso, senza allarmismi, adesso prenda una cartina, segni i punti e mi dica che cavolo succede qua sotto. Si ha paura di ciò che non si capisce.

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domenica 22 agosto 2010

2000 km sopra al lago

Forse non si legge bene a causa del sole, ma l’inseparabile contachilometri della mia bici ieri segnava 7523 e rotti. Il 10 aprile 2010, al mio primo giro dell’anno, segnava 5523 e rotti. Se la matematica non è un’opinione sono 2000.
Poco dopo aver raggiunto la meta, dall’olivo della foto ho visto saltare giù una serpe. Non avevo mai visto un serpente su di un albero, a parte quello di Adamo ed Eva. Forse un segno dei tempi (cade il governo?), forse un segno della fine della bella stagione (piccoli e grandi rettili in letargo), forse solo un caso. Comunque aveva la pancia bianca, il corpo mi pareva nero, ha fatto un rumore tipo poffete ed è scomparso nell’erba. Credo fosse quello che dalle mie parti chiamiamo carbonasso (in italiano biacco), presenza costante dei miei giri in bici.
Questo è il mio piede dopo i 2000 km. Sembra un tatuaggio, ma è l’abbronzatura dei miei sandali. Sullo sfondo l’isoletta di Trimelone. Da buon pacifista il mio è un calcio a quello storico avamposto militare, pieno di bombe di tutte le guerre, anche dell’ultimo conflitto mondiale: i nazisti in fuga vi abbandonarono molti ordigni, e si favoleggiava sul tesoro del puzzone (Salò è dall’altra parte del lago, spostata un po’ più a sinistra), nascosto lì poco prima della sua fine a Piazzale Loreto. Se lo saranno spartito gabbiani e cormorani, unici abitanti dell’isoletta, visto che è vietato andarci. Tarantino ne farebbe un gran film.
Dopo una salita in funivia a 1770 e rotti metri di altitudine (freddo e nebbia) sul Monte Baldo, monte diviso tra Trento e Verona, un lauto pasto con tagliatelle al tartufo, mezzo litro di rosso e una Sacher con panna per festeggiare, si riparte. Altri quaranta km verso casa, quasi tutti discesa e curve (le ho raddrizzate). Alla fine arrivo a 7581 …mi fermerò presto.
Per chi continua/incomincia consiglio http://www.ediciclo.it/blog/

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sabato 14 agosto 2010

Elogio della bici

Fuori piove e la temperatura si avvicina maledettamente a quella autunnale, così non posso raggiungere i miei 2000 km di bici annui. Me ne mancano soli 50 esatti, fatti da aprile ad oggi. Un buon giorno per raggiungere l’ultima fottuta meta, la prossima settimana ci sarà. Da buon alligatore vado in bici solo con il caldo e l’afa. A settembre l’attaccherò al chiodo.
Comunque, nonostante un’estate pessima, sono riuscito a fare diversi giri, delle vacanze brevi ma intense lasciando a casa l’antiquato mezzo a quattro ruote, rumoroso e inquinante. Ho perso i cinque kg preventivati mangiando e soprattutto bevendo di tutto e di più (la mia è una dieta alla Jan Ullrich) e visto luoghi splendidi con occhi diversi nonostante stupidi divieti.
Dalla palude al Castel Firmiano, sede del museo di Messner (non lo sapevo, l’ho solo fotografo da distante, il prossimo anno lo visiterò), dalle malghe con vacche che sembravano sacre dove ho preso formaggi di tutti i tipi, all’hotel sede del ritiro della nazionale tedesca prima dei mondiali di calcio in quel di Cornaiano. Mi sono perso in un bosco alla ricerca di un laghetto e solo per questo non sono riuscito a fotografare il poster gigante di una delle squadre più forti di sempre, la multietnica formazione guidata dallo stiloso Joachim Löw.
Ho incontrato fagiani, scoiattoli, marmotte, cavalli, qualche serpe (in maggioranza schiacciate), ramarri e molti altri tipi e tipe in bici. Spero prenda piede questa moda di lasciare l’auto a casa. Qualche tratto l’ho superato con traghetti, funivie (volendo c’è pure l’amico treno attrezzato per la bici), ho guadato fiumiciattoli e sbriciolato mulattiere. Ottime guide sono quelle della Edilciclo http://www.ediciclo.it/. Basta un allenamento costante e scolpirete il vostro corpo km dopo km come un David di Donatello o una Venere del Botticelli …dai, lasciate in garage quella con 4 ruote.

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venerdì 30 ottobre 2009

Intervista ai Joujoux d'Antan

Questa sera c’è un gruppo a me molto vicino, vicino in senso geografico. Si trova sulla sponda opposta del mio lago, quella bresciana, terra dove sono nati alcuni importanti musicanti fuori schema (e anche qualche cineasta e qualche scrittore fuori schema, a dire il vero). Sarà l’aria del lago, lo squilibrio tra l’allegria e il sole dell’estate e la malinconia e le nebbie dell’inverno, a creare questo sconvolgimento nelle arti. Di sicuro, ascoltando questo loro esordio targato Kandinsky Records, si sente.
Non è un normale esordio italico MiVoglioBeneComeUnFiglio, anche se è cantato in italiano il suo taglio è internazionale (non solo per la presenza di Sean Lennon e Yuka Honda). Sono canzoni legate da atmosfere gotiche con un andamento strambo alla Tom Waits. A cantarle, con la sua incredibile voce, Marco Tonincelli (tra poco collegato con il blog), fondatore assieme a Pietro Leali dei Joujoux d'Antan. Al nucleo originario si sono aggiunti poi altri ottimi suonatori, che con i loro strumenti (violoncello, contrabbasso, trombone e altre diavolerie) hanno distorto il pop-rock in qualcosa di nuovo e diverso. Cosa? Meglio chiederlo al diretto interessato. Pronto Marco? Mi senti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/joujouxdantan

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domenica 2 marzo 2008

La Ballata di San Michele di Oscar Simonetti - La Storia siamo noi


Ho tra le mani un romanzo particolare, libero e “a parte” come il suo mitico autore, Oscar Simonetti giunto al suo terzo libro. S’intitola La Ballata di San Michele ed è uscito presso l’editore Runde Taarn nella collana LA STORIA SIAMO NOI lo scorso novembre.
Raccontarlo è superfluo, bisogna assolutamente leggerlo. Lo stile è ricco e riflessivo, lontano dalla velocità di scrittura di oggi (di Internet, dove siamo), ma una volta trovato il suo ritmo prende bene.
Ambientato durante l’unificazione d’Italia nel nord, ha come protagonisti un gruppo di amici che diventeranno banditi loro malgrado. La Storia siamo noi, appunto. Nessuno si senta escluso…
L’autore è un versatile pastore di pecore, che vive in un magnifico borgo medioevale sulle colline del lago di Garda, dove vado spesso a cercare di rompermi l’osso del collo (e anche qualcos’altro) con il mio rampichino. Oltre ad essere pastore, libero pensatore e scrittore è stato pure attore, protagonista di una favola ambientata in parte proprio nell’antico borgo medioevale dove abita, Campo; nel sito del film Il mercante di sogni, potete vederlo.

La Ballata di San Michele di Oscar Simonetti, Runde Taarn, 2007, pag 144, euro 9,50

http://www.rundetaarnedizioni.it/index1.htm

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