sabato 12 marzo 2022

Auguri Jack


Kerouac oggi farebbe 100 anni, io maledetti 50, e in un flusso di in(coscienza) mi ricordo il primo suo libro che comprai da ragazzino I sotterranei. Lo comprai alla festa del partito Dp, in un paese vicino a dove vivo, il paesino dove sono nato quando c'era ancora un ospedale (ora trasformato in primo soccorso, pensate a quanti passi indietro abbiamo fatto in questi 50 anni). Be' insomma, c'era in copertina una donna di colore nuda, e tornando all'auto incontrammo una signora amica di mia madre, che mi chiese che libro avevo preso. Quando vide la copertina s'impressionò, e mi disse, con fare di rimprovero: ma ti piacciono questi libri? Io dissi, sì, perché? Non si giudica un libro da una copertina, infatti, quel libro, nonostante la bella copertina, non è il mio libro preferito di Kerouac. In seguito ho letto On the Road (Sulla strada), un vero capolavoro, uno dei pochi libri che si meritano tutta la fama che hanno. Come del resto I vagabondi del Dharma, che metto al secondo posto tra i miei Kerouac preferiti. Poi ovviamente c'è Big Sur. Non mi pare di avere letto altro di lui. I libri di Kerouac sono autobiografici, nel suo intento volevano essere un'unica grande opera a rappresentare la sua vita tormentata. Credo di avere molte cose in comune con lui, o almeno mi piace pensarlo (anche se ho smesso di bere) e mi fa piacere condividere la data di nascita con un tale mito. Un mito letterario che è andato oltre la letteratura, sforando nella cultura di massa, simbolo del pacifismo, tra una rissa e l'altra, e massimo rappresentate della letteratura beat. Auguri Jack.

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mercoledì 4 marzo 2020

Ciao Ernesto

E anche Cardenal ci ha lasciati. Me lo ricordo negli anni Ottanta, ministro della cultura del governo sandinista, sospeso a divinis da Wojtyla, che non sopportava che un prete fosse nel governo rivoluzionario (lo scorso anno papa Francesco ha tolto la sospensione). 
Una storia importante la sua, da sempre dalla parte della cultura, da sempre dalla parte degli ultimi. Poeta, rivoluzionario, sacerdote, testimone dei cambiamenti nel suo Nicaragua. Quando ho letto della sua morte ho pensato a quel dito puntato contro di lui da parte del papa polacco, amico dei poteri forti, di Washington, Pinochet, contro la teologia della liberazione, che Ernesto Cardenal rappresentava in pieno. Con quella faccia da giusto, da film western dalla parte degli oppressi.
QUI UN ARTICOLO INTERESSANTE SU ERNESTO CARDENAL

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lunedì 21 ottobre 2019

Cinquant'anni senza Jack Kerouac


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giovedì 15 agosto 2019

Ricordando Woodstock 1969

15, 16, 17 agosto 1969, sono passati cinquant'anni da quei 3 giorni (che diventarono 4), di Pace, Amore e Musica. Non potevo dimenticarmi di questo anniversario, diventato simbolo dell'Altra Musica, dell'Altra America, di un'alternativa di sistema, forse andando ben oltre il mito e le intenzioni. Ne hanno scritto e parlato in molti, ne hanno fatto film, rievocazioni musicali, business e travolgenti passioni. Ne scrissi in occasione dell'uscita di Motel Woodstock, di Ang Lee, che vi consiglio di vedere (leggi qui). Oggi Elle e io ne abbiamo ascoltato una rievocazione su Radio Rai Techete', che in un'ora circa cerca di dare un quadro abbastanza onesto di quel concerto. Vi consiglio di ascoltare pure quella, qui e magari cercare di vedere il famoso film/documentario di Michael Wadleigh, Thelma Schoonmaker e di un giovane Martin Scorsese. Tutto il resto è Pace, Amore e Musica.

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domenica 24 marzo 2019

Buon compleanno Lawrence

Lawrence Ferlinghetti (New York 24.03.1919)
Ho pronta questa foto dal 2015 per un post intitolato Ciao Lawrence, credo che abbia portato bene al gande intellettuale della beat generation. Infatti oggi compie 100 anni, cento magnfici anni dalla parte dei libri, della controcultura, del pacifismo, ambientalismo, radicalismo... sì, l'ismo che porta bene. Lui è cultura rock a 360°, nelle sue poesie, nell'unico romanzo pubblicato a suo nome, nei libri che ha promosso e difeso, negli amici della beat generation della quale è stato l'anima più vera e completa. Sto esagerando? Per uno come Lawrence Ferlinghetti questo e altro. Ma ora festeggiamolo!

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