martedì 16 maggio 2023

In palude con gli Elle

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE avant folk post rock 

DOVE ASCOLTARLO tutte le piattaforme digitali, tipo qui 

LABEL Urtovox Records 

PARTICOLARITA’ concept album

FB INSTAGRAM

CITTA’ Roma 

DATA DI USCITA 24 marzo 2023

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giovedì 3 gennaio 2019

Un anno al cinema … il 2018.

Film del 2018: Notti magiche di Paolo Virzì

Ecco la consueta lista dei film visti al cinema nel corso dell’anno che si è appena concluso. Ben 49 sono i film visti nella buia sala cinematografica nell’anno appena passato. Un bel numero, 6 pellicole in più rispetto al 2017. Elle e io manteniamo alta l’affluenza al cinema, non c’è che dire. Come noterete quest’anno ci sono i voti di entrambi (mele per Elle, pere per me), simboli presi dal nostro orto, in base ai nostri gusti in fatto di frutta. Ma tornando ai film, dico che il 2018 è stata una buona annata, con film memorabili a partire dalle pellicole italiche. Penso...
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giovedì 4 gennaio 2018

Un anno al cinema … il 2017

La ruota delle meraviglie, di Woody Allen, 2017

Ecco la consueta lista dei film visti al cinema nel corso dell’anno appena trascorso. Ben 43 film gustati rigorosamente nella buia sala cinematografia, l’unica adatta a mostrare il Cinema. Dico questo, avendo visto nel periodo delle feste dei film sul piccolo schermo, per me veramente piccolo: un film come il Cigno nero, per esempio, rivisto in tv qualche giorno fa, mi è sembrata la brutta copia del gran capolavoro goduto al cine qualche anno fa. C’è un appiattirsi, un banalizzare le questioni, che non riguarda solo la grandezza dello schermo, non è una questione estetica, voglio dire, c’è per me un ridimensionamento qualitativo troppo marcato. Detto questo, passo brevemente all’analisi delle pellicole del 2017. Per me c’è un trionfatore, ha più di ottant’anni e vive a Manhattan. È Woody Allen, che con La ruota delle meraviglie ha fatto un film stupendo, d’altri tempi, con una Winslet strepitosa (questo,
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mercoledì 29 novembre 2017

Come in un film di Kaurismaki

Questa sera ho lasciato Bina fuori dal garage,
dicono che farà tanta neve, l'hanno detto
tutti oggi al lavoro.
Fin dal mattino ho sentito un'aria di neve,
il cielo era nuvoloso, il termometro della
farmacia segnava solo tre gradi.
Ho lasciato l'auto fuori dal garage, perché
se nevica dal garage non si può uscire,
se non dopo ore e ore a spalare.
Ogni tanto vado a vedere se ha cominciato
la magia della neve: chiamerei anche Elle,
ora impegnata a costruire il nuovo sito.
Dovevamo andare a Rovereto a vedere un
bel film, Manifesto, con Cate Blanchett,
ma non ci siamo fidati.
Ora Elle mi ha detto che da noi ci sono solo
due gradi, e io sento freddo come se fossimo
in un film di Kaurismaki.

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sabato 23 settembre 2017

Elogio di Isabelle Huppert

Impeccabile in ogni suo film, sempre
uguale, con la sua personalità, ma
in ruoli diversi, è la migliore
attrice vivente.
Quest'anno l'abbiamo già vista in
un paio di film: Elle di Verhoeven,
giallo a tinte forti, e Le cose che
verranno, della Hansen-Løve.
In tutti e i due film è dura, una
donna dura, che non si arrende
alle avversità, e non si fa mettere
sotto da nessuno.
Non sono sempre belle persone,
quelle che interpreta, ma alla fine
rivelano le falsità del mondo, le
sue stupide consuetudini.

Per questo penso a lei come a un
attrice punk, cioè rivelatrice della
fine del sogno, delle sconfitte, e,
per questo, della lotta continua.

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mercoledì 30 agosto 2017

Jamaica Kincaid, una sorpresa ...

A volte le feste di partito serbano sorprese inaspettate, come questo romanzo, Annie John di Jamaica Kincaid. L'abbiamo trovato alla libreria de la FestaInRosso di Verona, anzi, l'ha trovato Elle, ricordandosi che l'aveva tradotto la nostra amica di blog Silvia Pareschi. L'abbiamo preso giovedì scorso, e l'ho voluto subito leggere io, anche perché le sue 121 pagine mi parevano perfette per passare il sabato pomeriggio. In verità ci ho passato anche la domenica e il lunedì, perché sono 121 pagine intense e pastose, come il bellissimo disegno di copertina. La scrittura della Kincaid è densa, piena di cose, e il suo ritmo è piacevolmente lento. Annie John è la storia di una bambina che cresce, i suoi cambiamenti, la scuola, il difficoltoso rapporto con la madre, la rottura di certi equilibri ... mi ha ricordato Il giovane Holden, con un ritmo caraibico e sensibilità femminile, ma non vorrei essere fuorviante. La Kincaid è un'autrice da leggere e questo un semplice consiglio di un lettore sorpreso dalla sua scrittura.

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venerdì 20 gennaio 2017

Fermo a un semaforo, nebbia ...

Ieri notte non sapevo cosa scrivere, indeciso se
buttar giù una recensione all'ultimo film di
Jim Jarmusch o dei versacci.
Non sono riuscito a partire con il primo, anche
se il film è un capolavoro di poesia e gran
dettagli, un Jarmusch maggiore, per me.
Per quanto riguarda i versacci sono partito sì,
ma mi sono fermato subito, capendo che
stavo sforzandomi, e così non va.
Allora ho cercato nel web qualche personaggio
famoso morto, magari nel giorno stesso,
così da farne un post per primo (erano le 2).
Purtroppo nessuna morte celebre in questo
scorcio di gennaio, niente nomi eclatanti
come nel 2016, tra i defunti di gennaio.
Gente ne muore, certo, in guerre o in attentati,
ma loro non fanno quasi più notizia, ormai ci
siamo assuefatti pure ai terremoti vicini.
Ne ho trovati un po' in wikipedia, morti nel 2017:
personaggi famosi, certo, ma non del livello di
un Bowie, di un Citti o di uno Scola.
"Che macabro sei", mi ha detto Elle ferma a un
semaforo ... l'ho guardata e le ho detto: ero
come te ora, fermo a un semaforo, nebbia.

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sabato 5 novembre 2016

Zio Scriba ... "sul" Veneto - Padova


Non ho potuto resistere, anche se non era nella mia città, ma nella vicina Padova, non ho potuto resistere, dicevo, ad andare a sentire/vedere/toccare Zio Scriba per la sua venuta "sul" Veneto. La mia seconda volta (la prima era stata per Quattro soli a motore più di tre anni fa, a Verona) la prima di Elle. Volevamo andare a visitare una mostra sugli ebrei in Europa in quel di Venezia, ne abbiamo approfittato per fare tutto in un giorno: la mattina/pomeriggio a Venezia, la sera/notte a Padova. Fantastica come sempre Venezia, interessante ma anche no la mostra sugli ebrei (meglio il ghetto, che consiglio di visitare se andrete in laguna, è poco lontano dalla stazione dei treni), da favola l'incontro con Zio Scriba.
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lunedì 24 ottobre 2016

Indie Pride 2016, io c'ero ...

E non ero solo: all'INDIEPRIDE oltre a Elle e io anche ...
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venerdì 30 settembre 2016

In palude con Waldeck


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Downbeat, swing, reggae, dub
DOVE ASCOLTARLO su Spotify
LABEL Dope Noire Records
PARTICOLARITA’ Spaghetti Western
SITO e FB 
CITTA’: Vienna
DATA DI USCITA 23 settembre 2016


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venerdì 3 giugno 2016

L’arte del dormire

GoodyGoody immortalato da Elle

Non avete mai visto un gatto che dorme?
Per me, è  uno dei più belli spettacoli
della natura, tipo le Dolomiti, tipo le
cascate del Niagara.

Gira per casa inquieto, sembra non sapere
cosa farà tra un attimo, forse è l’emozione
prima di iniziare il suo spettacolo, la sua
arte, l’arte del dormire.

Trovato il posto, trovata la sedia o la
coperta giusta, il gatto cerca la sua
posizione ideale, chiude gli occhi e
comincia a sognare.

Lo puoi sentire ronfare leggero, o anche
pesante (dipende da cosa ha mangiato),
lo puoi vedere muoversi, stirarsi, battere
leggermente le palpebre, i baffetti.

Vedere un gatto che dorme raggomitolato,
infonde serenità e pace d’animo, ti
chiedi cosa sogni e come abbia
imparato a dormire così bene.

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lunedì 11 aprile 2016

Elogio della Magnolia giapponese

Le foto non rendono l’idea della sua bellezza,
del suo tenue rosa, dei suoi fragili petali,
petali destinati a durare qualche giorno.
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martedì 27 ottobre 2015

Indie Pride 2015, io c'ero ...

Ofeliadorme
Lo scorso fine settimana sono andato a Bologna con Elle per festeggiare il suo compleanno, rivedere amici, fare un salto ad una fiera che ci interessava ... e poi sentire dal vivo gli Ofeliadorme, una delle band con il record di interviste su questo blog (la cantante Francesca Bono, è stata forse la più presente nell'intervista in palude). Suonavano al TPO, storico Centro Sociale della Bologna più alternativa.  Poi ho scoperto che non c'erano solo loro, ma anche altri gruppi passati su questi schermi o che meriterebbero di passare: da Dino Fumaretto (anzi, dal suo interprete Elia Billoni, due volte in palude) a Sofia Brunetta, ai To You Mom ... e poi djset di Godblesscomputers, Populous, Marco Unzip, tutti impegnati a cantare/suonare/ballare per l'Indie Pride, manifestazione per dire no all'omofobia e a qualsiasi forma di odio e intolleranza.
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sabato 17 ottobre 2015

Panorama di Tommaso Pincio - Il Libro

Preceduta dall'incontro con l'autore stesso alla libreria Pagina dodici di Verona, la lettura di Panorama ha confermato la mia stima infinita verso Tommaso Pincio, uno degli scrittori più geniali d'Italia. Seduto sul divano rosso nei piani sotterranei della piccola ma sempre ottimamente fornita libreria della mia città, ha parlato del suo romanzo, divagando su un sacco di cose, dimostrandosi persona gentile e coltissima. La dedica sul nostro libro, con divertente autoritratto, è stata la ciliegina sulla torta. Dedica a me e Elle, che questo libro abbiamo sentito subito nostro, a partire dalla storia ...
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martedì 16 giugno 2015

Era un pistacchio, dalla forma strana ...

Hanno vinto ex aequo Serena S. Madhouse e Vera ...
Premio anche chi l'aveva capito subito, ma
non l'ha detto: Elle e giacy.nta
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venerdì 1 maggio 2015

Ridi Kasanova

Mi sono trasferito, anche se GoodyGoody non voleva lasciarmi partire. In realtà ho fatto poca strada, ho solo cambiato interno, passando da un appartamento al primo piano a quello a piano terra. Nel 2007, quando avevo aperto questo blog, era successo il contrario (da sotto, ero salito sopra). C'era sempre GoodyGoody con me. Ora c'è anche Elle, incontrata qui in palude, molto meno virtuale di quello che si possa credere. Ora siamo ancora nel bel mezzo del trasloco, se mi vedrete un po' meno in questo periodo, sapete il perché ... intanto buon 1 MAGGIO!

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mercoledì 14 gennaio 2015

Come ci siamo divertiti a Berlino ...

Ormai a Berlino sono di casa, grazie a Elle, che come vedete nella foto di apertura, mi ha iniziato ai piaceri dello Jäger. Tra la fine d'anno e i primi giorni del 2015 ne abbiamo fatto di cose insieme, e viste/mangiate/sentite altrettante. Tra un'opera a teatro l'ultimo dell'anno (non ero mai stato a vedere un'opera lirica, pur abitando in una città dove è molto importante, a Berlino abbiamo visto L'elisir d'amore, di Donizetti), agli ultimi istanti del 2014 in casa di amici, sorseggiando ottimo vino e castagne turche buonissime. E poi ancora la tomba di Brecht (ma anche il suo teatro, la sua casa dove fanno letture, la sua statua... e in aereo mi sono letto metà della sua Santa Giovanna dei Macelli), il Museo sulla DDR, ovviamente la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz, il Lustgarten, Postdammer Platz, dove ci sono pezzi di muro in vista (e in questi giorni anche una pista da bob/gommoni) e dove finalmente siamo riusciti ad entrare al Museo del Cinema. Non ho foto di quello, perché non si possono fare, ma è davvero bello, con reperti e locandine del cinema espressionista da Il gabinetto del dottor Caligari a Metropolis, poi un grande spazio dedicato all'immensa Marlene Dietrich (dalle foto di scena ai vestiti), il periodo nero del cinema di propaganda nazista, e poi un buco nero fino agli anni 60/70, quando nasce e si sviluppa il Nuovo Cinema Tedesco (commovente, quasi alla fine, il grande modellino della famosa imbarcazione di Fitzcarraldo). Interessante anche il viaggio nella Berlino sotterranea, con il tour Il Muro visto da sotto: una guida italiana ci ha raccontato i tentativi di fuga da est a ovest scavando sotto al famoso Muro (anche qui, niente foto). Stupendo vedere (finalmente) il film di Wenders, Il sale della terra, Das Salz Der Erde, in originale (è in francese), in un cinema di Berlino.  E allora ecco una carrellata di alcuni momenti di questa mia terza volta a Berlino. Pronti?
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mercoledì 31 dicembre 2014

Uno, due, tre ... volte a Berlino

Uno, due, tre! Parafrasando il famoso film di Billy Wilder, me ne torno per la terza volta a Berlino dalla mia bella e chiudo il blog per qualche giorno. Per questo vi faccio gli auguri ora, mentre l'aereo tocca la capitale tedesca, dove il film di Billy Wilder era ambientato, in piena guerra fredda. Una satira ben congegnata, che vi consiglio di vedere, prima o poi. Magari questa sera, se non avete nulla da fare ... io intanto inizio con gli auguri: BUON 2015 A TUTTI!

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mercoledì 5 novembre 2014

Il giovane favoloso

L'ho visto appena è uscito, con Elle, domenica 19 ottobre (arrivati al cinema per un pelo, per pura fortuna: un'altra vettura liberava il posto e io mi ci infilavo dentro; tutto intorno non c'era manco un buco). Non pensavo sarebbe durato in calendario tanto, con molti post di amici blogger, spettatori di ogni età (in particolare giovani) a riempire la buia sala. Non mi sarei mai aspettato un successo così, proprio per la bravura/tensione morale di Martone e dell'attore Elio Germano (omaggiato da me anni fa, leggete qui), da sempre lontani da facili successi di cassetta. E poi un film su Leopardi, un poeta, anzi il poeta più importante d'Italia (e non solo...). Invece, a tre settimane dall'uscita, i cinema si riempiono per Il giovane favoloso ... allora, non tutto è perduto.
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mercoledì 29 ottobre 2014

Viaggio in Italia: Genova

La seconda tappa del viaggio in Italia con Elle, ci ha visti deviare dal percorso originario di Goethe, perché volevamo vedere assolutamente una mostra, quella dedicata a Frida Kahlo e Diego Rivera, a Genova, presso Palazzo Ducale. Immensa e colorata, un pezzo di Storia del XX secolo, tra gioia e rivoluzione. Il surrealismo incarnato in due artisti vissuti in un paese dove Breton disse di aver trovato realizzate le sue teorie. La mostra è ricca di quadri, disegni, abozzi, vestiti di lei (e anche il famoso busto con falce e martello), il percorso è veramente agevole, anche grazie ad un'audioguida ottima; Genova si è dimostrata una città vitale, che si è subito rialzata dal nubifragio (ci siamo stati solo la settimana dopo,e a parte la chiusura della metro, non abbiamo notato nulla di strano). La mostra Frida Kahlo e Diego Rivera, aperta fino al 8 febbraio 2015, è da vedere assolutamente...

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