sabato 12 marzo 2022

Auguri Jack


Kerouac oggi farebbe 100 anni, io maledetti 50, e in un flusso di in(coscienza) mi ricordo il primo suo libro che comprai da ragazzino I sotterranei. Lo comprai alla festa del partito Dp, in un paese vicino a dove vivo, il paesino dove sono nato quando c'era ancora un ospedale (ora trasformato in primo soccorso, pensate a quanti passi indietro abbiamo fatto in questi 50 anni). Be' insomma, c'era in copertina una donna di colore nuda, e tornando all'auto incontrammo una signora amica di mia madre, che mi chiese che libro avevo preso. Quando vide la copertina s'impressionò, e mi disse, con fare di rimprovero: ma ti piacciono questi libri? Io dissi, sì, perché? Non si giudica un libro da una copertina, infatti, quel libro, nonostante la bella copertina, non è il mio libro preferito di Kerouac. In seguito ho letto On the Road (Sulla strada), un vero capolavoro, uno dei pochi libri che si meritano tutta la fama che hanno. Come del resto I vagabondi del Dharma, che metto al secondo posto tra i miei Kerouac preferiti. Poi ovviamente c'è Big Sur. Non mi pare di avere letto altro di lui. I libri di Kerouac sono autobiografici, nel suo intento volevano essere un'unica grande opera a rappresentare la sua vita tormentata. Credo di avere molte cose in comune con lui, o almeno mi piace pensarlo (anche se ho smesso di bere) e mi fa piacere condividere la data di nascita con un tale mito. Un mito letterario che è andato oltre la letteratura, sforando nella cultura di massa, simbolo del pacifismo, tra una rissa e l'altra, e massimo rappresentate della letteratura beat. Auguri Jack.

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lunedì 21 ottobre 2019

Cinquant'anni senza Jack Kerouac


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domenica 24 marzo 2019

Buon compleanno Lawrence

Lawrence Ferlinghetti (New York 24.03.1919)
Ho pronta questa foto dal 2015 per un post intitolato Ciao Lawrence, credo che abbia portato bene al gande intellettuale della beat generation. Infatti oggi compie 100 anni, cento magnfici anni dalla parte dei libri, della controcultura, del pacifismo, ambientalismo, radicalismo... sì, l'ismo che porta bene. Lui è cultura rock a 360°, nelle sue poesie, nell'unico romanzo pubblicato a suo nome, nei libri che ha promosso e difeso, negli amici della beat generation della quale è stato l'anima più vera e completa. Sto esagerando? Per uno come Lawrence Ferlinghetti questo e altro. Ma ora festeggiamolo!

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martedì 29 dicembre 2015

Rece d'Alligatore: Lello Savonardo

Lello Savonardo, Bit Generation
La Canzonetta Record
Bit Generation, attenzione, no Beat Generation, il sociologo-cantautore Lello Savonardo lo sa bene. Sull’argomento ha scritto un libro, edito da Franco Angeli, ha tenuto dei seminari all’Università di Napoli e ora un disco. Dodici pezzi, più una ghost-track, per trasformare in musica questi suoi studi. 

I pezzi più riusciti sono quelli nei quali affronta direttamente l’argomento, a partire dalla title-track, elettronica, liquida, come il testo vuole, a raccontare la gioventù sempre connessa, “figli dei fiori virtuali” (esiste una versione dub e una reggae). Stessa musica per Alway on, che si apre con versi pronunciati da Derrick de Kerckhove, guru della comunicazione, erede di McLuhan, Il sole della tribù, sulla tv insegnate (unica?) delle masse, Messaggi segreti, con organo e voce sexy per raccontare il bisogno di interazioni più profonde. Molto bella L’equilibrista, che sembra un classico da cantautore anni ’70, I nuovi padroni, per il coraggio di gridare un paio di cose a ritmo dance, Spread emozionale, rock divertito/divertente alla Litfiba.

In definitiva un buon disco, anche grazie (ma non solo) all’apporto di un sacco di nomi cult da Edoardo Bennato agli Almamegretta Gennaro T e Mario4mxFormisano, poi Maurizio Capone, Ciccio Merolla, i dj Danilo Vigorito e Gianluca Tripla Vitiello, Gennaro Porcelli, Giovanni Block ...

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