giovedì 20 marzo 2025

L'Alligatore ha compiuto 30 anni


Nel gennaio del 1995 esce La verità dell'Alligatore di Massimo Carlotto, non il  suo primo romanzo, ma il primo con protagonista Marco Buratti altrimenti detto l'Alligatore. Estate 2003 decido di chiamarmi l'Alligatore per scrivere recensioni di musica sul sito di Smemoranda. Lo decido davanti alla mia libreria con molti libri dalla copertina gialla. Lo decido perché una donna, alla quale ero stato legato sentimentalmente, alla domanda "che scrittori italiani ti piacciono" mi aveva risposto Massimo Carlotto. Ci eravamo lasciati da circa un anno, forse pensavo di riconquistarla, ma non funziona (del resto lo stesso Marco Buratti è un uomo con sfighe sentimentali, o, per dirla in modo blues, con il cuore spezzato). Funziona invece il mio personaggio sul sito di Smemoranda, con centinaia di recensioni e/o interviste e poi sul blog, su Frigidaire, Linus, su su fino al mio libro Giovani, musicanti e disoccupati dell'aprile 2021. Mi viene in mente tutto questo guardando questa bella copertina, ma non volevo autocelebrarmi, ma semplicemente ricordare i 30 anni dell'Alligatore, quello vero. A settembre, per festeggiare il trentennale, uscirà un nuovo romanzo di Carlotto con protagonista l'Alligatore. Questo è importante.

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martedì 8 febbraio 2022

La banda della culla, Italia 2015

Ho incontrato Francesca Fornario su Twitter (chi vuole seguirla è @fornariof), e in questo triste periodo pandemico, con una sinistra che non riconosco più, ho trovato in lei, nelle sue forti battute sul vergognoso governo Draghi (vergognoso anche in tema di pandemia, greenpass e amenità varie) un certo conforto. Ho quindi deciso di comprare il suo primo romanzo La banda della culla, ritrovando quel sarcasmo, quello stile irriverente sulla povera società italiana di questi anni. Il romanzo è del 2015, ma attualissimo. Ci sono tre coppie (una lesbo, una lei romana, lui figlio di desaparecidos argentini, una di giovani studenti del sud con pochi soldi), che s'incontrano nella sala d'aspetto di una ginecologa. I loro destini s'incrociano tragicamente direi, dopo essere diventati amici solidarizzando per le loro problematiche. Il libro, tra il serio e il divertente, mette in luce le difficoltà di mettere su famiglia se non sei ricco e "regolare", grazie all'assurdità di leggi che pare abbiamo solo noi in Italia. E oggi con il covid è ancora peggio. Ve ne consiglio la lettura. Servirebbe un ... sette anni dopo, in Italia (non in Tibet).

Seguitela su TWITTER qui, FB qui, INSTAGRAM qui,  e leggete questo libro: La banda della culla (Einaudi).

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martedì 20 aprile 2021

L'Alligatore da piccolo -3-

Non c'è due senza tre, e poi continueremo. Sarà un rubrica fissa, con vecchie rece a dischi, film, libri del passato, perché siano utili al presente. Per riascoltare/rivedere/rileggere. Si chiamerà ADP (Alligatore da piccolo) e poi il titolo dell'opera scelta. 

In questa terza puntata sveliamo il nome. Non nasco come Alligatore, ma lo divento. Lo divento quando Smemoranda mi chiede di inventarmi un nickname, un alias, un nome d'arte insomma. Mi trovavo davanti alla libreria in camera mia e pensavo, pensavo, pensavo...vedevo delle copertine gialle in maggioranza. Erano quelle dei libri di Massimo Carlotto con le avventure de L'Alligatore. Per questo decisi di firmarmi così.
Qui sotto metto una rece al cd di una band che mi piaceva molto, i veronesi Lecrevisse. I componenti della band, dopo il terzo cd presero strade diverse (
è stato ospite più volte in palude). Io continuo a considerarli una delle migliori band dei primo decennio del nuovo secolo...


Lecrevisse, (due.) Jestrai/Venus, 2003

Kappa, cantante e chitarrista dei Lecrevisse, in una recente intervista ha detto che quando gli chiedono che tipo di musica fa il suo gruppo lui dice che suonano rock, poi, se l’interlocutore è ancora interessato parte con una mezz’ora di definizioni. È quello che vorrei fare io per parlarvi di questi piccoli/grandi musicisti al loro secondo cd. Ascoltandoli saltano in mente un sacco di nomi, ma alla fine ci si accorge di aver sentito una sola grande band: i Lecrevisse. Sarà la loro abilità nel suonare duemila strumenti per creare i più svariati suoni, sarà la versatilità dei loro gusti musicali e delle loro esperienze, sarà quel che sarà ma questo loro cd profuma mito lontano un miglio: theremin, trombe, violini sapientemente sparsi per il cd, chitarre acide e testi malinconici cantati in italiano, momenti lisergici di rara potenza. Dal lungo viaggio della durata di ben 11 minuti di ncg 287 (puro Motorpsycho) alla malinconica di ieri, con il vociare caotico in sottofondo (sarebbe stata perfetta per l’ultimo film di Ozpetek), dalla tromba che accompagna il sorprendente jazz di divertissement all’originale cover di come è profondo il mare (si proprio lei) di Dalla. Un caleidoscopio di suoni, parole, immagini che ti colpiscono il cervello. Il modo migliore di festeggiare i trent’anni di The Dark Side Of The Moon

www.lecrevisse.com …                                                                                                                     

                             L’Alligatore

 

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venerdì 12 aprile 2019

Da leggere: Genesi 3.0

Un libro “difficile da raccontare”, dicono… è così? Ti diverte che lo descrivano in questo modo?
Secondo me non è così difficile da raccontare. Sempre che tu non ti riferisca alla trama. Ma a un libro del genere, che è un lungo incubo ad occhi aperti, non puoi chiedere la coerenza della fabula o dell’intreccio e io, d’altra parte, me ne sono sempre fottuto di rispettare il rapporto tra causa ed effetto…
Insomma, per affrontare Genesi 3.0 devi farti investire dal flusso, devi essere disposto a giocare e devi farti sorprendere, mettendo in conto che un libro può e deve anche essere un’esperienza per così dire estetica, che è un concetto diverso da estetizzante. Non sono tra quei lettori che giudicano un libro dalla trama. La trama è una schiavitù, e noi non scegliamo mai in base alla trama, ma al modo in cui un libro è scritto.
Angelo Calvisi, autore di Genesi 3.0 (Neo.Edizioni) da me intervistato per il protale MeLoLeggo.it
E voi che ne pensate? Quanto è importante la trama per i libri che leggete?
leggi tutta l'intervista a Angelo Calivisi su MeLoLeggo.it 

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martedì 31 ottobre 2017

L'Alligatore serie tv


L’Alligatore sarà presto protagonista di una serie TV. In qualche modo tu collaborerai?
Credo che collaborerò nella scrittura delle puntate. Non posso svelare nulla se non che l’idea di fondo della produzione è di sviluppare la complessità del personaggio, intrecciando le storie in una dimensione temporale diversa da quella dei romanzi. Punto di vista interessante.

Dalla mia intervista a Massimo Carlotto sul sito di Smemoranda

Da anni si parla di un film tratto dai romanzi della serie dell’Alligatore, e ora sembra ci sia la tv di mezzo. La tv che non guardo da anni, ma che, mi dicono, come qualità nei serial è migliorata. Voi che ne pensate? È una buona notizia per noi fans dell’Alligatore dei romanzi di Carlotto … chi sarà il protagonista?

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mercoledì 14 agosto 2013

Quattro soli a motore e il senso della vita

Ho dovuto attendere che anche GoodyGoody finisse di leggere il romanzo di Zio Nick, per decidere quale passo di Quattro soli a motore mettere, per celebrarlo quale Libro dell'Estate 2013. Non è stato difficile poi decidere quale parte inserire. Ho trovato il capitolo 25 tra i più belli e significativi del romanzo, e credo pure di averlo già detto e/o scritto; c'è dentro tutto in questo capitolo: risate grasse e pianto, poesia e disincanto, aspettative dalla vita e delusioni, sesso e tenerezza, e poi amore, amore, amore ... quello che penso manchi alla società attuale. L'ho riletto insieme a GoodyGoody, e alla fine abbiamo deciso di metterne un pezzettino, idilliaco, per congelarlo e vivere nella speranza, ingenua e romantica, duri per sempre...
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mercoledì 17 luglio 2013

Quattro soli a motore Libro dell'estate 2013 - che fare

L'hai letto? Ti è piaciuto, vero? C'è un brano che preferisci? Bene, è arrivato il momento di farlo sapere a tutti! Pubblica una foto della tua copia di Quattro soli a motore di Nicola Pezzoli sul tuo blog o sulla tua pagina facebook, aggiungi la frase o il brano che ti ha colpito di più (e, se vuoi, il numero di pagina, e la didascalia "io l'ho letto e mi è piaciuto"), e liberalo sul web! Un buon consiglio di lettura è il miglior regalo che puoi fare a un amico.
Non l’hai letto! E cosa aspetti? È uscito per la Neo Edizioni, te lo dico io...
 
Questo è l'evento, nato sull'onda del mio post della scorsa settimana. Su FB l'amica Elle l'ha così impostato. Come data ha messo 15 agosto, perché è il culmine dell'estate. Entro quella data, cerchiamo di fare un post dedicato al libro di Zio Nick.  Aiutiamo la letteratura italiana a crescere con la nostra forza. La forza della blogosfera. Ieri me lo sono portato in città, pizzeria e dopo al cine ...

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venerdì 12 luglio 2013

Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013

Ne ho regalato di recente una copia al nipote filosofo, sperando che leggendolo non diventi come Buttiglione, una copia all'amico veterinario, che così continui a curarmi (noi alligatori soffriamo di dolori alla coda, ad una certa età), e me lo porto in spiaggia, anche se l'ho già letto. Voglio creare un contagio per questo libro, il libro di Zio Nick. L'amico scrittore Paolo Zardi ha lanciato qualche settimana fa l'idea Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013, argomentandone perfettamente i perché. Io faccio mia la sua idea, e la rilancio a tutta la blogosfera, inoltre propongo di decidere un giorno, entro agosto, dove leggere in pubblico parti di questo romanzo: nella propria città o paese, o in vacanza, mare, montagna, lago, palude, su di una pista ciclabile o in barca ... che ne pensate?

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