venerdì 3 gennaio 2025

da smemo: Il mio Salinger



Continuo a pubblicare pezzi apparsi sul sito di SMEMORANDA, purtroppo ora chiuso, quindi scomparsi. Torno a un libro magnifico, per me un capolavoro del graphic novel. Si tratta di una parte della vita del grande scrittore J.D. Salinger, una parte poco nota, cioè quella del matrimonio con una donna tedesca, conosciuta in ospedale dopo la II guerra mondiale. S’intitola Il mio Salinger, scritto da Valentina Grande, disegnato da Eva Rossetti. Leggendo il libro, senti quanto noi, massa informe, siamo addormentati, illusi, che la vita sia bella, tra natali, vacanze, canzonette. Mentre la vita per molti è orribile, una carneficina continua per alimentare un sistema (dai lager alla Palestina di oggi). Be’, se pensate che sia un fumetto triste, vi sbagliate. È a colori! Dai, leggete quel pezzo di allora (era il 2018), e poi, magari, cercatevi sto libro. 


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giovedì 19 gennaio 2023

Gertrude Stein a fumetti

 

Gertrude Stein a fumetti, sì, la grande donna madrina de la generazione perduta ritratta con il suo mondo a cominciare dalla compagna Alice e poi gli scrittori, i pittori, i poeti di quella immortale Parigi anni Venti. L'hanno fatto, questo Gertrude Stein e la generazione perduta (uscita sul finire del 2022 con Centauria) due grandi artiste di oggi, già apprezzate e intervistate per altri libri a fumetti che ho amato tantissimo (a partire da Il mio Salinger) Valentina Grande e Eva Rossetti. Le ho intervistate a proposito di questo libro per il sito MeLoLeggo

Valentina Grande: Gertrude Stein a oggi è conosciuta da poche persone, alcune di queste la ricordano come uno dei personaggi del film Midnight in Paris di Woody Allen. Oggi più che mai è necessario riconoscerla come autrice, poeta e intellettuale.
Eva Rossetti: Uno degli intenti era di raccontare la figura di Gertrude Stein non soltanto nel ruolo di mecenate o di donna in grado di far incontrare grandi talenti, ma di riscoprirla come la scrittrice innovativa che non ha avuto gran voce nel corso degli anni.
QUI TUTTA L'INTERVISTA
 

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martedì 28 gennaio 2020

Nell’orto della palude con Filippo Cosentino

Baritune di Filippo Cosentino (2020)


Ritorna l’intervista in diretta questa sera, ritorna con un vecchio amico dell’Alligatore, Filippo Cosentino. Filippo Cosentino è qualcosa di più di un jazzman, lo definirei un’infaticabile musicante di confine, con all’attivo un bel numero di dischi. Confini fisici e confini musicali per lui, che ha viaggiato in Italia, in Europa e oltre per portare la sua musica. Oggi parleremo con Filippo di Baritune, album dalla bella copertina naturalistica (la vedete sopra), che ben si presta al concetto di musica di confine. Ascoltatela e capirete il perché. Dodici pezzi, la maggior parte dei quali originali, più un pugno di interpretazioni di nomi quali Bruno Martino, Pat Metheny, Victor Young, George Friederic Handel.

Baritune, è un viaggio alla scoperta baritona, come, ora capirete, il titolo suggerisce e il sottotitolo dice esplicitamente. Cosa è, lo dirà nel dettaglio Filippo stesso. Io posso anticipare che l’album è uscito il 10 gennaio per la prestigiosa Incipit/EgeaMusic, riscuotendo subito ottimi ascolti e critiche positive. Cosa che confermo io stesso, tanto che l’ho voluto ancora una volta nell’intervista in diretta sul blog. Ricordi dei campi di grano, che uniscono la cultura alimentare (e non solo) del nostro paese, un omaggio al grande scrittore J.D. Salinger, canzoni dedicate all’amore, classici del jazz e del R’n’B. Il tutto con la magica chitarra baritona protagonista: acustica, elettrica, suonata da solo o insieme, nelle vesti particolari di basso elettrico. Virtuosismo puro. Parliamone con Filippo.

Come funziona l’intervista in diretta?


Tutte le domande e tutte le risposte di questa intervista sono nei commenti. Durante l’intervista puoi aggiornare la pagina per veder comparire i nuovi commenti. Se arrivi qui a intervista finita… la trovi comunque nei commenti, scendendo verso il fondo della pagina.


ps. segui Filippo Cosentino sul sito ufficiale, su fb o ascolta la sua musica su spotify.

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venerdì 19 gennaio 2018

Salinger a fumetti, un altro capolavoro


Il mio Salinger è un libro a fumetti molto speciale, uscito da qualche settimana per BeccoGiallo. Scritto da Valentina Grande, disegnato da Eva Rossetti, racconta in modo poetico la vita del famoso scrittore J. D. Salinger, poco prima del successo mondiale di Il giovane Holden. A narrarlo, in prima persona la sua prima moglie, la tedesca Sylvia, conosciuta alla fine della Seconda Guerra Mondiale in ospedale, mentre Salinger era in cura per un disturbo post traumatico da stress, dopo aver assistito agli orrori della guerra e aver visto i campi di sterminio nazista. 
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giovedì 14 dicembre 2017

Letture sotto l'albero

Carrellata di libri letti o in lettura in questi giorni, che consiglio a chi vuole fare un bel regalo.
- Finché c'è prosecco c'è speranza di Fulvio Ervas, Marcos y Marcos: divertente giallo farsesco, ambientato nel territorio del prosecco. Da questo libro un altrettanto divertente film sul grande schermo in questi giorni.
- Multifilter - Mito e memoria del padre nella canzone a cura di Sergio Secondiano Sacchi, squi[libri]: un libro, due cd zeppi di pezzi più o meno storici, dedicati al padre nella canzone italiana d'autore.
- Blues per fuorilegge e vecchie puttane, di Massimo Carlotto, Edizioni e/o: un grande ritorno dell'Alligatore, un libro imperdibile, ambientato tra Padova e la Svizzera, Vienna, Cagliari ...
- Il mio Salinger di Valentina Grande e Eva Rossetti, BeccoGiallo: un capolavoro a fumetti che racconta il primo matrimonio di Salinger con una tedesca dopo la II^ guerra mondiale, misterioso e nascosto dopo il grande successo letterario. "Che bello, che bello", continuiamo a dire Elle e io ... qui in palude siamo stati folgorati dalla sua lettura.
- Il bambino che sbagliava le parolacce di Nicola Pezzoli, Irrenhaus 2: 43 racconti del nostro caro amico Zio Scriba, che da vero indipendente si è autoprodotto questo libro di racconti, alcuni già editi sul suo storico blog, ma bello rileggere in questo nuovo volume.

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domenica 31 gennaio 2010

LIBRI: Deserto americano di Percival Everett

L’uomo con l’uccello sulla spalla è Percival Everett, l’autore di Deserto americano, il romanzo che sto leggendo. Ne avevo sentito parlare su Alias di qualche settimana fa e l’avevo voluto prendere subito (non mi ricordo il motivo, dovrei rileggere la recensione).
Ho fatto bene perchè è veramente appassionante, non riesco a staccarmi dalle sue pagine: c’è un professore universitario in crisi, insoddisfatto della sua vita, della moglie, dei figli, dell’amante, della casa, di tutto…così insoddisfatto da decidere di togliersi la vita. Non ci riesce, perché viene prima decapitato in seguito ad un incidente d’auto con un camion.
Bene, direte voi, ha ottenuto ciò che voleva con il minimo sforzo. In realtà i suoi guai sono appena iniziati: durante il suo funerale si risveglia, esce dalla bara e se ne ritorna a casa con la famiglia, tra svenimenti, proteste, casini vari. Inevitabilmente diventa il centro d’interesse dei media, pronti ad assediare la sua casa, di militari, di strani personaggi del governo, di fondamentalisti religiosi… Sono arrivato proprio nel momento del rapimento da parte di questi patetici figuri, che lo credono un demonio…mi sono fermato per scriverne, non ce la faccio a tenermelo per me.
Sembra una satira acida alla Billy Wilder scritta da Paul Auster. Mi vedo già il film dei fratelli Coen, con Turturro come protagonista (almeno questo m’immagino leggendolo). La traduzione è di Marco Rossari, uno dei nostri più brillanti giovani autori, ed è uscito presso l’editore Nutrimenti (ha già un paio di libri di Everett in catalogo).
Modo migliore di ricordare Salinger non avrei potuto trovare. Come Il giovane Holden, leggendolo hai la voglia di vedere come va a finire, non vuoi mai fermarti se non per esigenze fisiologiche o urgenze comunicative tipo questa: leggetelo, cazzo!
QUESTO IL SITO DELLA CASA EDITRICE http://www.nutrimenti.net/

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