sabato 28 marzo 2026

Film di Primavera 2026

 

Il filo del ricatto

Torna Gus van Sant con un film molto bello, teso, tosto. Tratto da una storia vera ambientata nel ‘77 nella provincia USA, dove la piccola borghesia si confonde/confina con il proletariato. Un tipo semplice viene fregato da una banca, con un prestito per compare un terreno da rivendere poi a una ditta che ci farà sopra un supermercato. L’affare non va a buon fine, l’uomo resta con il debito e decide di rapire il responsabile della banca. Non riesce a trovarlo perché è in vacanza, ma becca suo figlio.

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

martedì 28 luglio 2020

Il buio e il miele in spiaggia

Il buio e il miele di Giovanni Arpino è il romanzo dal quale è poi stato tratto Profumo di donna, prima film con un grande Gassman diretto da Dino Risi (vedi mia rece qui), poi remake con Al Pacino diretto da Martin Brest (l'ho prenotato in biblioteca, spero di vederlo presto, dopo le opinioni disparate su questo film da parte degli amici blogger). 
Il libro l'ho letto in spiaggia, durante la vacanza al mare, e mi è sembrata una lettura adatta al luogo. La cosa che balza subito agli occhi è che sembra scritto appositamente per Vittorio Gassman, e sembra anche un bel soggetto per raccontare l'Italia di allora (fine '60, primi '70). Come nel film, nel romanzo si assiste a questo viaggio in Italia, in treno, tra Torino e Napoli, con soste a Genova e Roma. A fare questo viaggio sono un ex militare ferito durante delle esercitazioni (è rimasto cieco e con una protesi alla mano) e un giovane militare di leva che l'accompagna. Il militare cieco è duro, anzi, cattivo con il mondo attorno. Cinico e puttaniere, vuole sempre avere l'ultima parola su tutto. Gran bevitore, costringerà il giovane a molte figuracce. Sembra quasi il passaggio da un'Italia all'altra, ma non ci sono scontri, non c'è il Sessantotto sullo sfondo. La parte più fiacca, come nel film del resto, e l'approdo a Napoli, con l'innamorata giovanissima e il piano di un doppio suicidio con l'altro milite rimasto ferito come lui. Ho spoilerato un po', scusatemi, ma la vicenda è nota. 
Mi è sembrato un romanzo classico, con il tipico personaggio novecentesco in crisi. Libro fortunato, con molte edizioni anche grazie ai due passaggi cinematografici, l'edizione nostra è quella Baldini e Castoldi del 1993 con in copertina Al Pacino e un utile segnalibro allegato.

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

sabato 9 aprile 2011

Ciao Sidney

La parola ai giurati
Uno sguardo dal ponte
L'uomo del banco dei pegni
Quinto potere
Onora il padre e la madre
Serpico

Sono solo i primi titoli che mi vengono in mente per salutare un grande della New Hollywood, sempre in grado di fare film con un peso specifico rilevante. Dall'esordio memorabile, La parola ai giurati del 1957, a Onora il padre e la madre, vero gioiellino di soli tre anni fa, ha sempre mantenuto alto il livello del suo cinema. Come non citare Quel pomeriggio di un giorno da cani? Impeccabile film con battute e tempi perfetti, acidissimo cult-movie molto anni '70, con gli amici Al Pacino e John Cazale (tra l'altro, Lumet c'è in I Knew It Was You documentario per ricordare il trentennale della morte di Cazale). Ciao Sidney.

Etichette: , , , ,