sabato 28 marzo 2026

Film di Primavera 2026

 

Il filo del ricatto

Torna Gus van Sant con un film molto bello, teso, tosto. Tratto da una storia vera ambientata nel ‘77 nella provincia USA, dove la piccola borghesia si confonde/confina con il proletariato. Un tipo semplice viene fregato da una banca, con un prestito per compare un terreno da rivendere poi a una ditta che ci farà sopra un supermercato. L’affare non va a buon fine, l’uomo resta con il debito e decide di rapire il responsabile della banca. Non riesce a trovarlo perché è in vacanza, ma becca suo figlio.

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domenica 4 novembre 2018

Euforia e i Novelle Vague

Ieri pomeriggio, sabato 3 novembre, abbiamo deciso di passarlo al cinema. Volevamo vedere il film della Golino Euforia. Valeria Golino è la regista, mentre a interpretarlo c'è Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, e in un piccolo ma importante ruolo anche Jasmine Trinca, anche produttrice. Ci sono due fratelli molto diversi in Euforia, uno estroverso, gay libertino, ricco, l'altro serio, piccolo borghese, malato terminale di cancro. Il primo lo ospita nel suo attico a Roma, cercando di essere il più possibile utile, a volte eccedendo. Nel complesso un discreto film, a tratti pesante (difficile essere leggeri con una trama così, forse), con dei momenti interessanti e delle invenzioni di regia non banali. Non mi è dispiaciuto, in parte può ricordare il primo Ozpetek, non solo per la tematica omosessuale, e certo cinema francese. Mi è piaciuto più di tutto ritrovare una canzone dei Novelle Vague, anzi la loro reinterpretazione memorabile di A Manner of Speaking dei Tuxedomoon. Tale pezzo è contenuto nel primo loro disco, che abbiamo ascoltato per ore ieri a cena Elle e io. E allora, riprendo la rece che scrissi nel 2004 per Smemoranda, consigliandone l'ascolto ...
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martedì 5 settembre 2017

Crimine culturale: Domicile Conjugal ...

Film del 1970 del grande Francois Truffaut, quarto episodio delle avventure di Antoine Doinel, alter ego del regista stesso sempre interpretato da Jean-Pierre Léaud, commedia agrodolce tipicamente francese che descrive la vita coniugale di una giovane coppia borghese parigina, Domicile Conjugal, appunto, vergognosamente tradotto in Italia in ...
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venerdì 29 novembre 2013

Due parole con Cleo T

Direttamente da Parigi Cleo T. in palude. Intervista serale per permettere alla cantautrice francese di fare le prove per l’atteso concerto di domani, nella sua splendida città. Parleremo del suo primo disco, Songs of Gold & Shadow, titolo semplice e poetico, capace di racchiudere in immagini filmiche, dal neorealismo alla Novelle Vague, la vita favolosa e triste, ma vera, di una donna oggi. Un disco europeo, che con forza e ostinazione Cleo T. ha voluto per uscire da un periodo poco felice, e ora lo porta in giro con la sua band: Parigi, Londra, Berlino … dal 5 al 15 dicembre sarà pure in Italia, per un sacco di date (ne ho lette 11, provate a vedere qui se verrà anche vicino a voi).
Vicini a Cleo T. per questo disco, ci sono stati alcuni nomi importanti del rock a 360°: John Parish ha registrato e prodotto in quel di Bristol Songs of Gold & Shadow (la leggenda narra che si siano incontrati per caso a Milano, mentre lei era in attesa di un treno ritardatario …se fosse arrivato in orario, forse non si sarebbero visti), Robert Wyatt, dopo una fitta corrispondenza, le ha mandato una busta con delle parole scritte a lapis, e il testo che parlava di un loro incontro immaginario, in un luogo immaginario, con le indicazioni per la musica. Così è nata So Long Ago Yesterday, ghost-track dell’album, canzone del vento, e di come vedere la luce tra le foglie. Cose semplici e complesse allo stesso tempo. Parliamone. Pronti?  
PERCONOSCERLA MEGLIO

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