venerdì 17 aprile 2026

Massive Attack e Tom Waits


 
«Questa canzone arriva in un periodo caotico», dicono i Massive in un comunicato. «In tutto l’emisfero occidentale, l’autoritarismo degli Stati e la militarizzazione delle forze di polizia si stanno nuovamente fondendo con politiche neofasciste. Visto nel contesto dell’emergenza americana, sia in patria che all’estero, questo pezzo è attraversato da impulsi spietati e da una mente alla deriva».
Impeccabile presentazione dei Massive Attack per questa collaborazione epocale con Tom Waits. Due miti generazionali, dei fenomeni musicali che prendono posizione con una canzone con il loro stile. Mi piace....

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martedì 7 aprile 2026

La fine del mondo in diretta internet

 

Trump con i suoi ultimatum all'Iran ci sta trascinando in una spirale di violenza dalla quale sarà difficile uscirne. Che si riempia di ridicolo con una serie di penultimatum o che arrivi a minacciare la bomba atomica con il benestare di tutto il suo staff come ha fatto oggi, è preoccupante. E preoccupa che nessuno a livello internazionale dica nulla, dal Papa, silenzioso come non mai, alle cancellerie europee, cancellate da questa ondata di violenza a parole, che prima o poi ... e i pacifisti, la grande superpotenza (nel 2003), Continua a leggere...»

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domenica 5 aprile 2026

Prima che il gatto canti tre volte

 

Sono un agnostico e pur essendo stato educato in modo cattolico, sono ormai da anni lontano dai riti e miti della chiesa. Quindi quando mi si fa gli auguri di pasqua (o natale) resto interdetto, se ho voglia di parlare ringrazio e spiego che io non credo quindi ... se non ho voglia di parlare, bofonchio un "altrettanto", ma auguri non lo dico. Oggi come oggi dovremmo farci gli auguri di un umanità nuova, ma nuova veramente visto quello che stiamo vivendo. I palestinesi sono massacrati, umiliati, genocidati da anni, ormai (lo sono dalla fine della II guerra mondiale, ma negli ultimi anni di più) e ci si scandalizza perché l'ottimo Pizzaballa (sarebbe stato un buon papa) non può entrare nella basilica di Gerusalemme.
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giovedì 1 gennaio 2026

Esercitiamo il dissenso prima che l'esercito prenda noi



Auguri per il nuovo anno che verrà, anzi che è ora appena partito. Ne abbiamo bisogno, visto la brutta aria che tira, tra libertà negate, un governo che peggio non potrebbe fare, un'opposizione poco attiva e convincente nel palazzo, un'opposizione di piazza forte, ma intimidita perché l'unica in grado di creare una vera alternativa possibile partendo dalle manifestazioni per la P@lestina. E poi la guerra, tornata di gran moda, con i mercanti di armi (i nostri democratici stati Ue) gli unici a brindare tutti i giorni, come bene evidenziato dalla vignetta di Natangelo su Il Fatto Quotidiano di fine anno. E allora cito anche l'altro quotidiano che riesco a leggere assieme al Fatto, pur incazzandomi perché non è più il giornale che era, cioè il manifesto. Vi consiglio di leggere l'editoriale di questa mattina del suo direttore  Andrea Fabozzi che trovate qui. Lo sottoscrivo in pieno e non mi meraviglio di come ci siamo ridotti. Dagli anni '80 è iniziato un arretramento, che ha poi avuto scossoni sempre più forti alle fragili democrazie liberali e ai diritti conquistati negli anni '60 e '70, fino all'imbavagliamento di troppe coscienza (che si sono fatte imbavagliare per paura) nel periodo c@vid. Il resto è cronaca nera! E allora, esercitiamo il dissenso, prima che l'esercito prenda noi.

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venerdì 3 gennaio 2025

da smemo: Il mio Salinger



Continuo a pubblicare pezzi apparsi sul sito di SMEMORANDA, purtroppo ora chiuso, quindi scomparsi. Torno a un libro magnifico, per me un capolavoro del graphic novel. Si tratta di una parte della vita del grande scrittore J.D. Salinger, una parte poco nota, cioè quella del matrimonio con una donna tedesca, conosciuta in ospedale dopo la II guerra mondiale. S’intitola Il mio Salinger, scritto da Valentina Grande, disegnato da Eva Rossetti. Leggendo il libro, senti quanto noi, massa informe, siamo addormentati, illusi, che la vita sia bella, tra natali, vacanze, canzonette. Mentre la vita per molti è orribile, una carneficina continua per alimentare un sistema (dai lager alla Palestina di oggi). Be’, se pensate che sia un fumetto triste, vi sbagliate. È a colori! Dai, leggete quel pezzo di allora (era il 2018), e poi, magari, cercatevi sto libro. 


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lunedì 14 ottobre 2024

Stanno bruciando vivi


 

Sì, è come Auschwitz, il paragone non è azzardato e manco provocatorio.  Oggi, grazie ai mezzi potenti che abbiamo, possiamo vedere tutti tutto in diretta, e domani, se vi saremo ancora, non potremo dire che non sapevamo. Stanno bruciando vivi.

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giovedì 5 settembre 2024

Io non resto in silenzio davanti al genocidio palestinese!

 


La situazione in Palestina è una delle più gravi violazioni dei diritti umani nel mondo. Milioni di persone sono state sfrattate, uccise, torturate e oppresse da un regime di occupazione illegale. Io non resto in silenzio davanti al genocidio palestinese. Alzo la mia voce per chiedere giustizia, pace e libertà per il popolo palestinese. 

Non si può restare insensibile davanti a questo genocidio, prendi posizione e condividi questo post, basta indifferenza!

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sabato 14 ottobre 2023

Nun ve reggae più

Una passeggiata sul mio lago, il Garda, fatta in data 19.11.2022 e una fatta il 09.10.2023, lunedì scorso.

2022       
 
2023
Non ho beccato la stessa identica angolatura, ma si vede, come nell'autunno 2022 il lago si fosse ridotto, mentre oggi, dopo le copiose piogge dell'estate scorsa (al nord estate fredda e piovosa), è quasi tornato alla normalità.

Non voglio alimentare polemiche ulteriori, soffro molto a sentire guerre di religione sul clima, tra chi "è un disastro e bisogna imporre strette" (mentre per anni non ha detto o fatto un cazzo) e chi invece minimizza, dice "non è niente" (e magari ieri era con me in piazza a denunciare). Come cantava il buon Rino Gaetano Nun ve reggae più. Tutti! Lo volevo dire da un po'. Lo dico con delle foto qui sul mio blog e sui social tutti pubblicando foto del lago a un anno di distanza.

La situazione è al limite, come in molte cose della società, dalle guerre alle malattie (non dico quella parolaccia), dai rapporti umani alle bolllette del gas, la soluzione è un cambio di sistema, da quello che domina il mondo, cioè il capitalismo, a una forma di vero socialismo. O così, o siamo fottuti. Palliativi non servono, anzi, sono ancora più dannosi.

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sabato 15 ottobre 2022

15 ottobre: 24h non stop per Julian Assange


 

Julian Assange è un uomo, un giornalista che ha rivelato i crimini e i criminali delle guerre in Afghanistan e in Iraq degli Stati Uniti.

Julian Assange per questo è stato punito, è stato ingiustamente incarcerato e imbavagliato, gli è stato impedito di fare informazione. Mentre i crimini e i criminali sono impuniti e assolti.

Julian Assange rischia di essere estradato negli Stati Uniti e condannato a morte con 175 anni di carcere.

Oggi in tutto il mondo si terranno iniziative per Julian, maggiori informazioni su 24 ore per Julian Assange.

 

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giovedì 17 marzo 2022

La morte ti fa "mi piace"

 

La morte tira sul web, pare impossibile. Parafrasando il titolo di un film, potremmo dire La morte ti fa mi piace. Su qualsiasi social (in particolare FB, che non mi piace per niente), quando ho messo la notizia della morte di Mark Lanegan, oppure, l'altro giorno, quella di William Hurt (nella foto dal mio cult Il grande freddo), è stato un fuoco di fila di mi piace, o faccette che piangono, RIP. Quando invece metto un articolo, più complesso, come la bellissima lettera di Roger Waters a una fan ucraina di 19 anni del grande Pink Floyd, con la quale dice molte cose che condivido sulla guerra in Ucraina, la pace, la Nato, e la Russia, ecc. solo un paio di mi piace. Cosa vorrà dire? Che siamo tutti di fretta e che non ci va di approfondire? Sicuramente questa è una delle motivazioni, ma anche l'algoritmo, ci gioca credo: mette in evidenza le cose meno scomode. Qui il link alla lettera di Roger Waters, se avete un attimo di tempo leggetela, ne vale la pena, e se vi piace fatela girare.

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mercoledì 23 febbraio 2022

Dollar Bill


No alla guerra, da pacifista integrale quale mi dichiaro da sempre, alzo forte il mio appello. Pacifista integrale è un modo ironico di definirsi, dal mio punto di vista. Era quasi un'offesa rivolta a chi si opponeva alla prima guerra del Golfo, quella di Bush padre, contro Saddam (era il 1991). Come sempre, un ex amico, che avevano foraggiato e sostenuto fino a poco prima contro Khomeyni, diventava un nemico. Un amico al quale avevano venduto armi, ovviamente, poi avevano lasciato fare, per avere un pretesto e attaccare, ma non distruggere (per poter fare un'altra guerra poi, e consumare altre armi). E così è stato con altri conflitti successivi. Sempre gli Amerikani, che si inventano prove, per scatenare guerre e conquistare territorio dove mettere le loro maledette basi. Sempre contro l'Iraq di Saddam, le finte prove che stava costruendo armi di distruzione di massa (posso farle solo loro, probabilmente). E ora scherzano con Putin, anche lui un ex amico (quando si tratta di fare affari, ovviamente... non uno stinco di santo), ora diventato nemico. Che sia perché il pessimo Biden, è in crisi nei sondaggi? Se fosse così sarebbe gravissimo, perché Putin e la Russia, hanno ordigni nucleari, e scatenare una guerra, per qualsiasi motivo, sarebbe da idioti integrali. Altro che il Dottor Stranamore. O magari è il capitalismo in crisi, dopo questi anni pandemici, che vuole ritemprarsi, facendo altre morti. Tutti possibili moventi. Tutti da fermare con un grosso NO da veri pacifisti integrali che sanno da che parte stare e ne hanno le balle piene di una classe politica venduta. Colonna sonora Dollar Bill, cantata dal compianto Mark Lanegan, che proprio ieri ci ha lasciati. Lui sì, un grande americano, anzi statunitense. 

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sabato 15 maggio 2021

Blog fermo per protestare contro la guerra ai palestinesi

 

Aderisco all'invito di Web sul Blog e fermo anche il mio di blog.

In queste ore continuano a morire civili innocenti in Palestina, mentre la comunità internazionale, resta a guardare in silenzio questo nuovo genocidio.

Anche se serve a ben poco, questo blog si ferma per 24 ore, per protestare contro l'indifferenza verso questi atti criminosi.

Invito tutti gli amici a fermare i propri blog e profili, per qualche giorno e far girare questa iniziativa.

Io dico no alla guerra!


Berlinguer dobbiamo essere noi, abbracciando idealmente il popolo palestinese sotto assedio, per il suo diritto, ancora una volta, a esistere. Perché RESTIAMO UMANI non è un semplice slogan, Vik ce l'ha insegnato.

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mercoledì 27 gennaio 2021

Francesco Guccini & i Nomadi - Auschwitz

 


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domenica 12 gennaio 2020

Rileggere Lettere contro la guerra

L'altra mattina andando al lavoro ho sentito la telefonata di una signora alla radio. Suggeriva di leggere e far leggere alle nuove generazioni Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani, alla luce del brutto inizio anno che abbiamo avuto: l'assassinio del generale Soleimani e del convoglio che viaggiava con lui fuori dall'aeroporto di Baghdad. Un assassinio ordinato dal capo di stato statunitense Trump, il solito cowboy, che ci ha portati sull'orlo della III^ guerra mondiale. Faccio mio l'invito di far leggere o rileggere Lettere contro la guerra, un libro sempre attuale (purtroppo), scritto quasi vent'anni fa dopo la dichiarazione di guerra all'Afghanistan da parte di un altro presidente cowboy, Geroge W. Bush, all'indomani dell'11 settembre. In quel momento Terzani decise di partire e raccontare le balle dietro la guerra, come aveva fatto in quasi tutta la sua vita. Ma lo fece con una forza e una volontà pacifista, mai presente prima. Un libro poi raccontato e diffuso in moltissimi incontri pieni di gente (io in uno c'ero), motore anche di un movimento pacifista rinato.
Voi lo ricordate? 

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lunedì 26 agosto 2019

Il mio post più bello

Nel blog che gestisco con Elle, L'orto di Elle e Alli, qualche settimana fa ci hanno assegnato un premio da blogger, il Liebster Award. Come succede in casi così, bisogna poi fare un altro post e rispondere a delle domande. Una di queste era "Il tuo post più bello ..." Ovviamente ho dato una risposta relativa ai post scritti in quel blog, ma in questi giorni mi è venuto in mente il mio post preferito scritto in questo di blog. Si tratta di un ricordo di Enzo Baldoni a 10 anni dalla morte. Lo voglio riproporre oggi,  che di anni ne sono passati esattamente 15. Per me Enzo Baldoni è stato un grande personaggio della nostra Italia, e queste persone, qui in palude, vengono da sempre ricordate come si deve.
Leggete qui il mio ricordo di Enzo Baldoni.

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martedì 15 maggio 2018

Assassini nati

- COME HAI POTUTO UCCIDERE MANIFESTANTI DISARMATI?! - E' STATO PER AUTODIFESA
La vignetta di Latuff rende bene, drammaticamente bene, ancora una volta, la sproporzione tra un esercito armato fino ai denti, quello d'Israele, che uccide manifestanti indifesi, i poveri palestinesi lasciati soli da molti. Oggi in Palestina c'è l'ultimo confiltto irrisolto del '900, con uno stato democratico solo a parole, difeso dal gigante Usa, ma anche dalla Russia di Putin. Vergognosa la provocazione di Trump di spostare la sede diplomatica da Tel Aviv a Gerusalemme, giuste le proteste, criminale il massacro dei palestinesi perpetrato dall'esercito israeliano (59 morti, 2771 feriti).
Segnalo tre articoli di stampa indipendente qui, qui e qui

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mercoledì 11 aprile 2018

Ervas intervistato su I Think Magazine


La parte finale del romanzo è occupata da una favola moderna. È nata appositamente per questo libro o l’avevi già in testa autonoma? Perché per questa c’è un cambio cromatico? Parole scritte in bianco su foglio nero …
La fiaba nasce come tentativo del nonno di sottrarre il suo nipotino ai pericoli del mondo. Perché un mondo dove due adolescenti psichici, uno negli USA e uno in Corea, dissertano sulla lunghezza e potenza dei loro missili, è un luogo pericoloso per bambini e adulti. Quindi rischiamo di trascinare il mondo in un’epoca tremenda, dalla quale si potrà emergere solo grazie all’energia e all’immaginazione dei bambini. Che leggono.
...riguardo al libro Nonnitudine, uscito con Marcos Y Marcos da qualche mese
 

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venerdì 19 gennaio 2018

Salinger a fumetti, un altro capolavoro


Il mio Salinger è un libro a fumetti molto speciale, uscito da qualche settimana per BeccoGiallo. Scritto da Valentina Grande, disegnato da Eva Rossetti, racconta in modo poetico la vita del famoso scrittore J. D. Salinger, poco prima del successo mondiale di Il giovane Holden. A narrarlo, in prima persona la sua prima moglie, la tedesca Sylvia, conosciuta alla fine della Seconda Guerra Mondiale in ospedale, mentre Salinger era in cura per un disturbo post traumatico da stress, dopo aver assistito agli orrori della guerra e aver visto i campi di sterminio nazista. 
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giovedì 18 gennaio 2018

Rece d'Alligatore: Marco Rò


Marco Rò, A un passo da qui
Autoproduzione
Marco Rò è un giovane cantautore romano, che con questo disco ha tentato di fondere impegno umanitario e musica leggera. Tutto è nato dalla voglia di collaborare con la sua compagna di vita Laura Tangherlini, giornalista di Rainews24 autrice di un paio di libri sulla questione siriana. Argomento molto complesso, non so dire quanto bene trattato dalla giornalista (non avendo letto i libri mi astengo da qualsiasi giudizio), ma che in queste undici canzoni di musica pop non mi pare passare. 
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lunedì 15 gennaio 2018

Anche io dico: Free Ahed Tamimi

Il giudice del tribunale militare israeliano chiede all’adolescente Ahed al Tamimi: “Come hai fatto a dare uno schiaffo a un nostro soldato?”. Lei risponde: “Toglietemi le manette e vi faccio vedere”. È nata un’icona della ribellione palestinese. 
Su INTERNAZIONALE tutta l'incredbile vicenda, dopo averla letta anche voi direte: Free Ahed Tamimi, una ragazzina in carcere per avere dato uno schiaffo ad un soldato, dopo che avevano sparato alla faccia del cuginetto di 14 anni.

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