mercoledì 10 aprile 2024

In palude con gli Onceweresixty

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE: post-psych-folk-rock?

DOVE ASCOLTARLO Bandcamp, Spotify qui e qui

LABEL Uglydog Records / Beautiful Losers

PARTICOLARITA’ è un album, ma anche un doppio ep! e ha un nome quasi impronunciabile!

INSTAGRAM FB

CITTA’ – Bassano/ Castelfranco V.to

DATA DI USCITA 22/03/2024

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sabato 7 gennaio 2023

Un anno senza Vitaliano Trevisan

Un anno fa ci lasciava Vitaliano Trevisan, scrittore, attore, intellettuale come pochi. Guardatelo nella foto e capirete molto di lui: diretto, lucido, senza falsità o giri di parole o compromessi. Da quando ho saputo della sua morte ho iniziato a leggere tutto di lui, e cercare di vedere film, come lo stupendo Primo amore di Matteo Garrone del quale scrisse la sceneggiatura oltre a interpretarlo. Mi colpisce il suo modo di raccontare le storie, personali o no, le sue osservazioni sul mondo dalla morte alla prostituzione, dai giardini delle case venete alle strade della Nigeria. Troppo forte, troppo vero, lontano da conventicole o dai poteri, stampa, teatro, cinema, intellettuali di regime... lui era lontano da tutti. Forse per questo ci ha lasciati, ma ci ha lasciato un patrimonio di libri da leggere e rileggere, per cercare di essere un po' come lui.

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martedì 17 maggio 2022

Tristissimi giardini e altre cose su Trevisan

Conoscevo Vitaliano Trevisan solo di nome, e per averlo intravisto in qualche film. Dopo la sua scomparsa, colpevolmente dopo, ho iniziato a interessarmi  ai suoi libri e ai film. Dopo avere visto Primo amore, un film toccante, che mi ha molto impressionato, ho letto Una notte in Tunisia, testo teatrale che ricorda il Craxi esule, portato in scena qualche anno fa da Alessandro Haber, e ora Tristissimi giardini. Questo ultimo sembra un'autobiografia sotto forma di pensieri sulla vita, sulla morte, sulla vecchiaia, sul Veneto, sui veneti, sugli scrittori veneti, sui politici veneti, sul mondo del cinema, sulla moto, sul Palladio...

Ho scoperto uno scrittore lucido e intelligente, ironico, decisamente senza peli sulla lingua. I tristissimi giardini del titolo sono quelli delle villette del suo paese, tutti uguali, con il prato all'inglese, qualche ulivo secolare trapiantato. Trevisan va contro i luoghi comuni, anche sulla malattia, la medicina che ci ha allungato la vita, però a caro prezzo. Anziani con acciacchi più o meno gravi, che tirano avanti ingrassando cliniche private. Ma bisogna leggerlo, parlarne si rischia di banalizzarlo. Buffo il suo incontro con Meneghello, conosciuto in occasione della lettura di Libera nos a Malo. Avevano chiamato Trevisan a leggerne alcuni capitoli, e dopo erano andati a cena, dove parlarono di moto, una loro grande passione comune, escludendo gli altri commensali che non se ne intendevano (per fortuna, dice Trevisan, si sarebbe annoiato a morte a parlare di libri). Insomma, una bella testa questo Trevisan, mi piace. Leggerò presto altri suoi libri. Voi lo conoscete?

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martedì 19 aprile 2022

Le Notti del Bandito - 1^ edizione


Sarà che mi sento sempre più un bandito anche io, sarà che in cartellone ci sono dei nomi per me importanti, prima come ascoltatore, poi come critico rock, ma questa prima edizione de Le notti del Bandito che si terrà a San Giuseppe di Cassola (Vi), mi piace molto. 

Presso l'Auditorium Vivaldi questo fine settimana (21-22-23 aprile) e quello dopo (28-29-30) ci saranno esibizioni tra il musicale e il letterario di nomi quali Maria Devigili, Talea, Debora Petrina, Andrea Chimenti (per citare dei nomi passati in palude), e poi Pier Paolo Capovilla a recitare Pier Paolo Pasolini, Tiziano Scarpa, Gianni Maroccolo + Antonio Aiazzi, Paolo Benvegnù, i Radiofiera, Carlotta Plebs, Flavio Ferri, Beppe Brotto. Ho citato solo alcuni nomi, anche alla rinfusa, perché il programma è veramente ricco, andatelo a spulciare...
 

QUI TUTTO IL PROGRAMMA E LE INFO UTILI

QUI IL FB DELL'INVENTORE DELLA MANIFESTAZIONE

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martedì 2 novembre 2021

In palude con Onceweresixty

 

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO 

GENERE alternative / lo-fi 

DOVE ASCOLTARLO iniziate da qui

LABEL Beautiful Losers /Uglydog Records

PARTICOLARITA’ ispirato dal fantasma di un motociclista beatnik che vive in una tastiera

 FB INSTAGRAM

CITTA’ Vicenza

DATA DI USCITA 17 settembre 2021

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domenica 10 ottobre 2021

In palude con Valentina Fin

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE : Classica/Jazz contemporaneo

DOVE ASCOLTARLO qui

LABEL : Velut Luna

PARTICOLARITA’ : un disco a metà tra musica classica e jazz che ci fa sognare con un pizzico di spleen. Il modo di usare la voce con uno stile quasi lirico, ma che allo stesso tempo si rifà al jazz, è forse la peculiarità di questo progetto che, proprio per questo, diventa un ibrido che si colloca proprio a meta tra entrambi  gli universi (classica e jazz)

INSTAGRAM

FB 

 CITTA’ Vicenza

DATA DI USCITA 1 settembre 2021

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sabato 12 dicembre 2020

Rece d'Alligatore: Beppe Cunico

 

Beppe Cunico, Passion, Love, Heart & Soul

Autoproduzione

Esordio sorprendente di questo vicentino con una storia musicale lunga: produttore e agli inizi batterista in una giovane band degli anni Ottanta (erano i D’as Hirt). Dopo lo scioglimento del gruppo ha deciso di aprire il suo studio di registrazione, l’X-Land Studio a Zugliano, dove sono stati prodotti un sacco di album… fino al 26 aprile del 2016, quando folgorato da un concerto di Steven Wilson ha deciso di studiare chitarra, iniziando poi a comporre e cantare canzoni … prog-rock, come il suo idolo.

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giovedì 11 giugno 2020

In palude con Mother Island

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE 60s, surf, psychedelic
DOVE ASCOLTARLO in auto, attraversando il Big Sur (...su spotify)
LABEL Go Down Records
PARTICOLARITA’
CITTA’ Vicenza
DATA DI USCITA 22 maggio 2020
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lunedì 17 dicembre 2018

Rece d'Alligatore: The Lizards' Invasion


The Lizards’ Invasion, IN-dependence Time
Autoproduzione
Esordio davvero interessante questo dei vicentini The Lizard’s Invasion. Dopo alcuni anni di cosiddetta gavetta a partire dall’anno di formazione 2011, sbattimenti, cover (Led Zeppelin, Pink Floyd, Deep Purple, Toto), concerti con pezzi propri, concorsi, un paio di ep autoprodotti, altri concerti è venuta la volta del primo album, questo IN-dependence Time.
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giovedì 9 febbraio 2017

Rece d'Alligatore: My Escort


My Escort, Canzoni in ritardo
Autoproduzione
Esordio maturo quello dei My Escort, band veneta, con un nome ambiguo e riferimenti/ambizioni che vanno dai Coldplay a Ligabue, dai Negramaro a certo pop-rock  tormentato, ma che non fa male. La genesi del loro primo disco ufficiale è lunga e fatta di rotture, ripensamenti, amori non corrisposti nelle canzoni come nella vitaccia vera.
Canzoni in ritardo, scritte tra il 1998 e il 2013, finalmente cantate: Riflessi, è un pop-rock che mi ricorda tanto i vecchi Timoria, Un semplice addio, è un pezzo molto carico, tra i Coldplay e Ligabue, e ci narra di un amore finito (tema ruotante in tutto l’album), Qualcosa che non c’è, grazie ad un piano classicheggiante e a dei fiati molto presenti, racconta bene un amore di tanti anni fa (era il 1998 quando la si scrisse). Foglie e nebbia, teso sia nel testo sia nella musica, è un brano per chi sente tutto contro e ne cerca il lato poetico, Sabato, tenta inutilmente di sfuggire al luogo comune, e con il giusto pathos descrive l’indescrivibile, mentre Le cose non cambiano mai, chiude il tutto, lasciandoci l’amaro in bocca.
My Escort riprovano a ripartire come hanno fatto molte volte: quel treno che corre nella campagna veneta tra fogli svolazzanti sopra un campo di mais da poco tagliato, dove li porterà? Ai posteri l’ardua sentenza?

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giovedì 17 ottobre 2013

Due parole con TonyLaMuerte OneManBand

Ho sentito al primo ascolto che TonyLaMuerte è uno tosto, per questo ho chiesto subito un passaggio in palude (il primo per lui), anche perché, Tony è uno che suona spesso, quindi non è facile trovare una data libera…ma ci siamo riusciti. Per lui, la dimensione live è importante, anzi vitale. Provate ad ascoltarvi il disco (cliccate qui per sentirlo tutto) e capirete il perché: dinamite pura, un rock inebriante fatto di parole e suoni forti, tra i più forti possiate immaginare (il classico disco da gustare a palla). Il Tonico Caprone, autoprodotto dal giovane vicentino, è contraddistinto da ben ventidue canzoni più l’intro, tra il sarcasmo e l’indignazione (una sembra costantemente nutrire l’altra).  
 TonyLaMuerte OneManBand, recita tutto il suo nome, perché Tony suona tutto il disco lui. Un uomo solo al comando: oltre alla voce, chitarra resofonica e chitarra slide, grancassa, rullante a pedale, armonica a bocca nel pezzo Una canzone sulla morte. E la morte è molto presente nei suoi testi, come il nome lascia intuire. La sua è veramente musica delle indie italiche, un punk-rock-blues sporco che cita senza timori One Dimensional Man (quelli di 1000 doses of love, con i quali ci possono essere alcune analogie), come Vasco Rossi (la linea vocale al minuto 2,38 di Caprone, è tratta dal brano Delusa del Blasco). Insomma, Tony non teme nessuno. Per questo può entrare liberamente in palude. Pronti?  
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venerdì 19 luglio 2013

Due parole con i Phinx

I Phinx sono una giovane formazione, giovane veramente, ma sono già alla loro seconda esperienza in palude. La prima, nel settembre di due anni fa, era stata interrotta da un temporale (la finimmo il giorno dopo), spero che questa sera non sia così. Lo spero anche perché questa sera presentano un bel disco uscito da qualche mese con Irma Records, originale nella forma e nei contenuti, originale a partire dal titolo Hòltazar, termine cimbro (antica lingua di derivazione germanica, parlata ancora in alcuni comuni dell’altipiano di Asiago, in Lessinia, e in poche altre parti di Veneto e Trentino Alto Adige), che vuol dire tronchi, o legname, come in cimbro sono due dei dodici pezzi dell’album.
Sorprende questo loro magico mescolare antico e moderno, momenti di pop danzereccio ad altri più contemplativi. E poi l’elettronica cara ai Phinx, accanto a strumenti indiani trovati e riscoperti durante i loro viaggi, archi, fiati… Ideato in una baita in montagna, Hòltazar, è poi stato registrato e prodotto in casa, in garage, giardino e in tutti quei posti in grado, per il gruppo, di dare il giusto suono, la giusta timbrica. Un lavoro davvero impegnato e decisamente impegnativo, da veri certosini del nuovo rock italico. Impeccabili e poco italiani, non vedo l’ora di sentire cosa hanno da dirci. Pronti?   
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giovedì 28 marzo 2013

Due parole con gli Eterea Post Bong Band



Eterea Post Bong Band per la prima volta in palude direttamente dalla sala prove. Infatti abbiamo spostato di un po’ la blog-intervista per consentire al gruppo veneto di terminare il lavoro preparatorio in vista del Tour del cavolo, che fin dal nome si annuncia come qualcosa di (auto)ironico e smitizzante, come da sempre sono gli EPBB. Ovviamente il tour prende il nome dal favoloso cavolo romano piazzato in copertina di BIOS, loro recente cd dato alle stampe per Trovarobato. Alcuni colleghi hanno tentato di mangiarselo tanto è bello e vero (o forse perché gelosi della musica degli Eterea?), ma come ci tengono a ribadire: non è commestibile.
Commestibili sono invece gli otto pezzi che compongono l’album. Otto pezzi divertenti e spensierati, pur avendo al centro di tutto la matematica. Sì, la matematica centrale per capire ciò che si muove nell’universo (anche della musica), e quindi rispondere a domande importanti: se la natura segue degli schemi, allora qual è il programma che muove l’uomo? Siamo davvero così diversi dalle macchine che costruiamo? Chi ha scritto il linguaggio di programmazione? Le risposte in canzoni dai titoli inequivocabili come Homo Siemens, Fibo, Tim Peaks, The Fall of Kasparov … le risposte nella blog-intervista che va ad incominciare. Sempre che le prove siano terminate… pronti?

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mercoledì 7 settembre 2011

Due parole con i Sarah Schuster

Ritornano nella palude i Sarah Schuster, ritornano per la terza volta direttamente da Vicenza. La prima nel 2008, si presentarono con un ep e tanto entusiasmo (dovevano andare all’Italia Love Festival di Livorno, come vincitori del contest regionale del Veneto). Poi nel 2009 con il sospirato esordio Rain From Mars, cd elegante e forte, quanto il pianeta rosso in copertina. Ora è la volta di Possibilities, nuova strada imboccata dalle sorelle Dal Zotto (Daniela, voce e chitarra, Eleonora, chitarra) e Matteo Mosele (batteria), con un rock più classico nelle loro vene e l’inedita formazione a tre.

Nove pezzi autoprodotti dalla Viola e Fucsia Production, con il sostegno di ABuzzSupreme, GattoRosso e il contributo di Andrea Rovacchi (il cd è stato registrato in gran parte nel suo Bunker Studio di Rubiera), e Giovanni Ferrario, produttore artistico di alcuni pezzi, uno dei quali scritto insieme alla band. Entrambi suonano in più di una canzone, e Possibilities prende quota con dei bei giochi di voce, chitarre acustiche accanto a chitarre elettriche, ballatone, l’organo in evidenza. Io ho avuto la fortuna di ascoltarlo quando era ancora un progetto iniziale, ora che ho la possibilità di ascoltarlo nella sua forma definitiva mi rendo conto dei passi avanti fatti. Questo può essere il disco della definitiva consacrazione. Parliamone con i diretti interessati. Pronti? Pronte?

VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/sarahschuster1

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venerdì 24 settembre 2010

Intervista ai Phinx

I giovani d’oggi non guardano la tv. Al limite ci si siedono sopra o la usano come soprammobile, come porta-acquario senza pesci. Così, come un residuo del passato. I giovani d’oggi usano la Rete, per comunicare, vedere film, incontrare gente, fare cose … non è più tempo per il dibattito. Tutto è dibattito. Lo sanno ben i Phinx ospiti questa sera sul blog dell’Alligatore. Loro sanno cosa significa fare Login, visto che hanno un cd presto nei negozi intitolato proprio così, Login, prodotto da due realtà indipendenti e sofisticate come Irma Records e Red & Blue.
Sono loro la nuova band giovane di tendenza? Vengono da una cittadina ricordata per un ponte antichissimo e per fatti storici lontanissimi, Bassano del Grappa, e fanno una musica più moderna che ci sia. Paradossale? O forse no. Sotto la tecnologia c’è l’uomo, come sembra suggerire quella fantascientifica copertina del loro cd. Oppure è il contrario? Pensieri filosofici troppo alti, nei quali rischio di perdermi. Meglio lasciare la chat a loro. Fuochi e fulmini questa sera (c’è il temporale sopra la palude, non scherzo) Pronti Phinx? Uno, due, tre … contatto!
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/thephinx

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mercoledì 26 agosto 2009

NoDalMolin in festa

Tempo di feste politiche, nuove, vecchie, sbiadite. Questa mi sembra veramente bella e giusta, per niente sbiadita ...
Date uno sguardo al programma http://www.nodalmolin.it/

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domenica 7 giugno 2009

Intervista alle Sarah Schuster

Questa sera le Sarah Schuster faranno il bis. Non ne hanno avuto a sufficienza lo scorso anno con l’intervista sul blog dell’Alligatore, probabilmente. Ritornano in questa strana serata elettorale, con un anno sul groppone, alcune esperienze live di rilievo (lo scorso anno, prima del nostro incontro, dovevano andare Livorno, all’ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL, come ospiti giovani in rappresentanza del Veneto, vedremo cosa ci diranno dell’esperienza…) e un nuovo cd autoprodotto, che uscirà ufficialmente martedì prossimo, Rain From Mars, con una splendida foto del pianete rosso in copertina. Speriamo sia di buon auspicio.
Io le chiamo sempre le Sarah Schuster, perché sono tre ragazze, ma forse, visto che alla batteria c’è un ragazzo, dovrei dire i Sarah Schuster (ci diranno loro come preferiscono). Maschile o femminile, quella che fanno è grande musica. Un rock dolce-amaro che ti resta nella testa anche giorni dopo l’ascolto. Sarà per l’originale mancanza di un basso, per alcuni piacevoli innesti di sax e fisarmonica (è l’ospite statunitense Amy Denio, direttamente dalla mitica Seattle), sarà per la registrazione in presa diretta… ma ora comincio a sbrodolare troppo. Meglio sentire se sono pronte/i…Pronti o pronte?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/sarahschuster1

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giovedì 10 luglio 2008

Intervista alle Sarah Schuster

Cominciamo bene. Ridono ancora prima di iniziare l’intervista…
Effettivamente ragioni per ridere i (le?) Sarah Schuster ne hanno a pacchi, da vendere, per tutti! Suoneranno all’ITALIAWAVE LOVE FESTIVAL giovedì prossimo, per esempio, in quanto vincitori del contest regionale Q13 ITALIA WAVE VENETO BAND. Palco prestigioso quello di Livorno, palco di uno dei maggiori festival italici per quanto riguarda le giovani band. Inoltre, altra cosa da andar fieri e ridere di gusto, hanno tra le mani un ep autoprodotto molto interessante, direi fresco e frizzante (se mi passate l’espressione da enologo), tra le Sleater Kinney e i Pearl Jam, testimonianza preziosa di quanto di meglio sanno fare. (Thus Spoke) Sarah Schuster è il titolo, e se dovessi iniziare una recensione direi “peccato ci siano solo quattro pezzi…”
Altri canzoni sono in arrivo (anzi, sono già pronte), ma non voglio anticipare troppo. La band di Vicenza tra poco ci dirà tutto quello che avreste voluto sapere sui festival musicali estivi, le giovani band, le canzoni e …
Siete pronti(e)?
Vai al loro sito http://www.sarahschuster.it/bio.html
Vai al loro myspace http://www.myspace.com/sarahschuster1

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