giovedì 29 gennaio 2026

50 anni dal rogo di Ultimo tango a Parigi

 

Continuo ad essere affascinato da sta pellicola, Ultimo tango a Parigi, forse più per la sua sorte che per altro… ma voglio rivederlo e vi dirò se dopo tanti anni il film maledetto di Bernardo Bertolucci è ancora valido oppure no. Intanto oggi parliamo della condanna al rogo, cinquant’anni fa come oggi.

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mercoledì 11 giugno 2025

Via il quorum

Referendum, votato? Io sì, e sui social ho fatto un gran casino per far votare, anche se sapevo che non avremmo raggiunto il quorum. Ed è questo il punto: potete dirmi che eravate contrari, che erano proposti male, che non vi interessavano, che in politica conta il risultato e che la destra becera ha fatto i suoi conti (e anche se è al governo, era legittimata a dire state a casa... a parte lo stile, ma chi se ne fotte dello stile? Il problema, l'ho detto anche in altre sedi è il quorum. Va semplicemente tolto, così destra o pseudo-sinistra o sinistra, dovranno dire ai loro elettori (sempre meno) andate a votare sì, oppure no, e il referendum avrà di nuovo senso. Ho letto oggi che c'è un raccolto di firme lanciata da Mario Staderini per una legge di iniziativa popolare per togliere il quorum. La firmerò e invito a farlo in massa.
 

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venerdì 16 dicembre 2022

Ultimo tango a Parigi 50 anni, come me...


Ultimo tango a Parigi compie 50 anni, come me che gli ho fatti mesi fa, ma non mi sembra una gran cosa come avrei pensato. Non parlo dei miei, almeno non qui, parlo del tempo che passa, della distanza siderale da quel mitico 1972, quando probabilmente c'era la neve (anche quando sono nato io, in marzo, c'era la neve). Continua a leggere...»

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venerdì 8 luglio 2022

L'ultimo raccolto, un racconto di Paolo Zardi


Finalmente ho letto un libro di Paolo Zardi, amico blogger che conosco e del quale qui ho scritto spesso. Finalmente l'ho letto, ma non perché manchino suoi libri (i suoi ultimi due sono sul cassetto, pronti da leggere da qualche anno), ma per mancanza di concentrazione mia. Questo libro, L'ultimo raccolto, è un racconto di 90 pagine, perfette per un viaggio in treno. Infatti l'ho letto in treno, dove sappiamo lo scrittore padovano ha spesso lavorato ai suoi testi. La storia di L'ultimo raccolto è scritta con il suo stile di borghese colto e progressista, e racconta la crisi sentimentale di un uomo di 50 anni abbandonato dalla moglie. 

Seconda uscita per Tetra Edizioni, che punta a pubblicare libri di singoli racconti, in un formato tascabile a un prezzo di 4 euro. L'ideale per per me, che riesco a leggere poco, ma che ho da sempre adorato la forma racconto, bistrattata in Italia. 

L'ho trovato un libro molto suo L'ultimo raccolto , con i suoi temi classici, dall'amore alla sofferenza, il sesso, la coppia, i figli, il corpo, la morte. In parte è stato doloroso leggerlo, per motivi miei, ma mi è piaciuto farlo. Consigliatissimo, come tutti i libri di Paolo Zardi.

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venerdì 1 dicembre 2017

Suoniamola all'AIDS

Credo che l'informazione sia tutto, e mi pare che sull'AIDS negli ultimi anni sia calata la notte fonda. Non se ne parla più, sembra una malattia debellata, lontana da noi, dalle nostre vite. Che sia proprio così? Oggi si celebra la Giornata mondiale per contro l'AIDS, ma quanto ne sappiamo veramente? Per questo segnalo un interessante pezzo sull'AIDS pediatrico apparso sul sito di SMEMORANDA.
Leggete qui

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lunedì 20 marzo 2017

Un Pirandello nato a Padova

In attesa del nuovo romanzo di Paolo Zardi (La passione secondo Matteo, imminente l'uscita presso la solita Neo.), mi sono letto l'ennesimo piccolo libro dell'autore padovano La nuova bellezza, uscito presso Feltrinelli per la collana ZOOM Flash qualche mese fa. Tra i romanzi e le raccolte di racconti, Zardi ci ha abituati a chicche così, ebook che si possono leggere benissimo anche al pc, come ho fatto io visto la brevità del testo.
Un piccolo gioiellino La nuova bellezza, il solito geniale Zardi alle prese con i suoi temi classici: i problemi di coppia, l'attrazione fisica, i tradimenti, il sesso. Qui c'è un uomo, che dopo un brutto incidente d'auto si ritrova con una nuova faccia, una nuova faccia bellissima. Una faccia che attrae un sacco di donne, e crea disagio alla moglie, che si ritrova nel letto un volto diverso dal solito (e così in casa i figli). Non dico altro, per non bruciare la trama, aggiungo solo che il Zardi, tiene tutto su di un livello alto, senza cadere in facili volgarità (e non era scontato, visto la tematica). Il tema, e il modo di trattarlo fa pensare a Pirandello, un Pirandello nato a Padova negli anni '70.
Come mi è successo ancora leggendo Paolo Zardi, ho pensato alla trasposizione filmica del suo scritto. Leggendolo pensavo fosse adattabile al cinema da un Kim Rossi Stuart, vista l'età del protagonista, la sua bella faccia attraente, il tema "novecentesco" un po' boccaccesco un po freudiano, vicino in questo al recente film da regista e attore di Rossi Stuart, Tommaso. Be', se è alla ricerca di un soggetto per un suo nuovo film, si legga La nuova bellezza.

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giovedì 29 ottobre 2015

Pasolini, in forma di rosa?

Non so se nelle vostre città accada, nella mia per fortuna sì. Mi riferisco ad alcuni omaggi a Pier Paolo Pasolini, per ricordare i 40 anni dal suo brutale assassinio. Ieri nella mia città hanno dato suoi tre film di seguito, per la rassegna Pasolini in forma di rosa: Il Decameron (Italia 1971), I racconti di Canterbury (Italia 1972), Il fiore delle Mille e una notte (Italia 1974). Abbiamo visto solo i primi due, e ci sono bastati per la forza espressiva dirompente, i colori, le immagini, le idee.
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martedì 25 agosto 2015

In palude con Honeybird



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE  World

DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) : 

- In streaming per intero (14 brani) su Bandcamp: https://honeybird.bandcamp.com/album/out-comes-woman


- Alcuni brani dell'album su Soundcloud, più un remix con Gigi Funcis & Gioele Pagliacca (The Monas): https://soundcloud.com/honeybird/sets/out-comes-woman

LABEL Duckhead Green Music (USA)  / Saidera Mastering & Live Recording (JP)

PARTICOLARITA’  charango sudamericano suonato in modo atipico; ritmi brasiliani, tropicali, africani, bass grooves, jazz and funk; canzoni in varie lingue (inglese, francese, portoghese).


CITTA’: Brooklyn, NY (USA)

DATA DI USCITA : 14 maggio 2015
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mercoledì 18 giugno 2014

La tomba di fichte, volti nudo e i piedi di lilli...

A volte mi sorprendo a trovare strane "parole di ricerche" verso il mio blog. L'altro giorno, in fila una dietro all'altra, ho visto 2 che cercavano tomba di fichte (questo mi ha reso molto orgoglioso, è stato uno dei momenti più alti del blog). Ben in due poi... Uno cercava stranamente gianluigi volti nudo integrale (... e chi è? ... mai passato prima in palude: nudo integrale?). I solito feticista cercava invece lilli gruber piedi (una sola ricerca, bravo, bravo, interessanti in effetti ... ). Ho deciso di accontentare tutti e tre, a partire da quelli de la tomba del filosofo tedesco Fichte. Attenzione, qui sotto immagini esplicite vietatissime ...
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lunedì 19 maggio 2014

Due parole con This is not a Brothel

Una tetta con una parrucca a specchiarsi sopra un tavolo dove succede di tutto; due labbroni (manco gli Stones) in libera uscita, un uomo con i pantaloni abbassati che fa sesso con il manico dello specchio (che detta così...), una donna nuda lo guarda e sembra incitarlo. Insomma, succede di tutto sulla copertina del disco d'esordio dei campani This is not a Brotel, autentica alternative-band dal gusto forte in immagini, opere, parole e missioni. Per non dire dei suoni, rock gajardo, con distorsioni e contorsioni, sicuramente in linea con i testi da sapore erotico. Non a caso due canzoni dell'album sono state scritte dallo scrittore casertano Gianluca Merola, specialista del genere.
L'album, del quale parleremo in palude tra poco, è uscito a marzo come vinile (c'è un bel ritorno al vinile in questo periodo, da un po' lo noto con piacere), e in digital download, attraverso la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso. Il nome del disco è anche quello della band, This is not a Brothel, come il singolo che ha anticipato l'uscita di questo oggettino di culto. Quando lo faccio partire la mia coda non riesce a stare ferma, la voce grida versi osceni sopra un rock genuinamente duro (assaggiatelo qui). Non sembrano una band di oggi This is not a Brothel, cinque ragazzacci provenienti da diverse esperienze musicali. Sono proprio curioso di sentire cosa ci diranno. Pronti?

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domenica 1 dicembre 2013

AIDS, esiste ancora?

Oggi si celebra la giornata mondiale di lotta all'AIDS, malattia sottovalutata, in particolare negli ultimi anni, in particolare in Italia. Poco se ne parla, rispetto agli anni '80, quando scoppiò in tutta la sua drammaticità. Io ero ragazzino, mi ricordo appelli, film, articoli, programmi tv, spinti anche da morti eccellenti. Ora tutto tace, tanto che pensavo, nella mi ignoranza, questa malattia fosse stata debellata. Se ne parla una volta all'anno, come una ricorrenza da fare per obblighi istituzionali, e la gente continua ad ammalarsi e morire nel silenzio. Sbagliato, perché, per una malattia come questa, l'informazione, la prevenzione, è la prima cosa da fare. E allora, se fate sesso, fatelo protetti ... 
... e per saperene di più: 
QUALCHE DOMANDA SCOMODA ...cliccate qui

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sabato 6 luglio 2013

In utero?

Provo un intenso desiderio di tornare nell'utero ... di chiunque.
Woody Allen
p.s.

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sabato 1 giugno 2013

Grazie al ginocchio ho letto Zardi

Circa due settimane fa mi sono infortunato ad un ginocchio. Ogni tanto devo farmi male a qualcosa, per fermarmi e trovare il tempo per leggere: una caviglia, la schiena, il ginocchio... Sembra quasi che il mio corpo lo richieda. E allora ho colto l'occasione  per leggere i due libri finora pubblicati da Paolo Zardi.
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mercoledì 6 giugno 2012

Bisi

I piselli non riesco a chiamarli piselli. Dico quelli veri, verdi, insomma, quella verdura primaverile che vedete in foto ... mi viene da ridere. Così, ieri, dall'ortolano, anzi ortolane (mamma e figlia), ho detto: datemi un kg e mezzo di bisi, come diciamo noi in dialetto. Hanno sorriso e mi hanno dato ragione, un piatto tipico della zona è riso e bisi, hanno detto ... e voi, come gli chiamate nel vostro dialetto?

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mercoledì 23 maggio 2012

Parole chiave atto II

Nelle parole chiave per la ricerca (voi che avete un blog capite cosa dico) tra le più cliccate e demenziali ecco a voi una nuova serie:
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giovedì 3 maggio 2012

Due parole con i Tack At


Tack At per la prima volta in palude con questo disco dalla copertina tutta rossa (e dentro un bel cartoncino dello stesso colore con disegnato un cadavere con cappello e scritto un paio di cosette interessanti sulla musica, la vita, la società …). Tack At, duo bolognese all’esordio con questo nome (prima facevano Technogod), un gruppo da sempre fuori dai grandi giochi truccati del music-business. Non a caso i loro eroi dichiarati sono Hrundi V. Bakshi di Hollywood Party e Chauncey Gardiner di Oltre il giardino, personaggi memorabili interpretati da Peter Sellers: fuori controllo, spiazzanti e alla fin fine dinamitardi dentro (ma anche fuori). 
Così è Whelm, disco difficilmente etichettabile, ricco di suoni, ospiti, svolte improvvise che ci stanno tutte. Autoprodotto, da fiancheggiatori dichiarati dell’autonomia di produzione indipendente quali sono, è un saltellante oggetto metallico eretico/erotico, pieno zeppo di strane storie che pochi raccontano: da una Manhattan sotto i rifiuti, sommersa dalla sua sozza ingordigia, ad un misogino che decide di prostituirsi per vendetta, dallo stress post traumatico dei militari di ritorno dalle guerre imperiali di oggi (Iraq/Afghanistan in testa), al sesso estremo e alle sue conseguenze poco salutari …insomma, cazzi amari in palude questa sera. Pronti? 
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sabato 28 aprile 2012

Parole chiave? ... belle e perverse!


Nelle parole chiave per la ricerca (voi che avete un blog capite cosa dico) tra le più cliccate e demenziali:

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domenica 1 aprile 2012

TANTO TANTO TANTO TANTO TANTO, TANTO TANTO TANTO TANTO TANTO . . .

Sono mesi e mesi che prometto di fare qualcosa con la mia amica Grace, ma sono sempre incasinato, troppo, ma troppissimo (per dirla come lei), a partire dal mio comodino (la foto che vedete sotto è di repertorio, ora è ancora peggio).


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domenica 12 febbraio 2012

Libri: Io le pago di Chester Brown

Il sottotitolo recita: memorie a fumetti di un cliente di prostitute, ma vi prego, non pensiate si tratti delle storie di un ex presidente del consiglio, qui si vola alto. Veramente un libro a fumetti forte, con l'autore che racconta le sue avventure di sesso con prostitute  senza nascondere nulla. Anzi, tra un incontro e l'altro Chester Brown rivela tutto della sua attività sessuale mercenaria, a colleghi, amici ed amiche, senza compiacimento, mettendo in crisi il credo borghese nell'amore sentimentale e molti luoghi comuni sul sesso a pagamento.
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sabato 7 gennaio 2012

Sesso e politica nel cinema Usa di oggi


Le Idi di marzo di George Clooney
È prima di tutto un film con un cast di grandi attori, a partire dal promettente Ryan Gosling (già nel cult dell’anno Drive). È lui il motore della pellicola, quale giovane guru della comunicazione per un candidato democratico molto a sinistra, interpretato da Clooney. La campagna elettorale delle primarie sembra andare per il verso giusto, nonostante le idee considerate poco appetibili all’americano medio, ma le cose si complicano: una ragazza dello staff, figlia di un boss del partito, entra in gioco. Bella come il peccato, resta ingabbiata in un rapporto a tre, dove soccombe tra ricatti, colpi bassi, cambi di alleanze. Clooney ha preso idee dalla situazione italica, come ho letto in qualche critica? Non mi pare. È invece una storia molto da cinema Usa, un buon classico film liberal, meno populista di quel che sembra. Con il tempo crescerà.
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