domenica 8 dicembre 2019

Da Se ti abbraccio non avere paura al film di Salvatores

Nuova copertina libro, dopo uscita del film

Se ti abbraccio non avere paura è un libro strano ma bello, come tutti i libri di Fulvio Ervas, autore straordinario. In primo luogo ti chiedi quanto questo libro, che non è propriamente un romanzo, sia di Ervas. Perché questo libro è il racconto in prima persona di un viaggio di un padre con il figlio autistico. Una storia vera, raccolta dallo scrittore veneto.
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mercoledì 4 dicembre 2019

Come scrive un libro Pulcini

Come è nato e si è sviluppato questo romanzo?
Francamente non riesco a ricostruire quando mi si è depositata nella mente l’idea di scrivere un poliziesco sul mondo dei bambini prodigio. Però, vedendo su YouTube la piccola pianista cinese Anke Chen, mi è stato chiaro il soggetto. Come faccio sempre, ne ho fatto una scaletta con la cronologia dell’indagine, dove ho distribuito lo sviluppo degli accadimenti e delle scoperte. L’ho modificato, man mano che procedeva, e, in sede di editing, ho fatto qualche taglio e qualche aggiunta. L’impianto è però rimasto quello concepito in origine. Le storie si narrano in genere da metà, sapendo come vanno a finire.
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martedì 20 agosto 2019

Un libro per l'estate: Fuori per sempre

Sono da sempre affascinato dai libri della Marcos y Marcos, e mi permetto di consigliarvene uno stupendo, uscito a primavera, libro dell'estate che si leggerà bene anche in autunno e in inverno (ma non andate oltre, non lasciatevi sfuggire questa lettura). Si tratta di Fuori per sempre di Doris Femminis, autrice della svizzera italiana. Il romanzo ha il gusto vintage dei luoghi dove è ambientato, tra montagne innevate, boschi incantati, piccoli paesi e città come Ginevra. Protagoniste assolute sono tre donne, tre ribelli (senza causa?), che finiscono in manicomio, ambiente che la Femminis conosce bene, essendo stata infermiera in quello di Mendrisio. La trama è il libro stesso, quindi non vi racconto altro. Aggiungo solo che ci sono molti personaggi, oltre le protagoniste, personaggi tutti ben descritti, senza cadere nel bozzettismo: dai pazienti ai parenti, dai medici al personale infermieristico ... tutti hanno una vita, tutti vengono da qualche parte e non sono lì a caso. L'autrice svizzera racconta con pazienza un piccolo mondo, il nostro, la fine della speranza di un modo diverso di vedere la malattia mentale, di cercare altre vie e il cinismo della modernità, dove non ci sono più vie di fuga, o almeno sembra. Solo grigio carrierismo dal quale sfugire in paradisi artificiali, momenti di estasi, sballo, tra uno spinello, del sesso, un concerto dei Jethro Tull (citati, amati, presenti in Fuori per sempre). C'è molta amarezza, nel mio raccontarlo, ma di quella buona, che serve. E poi, il modo di scrivere di Doris Femminis conquista pagina dopo pagina. Capisci che ha delle idee, un vissuto, una gran capacità descrittiva. Tutto questo si è trasformato in un romanzo avvincente. Da leggere!

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lunedì 26 novembre 2018

C'era il mare, Stucky di classe

Bello, bello, bello! Leggendolo ho spesso pensato a questo. Parlo di C'era il mare, libro di Fulvio Ervas, uscito da qualche settimana per la Marcos Y Marcos. Ancora una volta un'indagine dell'ispettore Stucky, che sicuramente conoscerete per l'interpretazione di Battiston nel film (prima romanzo di Ervas) Finché c'è prosecco c'è speranza, ma che vi consiglio di approfondire in tutti i romanzi dello scrittore veneto. In C'era il mare l'indagine si divide in due, tra la sua Treviso e Venezia, in particolare Porto Marghera. Infatti il libro si dipana in capitoli alternati, semplicemente intitolati Treviso, Marghera, Treviso, Marghera ... in una città fanno fuori un giornalista in pensione, nell'altra un ex operaio di Porto Marghera. Non due persone qualsiasi: il giornalista aveva fatto articoli forti sull'inquinamento e non solo, l'operaio era stato un leader sindacale. A Treviso indaga Stucky, a Venezia Luana Bertelli. A un certo punto c'è un terzo omicidio, di un avvocato, anche lui in pensione, un omicidio a metà strada, che unirà inevitabilmente le due indagini. Bello, veramente bello. Perché ha il sapore di un classico, fin dalle prime pagine, perché sembra già un film (inevitabile pensare a Battiston, mentre lo si legge), perché racconta un bel pezzo di storia d'Italia, Porto Marghera e le lotte operaie, una città industriale nata cento anni fa, sul finire della Grande Guerra, perché lo fa con una coscienza e conoscenza di classe. E poi la storia (che incontra la Storia) è davvero appassionante. Si rimane con gli occhi incollati alle pagine del libro fino alla fine. Una bella impressione.
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mercoledì 11 aprile 2018

Ervas intervistato su I Think Magazine


La parte finale del romanzo è occupata da una favola moderna. È nata appositamente per questo libro o l’avevi già in testa autonoma? Perché per questa c’è un cambio cromatico? Parole scritte in bianco su foglio nero …
La fiaba nasce come tentativo del nonno di sottrarre il suo nipotino ai pericoli del mondo. Perché un mondo dove due adolescenti psichici, uno negli USA e uno in Corea, dissertano sulla lunghezza e potenza dei loro missili, è un luogo pericoloso per bambini e adulti. Quindi rischiamo di trascinare il mondo in un’epoca tremenda, dalla quale si potrà emergere solo grazie all’energia e all’immaginazione dei bambini. Che leggono.
...riguardo al libro Nonnitudine, uscito con Marcos Y Marcos da qualche mese
 

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giovedì 5 aprile 2018

Dal libro al film: Ella & John

Nell'Orto di Elle e Alli c'è una mia nuova rubrica dedicata a recenti film tratti da libri. Si è cominciato con Ella & John, di Paolo Virzì, tratto dal romanzo di Michael Zadoorian In viaggio contromano - The Leisure Seeker (Marcos Y Marcos 2009). Film da vedere, libro da leggere, se avete dei dubbi andate al mio pezzo qui... e commentate, commentate, commentate!

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venerdì 27 ottobre 2017

Finché c’è prosecco c’è speranza, buona la prima

In settimana siamo stati al Cinema Kappadue, uno dei pochi cinema rimasti in città, a vedere l'anteprima di Finché c'è prosecco c'è speranza, dell'esordiente Antonio Padovan, presente in sala con gran parte del cast, Battiston in testa, e molti giovani apprezzati tecnici. 
Il prosecco, come si intuisce dal titolo, anzi, le splendide colline del prosecco, sono il perfetto scenario di questo giallo di provincia, un giallo come se ne facevano una volta. Una provincia veneta profonda, con al centro un conte tanto affascinante quanto anticonformista interpretato da Rade Serbedzija. Produce prosecco di qualità, poco, ma buono, ci tiene a dire; contro l'eccesso di produzione, fa riposare un campo all'anno con spirito bio che sarebbe piaciuto all'anarchenolgo Veronelli. Nemico giurato dei potenti della zona, che vediamo sfidare all'inizio del film, si rifugia nella sua cantina con la giovane amante, poi stappa l'ultima bottiglia ... e nel piccolo cimitero del paese si toglie la vita. Perché? ... 
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lunedì 14 dicembre 2015

Storie di libraie coraggiose


L'abbiamo preso perché c'è la storia di una nostra amica, una libraia raccontata in questo Storia di libraie coraggiose, e abbiamo trovato una magnifica lettura. Dalla Sardegna alla Sicilia, dal sud al nord Italia (e anche la Svizzera italiana), Matteo Eremo ha raccolto 20 storie di libraie, pubblicandolo poi con marcos y marcos
Donne che hanno deciso di aprire una piccola libreria indipendente, molte delle quali oggi, quando, si dice, siano scomparse, fagocitate da Internet, libri elettronici, grandi catene, amazon e i suoi fratelli ... e poi la crisi, chi vuoi che compri un libro oggi? E invece ... 
Un piccolo volume appassionante, quattrocento pagine che si leggono in un attimo, lasciandoti in bocca la voglia di leggere e vivere la propria vita nonostante tutto. Sì, dopo aver letto questo libro, ti viene voglia di combattere contro i mulini a vento ... e non è una cosa da poco. Consigliatissimo!

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mercoledì 16 aprile 2008

Appuntamento cult: Dan Fante con gli Hollowblue


È strana e affascinate la proposta degli Hollowblue, che si esibiranno in tour di fine aprile a partire da sabato prossimo con Dan Fante, scrittore maledetto, figlio del grande John, autore a sua volta di romanzi, testi teatrali, poesie, (straordinario l’esordio Angeli a pezzi uscito qualche anno fa per marcos y marcos, dove narrava gli ultimi giorni dell’autore di Chiedi alla polvere).
La band toscana, già sul palco la scorsa estate con lo scrittore americano per un reading-concerto, questa volta farà sei date, quasi una dietro l’altra, con una cinepresa al seguito per immortalare il tutto e farne un cortometraggio di culto. Se siete nei paraggi non perdetevi l’evento.
http://www.danfante.net/

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