mercoledì 27 gennaio 2021

Francesco Guccini & i Nomadi - Auschwitz

 


Etichette: , , , , , , , , ,

venerdì 18 aprile 2014

Due parole con i Syndone



Arrivano per la prima volta in palude i Syndone. È un caso che passino oggi, venerdì santo, non c’è nulla di sacro, se non la loro musica, un prog-rock autentico, di gusto e collaborazioni internazionali. Il nuovo disco della band torinese, Odyssèas, dato alle stampe per la label Fading Records, collana progressive della AltRock, conta delle ospitate di autentico culto, a partire dal batterista tedesco Marco Minnemann, praticamente presente in tutto il cd, per arrivare a John Hackett, flautista magico, noto in particolare per le sue collaborazioni con il più noto fratello Steve Hackett. Due ciliegine su di una torta già molto ricca.
Odyssèas, quinto disco dei Syndone, gruppo storico del prog-rock italico sui palchi fin da fine anni ’80, è un vero e proprio concept-album,  un concept sulla dimensione mitica del viaggio (sarà una delle domande dell’intervista, ovvio). Chi capisce le cose della vita, sa bene che il viaggio è più importante della meta, ascoltando Odyssèas lo capirà ancora meglio. La copertina, perfettamente in linea con l’album, è la riproduzione di A Oriente (1979), tela di Lorenzo Alessandri, uno dei padri del surrealismo fantastico (approfondiremo anche questo). Me la giro e rigiro tra le mani, mentre già ascolto compiaciuto Odyssèas. Parliamone. Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,