La morte tira sul web, pare impossibile. Parafrasando il titolo di un
film, potremmo dire La morte ti fa mi piace. Su qualsiasi social (in
particolare FB, che non mi piace per niente), quando ho messo la notizia
della morte di Mark Lanegan, oppure, l'altro giorno, quella di William
Hurt (nella foto dal mio cult Il grande freddo), è stato un fuoco di
fila di mi piace, o faccette che piangono, RIP. Quando invece metto un
articolo, più complesso, come la bellissima lettera di Roger Waters a
una fan ucraina di 19 anni del grande Pink Floyd, con la quale dice
molte cose che condivido sulla guerra in Ucraina, la pace, la Nato, e la
Russia, ecc. solo un paio di mi piace. Cosa vorrà dire? Che siamo tutti di
fretta e che non ci va di approfondire? Sicuramente questa è una delle
motivazioni, ma anche l'algoritmo, ci gioca credo: mette in evidenza le cose meno scomode. Qui il link alla lettera di Roger Waters, se avete un
attimo di tempo leggetela, ne vale la pena, e se vi piace fatela girare. Etichette: Cinema, FB, Film, Guerra, Il grande freddo, Mark Lanegan, Mi piace, Nato, Pace, Pink Floyd, Roger Waters, Russia, Social, Sreaming Trees, Ucraina, William Hurt