mercoledì 26 febbraio 2025

Paura non c'è più

 


Mi spiace dare questa notizia: Paura ci ha lasciati... è stato lunedì nel pomeriggio. Paura è stato coraggioso nell'affrontare il viaggio dal mio amico veterinario, che l'ha visto purtroppo molto deperito nonostante mangiasse molto. Il tumore l'ha rovinato in poco tempo, senza che si potesse fare niente. Ho cercato le foto per risalire alla sua età, anche se non è facile. La prima è dell'ottobre 2017, dove sembra avere 4/5 anni (come tutti i gatti di casa è venuto lui da me, già grande). Quindi oggi ne potrebbe avere 12/13 o forse qualcosa in più. La foto che ho messo qui nel blog è del 2019, in un momento felice, l'angolo, sopra la scala di casa, dove andava a mangiare. Paura ci ha lasciati, ma rimarrà per la compagnia di questi anni strani (ha passato tutti i terribili anni c@vid), con lo sguardo sempre spiritato, decisamente rock, libertario e incazzato. Perfetta metafora di questo periodo.

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lunedì 22 gennaio 2024

Ciao Gigi

Ho sempre amato poco il calcio, a parte il periodo del Chievo in serie A, ma se fossi stato ragazzino negli anni 60/70 avrei tifato per Gigi Riva. Ciao campione!
 

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venerdì 13 agosto 2021

Ciao Gino

 Ciao #ginostrada, la tua scomparsa è segno dei tempi. Scompariremo poco a poco tutti, ne sono convinto.

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domenica 26 aprile 2020

Ciao Giulietto

Ho saputo oggi della morte di Gulietto Chiesa, a 79 anni. Per me è stato uno dei più grandi giornalisti italiani. Corrispondente per anni dall'Urss, per le pagine dell'Unità, come per la RAI, è stato un uomo contro. Lo apprezzai molto dopo l'attacco alle Torri gemelle per i suoi articoli e libri. Purtroppo negli ultimi anni l'avevo perso di vista, ma trovavo sempre delle verità nelle sue polemiche, nei suoi pezzi di giornalismo vero, nelle sue attività appassionate.
QUI UN BEL RICORDO DI LUI

QUI UN SALUTO DA PANDORA TV

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mercoledì 4 marzo 2020

Ciao Ernesto

E anche Cardenal ci ha lasciati. Me lo ricordo negli anni Ottanta, ministro della cultura del governo sandinista, sospeso a divinis da Wojtyla, che non sopportava che un prete fosse nel governo rivoluzionario (lo scorso anno papa Francesco ha tolto la sospensione). 
Una storia importante la sua, da sempre dalla parte della cultura, da sempre dalla parte degli ultimi. Poeta, rivoluzionario, sacerdote, testimone dei cambiamenti nel suo Nicaragua. Quando ho letto della sua morte ho pensato a quel dito puntato contro di lui da parte del papa polacco, amico dei poteri forti, di Washington, Pinochet, contro la teologia della liberazione, che Ernesto Cardenal rappresentava in pieno. Con quella faccia da giusto, da film western dalla parte degli oppressi.
QUI UN ARTICOLO INTERESSANTE SU ERNESTO CARDENAL

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sabato 16 novembre 2019

Troppa pioggia ... in Blade Runner

Si svolgeva proprio nel 2019, novembre 2019, Blade Runner film cult di Ridely Scott. Film amato da molti cinefili, che vorrei tanto rivedere perché non ne ho un così grande ricordo. Uno degli interpreti, il biondo Rutger Hauer è morto proprio quest'anno, come nel film (qui un bellissimo articolo di Antonello Catacchio apparso sul il manifesto in luglio lo ricorda). E voi, che ne pensate di quel cult-movie? L'avete visto? Vi piace? Profetico? Troppa pioggia? ... non sa, non risponde?

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venerdì 17 agosto 2018

Ciao Claudio

Ho appena saputo della morte di Claudio Lolli, e non riesco a crederci. Sembra sia morta una persona che conoscevo, non uno famoso. Un po' perché, pur essendo stato uno dei nostri più grandi cantautori, non se la tirava, un po' perché molti amici di questo blog lo conoscevano bene, da Nico alla cantautrice Maria Devigili, spesso passata in palude e nell'Orto, un po' perché amici non virtuali conoscevano bene le sue canzoni, raccontavano aneddoti di meravigliosi suoi concerti.  A uno di questi ho avuto la fortuna di assistere pure io, a una FestaInRosso nella mia città non molti anni fa. Mi ricordo che pioveva, e che il pubblico si raccolse attorno a lui e al fido Capodacqua, come tra amici, meglio, compagni. Per questo voglio salutare Claudio Lolli così, come un compagno, con il pugno chiuso.

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giovedì 6 luglio 2017

Ora si può dire: ciao Paolo!

Paolo Villaggio, il grande Paolo Villaggio,
che andava a tutti i funerali di star
amiche sue, è morto.
Lo vedevo nei tg, tutto contrito, serio,
perfetto nel rendere l'estremo saluto
con le parole giuste.
Me lo ricordo al funerale di Faber,
grande amico suo, o di Gassman,
o di Ugo Tognazzi.
Mi ricordo anche le molte volte che
ne hanno annunciato la sua,
di morte.
Per questo, anche se avevo già il
post pronto, con questa foto,
ho aspettato un po'.
Ora, passati alcuni giorni, siamo certi,
quel fine umorista, dei vizi e delle
banalità italiche, è morto.
E allora lo posso dire: ciao Paolo!
Uacciu uari uari … uacciu uari uari ...

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mercoledì 23 novembre 2016

Dan Fante



Un anno fa, come oggi, moriva Dan Fante,
forse voi conoscevate suo padre John, ma
anche lui era uno scrittore, un gran scrittore.

Dan Fante è forse uno di quei pochi casi,
dove il figlio di uno scrittore è bravo quanto
era bravo il padre, anche se non è così noto.

Il suo primo romanzo per me è un capolavoro, si
intitola Angeli a pezzi, credo che dovreste leggerlo:
racconta, tra l’altro, la morte del padre, John Fante.

Ne ho poi letto un altro, Agganci, parla di un lavoro
stupido e alienante, venditore porta a porta, mi pare,
ricorda molto Bukowski, le sue storie di ordinaria follia.

Poi in Italia sono arrivati altri suoi libri, due o tre, credo,
vorrei leggerli tutti, Zio Scriba mi ha detto che Dan ne ha
scritti un sacco, molti di più di quelli tradotti da noi, traduceteli!

Tra l’altro, un musicante amico mio, passato spesso in
palude, lo conosceva bene, con i suoi Hollowblue ha fatto
reading con Fante, era suo amico, me lo avrebbe presentato.

Mi spiace se ne sia andato Dan Fante, spero che questo
post vi spinga a leggerlo, se non l’avete già fatto, spero che
vengano tradotti tutti i suoi libri anche in Italia, ce lo meritiamo.

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venerdì 11 novembre 2016

Anche Leonard … alleluia




Anche Leonard Cohen è scomparso,
in questo 2016 pieno zeppo di morti
celebri, l’anno con più morti celebri
di tutti gli anni a memoria d’uomo.

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

L’ho sentito questa mattina alla radio,
diceva Vladimir Luxuria che dovevano
cambiare i palinsesti, per l’ennesima
volta in questo 2016 (anche la tv).

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

Il cielo era grigio, piovigginava, le foglie
ormai quasi tutte cadute a formare un
bel tappeto giallo, la nebbia sui monti:
quale giorno migliore per Cohen?

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

Ho pensato questo mentre dalla radio
partiva più malinconica del solito la
sua Suzanne, Leonard Cohen non
sarebbe potuto morire d’estate.

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

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venerdì 14 ottobre 2016

Dario Fo … quel sorriso beffardo



Anche Dario Fo ci ha lasciati, in
questo 2016 pieno di pioggia, e
scorre impietosa la retorica sui
giornali, nei blog, in TV.

Quella TV, che negli anni del
potere democristiano, l’aveva
censurato, cacciandolo dagli
spettacoli del sabato sera.

Non si poteva fare qualcosa
di interessante, intelligente, il
minimo dissenso veniva zittito:
fuori! … chi era fuori dal coro.

Così Dario Fo si dedicò con forza
alla scrittura, si avvicinò al popolo,
ad un pubblico rosso di rabbia,
ai tempi della contestazione.

La censura lo rese grande, un
nome riconosciuto nel mondo,
poi consacrato anche dal Nobel,
un autore unico e inimitabile.

Per questo aveva quel sorriso
beffardo, quel volto diceva “te
l’ho fatta, censura ipocrita, mi
hai cacciato e sono diventato io”

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mercoledì 31 agosto 2016

Willy Wonka mi mancava

Willy Wonka mi mancava, era una delle
poche pellicole con Gene Wilder che non
ero mai riuscito a vedere. Chissà il perché,
non mi perdevo un suo film da ragazzino.

Frankenstein Junior è il primo che mi viene
in mente, ma anche Mezzogiorno e mezzo
di fuoco, La signora in rosso, Per favore non
toccate le vecchiette, Scusi, dov'è il West?
 
Ma Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato di
Mel Stuart, regista misconosciuto, non l'avevo
mai visto, e la morte di questo mitico attore,
Gene Wilder, me ne ha dato l'occasione.
 
Film strano, acida favoletta pop-dark, con scene
eccessive: fiumi di cioccolato,  bambini grassi e
viziati dalla Germania al Texas, gli Umpa Umpa,
biglietti d'oro nelle tavolette ... un vero cult.
 
Mi spiace sia dovuto morire anche Gene Wilder,
in questo 2016 pieno di lutti da ricordare, più o
meno negli stessi giorni del lutto per il terremoto
di Amatrice (pure loro, morti da non dimenticare).

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martedì 5 luglio 2016

Michael Cimino non è morto ...


Michael Cimino non è morto quest'anno,
Michael Cimino è stato ucciso dalla "sua"
Hollywood molti anni fa.

Michael Cimino era un grande regista,
cineasta degli spazi aperti: immagini
forti, colorate, fiammeggianti.

Penso a un film immenso, che, dicono,
fece fallire una major: I cancelli del cielo,
grande affresco sul capitalismo rapace.

Penso a un film sul Vietnam, non a uno
qualsiasi: Il cacciatore, la follia della guerra,
di quella guerra, la roulette russa.

Penso al suo esordio, che sembrava una banale
storia di rapine, con Eastwood e Jeff Bridges,
invece era molto di più.

Penso ai suoi ultimi film, che ci impedivano di
vedere, perché il sistema voleva così: Cimino
si doveva insabbiare, nascondere, zittire.

Per questo Michael Cimino non è morto oggi,
in questo tristo 2016, Cimino è morto anni fa,
anzi, diciamo che non è mai esistito.

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