E anche Cardenal ci ha lasciati. Me lo ricordo negli anni Ottanta,
ministro della cultura del governo sandinista, sospeso a divinis da
Wojtyla, che non sopportava che un prete fosse nel governo
rivoluzionario (lo scorso anno papa Francesco ha tolto la sospensione).
Una storia importante la sua, da sempre dalla parte della cultura, da
sempre dalla parte degli ultimi. Poeta, rivoluzionario, sacerdote,
testimone dei cambiamenti nel suo Nicaragua. Quando ho letto della sua
morte ho pensato a quel dito puntato contro di lui da parte del papa
polacco, amico dei poteri forti, di Washington, Pinochet, contro la teologia della
liberazione, che Ernesto Cardenal rappresentava in pieno. Con quella
faccia da giusto, da film western dalla parte degli oppressi.
QUI UN ARTICOLO INTERESSANTE SU ERNESTO CARDENAL
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