mercoledì 2 marzo 2022

... e parlano di te: Basket, chitarra e matematica

Claudio Lolli e Nico Chillemi, amici da sempre
Molti di voi conoscono Nico, l'amico blogger appassionato di musica (basket e matematica, il suo blog infatti si chiama Basket, chitarra e matematica), e sapete quanto sia sincero e un vero amante dell'amicizia e dello stare insieme. Io lo conosco da molti anni, come blogger, e da qualche tempo ci frequentiamo anche su altri social (Instagram su tutti,  ma non solo), raccontandoci online o nelle chat, le nostre gioie e i nostri dolori. Non è un momento facile per entrambi, ma ogni tanto è bello sostenersi a vicenda. Da mesi voleva leggere il mio libro, e arrivato finalmente il formato elettronico, che Nico predilige, l'ha letto. Non solo l'ha letto, ma ne ha fatto una splendida rece sul suo blog. Anzi, è tornato a fare post con una certa regolarità, quasi quasi per parlare del mio  Giovani, musicanti e disoccupati
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venerdì 17 agosto 2018

Ciao Claudio

Ho appena saputo della morte di Claudio Lolli, e non riesco a crederci. Sembra sia morta una persona che conoscevo, non uno famoso. Un po' perché, pur essendo stato uno dei nostri più grandi cantautori, non se la tirava, un po' perché molti amici di questo blog lo conoscevano bene, da Nico alla cantautrice Maria Devigili, spesso passata in palude e nell'Orto, un po' perché amici non virtuali conoscevano bene le sue canzoni, raccontavano aneddoti di meravigliosi suoi concerti.  A uno di questi ho avuto la fortuna di assistere pure io, a una FestaInRosso nella mia città non molti anni fa. Mi ricordo che pioveva, e che il pubblico si raccolse attorno a lui e al fido Capodacqua, come tra amici, meglio, compagni. Per questo voglio salutare Claudio Lolli così, come un compagno, con il pugno chiuso.

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martedì 2 febbraio 2016

Zio Scriba elettronico

Sabato scorso, 30 gennaio, è stato il compleanno di Zio Scriba, scrittore e blogger. Come regalo di compleanno ho promesso all'amico di tanti anni di blog, che avrei letto finalmente il suo nuovo libro, uscito a dicembre 2015. Alla fine, posso dire di aver fatto un regalo più a me che a lui. Si tratta di La campagna Plaxxen, dato alle stampe per Camaleo Publishing, il suo primo libro elettronico, come lo chiama sul suo blog. Libro elettronico perché è un ebook (anche se, volendo, si può farsi stampare l'edizione cartacea), ma anche, perché c'è un protagonista che usa il blog per comunicare e smascherare le malefatte di un pubblicitario passato poi alla politica (ma non voglio svelare altro).  Nicola Pezzoli è riuscito a far entrare in questo bel giallo fantapolitico, i ricordi e la passione del blogger. C'è molto di autobiografico nell'usare il blog, chi lo leggerà capirà, e magari si ritroverà. Quasi brechtiano, nel raccontare i barboni che sempre più troviamo nelle nostre città (Polaschi, clochard somigliante a Nick Nolte con la barba e i capelli lunghi, è un gran bel personaggio), e nello smascherare il marcio dietro ai messaggi pubblicitari ... finale ambientato nei dintorni di un ristorante caro a Zio Scriba e altri blogger del nostro giro. Anche se il nome è camuffato, non è difficile riconoscere il mitico locale dove cenarono assieme lui, Nico (avrà gradito la citazione di Claudio Lolli?) e altri amici del blog: Trattoria Toscana da Aldo, con poster dell'Inter e manifesti politici alle pareti. Un particolare che lo rende ancora più prezioso ...
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martedì 28 agosto 2012

Due parole con Daniele Faraotti Band


Questa sera ci divertiremo un sacco qui in palude. Come vedete dalla copertina con piedi sani e piedi malati per aria, nature morte e colori vivaci, la Daniele Faraotti Band ama scherzare. Pure lo scambio di mail che ho avuto in questi giorni con Daniele è stato divertente: scrittura grande, spesso colorata di blu, con faccine sorridenti e/o perplesse …insomma, una saguma. Ma questa sera parleremo del disco, massima serietà dunque, questa sera è di scena Canzoni in salita … ci sarà da pedalare, ma anche da divertirsi.
Del resto il fondatore della band si è diplomato al conservatorio Cherubini di Firenze, ha insegnato chitarra nelle scuole, collaborato con Patty Pravo, Claudio Lolli (l’amico blogger Nico sarà contento, il disco era La scoperta dell’America). Poi il primo album della Daniele Faraotti Band (formatasi nel 2005), uscito nel 2008 per Alka Records Ciò che non sei più, ed ora, appunto, questo Canzoni in salita. Magico, multiforme, indefinibile, è stato dato alle stampe con Bombanella Records, label già ospite su questi schermi. Quando l’ascolto penso sia la cosa più vicina a Frank Zappa che mi sia capitato di sentire di recente. Paragone ingombrante? Lo sgombreremo subito …pronti?        
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venerdì 18 luglio 2008

Femme Fatale – Nico a 20 anni dalla morte


Venti anni fa, in quel di Ibiza, moriva Nico, artista totale, icona pop grandissima, intellettuale fine, protagonista principale della Controcultura con la C maiuscola.
Basterebbe la sua fondamentale voce, quasi uno strumento musicale a sé stante, in quel potente, magnifico, maledettamente rock primo disco dei Velvet Underground (& Nico), con la banana di Andy Warhol in copertina (apribile), per renderla immortale. Oppure qualche anno prima, la sua fantastica presenza in alcune sequenze de La Dolce Vita accanto a Marcello…
Ditemi quanti possono vantare la partecipazione a due capolavori del Novecento così imprescindibili? Due pilastri della cultura (rock?), senza dei quali molte altre opere nei rispettivi campi ci cadrebbero in testa. Eppure Nico ha fatto molto altro. Dischi malinconici e apparentemente cupi come la sua voce tedesca, partecipazioni a film cult altrettanto importanti come Chelsea Girl (e, detto tra parentesi, l’omonimo disco del 1967, sorta di colonna sonora sbilenca, ricca di pathos e buone/cattive vibrazioni).
Ha saputo incontrare e incrociare artisti diversi e lontani, uniti solo dalla grandezza e dalla fortuna di averla avuta vicina, momenti politicoculturali di spessore, la Storia: Bob Dylan e Jim Morrison, Philippe Garrel e Iggy Pop, l’inno tedesco dedicato a Baader e la messa nera punk nella cattedrale di Reims, la carovana dell’Exploding Plastic Inevitable di Andy Warhol (ancora lui), Coco Chanel e Brian Jones, Jimmy Page e Jackson Browne, Lou Reed, John Cale …
Una banale caduta con l’amata bici, il 18 luglio del 1988, ha interrotto la sua cavalcata partita cinquant’anni prima. Sarebbe stato criminale da parte mia non ricordarla, in quanto tenutario di un blog di Cultura Rock a 360°. Anzi, Kultur

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