sabato 6 aprile 2019

Terremoto dell'Aquila 10 anni dopo

Ieri ho sentito alla radio che sono già passati dieci anni dal terremoto dell'Aquila. Oltre alle banali considerazioni sul tempo che passa, ho ripensato a quei giorni terribili, agli amici blogger di quelle zone (alcuni scomparsi proprio sotto le macerie, altri a informare cercando aiuti tra le conoscenze nate in rete), al Berlusconi pasquale che prometteva nuove case in poco tempo, al G8 fatto vicino al sisma per mostrare la solidarietà dei Grandi della Terra (quanta falsità), agli avvoltoi di imprenditori che si fregavano le mani per i possibili affari (agghiacciante quella telefonata, spero abbiano fatto una brutta fine) ... l'Italia è peggiorata in questi 10 anni. Era già pessima allora, sia ben chiaro, ma abbiamo fatto molti altri passi indietro in questi 10 anni. Tra i mortiferi governi tenici, i terremoti dell'Emilia, la deriva renziana del Pd, l'attuale vergognosa compagine gialloverde, colori pessimi insieme. Povera patria.

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mercoledì 31 agosto 2016

Willy Wonka mi mancava

Willy Wonka mi mancava, era una delle
poche pellicole con Gene Wilder che non
ero mai riuscito a vedere. Chissà il perché,
non mi perdevo un suo film da ragazzino.

Frankenstein Junior è il primo che mi viene
in mente, ma anche Mezzogiorno e mezzo
di fuoco, La signora in rosso, Per favore non
toccate le vecchiette, Scusi, dov'è il West?
 
Ma Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato di
Mel Stuart, regista misconosciuto, non l'avevo
mai visto, e la morte di questo mitico attore,
Gene Wilder, me ne ha dato l'occasione.
 
Film strano, acida favoletta pop-dark, con scene
eccessive: fiumi di cioccolato,  bambini grassi e
viziati dalla Germania al Texas, gli Umpa Umpa,
biglietti d'oro nelle tavolette ... un vero cult.
 
Mi spiace sia dovuto morire anche Gene Wilder,
in questo 2016 pieno di lutti da ricordare, più o
meno negli stessi giorni del lutto per il terremoto
di Amatrice (pure loro, morti da non dimenticare).

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giovedì 25 agosto 2016

Terremoti, cosa c'è da sapere

Esprimo solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. Il mio primo pensiero è andato ad amici, conoscenti, blogger e musicanti che abitano nel centro Italia ancora una volta duramente colpito. Colpito dalla natura, da questo mostro terribile chiamato terremoto. Un mostro terribile, che colpisce dove non si fa prevenzione, dove i tagli sociali non permettono di mettere in riga il patrimonio immobiliare. Non saprei dire meglio di questo articolo, del quale riporto la conclusione, invitandolo a leggerlo tutto e a rifletterci sopra.
Basta morti che si possono evitare allora! Basta melensi discorsi sui soccorsi più o meno tempestivi e sui sindaci-eroi. Basta retorica. Se le case vengono giù non è solo colpa del terremoto ma della catastrofe di questa politica che ha deciso di sottostare al cosiddetto patto di stabilità. E' una follia. Anzi, è una guerra.
tratto dall'articolo di Fabio Sebastiani
Non raccontate balle. I terremoti fanno male solo perché il patrimonio edilizio è abbandonato a se stesso
QUI TUTTO L'ARTICOLO

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mercoledì 6 agosto 2014

Bombe d'acqua, morte dalla merda ...

Da un po' di tempo il mondo è cambiato. Non è un discorso semplice da casalinga di Voghera (esiste ancora?), o forse lo è (la casalinga conosce le cose della vita), sta di fatto che questa estate, come quella del 2013, è stata fino ad ora fredda, piovosa, con disastri più o meno distribuiti in giro per il mondo. Uno degli ultimi, la bomba d'acqua nel trevigiano, in un posto dove ho amicizie carissime (a proposito, devo ricordarmi di mandare una mail). Oltre a questo, sempre più spesso, sento di trenta/quarantenni che si ammalano di tumori, gravi, e in poco tempo crepano. Forse è solo nella mia zona? O anche da voi è così? Sembra proprio che tutta questa merda culturale, queste antenne dei telefoni, smartphone, pc e chi più ne ha ... che questi stupri al territorio, cementizzazioni selvagge, scavi in profondità (vi ricordate il terremoto in Emilia e limitrofi), stia presentando il conto. E tutto passa come naturale... Scusate questo pistolotto ecologista, Vincenzo Sparagna ne ha scritto in modo migliore e andando bene al nocciolo del problema. Se volete tenere acceso il cervello leggetelo...
IL TEMPO DELLA NATURA

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domenica 17 marzo 2013

Promised Land, un film da vedere


È un gioiellino di film, capace di raccontare l’oggi come pochi altri narrando semplicemente i nudi fatti. Mi ha sorpreso molto di non vederlo incensato come si dovrebbe in giro per la blogosfera, e ho trovato le dichiarazioni di Matt Damon a Berlino 2013, dove è stato presentato con successo, immodeste (tra l’altro è un progetto suo, scritto da lui assieme all’attore John Krasinski, anche lui presente nel film, doveva essere l’esordio nella regia del bravo ragazzo americano, ma per troppi impegni ha ceduto il posto all’amico regista). Così è diventato un film di Van Sant, tra i suoi migliori accanto ai “minori”, da me amatissimi Da Morire, Elephant, Paranoid Park
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giovedì 13 settembre 2012

Problemi da blog: l'anonimo

Da qualche settimana sono infestato da messaggi anonimi, che mi vanno nello spam e poi  mi ritrovo in casella di posta: come minimo una decina al giorno. Mi vendono viagra, valium, prodotti informatici, contro la ritenzione urinaria (urinary retention, c'è scritto), e altro che non capisco. Quasi tutti scritti in inglese, qualcuno in cirillico ... comunque l'antispam funziona, ne è passato solo uno. Ho notato che attaccano quasi sempre gli stessi post, a partire da quello dedicato ad Emergency per la dichiarazione dei redditi, a Basta ci faccio un post (parlavo delle prime scosse di terremoto ... ho paura a scrivere la parola), alla prima intervista ai Ka mate Ka ora a quella ai Nosound ... e da voi?

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giovedì 7 giugno 2012

L'Italia del rock per i terremotati


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mercoledì 25 gennaio 2012

Basta, ci faccio un post

Ho ancora le mani che tremano. Un boato forte, l'ennesimo attorno alla mia palude. Da Hallowen ad oggi saranno 7-8 volte che la terra trema. Poco, per pochi secondi, che sembrano non finire mai. Non si rompe nulla, a parte qualche oggetto appeso male, e il braccio di mia madre questa volta (spero solo slogato), ma comincio ad essere stufo. Vado in rete a trovare news, commenti di chi non dormirà bene questa notte (pare da Venezia a Milano). Sotto la cartina c'è scritto magnitudo 4,2 alle ore 00,54. Forse niente per chi ha visto le proprie case crollare, tra le risate di sciacalli che mai scorderò, ma vi assicuro anche questo non è bello. Sempre intorno alla palude, chiapperi. Qualche bravo studioso, senza allarmismi, adesso prenda una cartina, segni i punti e mi dica che cavolo succede qua sotto. Si ha paura di ciò che non si capisce.

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mercoledì 22 aprile 2009

L’amore ai tempi del terremoto – Fo su il manifesto

E cosa fece il papa? Ordinò che ad ogni costo venisse «ristrutturata» la popolazione, cioè che si producessero figli per poter ritornare e ripopolare: prese religiosi maschi e femmine, suore, frati e preti e li trasportò in loco liberandoli dall'obbligo della castità. Dovevano però sposarsi. Per questo dovevano conoscersi, ripristinare contatti umani, riattivare i riti. Quelli del risus pascalis, ora sparito ma ben presente nelle regioni di montagna fin all'Ottocento, quando da noi e in Germania si preparava il giorno della Pasqua e in quella settimana entrava in vigore una specie di anticarnevale, con la possibilità di ridere, sghignazzare, ballare, fare teatro, toccarsi, abbracciarsi, fare oscenità e con il tripudio naturale dell'atto sessuale. Non c'è nulla come l'osceno che riesca a creare allegria. Bisognava riprodurre. E bisogna vivere per salvare l'umanità dal terremoto. Insomma, l'amore al tempo terremoto...
(Dario Fo intervistato da Tommaso Di Franceso su il manifesto)
LEGGI TUTTA L’INTERVISTA All'Aquila CHE TI FO

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martedì 14 aprile 2009

Con Franz di Cioccio per l’Abruzzo


RICEVO E PUBBLICO SUBITO QUESTO APPELLO
Sono Franz Di Cioccio (PFM), abruzzese di Pratola Peligna, un paese in provincia de L’ Aquila.

Sono ferito e addolorato per la tragedia che ha colpito al cuore il capoluogo abruzzese e tutti i paesi intorno.

Ho assistito con commozione al susseguirsi di notizie ed immagini, sempre più drammatiche.

Ho visto piazze e borghi, dove ho passato momenti di gioia, trasformarsi in luoghi di disperazione.

Un susseguirsi di volti segnati, affranti, disperati, ma non piegati dallo sconforto.

“Aiutateci” è statala parola più ricorrente. Io so che la tenacia che sento nello spirito della mia terra ha solo bisogno di essere accompagnata da un gesto di solidarietà, che faccia sentire alla popolazione che non èsola con la sua disperazione.
Aiutatemi ad aiutarli.
Lancio un appello a tutti gli artisti per partecipare ad un concerto diraccolta fondi da destinare alle famiglie più colpite.

E’ una “chiamata alle arti” per un gesto di grande solidarietà.

Gli artisti che vorranno aderire all’iniziativa “Concerto per L’Abruzzo” possono inviare una mail a info@diedi.com

Ringrazio tutti da abruzzese e da italiano.

Franz Di Cioccio, PFM

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mercoledì 8 aprile 2009

Chiedo a John Fante le parole

Non ho parole. Per questo ho riletto un pezzo drammatico del capolavoro letterario di un grande abruzzese nato e vissuto negli States, John Fante. Che sia d’ispirazione e d’aiuto.

…per tutta la notte mi ero dato da fare con i soccorritori, affondando fino alle ginocchia nel sangue e nel dolore. Avevo estratto una vecchia da un cumulo di macerie da cui sporgevano solo le sue mani, esangui come quelle di una statua. Mi ero gettato dentro una porta, nonostante il fumo, per salvare una ragazza svenuta nella vasca da bagno. Avevo medicato i feriti e guidato le squadre di soccorso, scavando tra le macerie in cerca di morti e feriti. Sicuro, avevo avuto paura, ma qualcuno doveva ben farlo. Era un momento di crisi e bisognava agire, non parlare…
John Fante, Chiedi alla polvere, 1939

PER AGIRE, E PER FARLO BENE, SEGNALO IL BLOG DI UN’AMICA ABRUZZSE, CHE DICE COSE INTELLIGENTI DA SEMPRE: Miss Kappa. UN BLOG IN QUESTI GIORNI MOLTO FREQUENTATO. SE NON LO CONSOSCETE FATECI UN SALTO, NON TANTO PER FARE DELLO SCIACALLAGGIO MEDIATICO O DEL PIETISMO, MA, SE VOLETE, PER CAPIRE COSA POSSIAMO FARE, COSA POTETE FARE.
UN'ALTRA AMICA BLOGGER ABRUZZESE, manu CON LA QUALE SONO STATO A RIDERE E SCHERZARE LA SCORSA SETTIMANA CON FELIX, RACCONTA, CON IL SUO STILE DA INTELLETTUALE FORTE, LA SCOMPARSA DI UNA CITTA', LA SUA. UNA COSA INCREDIBILE A DIRSI, DIFFICILE DA IMMAGINARE. LEI, COME SEMPRE, LO RIESCE A FARE CON LA TESTA E CON IL CUORE.
SEGNALO INOLTRE ALTRI AMICI BLOGGERS DOVE HO TROVATO INDICAZIONI PRECISE SU COME INDIRIZZARE GLI AIUTI:
guccia In Circolo LA FORZA DELLE DONNE La Mente Persa maurone
Qui nel blog dell'amica Marina, come contribuire all'acquisto di un pc e tutto il necessario perchè
Anna, cioè Miss Kappa, possa continuare a scrivere.
E DAL BLOG DEL SITO DI SMEMORANDA

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