20 anni e 10 giorni senza Giorgio Gaber
Etichette: Anarchia, Anniversari, Cochi e Renato, Dario Fo, Enzo Jannacci, Fabrizio De André, Giorgio Gaber, John Vignola, La nota del giorno, Lombardia, Luigi Tenco, Milano, Nobel, Radio, Radio 1, Tv
Cultura Rock a 360°
Etichette: Anarchia, Anniversari, Cochi e Renato, Dario Fo, Enzo Jannacci, Fabrizio De André, Giorgio Gaber, John Vignola, La nota del giorno, Lombardia, Luigi Tenco, Milano, Nobel, Radio, Radio 1, Tv
Etichette: Antonio Moresco, Dario Fo, Franca Rame, Giorgio Bertani, Giorgio Bertani editore ribelle, Libri, Marc Tibalidi, Mileu Edizioni, Mistero buffo, Sessantotto, Sinistra, Verona
Etichette: Bertani Editore, Bicicletta, Chievo, Dario Fo, Democrazia Proletaria, Giorgio Bertani, Intellettuali, Libri, Minnie e Moskowitz, Mistero buffo, pacifismo, Ricordi, Seymour Cassel, Sinistra, Veneto, Verona
Etichette: Beatles, Cantautorato, Dario Fo, Federico Fellini, Ho visto un re, In palude con ..., Intervista, Lecce, Massimo Donno, Puglia, Salento, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, squil[ibri], Visage Music, Viva il re!
Etichette: A bit of italiano, Apnea, Beyond Love, Cinema, Dario Fo, Dialetto, Enzo Jannacci, Francess, Genova, Musica leggera, New York, Pop, Rece d'Alligatore, Sonic Factory, Soul Jazz, Vengo anch'io no tu no
Etichette: 2016, Comunista, Comunisti, Dario Fo, Franca Rame, Il papa e la strega, Intellettuali, Letteratura, Nobel, Scomparse, Teatro, Versacci
Etichette: Allydiego, Cindy Sheehan, Compagni, Dario Fo, Don Andrea Gallo, Franca Rame, Madre craggio, Parliamo di donne, politica, Teatro, YouTube
E cosa fece il papa? Ordinò che ad ogni costo venisse «ristrutturata» la popolazione, cioè che si producessero figli per poter ritornare e ripopolare: prese religiosi maschi e femmine, suore, frati e preti e li trasportò in loco liberandoli dall'obbligo della castità. Dovevano però sposarsi. Per questo dovevano conoscersi, ripristinare contatti umani, riattivare i riti. Quelli del risus pascalis, ora sparito ma ben presente nelle regioni di montagna fin all'Ottocento, quando da noi e in Germania si preparava il giorno della Pasqua e in quella settimana entrava in vigore una specie di anticarnevale, con la possibilità di ridere, sghignazzare, ballare, fare teatro, toccarsi, abbracciarsi, fare oscenità e con il tripudio naturale dell'atto sessuale. Non c'è nulla come l'osceno che riesca a creare allegria. Bisognava riprodurre. E bisogna vivere per salvare l'umanità dal terremoto. Insomma, l'amore al tempo terremoto...Etichette: Abruzzo, Dario Fo, Il manifesto, Religione, Rock, Sesso, Storia, Terremoto, Tommaso Di Francesco