venerdì 23 gennaio 2026

Billy Bragg Hundred Year Hunger


 Ricordiamoci ancora della Palestina, di quello che abbiamo fatto lo scorso autunno... caldo.

Etichette: , , , , , , , ,

lunedì 11 dicembre 2023

Ritorna il premio Ciampi


Non so come faranno sabato 16 dicembre al PREMIO CIAMPI  a fare tutto, visto il ricco programma con ospiti di culto tra musica, poesia, fumetto, arte... penso solo ai CCCP tutti presenti a ritirare il Premio alla carriera e a dialogare con John Vignola, oppure i Marlene Kuntz, anche loro Premio alla carriera, che si esibiranno in duo, ovviamente i fondatori Cristiano Godano e Riccardo Tesio. Ci sarà poi il ritorno del Premio Ciampi, che andrà a Eugenio Sournia, ex frontman dei Siberia e il premio alla miglior cover di un brano del grande livornese. Bellissimo anche il Premio Ciampi a Fumetti, che sarà assegnato a Maicol & Mirco (è uno solo, il nome trae in inganno), sicuramente una delle strisce più forti e direi ciampiane, con un humour nero tutto suo (mi piace riprendere queste vignette sui miei social). Per il fumetto ci sarà poi un amico dell'Alligatore quale Antonio Pronostico, che presenterà un fumetto ispirato a Piero Ciampi Tu no. Ma è solo un piccola fetta di quello che ci sarà sul palco del Teatro Goldoni di Livorno sabato prossimo.

Qui il sito con tutto il programma.

Etichette: , , , , , , , , , ,

mercoledì 2 marzo 2022

... e parlano di te: Basket, chitarra e matematica

Claudio Lolli e Nico Chillemi, amici da sempre
Molti di voi conoscono Nico, l'amico blogger appassionato di musica (basket e matematica, il suo blog infatti si chiama Basket, chitarra e matematica), e sapete quanto sia sincero e un vero amante dell'amicizia e dello stare insieme. Io lo conosco da molti anni, come blogger, e da qualche tempo ci frequentiamo anche su altri social (Instagram su tutti,  ma non solo), raccontandoci online o nelle chat, le nostre gioie e i nostri dolori. Non è un momento facile per entrambi, ma ogni tanto è bello sostenersi a vicenda. Da mesi voleva leggere il mio libro, e arrivato finalmente il formato elettronico, che Nico predilige, l'ha letto. Non solo l'ha letto, ma ne ha fatto una splendida rece sul suo blog. Anzi, è tornato a fare post con una certa regolarità, quasi quasi per parlare del mio  Giovani, musicanti e disoccupati
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 2 giugno 2021

Quarant'anni senza Rino Gaetano

 

... Senza fatti e soluzioni
La castità (nun te reggae più)
La verginità (nun te reggae più)
La sposa in bianco, il maschio forte
I ministri puliti, i buffoni di corte
Ladri di polli...

Nuntereggae Più sempre attualissima

 

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 11 gennaio 2019

Vent'anni senza De André

A volte I pesci cantano sul fondo del Sand Creek
Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
Il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
Le lacrime più piccole
Le lacrime più grosse
Quando l'albero della neve
Fiorì di stelle rosse

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 17 agosto 2018

Ciao Claudio

Ho appena saputo della morte di Claudio Lolli, e non riesco a crederci. Sembra sia morta una persona che conoscevo, non uno famoso. Un po' perché, pur essendo stato uno dei nostri più grandi cantautori, non se la tirava, un po' perché molti amici di questo blog lo conoscevano bene, da Nico alla cantautrice Maria Devigili, spesso passata in palude e nell'Orto, un po' perché amici non virtuali conoscevano bene le sue canzoni, raccontavano aneddoti di meravigliosi suoi concerti.  A uno di questi ho avuto la fortuna di assistere pure io, a una FestaInRosso nella mia città non molti anni fa. Mi ricordo che pioveva, e che il pubblico si raccolse attorno a lui e al fido Capodacqua, come tra amici, meglio, compagni. Per questo voglio salutare Claudio Lolli così, come un compagno, con il pugno chiuso.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

domenica 8 gennaio 2017

Quella faccia un po' così, sempre uguale alla sua

Forse non l'avreste mai immaginato, ma il mio cantautore
preferito tra quelli classici, è da sempre Paolo Conte,
con quella faccia un po' così ...
Da ragazzino, quando facevo le scuole medie, lo proposi
durante l'ora di musica come ascolto, e venni preso in
giro da quei zotici dei miei compagni.
Erano gli stupidi Ottanta di Michael Jackson e Madonna,
che ne potevano sapere dei ragazzini di Un gelato
al limon o del kazoo? Un cazzo!
Ci rimasi male, ma non cambiai i miei gusti musicali, anzi,
li radicalizzai, con Paolo Conte sempre più mio, oltre le
illusioni di Timbuctù, le gambe lunghe di Babalù.
Che testi le canzoni di Paolo Conte, testi di una forza nel
creare suggestioni, che solo la sua voce poteva cantare,
anche se ha scritto belle canzoni per altri.
Tra le mie preferite Via con me, Hemingway, Quadrille,
poi Max, poi Gli impermeabili, Alle prese con una verde
milonga ... tantissime altre.
Mi viene in mente questo mentre leggo del suo compleanno,
dei suoi splendidi ottant'anni, fatti ieri l'altro: con quella
faccia un po' così, sempre uguale alla sua.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 11 novembre 2016

Anche Leonard … alleluia




Anche Leonard Cohen è scomparso,
in questo 2016 pieno zeppo di morti
celebri, l’anno con più morti celebri
di tutti gli anni a memoria d’uomo.

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

L’ho sentito questa mattina alla radio,
diceva Vladimir Luxuria che dovevano
cambiare i palinsesti, per l’ennesima
volta in questo 2016 (anche la tv).

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

Il cielo era grigio, piovigginava, le foglie
ormai quasi tutte cadute a formare un
bel tappeto giallo, la nebbia sui monti:
quale giorno migliore per Cohen?

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

Ho pensato questo mentre dalla radio
partiva più malinconica del solito la
sua Suzanne, Leonard Cohen non
sarebbe potuto morire d’estate.

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 21 aprile 2016

In palude con Cosimo Morleo



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Canzone d'autore.
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) Spotify, Deezer.
LABEL Irma records, Controrecords
PARTICOLARITA’
SITO O FB DEL GRUPPO 
CITTA’: Torino
DATA DI USCITA 5 febbraio 2016

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 18 febbraio 2015

Oggi avrebbe 75 anni ...


Etichette: , , , , , , , ,

lunedì 25 marzo 2013

Due parole con Iacampo

Prima volta in palude per Iacampo, cantautore raffinato, dalle mille esperienze musicali e artistiche: dai primi dischi con gli ELLE, al progetto Goodmorningboy, alla voglia di presentarsi con il proprio nome, da qualche anno a questa parte, per proporre canzoni in italiano. Veneziano, ma internazionale, padre del sud, madre del nord, capace di proporsi come moderno cantante pop-rock, oppure come nuovo cantautore italico, riscoprendo il gusto per la parola. Sono molti i volti di Iacampo, e sembra per questo perfetto il titolo scelto per questo disco, Valetudo (vale tutto, in portoghese, arte marziale brasiliana, dove non ci sono regole, vale tutto).
Uscito sul finire dello scorso anno per Urtovox (etichetta storicamente vicina a lui), e per The Prisoner Records, label di Mezzala Bitossi (quante ne combina), Valetudo è un disco capace di reggere sulla lunga distanza, che si ascolta oggi, come si ascolterà tra dieci anni con lo stesso piacere. Sono undici canzoni popolari, come ama definirle lui, dove si intrecciano tematiche universali ad altre più intime. Titoli eloquenti come Mondonuovo o Amore in ogni dove, San Martino in Pensilis o Non è la California. Testi che è bello leggere e/o ascoltare, con davanti agli occhi quei disegni fatti dallo stesso Iacampo, come il ritratto di copertina: un uomo con la chitarra che canta… Pronti?  
PER CONOSCERLO MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 28 gennaio 2013

Due parole con Massimo Bubola



Con la voce rotta dall’emozione annuncio l’arrivo in palude di Massimo Bubola. Sono veramente emozionato (come lo si può essere davanti ad uno schermo del pc), perché era da un pezzo che desideravo averlo sul blog, perché è uno dei grandi cantautori di sempre, perché ha fatto un nuovo disco forte, decisamente rock, con tematiche che fanno pensare e interesseranno molto chi di solito passa di qui. In Alto i Cuori, prodotto come di consueto dalla sua Eccher Music, è un album ben piantato nella nostra realtà, tra tiranni che cadono e rivoluzioni fatte (e da fare), contrapposizioni tra cose vere e cose false (Analogico e digitale, un titolo ben rappresentativo), sparatorie, tasse, amori, angeli…
Un mondo complesso, pieno di suoni e parole, tipiche della tradizione dei cantautori di casa nostra, quello presente nell’album con questa semplice e diretta copertina con tanti cuori colorati. Una copertina che, nonostante tutto, vuole rappresentare un segno di speranza, in questo mondo buio, ben descritto nelle undici canzoni di In alto i cuori. La title-track, messa proprio alla fine dell’album, è l’altro segno di speranza, con l’hammond, l’assolo di chitarra: in alto i cuori quando il sole splende/ed il buio copre la città/In alto i cuori quando senti più freddo/e non c’è niente che ti scalderà …
La voglio sentire dal vivo, come tutto l’album. Ne avrò l’occasione il 9 febbraio, quando ci sarà la prima nazionale in uno dei più bei teatri della nostra città, da poco restaurato. E ora live sul blog; come dire “analogico/digitale”. Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

domenica 6 gennaio 2013

In arrivo nuovo album di Bubola

Si annuncia ricco di buone novità il 2013 in musica, in particolare per i cantautori di casa nostra. In uscita il 22 gennaio il nuovo atteso disco di Massimo Bubola, In alto i Cuori, che sto assaggiando in questi giorni. Le prime impressioni sono positive, sento il gusto per la parole, e la voglia di mettere i piedi nel piatto della realtà italica. Per rendervi perfettamente conto di quello che dico, vi segnalo il video, in rotazione da qualche giorno sul sito del Corriere della Sera. Il pezzo s'intitola Hanno sparato a un angelo,  e ricorda, con parole da cantautore di razza, con la voce e la chitarra, l'assassinio nella periferia romana di Zhou Zeng e della figlioletta Joy di 9 mesi. Erano i primi di gennaio dello scorso anno, forse nessuno se ne ricordava ...
PER VEDERE IL VIDEO CLICCA QUI

Etichette: , , , , , , , , , ,

lunedì 15 ottobre 2012

Due parole con i Numero6



Numero6 in palude, abituati a questo ambiente per i ripetuti passaggi qui (siano essi come Numero6, come Michele Mezzala Bitossi, o, di recente come Bosio). Ora ritornano con la formazione madre, una delle più belle realtà dell’underground italico, per parlare del nuovo disco uscito per Urtovox venerdì scorso, Dio C’è (lo potete ascoltare in streaming gratuito qui). Un bel cd, un concentrato del meglio di quanto la nostra musica sotterranea abbia prodotto in questi ultimi dieci anni. Trame sonore coinvolgenti, testi che restano, per un pop-rock esplosivo, che, come vedete anche dalla copertina, ha fatto secchi i protagonisti.
Dio C’è non è la svolta cattolico-integralista della band, ma il riferimento a quella scritta che negli anni ‘70/’80 si trovava sui cavalcavia o sui cartelli stradali delle autostrade. Mi sono sempre chiesto del perché, senza i Numero6 non l’avrei scoperto: era un sistema dei vari pusher per segnalare la loro presenza sul territorio. Con il consueto gusto per i paradossi e i giochi di parole, la band genovese l’ha scelto come titolo dell’album (e pure di una delle più citazioniste canzoni in esso contenuto). Un lavoro ricco di ospiti e trovate innovative. Per questo è un piacere ospitare ancora una volta in palude i Numero6. Pronti?  
PERCONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 21 settembre 2012

Due parole con i Bosio



Per la prima volta in palude i fratelli Bosio (in realtà non è proprio una prima volta, in quanto Enrico è già passato di qua con gli En Roco, formazione dove milita da anni). Diciamo allora che è una prima volta per Pietro ed Enrico Bosio, in arte Bosio, fusi insieme nella copertina, e autori di questo disco d’esordio, anzi d’abbrivio, dato alle stampe con The Prisoner Records, la label di Michele Mezzala Bitossi, compagno di band di Pietro, dai Laghisecchi ai Numero 6. Come sentite, molti nomi tornano questa sera, quelli di una Genova giovane e creativa, musicale/intellettuale … ci sarà da divertirsi.
L’abbrivio è un disco personale, direi intimo, a tratti ironico e gioiosamente pop-rock con rimandi cantautorati (non solo a Genova, ma anche Roma, Palermo, Asti…). Nonostante sia stato registrato nel corso degli ultimi anni, appare compatto nella sua poetica, e il terzetto (c’è anche il “greco” Giorgios Avgerinos), incanta, diverte, fa sognare. Le canzoni sono unite come la buffa immagine di copertina, che solo se ti metti a fissarla bene capisci cosa c’è sotto. E cosa ci sarà sotto L’abbrivio? Per scoprirlo, seguite la blog-intervista che sta per cominciare. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

venerdì 11 maggio 2012

Due parole con i eildentroeilfuorieilbox84


Questa sera parliamo de La fine del potere… no, non preoccupatevi, non parleremo dei risultati elettorali, o della crisi mondiale (anche se magari ci potremmo accennare). La fine del potere è il titolo del disco di un gruppo romano, un trio di giullari (nel vero senso del termine) con un nome stranissimo, eildentroeilfuorieilbox84 (sono nati nel box auto 84, dice la loro bio, non so a cosa si riferisca eildentroeilfuori, ci diranno …). Il cd, dalla semplice simpatica copertina gialla con lo spaventapasseri, è uscito da poco con La famosa etichetta Trovarobato, e lo stanno presentando in giro (ieri sera nella loro città, domani, sabato 12 maggio, a Latina, poi a giugno in alcuni locali del centro e sud Italia).
Sì tratta di dodici pezzi allegri e spensierati, che però a volte fanno pensare. Sembra quasi sia la linea della loro label, quella di musicanti così, tra l’impegno pop-rock e una certa ironia nel proporsi. Non per nulla, dietro alla Trovarobato, ci sono i mitici Mariposa, quelli della musica componibile (si legga la prima blog-intervista con loro per capire cos’è). Il gruppo romano invece, si presenta parlando di musica HardQuore, un bel concentrato acido di diversi tipi di suoni e stili musicali apparentemente sconclusionati, ma che alla fine rendono bene l’idea. Attivi da qualche anno, con già ben tre dischi nel loro box, sempre diffusi sotto licenza Creative Commons. Insomma, avevano tutte le caratteristiche per finire in palude e ci sono finiti  … pronti?       
PER CONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 13 aprile 2012

Due parole con Elia Billoni


La copertina surreale ed esplosiva qui sopra, molto forte, molto rock ribelle, non tragga in inganno: c’è scritto Dino Fumaretto, mentre il musicante intervistato è Elia Billoni, un gradito ritorno in palude. Non è un errore, da frequentatori di questo blog, e/o della scena underground italica, saprete benissimo che Elia è l’interprete ufficiale di Fumaretto, delle sue caustiche canzoni, costruite in modo da scoppiarti in testa mentre l’ascolti (è stato pericoloso sentirlo in auto in questi giorni, perché ogni tanto mi fermavo a pensare alla costruzione di certe frasi o ridevo per i suoi divertenti nonsense, rischiando lo scoppio dell’airbag).
Ironico e malinconico a partire dal titolo, Sono invecchiato di colpo, è uscito di recente, come il precedente con La Famosa Etichetta Trovarobato, label tra le più interessanti e innovative di questi anni zerouno. Billoni di questi anni è un cantore perfetto, tra storie di insonnia, frigidaire con dentro chissà cosa, paure del dentista e dei denti. Un mondo reale irreale, dove il confine è labile. Elia e il suo pianoforte lo racconta con le parole scritte da Dino Fumaretto. Attorno a loro una vera e propria band con un sacco di strumenti, dal kazoo (non lo suona solo Paolo Conte), al sax, violini, chitarre, elettronica e tastiere di IOSONOUNCANE (nella title-track) … e un galletto. Già, un galletto. Moderno e antico in palude. Pronti per questo viaggio?      

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

lunedì 31 ottobre 2011

Due parole con Etta Scollo

Ritorna nella palude una voce di donna, e che voce! Solo quella basterebbe per mettere sul lettore i suoi cd, ma aggiungeteci i contenuti: delle canzoni della nostra storia irraggiungibili, delle canzoni meno note, ma che insieme alle altre non sfigurano. Be’, meglio cominciare a fare alcuni nomi. Lei è Etta Scollo, ragazza di Catania in giro per il mondo a suonare. Da Amburgo a Berlino, Torino, Vienna, Palermo …queste solo alcune città toccate nel suo percorso artistico, tra musica classica e pop, cantautori, riscoperte.

Ora vive tra la Sicilia e Berlino (chissà da dove sarà collegata questa sera?), ed è qui per parlare di Cuoresenza, cd uscito recentemente per Trocadero, pieno zeppo di canzoni. C’è per esempio Canzone dell’amore perduto di De Andrè, per me la canzone d’amore più bella in assoluto, c’è Se telefonando, pezzo che ha segnato un’epoca, La cura di Battiato, altra epoca, Der Novak dal forte testo cantato in tedesco …e poi Modugno, Jannacci, Conte. Un viaggio nel tempo e nello spazio, che ora fa tappa anche nella mia palude. Pronta? Pronti? Pronto …

VAI AL SUO MYSPACE

http://www.myspace.com/ettascollo

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 12 aprile 2011

Intervista a Guido Maria Grillo

Ritorna sul blog Grillo, Guido Maria Grillo, nuovo cantautore di talento, ed è un vero onore averlo per la seconda volta nella palude. Ritorna dopo pochi mesi con il nuovo disco, del quale avevamo accennato la scorsa estate. Allora era ancora in una fase embrionale, ora è pronto e Guido lo sta portando in giro in questi giorni con un bel tour in molto teatri italici (occhio al myspace). Teatri belli e accoglienti come il suo MATERIAoff di Parma, dove è stata scattata la foto qua sopra. Non è quasi mai quello che appare s’intitola, e come l’esordio è prodotto da AMP Productions di Bologna, con il sostegno promozionale di ABuzzSupreme.

Non è quasi mai quello che appare è un complesso gioco di emozioni, dove ricordi personali e drammi collettivi vengono trasmessi con forza unica da Grillo. Penso alla densa e commovente Il Tango dei naufraghi (schiavi di dio e della fame), canzone di un attualità sconvolgente (sentite i suoi versi e capirete), o L’età dell’oro nero, o l’omaggio all’amato De Andrè con la cover di Il sogno di Maria. A De Andrè Guido ha pure dedicata la sua tesi di laurea in filosofia (Lotta politica e sentimento religioso ne La buona novella di F. De Andrè il titolo della tesi). Insomma, un sacco di ottimi motivi per ospitare nella palude Guido Maria Grillo … Grillo, sei pronto?

VAI AL SUO MYSPACE
http://www.myspace.com/guido_maria_grillo

Etichette: , , , , , , , , , ,

lunedì 28 marzo 2011

Intervista a Cesare Basile

Cesare Basile me l’immagino così, come nelle foto: seduto in poltrona a strimpellare e rispondere alle domande con semplicità e umanità. La stessa semplicità e umanità delle sue canzoni, giunte ad una perfezione che solo i grandi cantautori raggiungono dopo anni di rielaborazione del loro vissuto. Sapevo che mi sarebbe piaciuto il nuovo disco di Cesare Basile appena ho visto la copertina (anzi, appena ne ho letto il titolo), ma non così tanto. Un disco da cantautore di razza e allo stesso tempo bluesman internazionale.

C’è la sua Sicilia e c’è il mondo in Sette pietre per tenere il diavolo a bada; del resto le sue esperienze in giro per il globo sono tali e tante che non ci si può aspettare niente di meno. Da Catania a Roma, da Berlino Est alla Macedonia, Milano, Catania … ha girato tanto e ogni suo disco risente dei suoi viaggi e delle collaborazioni con altri musicanti girovaghi (cito per tutti il gruppo di Songs With Other Strangers, del quale è una delle anime). In questo disco ogni sua canzone risente dei viaggi fatti, anche quando canta in dialetto. Ma mi rendo conto di aver sbrodolato troppo. La parola a Cesare…se ci sei batti un colpo.

VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/cesarebasile

Etichette: , , , , , , , , , , , ,