lunedì 20 novembre 2017

Dylan Dog e la ribelle

Continuo ad appassionarmi al nuovo Dylan Dog, invecchiato forse, ma sempre dalla parte del torto, cioè giusta. Questa volta è insieme a una ragazza più giovane di lui, molto più del solito. Una ribelle, una ragazza impegnata contro l'ampliamento di una discarica a colpi di molotov. Contro, ecologista fino al midollo, lo è anche Dylan Dog, ma ha dei dubbi sui metodi incendiari della sua ragazza. 
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

giovedì 15 giugno 2017

Un Dylan Dog da leggere assolutamente

Tra il lavoro d'ufficio in questo periodo molto pesante in termini d'orario, la nostra passione per l'orto, e le tante cose della vita, mi sono ritrovato a leggere solo oggi il Dylan Dog di maggio (uscito a fine aprile). Poco male, un Dylan Dog si può leggere sempre, e questo lo si leggerà a lungo, perché è uno dei numeri più belli della nuova serie, un classico al primo sguardo. S'intitola Il passo dell'angelo, è scritto e disegnato da Gigi Simeoni, al quale faccio i complimenti per la bellezza della storia, il modo di disegnarla e l'equilibrio nel farci stare tutto nelle canoniche 98 pagine. Inizia come la classica storia adolescenziale, con due ballerine, di una prestigiosa scuola inglese, che si tolgono la vita per l'eccessiva rigidità della loro insegnante. Scotland Yard viene subito chiamata a indagare (in particolare Rania Rakim, poliziotta di origini arabe, sempre più importante nel nuovo Dylan Dog), e poi arriva anche il nostro eroe, che troverà il mostruoso, l'innaturale, l'esoterico ... e anche vecchi nazisti. Ma non aggiungo altro. Se non avete mai letto Dylan Dog, vi consiglio di provare cominciando con questo numero.

Etichette: , , , , , , , , , , ,

lunedì 26 settembre 2016

Buon compleanno Dylan Dog

DYLAN DOG - IL N. 1 (26.09.1986)








Etichette: , , , , , , , , , ,

martedì 5 aprile 2016

Mailand, il nuovo Zio Scriba di carta

L'ho letto subito, appena uscito, sabato scorso, ancora prima della sua prima a Milano, domenica 3 aprile, dove è stato presentato alla Fiera Nazionale dell'Editoria Indipendente. Non potevo fare altrimenti, da amico e appassionato lettore di tutto quanto scrive Zio Scriba e per un sacco di altri buoni motivi trovati leggendo Mailand. Per esempio:
- Perché è un romanzo con Corradino ai primi anni di università (chi non conosce Corradino si legga i primi due romanzi del Pezzoli targati Neo.)...
- Perché è un romanzo dove ancora una volta, come in Quattro soli a motore, entra la Storia, con al S maiuscola, accanto ad altre storie ...
- Perché è un romanzo dove il desiderio gay del protagonista si fa tangibile, anche se insicuro ...
- Perché è un romanzo con una Milano anni '80, brutta e grigia da scappar via ... 
Questi sono i principali che mi vengono in mente, sicuramente me ne sono sfuggiti altri. Mailand ti scorre davanti come un bel film, vivo e ironico, con dei momenti veramente esilaranti, altri tristi, che ti fanno pensare, riflettere sulla vacuità dell'umano. Almodóvar mi viene in mente, ma non solo (e non solo per la bisessualità del protagonista). Surreale, tra un Truffaut o un Tiziano Sclavi, il lavoro trovato da Corradino per mantenersi agli studi: scrive biglietti/lettere/memoriali per aspiranti suicidi (sarebbe brutto compissero il gesto lasciando un banale biglietto scritto male). Strano il titolare di questa strana agenzia, Alfredo Valeriano Dupré (i nomi dei romanzi di Pezzoli sono impagabili), sosia dello scrittore Romain Gary, a metà strada tra il truffatore e il benefattore, alla fine si rivelerà qualcosa d'altro (ancora la Storia con la esse maiuscola, doppia, ma non voglio dire di più ...). E i compagni di stanza di Corradino? Sono Marco, donnaiolo emiliano, studia economia e commercio, è conformista e antipatico, Beniamino, siciliano aspirante filosofo, è il vero intellettuale del terzetto. Corradino è segretamente innamorato del primo, un sogno proibito, così proibito e impossibile ... vi dico solo che le partite a Risiko tra di loro sono memorabili e non aggiungo altro. Anzi, un'ultima cosa: cercate e leggete Mailand, ne vale la pena.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 8 ottobre 2014

Dylan Dog ritrovato ...

Dopo molti anni sono ritornato a leggere Dylan Dog (da ragazzino non mi 
perdevo un numero). L'ho fatto richiamato dalle notizie riguardo il 
rinnovamento del personaggio ideato da Sclavi (per me, oltre Dylan Dog, anche 
un ottimo scrittore, magari un giorno ne scriverò). Ho trovato un 
fumetto con lo stesso odore, formato, ma, a differenza di prima, tutto a 
colori. Niente male la storia, come è disegnata e cosa dice. Sembra la 
classica avventura fuori dalle solite, che ogni tanto usciva, però, a 
quanto dicono, è il primo numero di una nuova strada.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,