Elogio di Isabelle Huppert
Impeccabile in ogni suo film, sempre
uguale, con la sua personalità, ma
in ruoli diversi, è la migliore
attrice vivente.
Quest'anno l'abbiamo già vista in
un paio di film: Elle di Verhoeven,
giallo a tinte forti, e Le cose che
verranno, della Hansen-Løve.
In tutti e i due film è dura, una
donna dura, che non si arrende
alle avversità, e non si fa mettere
sotto da nessuno.
Non sono sempre belle persone,
quelle che interpreta, ma alla fine
rivelano le falsità del mondo, le
sue stupide consuetudini.
Per questo penso a lei come a un
attrice punk, cioè rivelatrice della
fine del sogno, delle sconfitte, e,
per questo, della lotta continua.
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