sabato 23 settembre 2017

Elogio di Isabelle Huppert

Impeccabile in ogni suo film, sempre
uguale, con la sua personalità, ma
in ruoli diversi, è la migliore
attrice vivente.
Quest'anno l'abbiamo già vista in
un paio di film: Elle di Verhoeven,
giallo a tinte forti, e Le cose che
verranno, della Hansen-Løve.
In tutti e i due film è dura, una
donna dura, che non si arrende
alle avversità, e non si fa mettere
sotto da nessuno.
Non sono sempre belle persone,
quelle che interpreta, ma alla fine
rivelano le falsità del mondo, le
sue stupide consuetudini.

Per questo penso a lei come a un
attrice punk, cioè rivelatrice della
fine del sogno, delle sconfitte, e,
per questo, della lotta continua.

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venerdì 10 giugno 2016

La definitiva scomparsa di Muhammad Ali

Anche Muhammad Ali ci ha lasciati,
in questo 2016 triste per molti
grandi artisti, icone mitiche,
attori, registi, scrittori ...

A dire il vero pensavo fosse già morto
Muhammad Ali, eroe di un'epoca
passata, di uno sport dimenticato:
chi guarda più la boxe?

Se penso al pugilato penso a Hemingway,
a mio povero nonno e a mio povero padre,
che guardavano in tv la boxe, penso a
una tv in bianco e nero.

Locali fumosi per vecchi scommettitori,
Toro scatenato di Scorsese (che gran film),
miss sorridenti con il n. dei match
scritto sui cartelloni, l'uppercut.

Ma i pugilato esisterà ancora
dopo la definitiva scomparsa
di Muhammad Ali?

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