giovedì 9 gennaio 2025

Un anno al cinema… il 2024

Torna su questo blog Un anno al cinema, rassegna visti al cinema l'anno precedente, quindi il 2024. Un annata di buoni film, su tutti Il giardino delle vergini suicide, che non avevo mai visto (non so perché) riproposto nei cinema dopo 25 anni dall'uscita. L'esordio di Sofia Coppola è un vero capolavoro, curato nei minimi dettagli eppure spontaneo e vero. Poi, nel corso degli anni ha dimostrato di valere molto, ogni suo film è da vedere (in dvd ho pure recuperato la sua seconda pellicola Lost in Translation, ora mi pare di averli visti tutti). Per quanto riguarda film nuovi usciti nel 2024 non mi hanno entusiasmato i film di Kaurismaki, Wenders e Guadagnino, deluso il Virzì di Un altro ferragosto, lasciato perplesso quello di Almodovar, l'ultimo (mentre mi è piaciuta un sacco la riedizione di Kika). Non mi è dispiaciuto il Jocker 2, criticato da molti, ho adorato Berlinguer, Povere Creature e The Holdovers - Lezioni di vita. Il resto vedrete qui sotto con il voto e per alcuni il link a mie recensioni messe su FB. Buona visione.

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martedì 6 dicembre 2022

Maradona, Marty Feldman e Peter Handke

Continuo a perdere colpi, lo so. In queste settimane mi sono scordato dei due anni dalla scomparsa di Maradona, dei quaranta di quella di Marty Feldman e del compleanno di Peter Handke, che in realtà non dimentico, perché è oggi. Tre personaggi diversi, ma a loro modo iconici, con delle idee chiare e che hanno fatto la Storia nei loro rispettivi campi d'azione. Maradona è il più noto: geniale calciatore ha fatto tutto e di più fuori dal campo di calcio. Come pochi sportivi aveva una coscienza politica limpida, e amava il suo continente, il Sudamerica, denunciandone lo strapotere Usa in quel giardino. Forse anche per questo è stato lasciato solo. Ricorderò sempre quel 25 novembre del 2020, quando morì in maniera improvvisa. Potrei dire che è stato l'inizio della fine (ma questa forse, la capisco io e basta). Quel giorno ero solo in casa, e accesi la tv, di solito sempre spenta, per vedere un bel documentario su di lui. 
Marty Feldman è stato un attore inglese di gran talento, morto giovane causa un infarto. Era a Città del Messico a girare un film quel 2 dicembre del 1982, uno di quei film con la sua faccia incredibile e quell'umorismo tutto suo. Feldman è per tutti l'Igor di Frankenstein Junior (senza di lui quel film non sarebbe quello che è), ma nella sua breve vita ha partecipato ad altri pazzi e divertenti film della banda Brooks (alcuni da lui stesso diretti, altri da Mel Brooks, e uno pure da Gene Wilder), oltre a innumerevoli partecipazioni televisive. Sarebbe bello vederne una rassegna, un tutto Feldman. E poi era come me vegetariano, ateo e socialista. 
E da ultimo, ma non perché sia da meno, Peter Handke, lo scrittore che oggi compie 80 anni, e di cose ne ha fatte. Gran camminatore, Nobel per la letteratura nel 2019, autore di un sacco di romanzi, saggi, testi teatrali, libri di viaggio, ha scritto per Wim Wenders la sceneggiatura di Falso Movimento e insieme a lui di Il cielo sopra Berlino. Sulla guerra nella ex Jugoslavia ha preso una netta posizione a favore dei Serbi, scrivendo dei saggi ben documentati sulle fandonie di guerra. Una posizione scomoda, da intellettuale vero quale è. Un autore tutto da leggere, per la sua forza e capacità di andare oltre. Auguri Peter per i tuoi ottant'anni, ottanta anni veramente dalla parte del torto, per usare un noto slogan.

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lunedì 6 gennaio 2020

Un anno al cinema… il 2019.

Ecco la consueta lista dei film visti al cinema nel corso dell’anno appena finito. Ben 50 sono le pellicole viste nella buia sala cinematografia nell’anno appena passato. Un bel numero tondo, che conferma la nostra passione principale. Un anno al cinema molto soddisfacente, con opere che resteranno a lungo. 


Ecco la consueta lista dei film visti al cinema nel corso dell’anno appena finito. Ben 50 sono le pellicole viste nella buia sala cinematografia nell’anno appena passato. Un bel numero tondo, che conferma la nostra passione principale. Un anno al cinema molto soddisfacente, con opere che resteranno a lungo.

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mercoledì 24 gennaio 2018

Locandine cult: Il cielo sopra Berlino

Il cielo sopra Berlino (Der Himmel über Berlin)
di Wim Wenders (Germania Ovest/Francia 1987)
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mercoledì 14 settembre 2016

In palude con Juredurè


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE  WORLD MUSIC
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) SPOTIFY, ITUNES , YOUTUBE
LABEL – IRMA RECORDS   - RADIOCOOP
CITTA’:    BOLOGNA 
DATA DI USCITA    2016



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martedì 5 gennaio 2016

Un anno al cinema ... il 2015

Charlie Chaplin e Paulette Goddard - Tempi Moderni
Ecco la lista dei film visti al cinema durante il 2015. Sono 50, tondi tondi, tutti visti rigorosamente sul Grande Schermo. In tv ne ho visti più del mio solito (forse una decina), ma non riesco a ritenerle visioni degne di essere citate perché la televisione è uno schermo troppo piccolo per contenere l'enormità del cinema (problema mio, vero). Tornando nella buia sala, dico: la nota dominante di questo 2015 è la riedizione di vecchi film, cosa che trovo molto lodevole. Grazie ad essa (e in particolare alla lodatissima Cineteca di Bologna), ho potuto vedere sul grande schermo cose tipo Tempi Moderni di Chaplin, Todo Modo di Elio Petri, Salvatore Giuliano e Le mani sulla città di Francesco Rosi, Salò di Pasolini ... e altri. Credo sia importantissimo, e spero sia una tendenza sempre più diffusa. Riguardo i nuovi film invece, mi hanno colpito molto Il sale della terra (uscito sul finire del 2014, vero, ma io l'ho visto nel 2015, in un cinemino di Berlino, v.o.), Big Eyes, un Tim Burton finalmente in piena forma (anche se non tutti concordano) Birdman, che mi sono visto due volte e mi ha lasciato entrambe senza parole, Vizio di forma, anche questo grandissimo, e il recente, grande Allen di Irrational Man. Ho molto apprezzato pellicole dimenticate, e che non ho visto segnalate in altri blog cinefili, tipo Sils Maria di Olivier Assays, Taxi Tehran di Jafar Panahi, The Lobster di Giorgios Lanthimos, Violette di Martin Proust (un vero capolavoro, da vedere, è un film francese del 2013 uscito da noi solo nel 2015). Per quanto riguarda il cinema italico mi  è piaciuto, come a molti, Suburra, ho trovato strani e perturbanti (quindi da vedere), Sangue del mio sangue di Bellocchio e Per amor vostro di Gaudino, visto in Latin Lover di Cristina Comencini, una godibile tragicommedia. Conferme per il Moretti di Mia madre, piacevole sorpresa per Fino a qui tutto bene di Roan Johnson (nonostante il nome, è italiano). Per il resto, vi rimando alla mia listona, con accanto i voti (da prendere con le molle, sono dati poco dopo la visione). Se cliccate sui titoli sotto colorati, piombate dritti alla mia recensione scritta a suo tempo sul blog. Buona lettura e buone visioni...

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mercoledì 7 ottobre 2015

Ritorno alla vita ... salvata dal rock

Ritorno alla vita, ritorno ad un cinema di "finzione" per Wim Wenders, con questo film freddo negli scenari quanto nella precisa esecuzione. A settantacinque anni suonati (anche se la pellicola era stata girata un po' prima) il cineasta tedesco si conferma un maestro di cinema, di quelli che potrebbero girare ad occhi chiusi, tipo il suo amico e collega, maestro Michelangelo Antonioni.
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venerdì 14 agosto 2015

Buon compleanno Wim

Difficile credere abbia già 70 anni, eppure è nato a Düsseldorf il 14 agosto del 1945, quindi, se la matematica non è cambiata, oggi sono 70 anni tondi tondi. Dico così, perché ho sempre legato alla figura di Wim Wenders, un cinema giovane, rock (la sua vita è stata salvata dal rock ha detto più volte), un cinema moderno anche se con i piedi ben piantanti in quello classico. I suoi film sono sempre una scoperta, qualcosa di mai visto prima, come l'ultima recente pellicola Il sale della terra, una delle migliori della stagione cinematografica in corso. Per questo mi piace questa immagine, sul set del film su Salgado (e non solo), con un Wim Wenders che guarda avanti, come ha sempre fatto. Mi aspetto molti altri grandi film da lui. Per ora, buon compleanno Wim ...

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mercoledì 4 febbraio 2015

Solveig Dommartin, un ricordo

Non sapevo fosse morta, non sapevo lo fosse da ben 8 anni (sono distratto). L'ho scoperto per caso, cercando notizie su Wim Wenders, premiato alla Berlinale in partenza (5-15 febbraio) e su Il cielo sopra Berlino, che lanciò l'attrice francese... un vero e proprio lancio, dal trapezio. La ricordate? Interpretava la parte di una acrobata del circo. La Dommartin passò tre mesi a prepararsi con esercizi specifici, e tutte le sequenze acrobatiche del film vennero fatte direttamente da lei, senza bisogno di controfigure. Dopo questo folgorante esordio, comparve in poche altre pellicole, collaborando con il suo compagno Wim Wenders sia come interprete (Fino alla fine del mondo, Così lontano, così vicino), sia come sceneggiatrice (Fino alla fine del mondo), sia come montatrice (Tokyo-Ga). Da ragazzo ero attratto da lei: capelli lunghi e ricci, biondi, un corpo flessuoso, un sorriso birichino di chi non te la racconta giusta. Per questo mi sembra giusto ricordarla, la dolce Solveig ...una parte dell'Orso d'oro che riceverà Wenders, è anche suo.

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mercoledì 14 gennaio 2015

Come ci siamo divertiti a Berlino ...

Ormai a Berlino sono di casa, grazie a Elle, che come vedete nella foto di apertura, mi ha iniziato ai piaceri dello Jäger. Tra la fine d'anno e i primi giorni del 2015 ne abbiamo fatto di cose insieme, e viste/mangiate/sentite altrettante. Tra un'opera a teatro l'ultimo dell'anno (non ero mai stato a vedere un'opera lirica, pur abitando in una città dove è molto importante, a Berlino abbiamo visto L'elisir d'amore, di Donizetti), agli ultimi istanti del 2014 in casa di amici, sorseggiando ottimo vino e castagne turche buonissime. E poi ancora la tomba di Brecht (ma anche il suo teatro, la sua casa dove fanno letture, la sua statua... e in aereo mi sono letto metà della sua Santa Giovanna dei Macelli), il Museo sulla DDR, ovviamente la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz, il Lustgarten, Postdammer Platz, dove ci sono pezzi di muro in vista (e in questi giorni anche una pista da bob/gommoni) e dove finalmente siamo riusciti ad entrare al Museo del Cinema. Non ho foto di quello, perché non si possono fare, ma è davvero bello, con reperti e locandine del cinema espressionista da Il gabinetto del dottor Caligari a Metropolis, poi un grande spazio dedicato all'immensa Marlene Dietrich (dalle foto di scena ai vestiti), il periodo nero del cinema di propaganda nazista, e poi un buco nero fino agli anni 60/70, quando nasce e si sviluppa il Nuovo Cinema Tedesco (commovente, quasi alla fine, il grande modellino della famosa imbarcazione di Fitzcarraldo). Interessante anche il viaggio nella Berlino sotterranea, con il tour Il Muro visto da sotto: una guida italiana ci ha raccontato i tentativi di fuga da est a ovest scavando sotto al famoso Muro (anche qui, niente foto). Stupendo vedere (finalmente) il film di Wenders, Il sale della terra, Das Salz Der Erde, in originale (è in francese), in un cinema di Berlino.  E allora ecco una carrellata di alcuni momenti di questa mia terza volta a Berlino. Pronti?
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sabato 3 gennaio 2015

Un anno al cinema ... il 2014

Fanny Ardant - Gerard Depardieu in La singora della porta accanto
 
Ecco la lista dei film visti al cinema durante il 2014. Sono 51, tutti visti rigorosamente sul Grande Schermo. In tv, o al pc, ne vedo pochissimi, credo solo uno in tv lo scorso anno, qualche dvd al pc, tra i quali proprio Uno, due, tre! di Billy Wilder. La stagione 2014 mi è sembrata meno bella di quella del 2013; ci sono stati dei vertici, come la riedizione de La signora della porta accanto di Truffaut, in occasione del trentennale della sua scomparsa, con una Fanny Ardant immensa (mi piace molto Fanny Ardant), il film di Martone su/di/con Leopardi, Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne, del quale se trovo tempo scriverò, poi il Von Trier di Nymphomaniac (purtroppo ho visto solo il N.1). Ottimi Scorsese (finalmente ritornato quello di un tempo), Cronenberg e Clint Eastwood, buoni Woody Allen, Wes Anderson e l'ultimo Mazzacurati. Sorprese sono state il Locke di Steve Knight, l'esordio solista di Maresco Belluscone, Storie pazzesche dell'argentino Damián Szifron e Mommy del canadese Xavier Dolan. Menzione speciale alla Von Trotta di Hannah Arendt e a Olmi. Delusioni cocenti l'ultimo Özpetek (parafrasando Rino Gaetano, Özpetek nun te reggae più) e l'ultimo Clooney, che è riuscito a fare un film mediocre anche con un cast stellare. Mi sono perso l'ultimo Wenders (ma, forse, mentre mi state leggendo, l'ho già recuperato nella sua Berlino), e l'ultimo Ken Loach, usciti sotto natale e per varie cause mancati (nebbie, bevute, scazzi...), spero non per sempre. Questo è quanto. Qui sotto una lista in ordine cronologico di visione, con dei voti, contestabilissimi, dati poco dopo la averli visti (entro le 24-48 ore). Se cliccate sui titoli colorati, piombate dritti dritti alla mia recensione scritta a suo tempo sul blog. Buona lettura e buone visioni...

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domenica 5 gennaio 2014

La mia Berlino


Tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 ho fatto il turista, cosa che non facevo da anni, ma fare il turista a Berlino non è come farlo in un'altra qualsiasi città. Ti imbatti, volente o nolente, nella Storia, in particolare quella del Secolo Breve, con i suoi orrori, ma anche grandi sogni e speranze. Le grandi ideologie qui hanno dato il meglio e il peggio, camminando per strada si sente tutta la loro forza, lo vedi nei monumenti, come nei resti di palazzi, nelle strade, nei semafori (l'Ampelmann, il simpatico omino dei semafori dell'est), nelle socialista Trabant, auto mito che trovi in ogni salsa (magliette, tazze da tè, modellini con pezzo del muro attaccato...), in ciò che resta del Muro. Io, come vedete dalla foto, al mio arrivo con la Trabant, ne ho abbattuto un altro pezzo.
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lunedì 30 dicembre 2013

Così lontano, così vicino, l'Alligatore sopra Berlino

Tra poco dovrei atterrare a Berlino, dopo averci svolazzato sopra come gli angeli del cinema di Wim Wenders. Ebbene sì, il blog si prende una pausa di qualche giorno. Dopo molto parlarne, dopo interviste a giovani musicanti che spesso vanno a suonare lì, l'Alligatore ha deciso di andarla a vedere la capitale tedesca. Città ricca di Storia, multietnica, tante volte caduta, tante volte ricostruita, set ideale per molti film di autentico culto, vive da sempre tra mito e leggenda. Una città con un sacco di cose da vedere, sentire, mangiare ... alcune spero di riportarle nel blog quando ritornerò. Se riuscirò, durante il mio soggiorno, posterò qualche foto, qualche pensiero o suggestione al massimo tra il ricco programma di viaggio. Se in questi giorni, non mi vedrete commentare nei vostri blog, ora sapete il perché. Ecco, sono atterrato, può iniziare il conto alla rovescia per gli auguri di un favoloso 2014 ... 

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