domenica 23 settembre 2018

IndiePride 2018: da non perdere

INDIEPRIDE, grande musica rock indipendente e lotta all'omofobia. Credo ce ne sia molto bisogno, visti i tempi bui. A Bologna, quest'anno il 27 ottobre, come sempre al TPO, un appuntamento da non mancare.

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lunedì 24 ottobre 2016

Indie Pride 2016, io c'ero ...

E non ero solo: all'INDIEPRIDE oltre a Elle e io anche ...
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martedì 18 ottobre 2016

IndiePride 2016, da non perdere ...

Un programma veramente ghiotto quello dell'INDIE-PRIDE 2016, diventato un appuntamento irrinunciabile dell'autunno della vera musica alternativa. A Bologna, il 22 ottobre.

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venerdì 17 gennaio 2014

Due parole con i Melampus



Melampus presto in palude, sarà un vero piacere ospitarli. Non ero riuscito ad averli circa un anno fa, per presentare il loro esordio cult Ode Road, ma ci sono riuscito per questa seconda prova, intitolata N° 7 (7, perché? … sarà una delle domande, ovvio). Accanto alla Locomotiv, che aveva prodotto il precedente album, troviamo la Riff Records, label di Bolzano da me sempre seguita (la prima intervista sul blog, nel 2008, fu ad un loro gruppo). Ottimi supporti produttivi per Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia, che non si sono fatti mancare nulla: registrazione presso il Locomotiv Club di Bologna con Lorenzo “Loz” Ori e Giovanni Garoia, ospiti di autentico grido (isterico) quali due … A Toys Orchestra, Enzo Moretto e Ilaria d’Angelis.
Copertina elegante e asettica, tra un film muto e una setta segreta, molto in linea con le atmosfere “a togliere” dell’intero disco. N°7 sembra infatti, un album dove non c’è nulla fuori posto, le cose sono state controllate al millimetro ed eseguite con rigore post-punk brechtiano. Un indie-rock dal sapore internazionale, nordico direi, che in poco più di mezz’ora delinea un mondo sonoro autenticamene underground. Già all’esordio avevo pensato ai Melampus come alla coppia che ci mancava, questo N°7 (ascoltatelo qui), mi conferma nell’idea. E allora sentiamo cosa hanno da dirci. Pronti?  
PERCONOSCERLI MEGLIO

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venerdì 2 marzo 2012

Due parole con Yes Daddy Yes


Hanno un nome simpatico, una copertina che conquista (per farla nessun animale è stato maltrattato), vengono da Agropoli come … A Toys Orchestra, e sono usciti da poche settimane con il loro primo disco, Senza religione, per fotografare un’epoca. Il loro è un pop-rock-noise cantato in italiano (a parte un pezzo), ben ritmato e pestante senza perdere la tenerezza. In questo senso la copertina è perfetta, come il fresco video della title-track, che mi è piaciuto un sacco da metterlo subito tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO (cliccateci sopra per vederlo). Scritto e diretto da Marco Missano e realizzato con il contributo degli studenti della scuola romana di cinema, anche questo fotografa un’epoca. Guardatelo e poi mi direte se non è così …
Tornando al disco, dico della fattiva collaborazione di Enzo Moretto; al Loz Studio di Bologna, il leader dei Toys ha infatti organizzato e partecipato alle registrazioni. Si sente la sua mano, e si capisce perché il cd sia uscito con Urtovox, label impegnata ad alzare il livello dell’alternative rock più genuino e vero. Del resto la band campana è cresciuta bene negli ultimi sette anni, partecipando ad un sacco di manifestazioni importanti (da Italia Wave al mitico Sziget Festival di Budapest), facendo alcuni ep in inglese, per scegliere poi la nostra lingua per questa loro prima uscita, Senza religione. Pronti Yes Daddy Yes? Yes?         

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