mercoledì 30 agosto 2017

Jamaica Kincaid, una sorpresa ...

A volte le feste di partito serbano sorprese inaspettate, come questo romanzo, Annie John di Jamaica Kincaid. L'abbiamo trovato alla libreria de la FestaInRosso di Verona, anzi, l'ha trovato Elle, ricordandosi che l'aveva tradotto la nostra amica di blog Silvia Pareschi. L'abbiamo preso giovedì scorso, e l'ho voluto subito leggere io, anche perché le sue 121 pagine mi parevano perfette per passare il sabato pomeriggio. In verità ci ho passato anche la domenica e il lunedì, perché sono 121 pagine intense e pastose, come il bellissimo disegno di copertina. La scrittura della Kincaid è densa, piena di cose, e il suo ritmo è piacevolmente lento. Annie John è la storia di una bambina che cresce, i suoi cambiamenti, la scuola, il difficoltoso rapporto con la madre, la rottura di certi equilibri ... mi ha ricordato Il giovane Holden, con un ritmo caraibico e sensibilità femminile, ma non vorrei essere fuorviante. La Kincaid è un'autrice da leggere e questo un semplice consiglio di un lettore sorpreso dalla sua scrittura.

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martedì 29 novembre 2016

La Storia lo assolverà


Ho sempre pensato a Fidel Castro come a un’icona pop,
avevo cercato quella famosa foto mentre beve la Coca Cola,
ma non avendone trovate di belle, ho messo questa.

In questa si vede la bandiera del suo paese alle spalle,
un saluto al suo popolo prima o dopo uno dei suoi discorsi
fiume, che lo hanno reso famoso nel mondo.

Perché la Storia lo assolverà? Perché, bene o male, ha liberato
il suo Paese dalla tirannia, dai ricconi del nord che lo volevano
solo depredare, e questo i vicini Usa non potevano tollerare.

Ha liberato Cuba da Batista in piena guerra fredda, e questo
ha comportato una scelta di campo, discutibile quanto si vuole,
ma alla fin fine giusta per il processo rivoluzionario.

Errori ne ha commessi, certo, il suo compagno Che Guevara
è diventato un mito perché morto giovane, mentre lui è morto
anziano, nel 2016, e la Revolución invecchiava con lui.

2016 funesto anche per la famosa agenda telefonica di Gianni
Minà: mi ricordo Troisi, che scherzava con Minà sulla sua agenda
piena di nomi famosi, Cassius Clay e Fidel Castro tra i più noti …

Questo ricordo mi fa sorridere, mentre mi giro tra le mani un buon
mojito fumandomi un altrettanto buon sigaro e cerco in tv quei film 
di Oliver Stone su Fidel: Comandante e Looking for Fidel.

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