Tack At per la prima volta in palude con questo disco dalla copertina tutta rossa (e dentro un bel cartoncino dello stesso colore con disegnato un cadavere con cappello e scritto un paio di cosette interessanti sulla musica, la vita, la società …). Tack At, duo bolognese all’esordio con questo nome (prima facevano Technogod), un gruppo da sempre fuori dai grandi giochi truccati del music-business. Non a caso i loro eroi dichiarati sono Hrundi V. Bakshi di Hollywood Party e Chauncey Gardiner di Oltre il giardino, personaggi memorabili interpretati da Peter Sellers: fuori controllo, spiazzanti e alla fin fine dinamitardi dentro (ma anche fuori).
Così è Whelm, disco difficilmente etichettabile, ricco di suoni, ospiti, svolte improvvise che ci stanno tutte. Autoprodotto, da fiancheggiatori dichiarati dell’autonomia di produzione indipendente quali sono, è un saltellante oggetto metallico eretico/erotico, pieno zeppo di strane storie che pochi raccontano: da una Manhattan sotto i rifiuti, sommersa dalla sua sozza ingordigia, ad un misogino che decide di prostituirsi per vendetta, dallo stress post traumatico dei militari di ritorno dalle guerre imperiali di oggi (Iraq/Afghanistan in testa), al sesso estremo e alle sue conseguenze poco salutari …insomma, cazzi amari in palude questa sera. Pronti?
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