giovedì 28 novembre 2024

Una generazione di merda

 

Generazione di merda, la mia.... La penso di continuo che i miei coetanei siano i peggiori di tutti. Di quelli venuti prima, che hanno fatto il Settantasette e prima ancora il Sessantotto, e di quelli di adesso, giovani che in una società pessima, inquinata mentalmente, si pongono domande. La mia generazione è quella dei cinquantenni, ma allargherei a chi ha 45 anni in su e arriverei ai sessantenni, come generazione di merda. Sono i politici di oggi, veramente di bassa qualità per non dire di peggio (inutile fare nomi). Si sono formati negli Ottanta, il peggiore decennio del secolo scorso in quanto a politica, musica, cinema, televisione, e chi più ne ha…

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sabato 2 febbraio 2019

L'indie-rock a Sanremo

Ci hanno visti nuotare in acque alte fino alle ginocchia / Ed inchinarci alle zanzare pregandole di non mescolare / Il nostro sangue a quello dei topi arrivati in massa con le maree / Le porte aperte, i porti chiusi e sorrisi agli sconosciuti / Che ci guardano attoniti mentre ci baciamo, da uomo a uomo, mano nella mano ...
da L'amore è una dittatura - pezzo degli Zen Circus per Sanremo 2019
qui il testo completo (o quasi) 

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venerdì 8 giugno 2018

Rece d'Alligatore: Furia

Furia, Cantastorie
Real Music Srl
Cantautrice milanese al primo disco, Tania Furia, che ha deciso di togliere il nome presentandosi solo con il cognome, Furia. Forse ha giocato in questa scelta l’incontro fortunato (dopo la sfortunata esperienza a X Factor) con il maestro Luigi Albertelli, suo produttore e manager (nota la sua Furia cavallo del west, tra i tanti successi di una vita), forse ha sentito, semplicemente, che suonava bene così.
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domenica 30 aprile 2017

Rece d'Alligatore: Diego Esposito


Diego Esposito, … è più comodo se dormi da me
Rusty Records
Esordio simpatico di un nuovo cantautore toscano, Diego Esposito, con questo disco fresco e diretto dal titolo furbetto … è più comodo se dormi da me. Nove pezzi apparentemente facili, con una buona capacità di scrittura, e l’intelligenza di arrivare al punto senza troppe complicazioni. Merito anche di una decina di anni d’esperienza sui palchi di provincia e varie rassegne, che hanno permesso a Diego di sintetizzare le aspirazioni e le emozioni di un giovane di oggi.
Tra i pezzi più significativi da citare assolutamente Le parole quando vanno da sé, quasi title-track (da qui il titolo del disco) ironico e romantico come un Ivan Graziani dei nostri giorni, Vecchio eliporto, altro brano con echi di certo cantautorato italico, che, se gratti, trovi un testo più serio di quanto si immagina al primo ascolto, Chi festeggia, dolce/soave alla Damien Rice, Toscana, omaggio alla sua regione, ritrovata in un viaggio in Irlanda, Mare, pezzo intimo e sofferto, sorretto dalla sola voce/chitarra.  
Prodotto dalla milanese Rusty Records, conta del sostegno e della direzione artistica del cantautore Zibba, al quale lo stesso Diego Esposito ha aperto alcuni concerti.

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giovedì 26 gennaio 2017

Cinquant'anni senza Tenco

Vedrai, vedrai
Vedrai che cambierà
Forse non sarà domani
Ma un bel giorno cambierà
Vedrai, vedrai ...

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mercoledì 21 ottobre 2015

Tutto Guccini al Tenco 2015

Forse non l'ho mai scritto, ma da ragazzino io ho ascoltato molto Guccini. Parlo di quando avevo nove o dieci anni. Avevo un fratello di undici anni maggiore, con una raccolta di vinili eccezionali, da De André a De Gregori, da Paolo Conte a Guccini ... questo, se non ricordo male, era il suo preferito. Ne parlo al passato, ma la sua discografia c'è ancora e pure lui. E allora, visto che qualche volta mi legge, ne approfitto per segnalare a lui, e a tutti i gucciniani di ieri e di oggi, che al cantautore bolognese sarà dedicata la 39a edizione del Premio Tenco, in programma dal 22 al 24 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo: Fra la via Aurelia e il West. Guccini sarà lì, ad assistere alle esibizioni di artisti, che fra l'altro lo omaggeranno cantando un suo brano. Io non ci potrò essere, impegnato, guarda caso, nella sua Bologna all'IndiePride, ma consiglio a tutti di andarci. Vista la varietà di artisti, scrittori, comici, cantautori, musicanti presenti, sarà un'occasione d'oro.

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sabato 6 dicembre 2014

Targhe Tenco 2014

Oggi si consegnano le Targhe Tenco, in quel di Sanremo, in una serata dove è la musica autentica di scena (non come quella baracconnata che fanno a febbraio). I nomi che vedete sopra sono i vincitori, selezionati tra molti nomi di giovani e meno giovani musicanti (alcuni dei quali passati pure in palude). 
A sceglierli ci sono 200 critici musicali, tra i quali pure il sottoscritto, che tramite una serie di votazioni decide prima i finalisti e poi, tra questi, i vincitori. Tutto in modo molto trasparente (alla fine tutti i voti vengono resi pubblici attraverso il sito), senza gare canore, ma riflettendo in maniera critica su di una stagione. I risultati possono piacere o non piacere, di sicuro sono scelti con ponderazione. 
Ospite della serata, come vedete dal cartellone, sarà una leggenda vivente quale David Crosby. Chi è in giro ci faccia un salto, all'Ariston grande musica questa sera.

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mercoledì 9 luglio 2014

Ciao Giorgio

Non so voi, ma io non ho mai letto nessun libro di Giorgio Faletti e probabilmente non lo farò mai (non è per snobismo o cattiveria, è che prima ne ho un sacco di altri da leggere). A quanto si dice avevano un successo incredibile, anche a livello internazionale, i libri del Faletti. Non ho mai capito se fosse dovuto alla sua notorietà come personaggio TV, o a strane dinamiche di marketing, oppure l'una compenetrata nell'altra. Non mi aveva entusiasmato la sua canzone acclamata a Sanremo, anche perché ritengo Sanremo un luogo che con la musica non ha nulla a che spartire (un vuoto spettacolo televisivo e niente più). Eppure mi viene voglia di salutarlo qui sul blog, perché me lo ricordo bene come comico al Drive In, tantissimi anni fa. Io ero ragazzino, in quei vuoti e colorati anni '80. Faletti faceva ridere con i suoi personaggi assurdi: pazzerelli di paese, suore, poliziotti virili e omofobi. Forse era il migliore in quello spettacolino della domenica, con i suoi tormentoni, i bozzetti di provincia, quel modo di parlare, quella faccia birichina, quella faccia un po' così ...
QUI UN RICORDO DI GINO E MICHELE

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mercoledì 30 gennaio 2013

Vota bene, non fare l'Arnold

Sono ancora in corso le votazioni per le categorie Musica Alternativa e Italian Trash, nel bel concorso indetto dagli amici del blog dell'Orablù. Io ho già scelto i miei 9 preferiti, e invito a fare altrettanto chi passa di qui. C'è una bella selezione, mi piacerebbe vedere tra i primi tre qualcuno passato in palude, rivoluzionando le gerarchie. Mi viene in mente quella puntata di Happy Days, con il primo Arnold della serie (Pat Morita), che rifiutava Bob Dylan, perché non era ancora nessuno ... io non l'avrei mai fatto.
  QUI PER VOTARE E RIVOLUZIONARE

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giovedì 24 gennaio 2013

... votate, votate, votate!

Non so ancora per chi votare, se farlo, che nomi mettere. Mi sono iscritto, sono in regalo con tutto, però ho sempre avuto difficoltà. Non mi riferisco, come forse avrete intuito, alle elezioni politiche, per quelle ho già deciso come e chi votare (vota Antonio, vota Antonio, come diceva Totò), ma mi riferisco a questa fantastica iniziativa di alcuni amici blogger raccolti nel blog l'Orablù (che è anche un locale, in quel di Bollate). Sì, tratta di un controfestival, canzoni da votare, perché Sanremo è la solita solfa. Purtroppo non sono mai stato capace di fare classifiche, di dire questo è primo e questo ultimo, detesto le classificazioni, vivo in un perenne caos. Entro sabato 26 gennaio, dovrò mettere ordine: tre canzoni per categoria (Musica alternativa, Italian Trash, Italian Best e una canzone uscita nell'ultimo anno per l'Ospite straniero). Potete ancora iscrivervi anche voi e...  votate, votate, votate!

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mercoledì 28 marzo 2012

Luigi Tenco, suicidio?... omicidio?

Sono sempre stato affascinato dalla figura di Luigi Tenco, e dal mistero della sua morte. Nonostante le indagini abbiano detto si sia trattato di suicidio, ho sempre avuto dei dubbi. Il bel libro rimesso in circolazione da BeccoGiallo, pur non prendendo posizione netta, ma presentando le varie ipotesi (suicidio? omicidio a sfondo sentimentale? omicidio perchè aveva scoperto il gioco truccato del baraccone sanremese?), mette in evidenzia il carattere di Tenco e la sua sofferenza per la società dello spot-(acolo), già nel 1967 dominante, ma con ancora molte resistenze.

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giovedì 16 febbraio 2012

Due parole con Edipo


Ritorna nella palude Edipo, cantautore bresciano passato su questi schermi esattamente un anno e un giorno fa. Allora presentava il cd d’esordio autoprodotto Hanno ragione i topi, dove si intravedeva l’ironia del cantautore anni zero, che conosce quelli storici, ma ha ascoltato tanta altra musica in mezzo (dal rap all’elettronica). Di strada ne ha fatta da quel giorno, ha affinato l’arte, rischiato di andare a Sanremo prodotto da una major (potete vedere il video della canzone messo ora tra i miei preferiti su YouTube ALLYDIEGO, cliccateci sopra) e ha da poco lanciato il nuovo cd, Bacio Battaglia, con Foolica Records, ottima realtà mantovana, tra le etichette regine dell’underground italico.
Bacio Battaglia è un manifesto di puro cinismo che ti arriva dritto in faccia! Grida la cartella stampa. In realtà non mente, sono dieci canzoni cattive, rabbiose, di chi non ne può più, ma ci ragiona e canta. Canzoni pop contaminate, quello che sanno fare i cantautori di oggi. Tu non capisci un pazzo, il brano che doveva andare a Sanremo, è un perfetto esempio di questo, sia nei giochi di parole, tra l’attualità e il surreale del reale, per il declamare preciso, la presenza delle tastiere, l’atmosfera post-industriale. Poi c’è il personaggio Edipo, con la barbona nera come nella splendida copertina, un personaggio che merita di più di Sanremo. Ecco perché ospitarlo nella mia palude è un vero onore. Pronto?

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giovedì 18 febbraio 2010

Meglio Sanremo dei Mariposa a Sanremo ...

Non ho mai capito perché Sanremo si scrive così e non San Remo, staccato, come San Benedetto del Tronto, San Martino di Castrozza, San Miniato e via di questo passo. Ora i Mariposa complicano le cose, dicendomi che Sanremo prende il nome da San Romolo… che casino, anzi, che casinò! Per questo l’allegro gruppo emilio-romagnolo-veneto-siculo-toscano ha fatto una canzone (intitolata semplicemente Sanremo) e l’ha messa online e in rotazione radiofonica nei giorni del cosiddetto festival della canzone italiana.
La loro è una vera canzone italiana, con una vecchietta invidiosa di un'altra perché alla slot machine vince dove lei ha perso tutta la sua pensione. Ironia e pop soave alla loro maniera, per raccontare l’Italia di oggi, quella del Gratta e Vinci, dell’invida e di come dobbiamo investire i nostri magri guadagni … e poi per dimenticare Sanremo non c’è altro sistema: ascoltare Sanremo.
PER SCARICARE SANREMO ANDATE A QUESTO LINK
http://www.naufragati.com/index.php/discografia/sanremo/

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martedì 16 febbraio 2010

Intervista agli Outopsya

Mi fa piacere avere sul blog in questa serata sanremese un gruppo lontanissimo da quel rutilante spettacolo televisivo moralista, fintoperbenista, banale, noioso e chi più ne ha più ne metta, in onda sugli schermi televisivi in questi giorni: gli Outopsya, da Rovereto, la cittadina in provincia di Trento nota anche per il Mart, museo all’avanguardia (da vedere).
Gli Outopsya sono proprio l’opposto di quel mondo, visto e sentito con le mie orecchie l’audace sperimentalismo tecnico (fondono a temperature altissime da scottarsi metal, fusion, progressive), constatato che le loro non sono proprio canzonette con rime baciate cuore/amore, letto dell’originale scelta del gruppo di comparire in immagine il meno possibile. Insomma, dietro agli Outopsya c’è sostanza, chimica magari, ma di qualità. L’ho sentita ascoltando il loro recente Sum, uscito sul finire del 2009 presso Videoradio.
Sembra di vederle uscire dal lettore cd le canzoni di questo disco. C’è qualcosa da alchimisti nel fare musica dei due ragazzi di Rovereto. Quale il segreto? Lo sveleranno, forse, questa sera. Siamo pure vicini geograficamente, non ho bisogno manco del satellite. Basta un ponte radio. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/outopsya

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mercoledì 27 febbraio 2008

Facciamo la Storia del Blog?


Domani sera, 28 febbraio 2008, ore 21, intervista sul Blog dell'Alligatore alla band bolognese dei Phidge alla vigilia dell'uscita del loro cd d'esordio It's all about to tell .

Prima intervista sul blog della Storia d'Italia unita e Antille Francesi.

Come intervista sul blog?

Come Storia d'Italia?

... e Antille Francesi?


Collegatevi e vedrete ...

LASCIATE AI VECCHI SANREMO



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