martedì 28 marzo 2023

Non riesco a trovare la mia copia di questo fondamentale libro, "Il racconto di Fidel" , che consiglio di leggere spassionatamente, in particolare a un giovane di oggi. Capisci molto su politica e economia, perché ci siamo ridotti così male a livello sociale e ecologico (dentro c'erano alcune rice per ed evitare il tracollo prossimo venturo, poi arrivsto". Lo penso mentre sono in auto e sento della morte di Gianni Minà , il più grande giornalista italiano vivente. Questa intervista viene citata anche da Oliver Stone, come una di quelle importanti. Prefazione di un nobel come Marquez. Vabbè, questo è stato Gianni Minà: un uomo di cultura a 360 (politica, televisione, letteratura, cinema, sudamerica, cinema, musica), curioso e con una fede nel vero giornalismo. Per questo, nella Rai dei lacchè non trovava più spazio da troppi anni. Resterà sempre con noi, proprio per questo.

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domenica 19 febbraio 2023

Auguri Massimo


Sì, oggi Massimo Troisi farebbe settant'anni e sarebbe bello vedere un suo nuovo film. Come l'ultimo, per esempio, Il postino, che consiglierei di vedere a un giovane di oggi. In quel film c'è la bellezza, la dolcezza, la forza delle idee che oggi mancano, la poesia della vita. Per me è veramente un capolavoro testamentario, non a caso Troisi l'ha voluto fare a tutti i costi, morendo poco dopo. Non è lui il regista (la firma è dell'inglese Michael Radford), ma sappiamo è un film suo. Del resto, anche in film dove faceva solo l'attore, si sente la sua impronta, in quanto era una maschera, un personaggio in grado di rappresentare una storia. A volte, in pellicole da lui dirette, non c'era una vera e propria sceneggiatura, si improvvisava. Vabbe', non voglio andare oltre, ci sarà chi meglio di me lo ricorderà oggi. Il mio ricordo va a Il postino, ai pomeriggi televisivi con Minà che ridacchiava senza riuscire a fermarsi, gli scherzi con Arbore, i duetti con Pino Daniele, amico e collaboratore di Troisi anche lui scomparso. Una tv che si guardava con piacere, e che non c'è più. Come Massimo.

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lunedì 9 ottobre 2017

Cinquant'anni senza Che Guevara

Mi piace vederti che cammini tra la folla festante,
dopo aver fatto la Rivoluzione.
Mi piaci quando accendi un sigaro, e solo perché
lo fai tu vorrei accenderlo anch'io.
Mi piace quando vai all'estero a parlare della tua
esperienza nei paesi del sud del mondo.
Mi piaci quando decidi di esportare la Rivoluzione,
perché in un solo paese non può esistere.
Mi piaci nell'interpretazione di Benicio del Toro,
in quei due film di Soderbergh.
Mi piaci anche ne I diari della motocicletta, si,
dai, anche se eri ancora giovane.
Mi piaci quando parla di te Gianni Minà, quel piccolo
grande giornalista italiano.
Mi piace ricordare che eri il poster dietro al mio letto
e tanti libri tuoi nella mia libreria, e la maglietta.
Mi piace pensare che cinquant'anni fa hanno cercato
di uccidere le idee, ma non ci sono riusciti.
Hasta la victoria siempre.

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martedì 29 novembre 2016

La Storia lo assolverà


Ho sempre pensato a Fidel Castro come a un’icona pop,
avevo cercato quella famosa foto mentre beve la Coca Cola,
ma non avendone trovate di belle, ho messo questa.

In questa si vede la bandiera del suo paese alle spalle,
un saluto al suo popolo prima o dopo uno dei suoi discorsi
fiume, che lo hanno reso famoso nel mondo.

Perché la Storia lo assolverà? Perché, bene o male, ha liberato
il suo Paese dalla tirannia, dai ricconi del nord che lo volevano
solo depredare, e questo i vicini Usa non potevano tollerare.

Ha liberato Cuba da Batista in piena guerra fredda, e questo
ha comportato una scelta di campo, discutibile quanto si vuole,
ma alla fin fine giusta per il processo rivoluzionario.

Errori ne ha commessi, certo, il suo compagno Che Guevara
è diventato un mito perché morto giovane, mentre lui è morto
anziano, nel 2016, e la Revolución invecchiava con lui.

2016 funesto anche per la famosa agenda telefonica di Gianni
Minà: mi ricordo Troisi, che scherzava con Minà sulla sua agenda
piena di nomi famosi, Cassius Clay e Fidel Castro tra i più noti …

Questo ricordo mi fa sorridere, mentre mi giro tra le mani un buon
mojito fumandomi un altrettanto buon sigaro e cerco in tv quei film 
di Oliver Stone su Fidel: Comandante e Looking for Fidel.

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mercoledì 4 giugno 2014

Vent'anni senza Massimo Troisi

Comico eccezionale, attore, sceneggiatore e regista, uomo mite di un umanità rara, questo era Massimo Troisi. Dal successo in tv con il gruppo teatrale La Smorfia, ai tanti film, molti dei quali diretti da lui stesso, che correvo a vedere al cinema appena uscivano. Impossibile fermare una sola immagine, quando penso a lui è un turbinare di colori, battute, sorrisi, immagini, in particolare della mia infanzia quando andava in tv. Così, lo ricordo, a vent'anni dalla sua morte, con uno spezzone di un'intervista a Gianni Minà, messo tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO 

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