martedì 22 ottobre 2024

Cosa è successo nella città dell'amore


Cosa è successo a Verona in questi giorni, a partire da sabato notte? Hanno ucciso un ragazzo del Mali, Moussa Diarra, 26 anni, l'hanno ucciso alla stazione ferroviaria della città. Un agente della polizia ha sparato, pare, perché, dicono, Moussa avesse un coltello e fosse agitato. Non entro nella dinamica (ci penserà la magistratura), anche se penso fosse possibile agire in modo molto diverso, senza uccidere. Continua a leggere...»

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giovedì 9 giugno 2022

Rece d'Alligatore: Tiberio Ferracane

Tiberio Ferracane, Magaria

MoovOn

Magaria vuol dire, in dialetto siciliano incanto/incantesimo, ma anche magia, fattura. Direi che tali parole rappresentano bene la musica di questo album di Tiberio Ferracane, nato a Collegno (To), da genitori nati in Tunisia da immigrati siciliani. Che giro di culture attorno al mediterraneo, con lingue, cibi, storie, sentimenti, viaggi. Tutto questo si ritrova in Magaria, gran disco fatto di sedici canzoni. Metà originali, metà grandi classici che non ti aspetti, riscoperte per me, ma anche per voi, se avrete voglia di ascoltarle.

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lunedì 11 maggio 2020

Regolarizzazione stranieri? Sì, grazie!

In questi ultimi tempi caratterizzati da narrazioni fuorvianti, il messaggio di integrazione, convivenza e scambio culturale, che da sempre caratterizza tutta la produzione artistica dell’OPV, trova nella favola del Flauto Magico di Piazza Vittorio una sintesi chiara e immediata, che rende evidente il reciproco arricchimento umano e artistico di cui sono portatrici culture e tradizioni diverse, capaci, nell’incontro, di integrarsi attraverso lo scambio sia musicale che umano.  Un messaggio oggi più che mai necessario e universale.
Dal comunicato ufficiale in seguito all'assegnazione del David di Donatello 2020 come Miglior Musicista per Il Flauto Magico di Piazza Vittorio a L’Orchestra di Piazza Vittorio, l’ensemble di musicisti che racchiude tutto il mondo

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sabato 29 giugno 2019

Sea Watch, appello di Le Monde

Pubblico integralmente l'appello di Le Monde, rigurado il vergognoso comportamento dell'Italia e dell'Europa in tema di immigrazione. Appella firmato fino a ora da più di 700 persone, che sottoscrivo parola per parola. 
L'APPELLO
Chiediamo al governo italiano di cambiare politica e di far entrare in porto la Sea Watch 3 e di lasciare proseguire la sua missione in piena sicurezza.
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domenica 5 maggio 2019

Io leggo Linus

Ho ricominciato a leggere Linus dal giugno scorso, e da agosto 2018 mi sono abbonato. Trovo che la nuova versione con Igort direttore sia stupenda. Mi piace leggerlo dall'inizio alla fine, dalla copertina alla pubblicità sull'ultima pagina. Leggevo Linus da ragazzino, dopo avere abbandonato Topolino era diventata la mia rivista. Non ricordo quando ho smesso e perché, ma ora che l'ho ritrovato credo non lo lascerò più.
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sabato 2 febbraio 2019

L'indie-rock a Sanremo

Ci hanno visti nuotare in acque alte fino alle ginocchia / Ed inchinarci alle zanzare pregandole di non mescolare / Il nostro sangue a quello dei topi arrivati in massa con le maree / Le porte aperte, i porti chiusi e sorrisi agli sconosciuti / Che ci guardano attoniti mentre ci baciamo, da uomo a uomo, mano nella mano ...
da L'amore è una dittatura - pezzo degli Zen Circus per Sanremo 2019
qui il testo completo (o quasi) 

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martedì 14 agosto 2018

Ferie d'agosto

In questi giorni sono riuscito a leggere alcune cose arretrate, che non avevo avuto tempo di leggere prima. Tra queste anche la rivista di Emergency di giugno 2018. Una piccola pubblicazione sempre molto interessante. In prima pagina un articolo di Gino Strada, che fa delle riflessioni molto semplici, quanto importanti sulla politica di questi ultimi mesi in Italia riguardo l'immigrazione. Non trovo online l'articolo, essendo una pubblicazione solo per gli iscritti a Emergency, quindi ricopio l'incipitdell'articolo, che faccio mio.
Una nave carica di 629 persone è rimasta intrappolata 9 giorni nel Mediterraneo, prima di poter attraccare in un porto spagnolo. Due barche sono affondate in pochi giorni al largo delle coste libiche. Tre bambini vestiti di rosso hanno trovato i soccorritori sul bagnasciuga quando ormai era troppo tardi. Sono immagini delle scorse settimane. In un Paese civile avrebbero generato un'inquietudine profonda; in realtà, si sono perse in un clima di indifferenza, se non ostilità.
... e la fine, che sottoscrivo ancora di più.
In un mondo sempre più interconnesso, pensare di trincerarci dietro a muri e confini è anacronistico, ed è già costato milioni di vite. Dobbiamo riuscire a vivere con gli altri "in spirito di fratellanza", non possiamo ignorare le sofferenze dei più deboli e dei poveri. Non è negando diritti ad altre persone che riusciremo a difendere i nostri.
Buon ferragosto.

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domenica 5 agosto 2018

Joan Baez, noi ci saremo

Nell'Orto di Elle e Alli le mie impressioni sul concerto di Verona
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mercoledì 13 giugno 2018

La luna allo zoo, un libro indie-rock

Un romanzo ambientato a Bologna con protagonista un ragazzo del sud, un immigrato come i tanti che negli ultimi anni hanno ricominciato a immigrare internamente (forse non avevano mai smesso). A Bologna, come i molti giovani da me intervistati su questo blog nel corso degli anni: pugliesi, calabresi, napoletani  ... di stanza a Bologna. Anche Roberto Addeo, l'autore di questo romanzo, ha militato come batterista in alcune band della scena indipendente, ma nel romanzo edito da Il seme bianco, non se ne parla. In La luna allo zoo Addeo scrive delle sue esperienze di lavoro, precario, delle stanze in affitto, subaffitto, delle sue esperienze d'amore e di sesso, precari pure questi, dei suoi sogni e dei suoi incubi. Addeo descrive con ironia e uno stile personale questi nostri anni di neoliberismo dominante, a sud come al nord, in piccole come in grani città, e anche a Bologna cuore della rossa Emilia-Romagna. Buono quando c'è azione, anzi, vita (surreale o reale), meno quando filosofeggia e il ritmo rallenta, ma merita una lettura. Attediamo il terzo romanzo.

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venerdì 4 ottobre 2013

Due parole con i Secondo Appartamento



Secondo Appartamento per la prima volta in palude. Come vedete dalla copertina del loro omonimo esordio, il gruppo toscano ama guardare la realtà dai lati opposti: dritto e storto, sopra e sotto, davanti e dietro …sempre punti di vista non banali sulle cose della nostra società. Così sono le canzoni dell’album, che uscirà tra qualche settimana per la Asino Dischi. Dieci pezzi di nuovo cantautorato pop-folk, perfetta fotografia dei nostri giorni difficili. Tematiche forti trattate in un modo molto affascinante, al pari della copertina e dei disegni interni: incomprensioni, incomunicabilità, amori non corrisposti, una società che non c’è, gli immigrati, già, gli immigrati … come non pensare a loro.
Sembrano proprio passare ed entrare nella testa in diretta le parole dei Secondo Appartamento, progetto musicale nato come rifugio per chi si sente inadeguato. Ambizioni forti, portate avanti da gruppo in modo consono. Inizialmente composto da sole due voci (Guido Legnaioli e Luisa Cei), il gruppo si è allargato ad altri tre in pianta stabile (Riccardo Nuonno, Patrizio Castiglia, Giuliana Ancillotti), più altri amici ospitati nel cd. Chitarre acustiche (ma anche elettriche), ukulele, archi, il basso, il piano, l’organo, trombe, kazoo, percussioni … il gruppo toscano non si fa mancare nulla, ed è bello sentirli cantare. Lo faranno anche ora, nell’intervista in diretta che va ad iniziare. Pronti?  

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