lunedì 17 giugno 2019

Rece d'Alligatore: Beppe Dettori


Beppe Dettori, @90
Undas Edizioni Musicali
Pop cantautorale con venature rock anni ‘90, per questo s’intitola @90. E poi perché è stato tenuto in frigo vent’anni, per uscire solo ora. Beppe Dettori, musicante sardo con molte esperienze (non ultima essere stato voce dei Tazenda per un certo periodo, dopo la scomparsa di Andrea Parodi), l’aveva scritto con Giorgio Secco nel 1998 e registrato tra gennaio e febbraio del 1999. Per vicissitudini varie non uscì, ma ha trovato oggi la strada della pubblicazione con l’etichetta sarda Undas.
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domenica 30 aprile 2017

Rece d'Alligatore: Diego Esposito


Diego Esposito, … è più comodo se dormi da me
Rusty Records
Esordio simpatico di un nuovo cantautore toscano, Diego Esposito, con questo disco fresco e diretto dal titolo furbetto … è più comodo se dormi da me. Nove pezzi apparentemente facili, con una buona capacità di scrittura, e l’intelligenza di arrivare al punto senza troppe complicazioni. Merito anche di una decina di anni d’esperienza sui palchi di provincia e varie rassegne, che hanno permesso a Diego di sintetizzare le aspirazioni e le emozioni di un giovane di oggi.
Tra i pezzi più significativi da citare assolutamente Le parole quando vanno da sé, quasi title-track (da qui il titolo del disco) ironico e romantico come un Ivan Graziani dei nostri giorni, Vecchio eliporto, altro brano con echi di certo cantautorato italico, che, se gratti, trovi un testo più serio di quanto si immagina al primo ascolto, Chi festeggia, dolce/soave alla Damien Rice, Toscana, omaggio alla sua regione, ritrovata in un viaggio in Irlanda, Mare, pezzo intimo e sofferto, sorretto dalla sola voce/chitarra.  
Prodotto dalla milanese Rusty Records, conta del sostegno e della direzione artistica del cantautore Zibba, al quale lo stesso Diego Esposito ha aperto alcuni concerti.

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sabato 30 luglio 2016

Rece d'Alligatore: Geddo



Geddo, Alieni
Volume!

Terza uscita per Geddo, cantautore ligure, che dopo l’esordio con Fuori dal comune del 2010, incentrato su dinamiche personali e Non sono mai stato qui di tre anni dopo, alla ricerca del grottesco dentro se stessi, con questo Alieni, vuole parlare degli altri. Lo cerca di fare in modo soft, con un pop-folk cantautorale, attualizzando tematiche classiche della vecchia scuola.
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giovedì 4 marzo 2010

Intervista a Canemorto

Non è da tutti ospitare un Canemorto. Io questa sera cercherò pure di farlo “parlare”, anzi scrivere…ma bando alle freddure, Canemorto è un progetto musicale in costante evoluzione con la voce di Antonio Nardi (già leader dei Colya) a raccontare storie surreali, a volte buffe a volte tristi. Accanto a lui Leopoldo Giachetti e Martino Mugnai (già componenti dei Velvet Score) ed ora, da non molto, il basso dei Rio Mezzanino, Leonardo Baggiani.
Dopo molti gruppi oltre Firenze, ecco un gruppo di Firenze, in tutto e per tutto. Lo si sente ad ascoltare il loro recente omonimo esordio, a cominciare dalla canzone-inno per la Fiorentina alla cover di Ivan Graziani, Firenze (canzone triste), resa molto attuale pur rimanendo fedele all’originale (malinconica senza perdere l’ironia). Ma tutte le canzoni di Canemorto contengono sentimenti apparentemente opposti. Ascoltandolo si passa spesso dal sorriso, e a volte il riso esplicito (Giuliano non lo sa) all’amaro in bocca (Bel natale) … ma poi si torna a ridere.
Un Gaber nato trent’anni dopo in riva all’Arno? Paragone esagerato? E allora lasciamo la parola a lui, Canemorto che parla… ci darà i numeri da mettere al lotto. Bau, bau, bau! Ci sei? … ci siete?

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